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Premio Cambiamenti 2019

Sono aperte su www.premiocambiamenti.it le iscrizioni a Cambiamenti, premio al pensiero innovativo delle neo imprese italiane (nate dopo il 1-1-2016) indetto dalla CNA, che verrà assegnato il 28 novembre a Roma.

Attività oramai rientrata tra gli eventi di spicco dell’universo delle startup, ha registrato, nelle prime tre edizioni, oltre 2100 imprese candidate, con più di 60 eventi territoriali di premiazione.

Tante le opportunità per le imprese che, candidandosi al Premio, entreranno a far parte di una vera e propria comunità di startup che, anche dopo le premiazioni territoriali e quella nazionale, potrà godere di possibilità di confronto e un programma di alta formazione dedicato.

Ventimila euro, una settimana di vacanza presso una struttura Bluserena, due anni di noleggio a lungo termine di un’auto, oltre alla partecipazione a importanti masterclass realizzate con la collaborazione dei partner di Cambiamenti, sono i principali premi in palio che, insieme ad alcuni servizi e altre opportunità, mette a disposizione CNA con il supporto di Artigiancassa, Samsung e una straordinaria rete di partner.

Un’iniziativa che afferma l’attenzione di CNA alla crescita economica del Paese e al fondamentale apporto delle nuove imprese. Cambiamenti vuole valorizzare la propensione delle neo piccole imprese italiane all’innovazione e al cambiamento dei processi e delle tipologie di produzione.

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Ecobonus: le imprese non sono un bancomat. Ricorso Cna

Lo sconto in fattura previsto per Ecobonus e Sismabonus nel Decreto crescita altera la concorrenza danneggiando le piccole e medie aziende. Oltre 60 imprese dei settori impianti, legno e arredamento associate a CNA hanno avviato un procedimento amministrativo davanti alla Commissione europea e all’Autorità garante della concorrenza ed il mercato affinché venga accertata l’illegittimità dell’art. 10 della L. 58/2019 (Decreto Crescita) per violazione del diritto comunitario e/o nazionale della concorrenza.

“Il provvedimento varato dal Parlamentoha dichiarato il presidente CNA Installazione Impianti, Carmine Battipaglia – ci ha convinto a mobilitarci a tutela delle piccole imprese. D’intesa con la Confederazione ci siamo attivati per ricorrere sia all’Antitrust che alla Commissione europea per ottenere la cancellazione dell’articolo 10 che riteniamo un tentativo di favorire la concentrazione del mercato della riqualificazione energetica nelle mani di pochi operatori, con conseguente alterazione della concorrenza, rappresentando un indebito aiuto di Stato per le grandi imprese a danno delle piccole e medie”.

Il mercato è rilevante. Secondo l’ultimo Rapporto Enea i lavori di efficientamento energetico del patrimonio edilizio che hanno beneficiato dell’Ecobonus nel 2018 sono stati 334mila con 3,3 miliardi di euro di investimenti.

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Creabellezza 2019: iscriviti!

L’Unione Benessere e Sanità ha deciso di confermare nel 2019 l’organizzazione del Creabellezza Talent Show, che quest’anno giunge alla sua seconda edizione.

I partecipanti al Talent sono suddivisi in due categorie: Imprese (titolari /soci/collaboratori) e loro dipendenti (lavoratori subordinati a tempo determinato o indeterminato o con contratto di apprendistato) senza limite d’età; Allievi di scuole e accademie di acconciatura ed estetica (che risultino regolarmente iscritti alla data di entrata in vigore del presente regolamento, 31.05.2019).

E’ possibile effettuare la registrazione alle selezioni regionali dal 3 giugno 2019 al 15 settembre 2019. 

Le selezioni regionali dovranno aver luogo entro il 15 ottobre 2019.

La finale nazionale si terrà Lunedì 28 ottobre 2019 presso l’Accademia L’Oréal,  Piazza Mignanelli, 23, 00187, Roma.

