Torna “Made in Italy: valore economico, sociale, etico –  Cucire, Tramare, Ordire, Tessere, Formare … Etica !!!”, il format ideato da CNA Federmoda che punta ad analizzare e approfondire le dinamiche specifiche della filiera moda italiana.

L’obiettivo rimane lo stesso: lanciare nuove idee ed elaborare politiche innovative per il sostegno e lo sviluppo del settore.

Quando

L’edizione 2018 – dopo le tappe di Roma (2014), Prato (2015), Carpi (2016) e Torino – arriva in Romagna. Due appuntamenti, giovedì 24 maggio, a Cesenatico e venerdì 25 maggio, a San Mauro Pascoli, per discutere con imprenditori, esperti, economisti, sociologi, istituzioni, OO.SS. e stakeholder, di argomenti fondamentali e nuove prospettive per il Sistema Moda Italia e i suoi protagonisti.

I temi

Filo conduttore di tutto il progetto è ancora una volta la necessità di riportare l’attenzione sui temi della sostenibilità sociale, ambientale ed economica della filiera.

La prima giornata sarà caratterizzata da un’attività di approfondimento, attraverso quattro gruppi di lavoro, di temi legati all’internazionalizzazione nella moda e al ruolo delle MPMI. Si parlerà quindi di competenze e maestranze, filiera moda e sostenibilità e di innovazione nel e per il settore.

Nella mattinata successiva i lavori si sposteranno a San Mauro Pascoli, presso i locali di Villa Torlonia, per un dibattito aperto che vedrà partecipare protagonisti della filiera moda, i vertici di CNA Federmoda, i vertici delle Organizzazioni sindacali di settore, politici e istituzioni, nell’ambito del quale si punterà a definire nuove traiettorie e azioni per il settore.

Moda più etica e sostenibile: l’impegno di CNA

Made in Italy” ha mosso i primi passi nel 2013, a seguito delle tragedie che hanno colpito il mondo del tessile negli ultimi anni. La più drammaticamente nota: il crollo del Rana Plaza – edificio commerciale che conteneva numerose fabbriche di abbigliamento – in Bangladesh.

«Il progetto è nato proprio dalla consapevolezza del gruppo dirigente CNA Federmoda di puntare i riflettori sulle questioni etiche che gravitano attorno al settore – ha sottolineato Paolo Brogi, Portavoce Federmoda CNA Livorno, commentando l’iniziativa –. L’impegno di CNA a sostegno delle imprese si rinnova di anno in anno, grazie ad attività come queste, che puntano a rimettere al centro della discussione politica, economica e sociale il valore della filiera. Valore fondamentale per il successo del Made in Italy».

«Grazie al lavoro svolto in questi anni, abbiamo portando l’attenzione verso la spina dorsale di questo settore, ovvero la presenza in Italia dei distretti, della filiera, di tante imprese artigiane e PMI, che spesso portano con sé anche una storicità familiare – ha dichiarato Marco Landi, Presidente Nazionale CNA Federmoda –. Parlare di sostenibilità a tutto tondo, ambientale certamente, sociale, ma, soprattutto, economica, significa progettare un futuro per questo settore nel nostro Paese. Questa è la nostra “mission”».

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