tortai

Nata l’Associazione Tortai Livornesi

È nata l’Associazione Tortai Livornesi.
Stamani la presentazione all’interno di un luogo simbolo per Livorno come la cantina del Comitato Coppa Barontini, a sottolineare l’importanza delle tradizioni e della storia di una comunità.
Scopo dell’associazione patrocinata da Cna è la valorizzazione di uno dei piatti più tipici di Livorno.
Otto i Tortai che l’hanno fondata ma si augura l’ingresso anche di altri nell’interesse comune della promozione non solo ai livornesi ma soprattutto ai turisti.
Forti Pizza e torta,
Da Gagarin,
Pizza e torta da Galassi,
Pizza e torta da Alepizza,
Pizza e torta da Leone,
Pizza e torta Erika e Massi,
Seghieri,
I tre Canti.
Allo studio iniziative come il Torta Pride, il rapporto con le scuole e la presenza ad altre manifestazioni di promozione della tipicità alimentare.

Pizzeria

Vota la migliore pizzeria con Il Tirreno e CNA

Il Tirreno, da oltre 142 anni il giornale della città e della costa livornese, ha sempre mostrato una particolare attenzione alle attività commerciali e artigianali locali.

E’ proprio in questo contesto che ha lanciato la sfida delle pizzerie; con “Viva la Pizza di Livorno e Costa degli Etruschi”, il gioco promosso dal quotidiano Il Tirreno con la collaborazione della Cna – l’associazione che tutela, rappresenta e assiste a 360 gradi le piccole e medie imprese – tutti i lettori potranno votare la loro pizzeria preferita: pizze a taglio, pizzerie “classiche” o ristoranti-pizzerie, pizza e torta, pizzerie da asporto, qualsiasi genere di locale basta che il piatto prevalente sia la pizza.

LETTORI-GIURATI

Voi lettori sarete dunque i “giurati” che eleggeranno la migliore pizzeria del territorio che comprende Livorno, Collesalvetti, Rosignano, Cecina, Bibbona e Castagneto.

Votare è facile: basta compilare il tagliando che tutti i giorni sarà pubblicato sul Tirreno (edizione Livorno-Cecina-Rosignano) e consegnarlo alla sede del Tirreno di viale Alfieri 9 oppure, negli orari d’ufficio, alle sedi Cna di Livorno (via M.L. King 15 ) o di Rosignano Solvay (via Aurelia 453) o ancora di Cecina (corso Matteotti 274 B). Lunedì 11 novembre sul Tirreno i primi tre tagliandi.

I tagliandi possono anche essere consegnati alla pizzeria di cui siete affezionati clienti e che dunque voterete; sarà poi il titolare a recapitarli alla Cna o al Tirreno.

La sfida si concluderà tra poco più di un mese, il 18 dicembre, quando verrà pubblicato l’ultimo tagliando; dopodiché ci sarà tempo per consegnare i coupon entro giovedì 21 dicembre.

CLASSIFICHE E PREMI

Dopo il conteggio, sarà stilata la classifica finale con il grande vincitore di “Viva la Pizza”; la consegna del titolo di vincitore e di tutti gli altri premi avverrà nel corso di una grande cerimonia che si terrà nel salone delle conferenze del giornale Il Tirreno. Alle pizzerie prime classificate andranno bellissimi premi tra cui smarthphone di ultimissima generazione e viaggi in Italia e in Europa.

In più l’associazione Cna aggiunge premi per 2mila euro da utilizzare entro il 31 marzo: al primo classificato un voucher di 1.000 euro da usare in nuovi servizi o consulenze del sistema Cna; al secondo classificato un voucher di 600 euro da utilizzare allo stesso modo; al terzo classificato andrà un voucher di 400 euro ancora da usare in nuovi servizi o consulenze del sistema Cna. A tutte e tre le aziende check-up gratuito in tema di adempimenti sicurezza e ambiente offerto dalla società della Cna, Sintesis srl.

A questi preziosi riconoscimenti se ne aggiungeranno anche altri che saranno svelati nel corso del gioco. Insomma, un motivo in più per partecipare.

Nel corso di questo mese saranno anche pubblicate delle classifiche di tappa e premi saranno assegnati anche ai vincitori “parziali”.

L’obiettivo di questo gioco è raccontare storie di successo imprenditoriale in un settore popolare per un prodotto che più tradizionale di così non si può: la pizza!