La registrazione potrà essere effettuata esclusivamente attraverso il form disponibile sul sito www.creabellezza.it

Per informazioni chiama Valentina Bonaldi 0586267201 valentina.bonaldi@cnalivorno.it

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Proroghe nelle dichiarazioni dei redditi

Con la conversione in legge del decreto Crescita, tra le altre innumerevoli disposizioni è stato approvato lo spostamento dei versamenti delle imposte derivanti dalle dichiarazioni dei redditi per alcune tipologie di contribuenti.

Inoltre in data 28.06.2019 l’Agenzia delle Entrate si è affrettata ad emanare la risoluzione n. 64 a chiarimento e precisazione della norma.

Vediamo più nel dettaglio.

 

30 SETTEMBRE 2019. Termine di versamento delle imposte dirette, irap ed iva di tutti i soggetti (imprese, lavoratori autonomi) titolari di partita IVA che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale, e che dichiarano ricavi o compensi di importo non superiore al limite stabilito per ciascun ISA. Questo nuovo termine è previsto anche per i soggetti che partecipano a società, associazioni e imprese anche familiari, aventi i requisiti prima indicati.

Si tratta quindi di tutti i soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli Indicatori Sintetici di Affidabilità Fiscale (ISA) che contestualmente esercitano, in forma di impresa o di lavoro autonomo, tali attività prescindendo dal fatto che gli stessi applichino o meno gli ISA e dichiarino ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito, per ciascun ISA, dal relativo decreto ministeriale di approvazione. Con la citata risoluzione n. 64 è stato precisato che sono interessati dalla proroga al 30 settembre anche i contribuenti che, per il periodo d’imposta 2018 hanno applicato il regime forfait e/o il regime fiscale di vantaggio, altre tipologie di criteri forfait (vedi il forfait agricoltura) ed infine anche tutti coloro che pur essendo interessati dagli ISA dichiarano cause di esclusione dagli stessi.

NON E’ INVECE CHIARO SE OLTRE ALLA DATA DEL 30 SETTEMBRE SIA PREVISTA ANCHE QUELLA DEL 30 OTTOBRE CON LA MAGGIORAZIONE DELLO 0,4%.

 

1 LUGLIO e 31 LUGLIO 2019. Questi due termini di versamento (il secondo del 31 luglio, con la consueta maggiorazione dello 0,4%) restano tali per tutti i contribuenti senza partita IVA o con partita IVA ma che con il proprio codice dell’attività economica, restano fuori dagli ISA. Ad esempio, sono escluse dalla proroga le persone fisiche che hanno redditi di terreni o fabbricati, redditi diversi, occasionali, di lavoro dipendente o di pensione.

 

30 NOVEMBRE 2019. Questo è il nuovo termine per la presentazione telematica delle dichiarazioni annuali dei Redditi e dell’Irap.

I soggetti Ires presentano la dichiarazione in via telematica entro l’ultimo giorno dell’undicesimo mese successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta. Di conseguenza, sono allungati anche i termini per il ravvedimento, nel caso di presentazione tardiva del modello Redditi. Ad esempio, considerato che la presentazione online del modello Redditi 2019 è stata prorogata al 30 novembre 2019, che slitta al 2 dicembre, la dichiarazione tardiva entro 90 giorni potrà essere presentata entro il 1° marzo 2020. Per la presentazione della dichiarazione con ritardo non superiore a 90 giorni, si applicano sanzioni variabili, con un minimo di 250 euro. La dichiarazione annuale presentata con ritardo non superiore a 90 giorni è sanabile con il pagamento di una sanzione di 25 euro (un decimo di 250 euro). Restano ferme le eventuali sanzioni applicabili in caso di tardivi od omessi versamenti, comunque ravvedibili in base al ritardo con il quale si regolarizzano.

 

31 DICEMBRE 2019. Nuovo termine per la presentazione delle dichiarazioni Imu e TASI per effetto dello spostamento dal 30 giugno al 31 dicembre

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Obbligo registratori di cassa telematici: convenzione CNA

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Dario Talini nuovo direttore di Cna Livorno

E’ Dario Talini il nuovo direttore generale della Cna territoriale di Livorno; è stato nominato nel corso dell’assemblea svoltasi sabato 22.

