Una imprenditrice eletta alla guida di CNA Isola d’Elba

Marcella Parrini: “Aeroporto, turismo e formazione priorità assolute”

 

E’ Marcella Parrini, imprenditrice del settore auto, la nuova presidente della Cna zonale dell’Isola d’Elba, eletta in una partecipatissima assemblea svoltasi all’Hotel Airone.

Eletti nella presidenza elbana anche gli imprenditori Gabriele Muti (settore falegnameria, che sarà anche membro della direzione provinciale Cna), Mauro Pieruzzini (impiantista), Alessandro Squarci (comunicazione e terziario), Simone Battistella (pasticciere), Dino Gaudina (impianti).

Aeroporto, turismo e formazione sono state le principali parole chiave della sua relazione di insediamento, che ha toccato i molti punti nevralgici dell’economia elbana. “Il completamento della pista è la priorità su cui devono convergere gli sforzi comuni di tutti gli attori coinvolti a vario titolo nel progetto – ha affermato – perché per come sono cambiati i flussi turistici in questi anni, per la concorrenza di molti altri siti più facilmente raggiungibili dell’Elba, ma anche per le esigenze degli stessi elbani, non ci possiamo permettere un’altra stagione senza voli, ma anzi questi necessitano di essere potenziati; abbiamo registrato alcuni passi avanti dalla parte pubblica ed è il momento di concretizzare”. Parrini ha affrontato anche altre questioni come la “necessità di puntare sulla riqualificazione e sulla rigenerazione urbana per migliorare il territorio e dare ossigeno al settore delle costruzioni” ed il rapporto con il mondo della scuola “affinchè i nostri giovani possano trovare un futuro lavorativo all’interno del nostro territorio”. La presidente (è la prima volta nella storia della Cna Elbana che una donna assume questo incarico) ha illustrato anche i dati relativi al peso che la parte pubblica ha sulle piccole e medie imprese “che il centro studi di Cna calcola nel 2018 arrivi al 61,4% del reddito, portando le aziende a lavorare per pagare tasse e contributi fino praticamente alla metà d’agosto. Senza contare la burocrazia che arriva a far spendere per aprire un’attività anche relativamente semplice come un acconciatore oltre 17.000 euro in permessi ed oneri, con più di 60 pratiche da espletare. Sul fisco e sulla burocrazia anche i comuni elbani possono e debbono alleggerire la pressione sulle aziende”.

“Questa sala piena – ha commentato il direttore Marco Valtriani – è il segno di come ancora l’associazionismo abbia valore e rappresentatività, di come l’economia reale che tiene in piedi il Paese sia fatta da persone con le loro storie e con le loro difficoltà: queste persone meritano rispetto ed attenzione da parte delle istituzioni”.

Le conclusioni le ha tirate il presidente territoriale Maurizio Serini che ha puntato dritto sulla “necessità che le amministrazioni locali aprano un dialogo diretto e continuo con le associazioni di categoria, per non confondere l’informazione con il confronto. Dove c’è confronto le cose si fanno e vanno nel verso giusto”.

Presenti anche il coordinatore di zona Claudio Pinna ed il vicedirettore provinciale Dario Talini.