Per questo il Tirreno aprirà le sue pagine alla presentazione di uno o più pizzerie; una vetrina imprenditoriale, per dare maggiore visibilità ai vostri locali e contribuire così ad ottenere maggiori consensi per aggiudicarsi il titolo di miglior pizzeria di Livorno e della Costa degli Etruschi.

ATTIVITA’ INTERESSATE: COME PARTECIPARE

Tutte le attività interessate ad un articolo sul Tirreno basta che facciano richiesta scrivendo a cronacalivorno@iltirreno.it (specificare concorso Viva la Pizza indicando un recapito telefonico; sarete contattati e riceverete la visita di un nostro giornalista e di un nostro fotografo).

E allora buona pizza a tutti, ricordando che è un gioco: vinca il migliore!

pegaso

CNA sede di esami e iscrizioni UNIPEGASO

CNA diventa sede a Livorno dell’Università Telematica Pegaso
Esami con docenti in via M.L. King 15 e segreteria per le iscrizioni a 5 corsi triennali, 4 magistrali, oltre a master, 24 CFU e certificazioni Eipass e inglese B2

 

L’Università Telematica Pegaso apre a Livorno una sede di esami; e lo fa presso la struttura della Cna con cui ha siglato una convenzione nazionale.

Livorno per Pegaso diventa quindi la seconda sede d’esame in Toscana, dopo Firenze.

Istituita con Decreto Ministeriale del 20 aprile 2006 (GU n. 118 del 23-5-2006- Suppl. Ordinario n. 125), l’Università Telematica Pegaso è un Ateneo costruito sui più moderni ed efficaci standard tecnologici in ambito e-learning. I titoli accademici rilasciati al termine dei percorsi di studio hanno lo stesso valore legale di quelli delle università tradizionali.

“Cna da tempo non si rivolge unicamente agli imprenditori – afferma il presidente di Cna Maurizio Serini – benché anche fra questi ve ne siano molti che coltivano il desiderio di laurearsi e per i quali la presenza alle lezioni è un ostacolo insormontabile; con il Caf ed il Patronato eroghiamo servizi a migliaia di comuni cittadini che possono avere nell’università telematica la possibilità di finire o di intraprendere un corso di studi con una metodologia al passo con i tempi e con costi estremamente più contenuti. Siamo la prima Cna in Italia a diventare sede d’esame”.

Oltre al fatto di avere compresi nell’iscrizione tutti i testi necessari alla preparazione degli esami ed a non avere costi di trasferta per seguire le lezioni, chi si iscriverà a Pegaso non direttamente on line ma tramite Cna avrà anche un considerevole sconto sulle tasse universitarie (ugualmente scaricabili dai redditi come quelle tradizionali). Da sottolineare come non sia nemmeno previsto il numero chiuso e quindi i relativi test.

E’ tra gli under 21 che Unipegaso sta incrementando notevolmente i propri scritti, avendo adottato una apposita formula che ne consente l’iscrizione con mille euro all’anno. Le lezioni sono on line 24 ore su 24 e possono essere fruite ovunque anche da tablet o smartphone. Lo studente ha inoltre le stesse possibilità delle università tradizionali nell’accedere ai programmi Erasmus ed ai tirocini.

L’offerta formativa di Unipegaso a Livorno prevede i corsi di laurea triennali in: Scienza dell’educazione e della formazione, Ingegneria civile (statutario ed ingegneria ambientale), Economia aziendale, Scienze turistiche (statutario e turismo sostenibile), Scienze motorie (statutario e bio sanitario). Queste le magistrali attivate: Scienze pedagogiche; Management dello sport e delle attività motorie; Scienze economiche; Ingegneria della sicurezza. In più la laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza.

Non solo: Cna sarà anche punto di iscrizione anche per l’Università Telematica Mercatorum delle Camere di Commercio (recentemente acquisita da Pegaso), con la possibilità di sostenere gli esami in Toscana a Firenze, Grosseto o Montecatini nei seguenti corsi di laurea triennali: Ingegneria informatica, Ingegneria gestionale, Gestione d’impresa, Lingue e mercati, Scienze del turismo, Scienze e tecniche psicologiche, Scienze giuridiche, Design del prodotto e della moda, Gastronomia ospitalità e territori; per le magistrali Management, Psicologia del lavoro e delle organizzazioni.

Pegaso, molto più di un’università!

Per maggiori informazioni clicca qui

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Premio Cambiamenti: azienda livornese finalista a Roma

Dopo aver vinto la finale livornese, la KMedia Studio sas di Federico Debetto si è aggiudicata anche uno dei tre pass per la finale nazionale di Roma del 28 novembre.

