San.Arti: il fondo di assistenza sanitaria integrativa per i lavoratori dell’artigianato, gli imprenditori ed i loro nuclei familiari

san.arti

Il Direttore Generale della CNA Territoriale di Livorno Marco Valtriani è stato nominato membro del CdA di San.Arti. il Fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa per i lavoratori dell’artigianato costituito in attuazione dell’accordo interconfederale del 21 settembre 2010 e dei contratti collettivi nazionali di lavoro. Con lui cerchiamo di capire meglio cos’è il fondo, a chi si rivolge e quali opportunità può dare.

Qual è lo scopo del fondo?

Lo scopo del Fondo è fornire ai propri iscritti e agli aventi diritto, assistenza integrativa sanitaria e socio-sanitaria.

Chi deve iscriversi?

Tutte le aziende che applicano i CCNL dell’artigianato sono tenute a iscriversi a San.Arti. In caso di mancata iscrizione a San.Arti vige l’obbligo per il datore di lavoro di erogare al dipendente un importo forfettario pari a 25 Euro lordi per 13 mensilità. Il datore di lavoro che ometta il versamento della contribuzione al fondo è responsabile verso i lavoratori della perdita delle relative prestazioni sanitarie e, in caso questi lo richiedano, sarà obbligato a rimborsarli. I Contratti Nazionali prevedono oggi l’iscrizione al Fondo dei lavoratori a tempo indeterminato, degli apprendisti, dei lavoratori a tempo determinato (se con contratto di durata pari o superiore a un anno).

Il costo del piano sanitario è interamente a carico dell’azienda, senza alcun onere per il dipendente?

Si. La contribuzione dovuta dall’azienda per ciascun lavoratore è fissata in 10,42 Euro per 12 mensilità. 

E per i titolari o soci di aziende?

Non obbligatoriamente, ma anche i titolari (imprenditori artigiani iscritti all’albo delle imprese/autonomi, titolari di PMI che applicano i CCNL dell’artigianato, soci di imprese artigiane, collaboratori di imprese artigiane) possono iscriversi.

E i familiari?

Possono iscriversi volontariamente anche i familiari sia dei dipendenti che dei titolari o soci di aziende.

Che cosa offre e come funziona?

I rimborsi e, in parte, l’erogazione delle prestazioni, sono gestiti da UniSalute, attraverso cui San.Arti mette a disposizione dei suoi iscritti un sistema ampio di convenzionamenti con strutture sanitarie private (centri diagnostici, case di cura, ospedali, centri odontoiatrici e fisioterapici) presenti su tutto il territorio nazionale e al cui elenco è possibile accedere attraverso il sito rivolgendosi alla rete convenzionata, l’iscritto ha come principale vantaggio quello di non essere soggetto ad alcun esborso diretto di denaro poiché i pagamenti delle prestazioni avvengono direttamente tra il Fondo, UniSalute e la struttura convenzionata.

È comunque garantito all’iscritto un ampio ventaglio di scelta nella definizione del proprio iter di cura. È prevista infatti la possibilità di avvalersi anche di strutture sanitarie private non convenzionate con il gruppo assicurativo: in questo caso il rimborso non sarà integrale, ma parziale, secondo percentuali che variano in base alla prestazione richiesta. 

Se l’iscritto decide invece di utilizzare il Servizio Sanitario Nazionale, il Fondo provvede al rimborso integrale delle spese anticipate per il pagamento di eventuali ticket sanitari.