“Se con questo annuncio il sindaco Nogarin e la sua giunta pensavano di fare bella figura e di ottemperare alla promessa fatta in campagna elettorale alle imprese di abbassargli la Tari, hanno veramente sbagliato di grosso. Questa rischia soltanto di essere una presa in giro che andava fatta prima, perché ormai Carnevale è finito”: la Cna, per voce del direttore Marco Valtriani esprime con estrema durezza tutta la delusione per quanto appreso dall’inchiesta de “Il Tirreno” che ha evidenziato con chiarezza il peso che la tassa sui rifiuti ha e continuerà ad avere sui bilanci delle imprese.

“Da anni Cna critica l’amministrazione comunale – sia le giunte precedenti che questa – sulla gestione dei rifiuti e sulla tassazione alle aziende, fortemente esosa e tra le più alte d’Italia, immotivata per la maggioranza delle imprese che già smaltisce in proprio ed a pagamento i rifiuti provenienti dalla produzione, gravosa più sulle imprese che sui cittadini.

C’è inoltre una sentenza che impone di detassare la parte produttiva delle imprese, che a Livorno non viene sostanzialmente applicata.

Nogarin in campagna elettorale aveva promesso alle imprese tramite la Cna che, tra le altre cose poi non fatte, avrebbe abbassato loro proprio la Tari: a distanza ormai di quasi tre anni dall’insediamento, nel corso dei quali l’imposizione è in realtà cresciuta, il sindaco si bea di queste riduzioni? Pensano di poter rispondere “Ma almeno noi per la prima volta a qualcuno anche se di poco la abbassiamo e comunque la colpa è di quelli prima”? Questo vuol dire pensare di poter prendere in giro gli imprenditori, le imprese ed i loro dipendenti, senza contare che magari molti di questi sono anche finiti nel tritacarne del concordato Aamps, già dato per risolto dalla Giunta dimenticandosi che i propri soldi le imprese sono ancora ben lungi da averli riscossi.

Per i vetrai è prevista una riduzione? Benissimo, è tanto che lo chiediamo, ma quanti sono i vetrai sopravvissuti alla crisi ed alla Tari?  Se poi si prevede un aumento per il settore riparazione auto, molto più numeroso e che già paga pesantemente in proprio lo smaltimento dei propri rifiuti da produzione, si capisce che qualcosa nei proclami non torna.

Dato che si tratta di una bozza, vogliamo ben sperare di essere chiamati ad un confronto, fino ad oggi negato da questa giunta anche su questo tema. Abbiamo intanto chiesto alla presidente Elisa Amato una audizione in commissione consiliare, per riportare la questione sui giusti binari, per evidenziare le storture che stanno alla base del sistema della tassazione e per chiedere che il consiglio comunale intervenga in reale sostegno delle imprese la cui competitività è soffocata anche e soprattutto dal peso delle imposte locali. Il 31 marzo avremo l’assemblea delle imprese livornesi: è lì che aspetteremo dal sindaco le risposte alle molte domande fatte in questi tre anni e sempre snobbate”.