Alla finale regionale svoltasi a Firenze erano presenti 30 aziende da tutta la Toscana, fra cui da Livorno anche la Link Juice e la Ghecco srl proprietaria della Cioccolateria Giovannini.

Grande apprezzamento nella giuria regionale per il progetto presentato dalla KMedia che oltre a mappare in Streetview con la tecnologia 360 il territorio di Zanzibar, ha attivato una collaborazione con la locale università per trasferire queste competenze agli studenti locali per renderli protagonisti di un cambiamento innovativo e tecnologico per il paese.

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Colloqui Servizio Civile Universale 2020

AVVISO – SERVIZIO CIVILE –  COLLOQUI DI SELEZIONE PER IL PROGETTO “CITTADINI MATURI” (link http://www.cnaimpresasensibile.it/wp-content/uploads/2019/09/Sintesi-Progetto-CITTADINI-MATURI.pdf) – PER IL PROGETTO “COMUNITA’ INCLUSIVA” (Link http://www.cnaimpresasensibile.it/wp-content/uploads/2019/09/Sintesi-Progetto-COMUNITA-INCLUSIVA.pdf)

I colloqui per il Progetto “Cittadini Maturi” e per il Progetto “Comunità inclusiva” si terranno a Livorno – via Martin Luther King, 15 – in data 21 novembre 2019, secondo il seguente calendario.

La pubblicazione del calendario ha valore di notifica della convocazione a tutti gli effetti di legge e il candidato che, pur avendo inoltrato la domanda, non si presenta al colloquio nei giorni stabiliti senza giustificato motivo è escluso dalla selezione per non aver completato la relativa procedura, come indicato all’art. 6 del bando di concorso. Il raggiungimento della sede di colloquio è onere del partecipante. Le selezioni avverranno secondo i criteri di CNA Impresasensibile ONLUS, depositati presso il Dipartimento della Gioventù e SCN. I candidati in elenco si dovranno presentare nei giorni e negli orari indicati, muniti di idoneo documento di identità; coloro che non si presenteranno nei giorni e negli orari stabiliti senza giustificato motivo saranno esclusi dalla selezione.

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Premio Cambiamenti: a Livorno vince la KMedia

KMedia vince la finale livornese del Premio Cambiamenti

Premiate da CNA le nuove aziende più innovative della provincia

 

Aver saputo innovare nella tecnica, nel prodotto, nel processo produttivo o nel mercato di riferimento, sono queste le caratteristiche in base alle quali la giuria composta da esponenti di Cna, Cna Giovani Imprenditori e Cna Imprenditoria Femminile, ha giudicato le undici aziende finaliste della tappa livornese del Premio Cambiamenti.

Il primo premio è andato alla KMedia sas di Livorno, il cui titolare Federico Debetto si è collegato in diretta da Zanzibar dove è impegnato in un progetto di diffusione della tecnologia Insta360 abbinata a Google Street View, che gli è valso anche il premio speciale “Innovazione & Sociale”; il secondo premio è stato vinto dalla LinkJuice srl rappresentata da Elisa Soggia che fa dell’emotional marketing e della online media relation i propri punti di forza (all’azienda è stato conferito anche il premio “Impresa Donna”); livornese anche la terza classificata la Ghecco srl rappresentata dal cioccolatiere Simone Giovannini la cui attività artigianale si è distinta nel settore tradizionale della cioccolateria per l’innovazione e la ricerca nella tecnica di produzione e conservazione di un originalissimo cioccolatino ripieno di gelato “lapralina”. Le tre aziende accederanno di diritto alla finale regionale del premio che si svolgerà a Firenze il 7 novembre. Una quarta azienda sarà segnalata per la finale regionale come menzione speciale: è la Ebusiness System Provider di Gabriele Stampa di Rosignano, attiva nel settore delle cripto valute.

Cna Livorno aveva messo in palio per il primo posto un voucher in servizi di 1000 euro, 600 per il secondo e 300 per il terzo classificato.

Il premio “Tradizione&Futuro” è andato al liutaio Ivan Bruna di Rosignano, mentre il premio speciale Start Up Giovani Imprenditori è stato attribuito a “I Sogni di Samm” di Alan Giorgi (Livorno), che con la compagna Sonja creano e realizzano giochi ed arredi per bambini seguendo la metodologia educativa montessoriana.