Presente il segretario generale di Cna nazionale Sergio Silvestrini, l’assemblea di metà mandato della presidenza di Maurizio Serini è stata occasione di confronto con le molte istituzioni locali presenti: è stato distribuito un documento programmatico riguardante tutto il territorio provinciale e che affronta le problematiche, le analisi e le proposte dell’associazione per lo sviluppo della piccola e media imprenditoria locale.

“Adesso – ha detto il presidente Serini – Cna aspetterà, ma non troppo, di veder attuate quelle promesse di ripresa del dialogo con le amministrazioni comunali appena insediatesi”.

 

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Inaugurato lo sportello “intelligente” BCC Castagneto in Cna

Inaugurato presso la sede Cna di Livorno in via Martin Luther King 21 lo sportello “intelligente” della BCC di Castagneto Carducci aperto a tutte le imprese ed a tutta la cittadinanza.

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Corso gratuito meccanico auto e camion

Vuoi diventare un meccanico specializzato per camion e auto?
Ci sono ditte che cercano manodopera formata e non la trovano.
Per questo CNA Servizi ha programmato un corso gratuito di formazione a Livorno insieme all’Istituto Orlando denominato “Car&Truck” di 900 ore per disoccupati ed inoccupati maggiorenni che intendano acquisire capacità e competenze professionali nella manutenzione e riparazione meccanica di auto e camion.
Il corso è stato progettato e finanziato dalla Regione Toscana visto anche il fabbisogno di queste figure professionali manifestato dalle imprese del settore della provincia di Livorno.
E’ una figura professionale destinata ad operare in qualità di lavoratore dipendente in aziende e officine di riparazione o di elettrauto o per creare un lavoro autonomo ed aprire un’officina.
Per informazioni sulle modalità di partecipazione contattare Angela Bertolotto – tel 0586-267553 mail cnaservizi.formazione@cnalivorno.it dal lunedì al venerdì h 9-13/15-18
Scadenza per presentare la candidature: ore 13 del 26 luglio 2019.
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Cna Fita critica con le modifiche al codice della strada

E’ negativo il giudizio di CNA Fita sulle proposte di modifica al Codice della strada previste per i mezzi pesanti. Ciò che emerge e lascia perplessi è l’assenza di una visione d’insieme, che possa fare da bussola a modifiche equilibrate, in grado di coniugare innovazione e sicurezza, riforma organica del mercato e situazioni consolidate, oltre a liberalizzazioni e legalità.

Trasporti eccezionali. E complicati

Nel caso dei mezzi pesanti che effettuano trasporti eccezionali, è stata prevista una riduzione di peso da 108 a 86 tonnellate. Una modifica che si basa forse su una lettura distorta della realtà. I veicoli industriali con una capacità di carico a 108 tonnellate, infatti, sono ritenuti a torto gli unici responsabili dell’usura dei ponti. Tuttavia, i dati dimostrano che sono diversi i fattori alla base dei loro crolli, a partire da una scarsa manutenzione. Parliamo del problema della sicurezza.

Un Catasto (purtroppo) archiviato

Il legislatore, in primo luogo, avrebbe dovuto interessarsi della realizzazione di quel Catasto delle strade, previsto fin dal 1992, che consentirebbe la verifica puntuale dello stato delle infrastrutture viarie, in modo da garantire la circolazione in sicurezza. La digitalizzazione e la messa in rete del catasto stradale permetterebbero, infatti, l’individuazione immediata di percorsi alternativi, con l’indicazione della loro effettiva tolleranza di peso e di tutte le altre informazioni utili alla circolazione dei mezzi. Tutti, pesanti e leggeri. Non solo quelli pesanti. Secondo CNA Fita, doveva essere questa la prima modifica da introdurre al Codice della strada, perché la riduzione di peso non risolve affatto il problema di dove questi mezzi possano circolare in sicurezza.

Un investimento a perdere

Sono rimaste sullo sfondo le esigenze industriali del Paese, di cui è mancata una visione complessiva. La produzione industriale italiana, infatti, si contraddistingue per le eccellenze che ci vengono riconosciute in tutto il mondo. Eccellenze che hanno dimensioni e pesi importanti. Ma questi grossi carichi, qualcuno dovrà pur trasportarli. Con tale misura, per i trasporti eccezionali si configura un serio rischio di paralisi.