Ecco le aziende finaliste in ordine alfabetico:

Alchimia Toscana (Rosignano), Articuoio (Livorno), Buzzard Media (Livorno), E-business System Provider (Rosignano), Ghecco srl Cioccolateria Giovannini (Livorno), Giata srl (Cecina), I Sogni di Samm (Livorno), Ivan Bruna Liutaio (Rosignano), KMedia (Livorno), LinkJuice (Livorno), Made in Canapa (Livorno).

Sulla nostra pagina Facebook tutte le foto dell’evento.

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Autotrasporto sul piede di guerra per le accise

CNA FITA TOSCANA “Autotrasporto sul piede di guerra“

Il taglio del rimborso sulle accise è un inutile accanimento nei confronti di un settore, e non risolve in modo strutturale  il problema ambientale

Mondo dell’autotrasporto in fibrillazione per l’ipotesi che il Governo Nazionale sta avanzando all’interno del decreto ambiente sul taglio dei cosiddetti contributi dannosi che interessano il settore  dell’autotrasporto, di merci e persone.

CNA Fita Toscana, associazione che rappresenta le imprese dell’ autotrasporto, ha elaborato attraverso il proprio centro studi l’impatto che una misura del genere avrebbe sul settore.

Il rimborso sulle accise a favore delle PMI dell’autotrasporto risale ad una legge della fine degli anni 90’ che ha introdotto la cosiddetta carbon tax; gli autotrasportatori da allora ricevono un contributo che lo Stato riconosce al settore al fine di recuperare parte dell’accisa versata per l’acquisto del gasolio destinato all’alimentazione dei mezzi.

Per avere un’idea dell’impatto economico su una impresa, il rimborso annuale oscilla tra una media di € 5000 e  € 8000 a veicolo, in funzione ovviamente dei Km percorsi e dei consumi dei veicoli.

Risorse importantissime a cui il settore in questo momento non può rinunciare onde evitare la perdita di competitività sul mercato.

L’Italia è uno dei paesi con il più alto prezzo del gasolio alla pompa, in un mercato interno dove le imprese devono confrontarsi tutti i giorni con la concorrenza sleale di vettori provenienti soprattutto dall’est Europa. Il taglio del rimborso sulle accise sarebbe un ulteriore elemento di dumping che le nostre imprese non riuscirebbero a sopportare.

Togliere la possibilità di recuperare parte delle accise sul gasolio non determinerebbe poi un minore impatto sull’ambiente: le merci e le persone continuerebbero a viaggiare, ma a costi più alti e a pagarne le conseguenze sarebbero anche i cittadini.

Esiste poi un altro punto di vista sul quale CNA Fita Toscana ritiene utile soffermarsi, affinché vi sia una maggiore consapevolezza rispetto al tema, ovvero l’impatto in termini numerici dei veicoli eventualmente coinvolti.

In Toscana abbiamo un parco veicolare circolante di quasi 2 milioni e 500 mila automezzi (autovetture, veicoli leggeri e veicoli pesanti); l’intervento che il Governo si appresterebbe a fare impatterebbe soltanto su 17.000 veicoli , meno dell’1% di tutto quello che si muove all’interno della nostra regione.

Oggi circolano ancora sulle nostre strade 172.500 veicoli Euro 0, immatricolati da oltre 27 anni, il cui impatto è indiscutibilmente negativo  da un punto di vista ambientale.

L’ambiente è un tema importantissimo che anche le nostre imprese intendono affrontare, ma nella maniera più opportuna, con un approccio diverso e più consapevole: ci stiamo avvicinando a forme alternative di alimentazione dei mezzi pesanti, ma in termini numerici oggi  non stanno determinando  la svolta green di cui avremmo bisogno, stiamo parlando di 247 veicoli pesanti su 34.000 che hanno un’alimentazione diversa dal gasolio.

Serve pertanto un piano di investimenti importante anche nel sistema infrastrutturale dei rifornimenti alternativi che ad oggi risultano essere insufficienti a garantire una stabilità dei nuovi sistemi di alimentazione e incentivi strutturali per la sostituzione/rottamazione dei veicoli più inquinanti per accompagnare anche il sistema delle piccole e medie imprese  dell’autotrasporto al processo di transizione che inevitabilmente dovremmo percorrere.

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Obbligo registratori di cassa telematici: convenzione CNA

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Cna contro l’abusivismo

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Cna rilancia la propria campagna contro il lavoro abusivo e irregolare, a tutela delle aziende che fanno i salti mortali per essere in regola, ma anche dei cittadini che più o meno inconsciamente si sottopongono a rischi connessi alla salute ed alla sicurezza e favoriscono il proliferare di reati di carattere tributario, ambientale e sanitario.

L’abusivismo è una pratica ormai dilagante in moltissimi settori; dall’edilizia ai trasporti, dall’estetica all’acconciatura, dagli impianti all’autoriparazione, dall’alimentare alla moda, dalla fotografia al digitale, fino anche ad attività molto complesse come quelle di produzione.

“Quella contro l’abusivismo – afferma il presidente Cna Maurizio Serini – è una battaglia da fare sia a livello culturale che di legalità; per la prima, abbiamo iniziato un percorso in alcune scuole e punteremo ad informare gli utenti dei rischi che corrono a livello di salute, sicurezza e perfino legale, nonché del danno fatto alle aziende regolari; per la parte della legalità chiediamo a chiunque un passo avanti nel segnalarci i presunti abusivi: sarà poi Cna a far propria la segnalazione ed a inviarla all’organismo di vigilanza preposto al tipo di reato ipotizzato, tenendo anonimo il segnalante”.

“A Cna – aggiunge il direttore Dario Talini – non interessa che venga colpito chi, seppur sempre illegalmente, fa qualche piccola ed occasionale prestazione, perché capiamo l’impossibilità di spingersi a questo livello di controllo, ma ci mettiamo a servizio delle forze dell’ordine per riuscire a scovare chi ha fatto dell’irregolarità uno stile di lavoro, chi si è attrezzato per eseguire ogni giorno lavorazioni per le quali le imprese regolari sottostanno a tasse, controlli, norme sulla sicurezza e sugli smaltimenti ambientali, formazione obbligatoria e tante altre norme tanto giuste quanto onerose nel loro rispetto”. “Se prima tutto era sottotraccia – afferma il coordinatore sindacale Alessandro Longobardi – adesso molti abusivi si pubblicizzano addirittura tramite i social o attraverso l’affissione di volantini con tanto di numero di telefono e prezzi delle prestazioni. La concorrenza sleale è veramente forte e le imprese non ne possono più perché i tempi sono difficili per tutti”.

Su questa problematica, il prefetto di Livorno Gianfranco Tomao ha ricevuto una delegazione della Cna territoriale di Livorno nell’ambito della riunione del coordinamento delle forze di polizia. Nell’incontro è stata evidenziata l’attività già espressa dalle forze dell’ordine sul territorio, con particolare riguardo all’azione svolta dalla Guardia di Finanza, sia a livello preventivo che repressivo, ma anche l’intenzione di intensificare ulteriormente le attività di controllo, in particolare attraverso precise segnalazioni.

 

Il prefetto Tomao ha assicurato la disponibilità a fare tutto quanto necessario e possibile per la repressione del fenomeno, ed ha invitato Cna nel procedere con tale attività di sensibilizzazione e di segnalazione.

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Ecobonus: le imprese non sono un bancomat. Ricorso Cna

Lo sconto in fattura previsto per Ecobonus e Sismabonus nel Decreto crescita altera la concorrenza danneggiando le piccole e medie aziende. Oltre 60 imprese dei settori impianti, legno e arredamento associate a CNA hanno avviato un procedimento amministrativo davanti alla Commissione europea e all’Autorità garante della concorrenza ed il mercato affinché venga accertata l’illegittimità dell’art. 10 della L. 58/2019 (Decreto Crescita) per violazione del diritto comunitario e/o nazionale della concorrenza.

“Il provvedimento varato dal Parlamentoha dichiarato il presidente CNA Installazione Impianti, Carmine Battipaglia – ci ha convinto a mobilitarci a tutela delle piccole imprese. D’intesa con la Confederazione ci siamo attivati per ricorrere sia all’Antitrust che alla Commissione europea per ottenere la cancellazione dell’articolo 10 che riteniamo un tentativo di favorire la concentrazione del mercato della riqualificazione energetica nelle mani di pochi operatori, con conseguente alterazione della concorrenza, rappresentando un indebito aiuto di Stato per le grandi imprese a danno delle piccole e medie”.

Il mercato è rilevante. Secondo l’ultimo Rapporto Enea i lavori di efficientamento energetico del patrimonio edilizio che hanno beneficiato dell’Ecobonus nel 2018 sono stati 334mila con 3,3 miliardi di euro di investimenti.