Esiste, poi, la questione dell’improvvisa e sostanziale riduzione del peso senza una contestuale norma transitoria che consenta di ammortizzare il costo dei mezzi, che prevedono specifiche caratteristiche costruttive a seconda della capacità di carico.

Che cosa fare dei mezzi già immatricolati, che difficilmente saranno riutilizzabili e sui quali, comunque, è stato fatto un investimento? Il legislatore non ha pensato che questo passaggio da 108 a 86 tonnellate, senza una norma che faccia da cerniera tra quanto consentito in passato e ciò che sarà permesso in futuro, possa comportare enormi difficoltà alle imprese del comparto, contribuendo in certi casi alla loro uscita dal mercato.

Privilegiati i trattori con rimorchio

Riguardo al settore agricolo, invece, emerge un orientamento del tutto opposto: si vanno ad aumentare dimensione e massa delle macchine agricole e dei loro rimorchi, in alcuni casi raddoppiandole e portandole fino a 44 tonnellate, come un complesso veicolare che opera nell’autotrasporto. In questo caso, si accentua un problema di sicurezza. Per i trattori agricoli, infatti, andrebbe rispettato l’articolo 111 del vigente Codice della strada (e successive norme di attuazione) che stabiliva fin dal primo luglio 2016 la revisione delle macchine agricole più obsolete al fine di accertarne lo stato di efficienza e di sicurezza. Una condizione da troppo tempo disattesa. Secondo CNA Fita, quindi, introdurre queste modifiche estensive, senza garantire un’attuazione effettiva della normativa sulla revisione dei veicoli, significa aumentare l’insicurezza e i già tanti infortuni legati all’uso dei mezzi agricoli.

Autotrasportatori abusivi

Di questi veicoli industriali, inoltre, spesso si fa un uso distorto, originando  in molti casi un esercizio abusivo dell’attività di trasporto merci conto terzi, che va a creare una situazione di concorrenza sleale. A questo riguardo, sono tante le segnalazioni inviate al ministero dell’Interno e alle Prefetture, che però finora  non hanno sortito effetti. Anzi, in risposta, come si è spiegato in precedenza, è arrivato l’ampliamento delle potenzialità di utilizzo delle macchine agricole.  Una scelta che si manifesta ulteriormente con l’introduzione della possibilità, per chiunque, anche se non riconducibile all’attività agricola o all’esercizio del commercio, di immatricolare liberamente trattori e rimorchi agricoli non superiori alle sei tonnellate. Per CNA Fita, una liberalizzazione di tale portata, senza l’obbligo di aprire una partita Iva, il possesso di patenti superiori e altre precondizioni, potrebbe involontariamente trasformarsi in un favore a chi vuole operare abusivamente nel totale anonimato.

Con la Legge di bilancio 2019, sono state accolte le richieste della CNA di estendere le concessioni delle revisioni alle officine  private autorizzate anche per i mezzi pesanti con peso complessivo superiore a 3,5 tonnellate. Tuttavia, la legge ha incluso solo i veicoli a motore, lasciando fuori i rimorchi-semirimorchi. La proposta di modifica al relativo articolo 80, comma 8 del Codice della strada, invece di integrare quanto già previsto da tale comma (ovvero i veicoli a motore) con l’aggiunta semplicemente di “e loro rimorchi” fa, incomprensibilmente, macchina indietro e ri-elimina la concessione delle revisioni alle officine private per i mezzi pesanti con peso complessivo superiore a 3,5 tonnellate.

Taxi e Ncc

Il problema dell’abusivismo è grave anche nel settore Taxi e Ncc. Secondo CNA Fita, vanno introdotte misure di contrasto all’utilizzo, senza autorizzazione né licenza, degli autoveicoli per chiunque li adoperi ricevendo un corrispettivo o altri utili da soggetti terzi così come previsto dalla legislazione sul servizio pubblico non di linea. Nel contempo, occorre intervenire secondo principi di proporzionalità sull’impianto sanzionatorio relativo a tutti gli operatori del trasporto pubblico non di linea.

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Da 75 anni CNA in provincia di Livorno è vicina alla piccola e media impresa locale, vero cuore pulsante dell’Italia.