rinnovabili

Rinnovabili: i corsi fatti con CNA riconosciuti validi

I corsi di aggiornamento effettuati dalle imprese di installazione e manutenzione di impianti energetici alimentati da fonti rinnovabili (Fer) tra il 1° agosto 2016 e il 30 giugno 2017 o anche precedentemente, se conformi alle caratteristiche dettate dalla DGR 781/2016, assolvono agli obblighi formativi fino al 31 dicembre 2022. Lo stabilisce la delibera di Giunta del 9 dicembre 2019, n. 1540 DGR 737/2017 “DGR n. 781 del 1 agosto 2016, Installazione e manutenzione straordinaria di impianti energetici alimentati da fonti rinnovabili – Indirizzi per la realizzazione dei percorsi di formazione (D. Lgs.3 marzo 2011 n. 28). Modifica.”, pubblicata sul BURT Parte II n° 7 del 12 febbraio 2020.

CNA ha ottenuto un risultato per il settore dell’installazione rimediando ad una ingiustizia enorme: si riallineano così tutti gli operatori ad un termine temporale, nelle more delle varie scadenze cambiate in Toscana un paio di volte, non penalizzando, ma anzi valorizzando chi aveva adempiuto rispettando quei termini. Ed è stato evitato il rischio della concorrenza sleale tra imprese che hanno seguito i corsi di aggiornamento nei tempi previsti dalla delibera della Regione Toscana, ovvero il 30 giugno 2017, e le imprese che ancora non lo avevano fatto, ma che avevano ottenuto una proroga al 31/12/2019. Infatti chi ha rispettato le scadenze imposte dalla norma aveva  ricevuto un anno “in abbuono”, ma chi non ha rispettato la scadenza aveva poi avuto tempo per effettuare l’aggiornamento fino al 31/12/2019 e quell’aggiornamento, così come previsto dallo standard formativo, ha una durata triennale, quindi vale fino al 31/12/2022. Così facendo la Regione avrebbe premiato chi non ha rispettato una scadenza che lei stessa aveva imposto. Il lavoro di CNA regionale in collaborazione con le CNA Territoriali lo ha evitato.

“E’ stato riconosciuta la serietà e la professionalità delle aziende che hanno rispettato le regole e che si erano quindi adeguate agli obblighi formativi nei tempo e modi stabiliti  – commenta CNA – Finalmente si è fatta chiarezza scongiurando un’ingiustizia. Chi è andato dicendo che non era necessario fare i corsi ha solamente fatto perdere tempo alle imprese esponendole a rischi. CNA , al contrario,  si è subito adoperata per mettere in condizioni le imprese di essere in regola. E’ una notizia positiva dopo un percorso non facile che ci ha visto protagonisti ed impegnati a tutela delle aziende regolari che sono tante e che lavorano con grande qualità e professionalità”.

fotografi

Contest Fotografico CNA “Fatto in Toscana”, edizione di Livorno

Dal 16 marzo al 27 aprile 2020 si svolgerà la fase provinciale del Contest Fotografico “Fatto in Toscana” organizzato dalla CNA Regionale.

Gli scatti dovranno essere una narrazione di storie ed emozioni, in modo da accendere la fantasia ed emozionare sulle ali della gratificazione i protagonisti e coinvolgere il pubblico attraverso il fascino del “fatto in Toscana”.

CNA selezionerà le aziende del territorio disponibili ad essere protagoniste delle immagini, e le assegnerà ad estrazione ai fotografi partecipanti.

Imprese che rappresentano peculiarità di un territorio e che hanno contribuito alla costruzione di tradizioni. Ogni tradizione è stata al suo tempo un’innovazione ed ogni innovazione porta evoluzione di tradizioni che hanno da sempre caratterizzato la manifattura e il fare in Toscana.

Le keywords sono: Cambiamenti, tradizioni, innovazioni, saper fare, artigianato, imprese.

I giudizi espressi dalla giuria sulle foto rese anonime si baseranno sui seguenti parametri/concetti:

1)    creatività

2)    originalità

3)    qualità della fotografia

4)    aderenza al tema

5)    rispondenza alle finalità del “fatto in Toscana”.

Le migliori fotografie saranno esibite in mostre inerenti al tema fino al termine del 2021.

La migliore fotografia riceverà un premio quale riconoscimento della testimonianza raccolta.

Tutti i dettagli nel Regolamento allegato.

Il termine per l’iscrizione è il 29 febbraio 2020, da formalizzarsi attraverso l’invio del modulo e della informativa sul trattamento dei dati a segreteria@cnalivorno.it.

Per ogni ulteriore informazione, contattare il coordinatore sindacale dei Fotografi CNA Alessandro Longobardi (alessandro.longobardi@cnalivorno.it – 3480184439).

pmi

38 MILIONI PER SOSTENERE IL CREDITO ALLE PMI TOSCANE

Sono attive dal 1° febbraio le tre misure individuate dalla Regione per facilitare l’accesso al credito delle Pmi toscane previste nell’ambito del fondo ‘Garanzia Toscana’. Sono misure che rientrano tra quelle del Patto per lo sviluppo, firmato lo scorso luglio tra Regione e parti sociali, fra cui anche CNA Toscana, per favorire gli investimenti delle imprese. Le risorse complessive attuali ammontano a 38 milioni di euro.

La prima misura, che mette a disposizione 21,5 mln di euro, consentirà di costituire una sezione speciale regionale del Fondo centrale di garanzia per le Pmi e servirà come riassicurazione delle garanzie rilasciate dai Confidi estendendo la copertura del fondo stesso. La seconda misura, che vale 10,5 mln di euro, permetterà di rilasciare garanzie alle imprese che non possono accedere al Fondo centrale, ma hanno comunque requisiti di solidità aziendale sufficienti. Infine, con i 6 mln di euro previsti dalla terza misura, viene costituito un ulteriore fondo per concedere un contributo alle imprese per l’abbattimento dei costi delle operazioni di garanzia riassicurate alla Sezione speciale regionale.

LE TRE MISURE NEL DETTAGLIO

Sezione speciale regionale del Fondo centrale di garanzia per le piccole e medie imprese (21,5 mln di euro): obiettivo della misura è finanziare, in compartecipazione al Fondo stesso, gli interventi di riassicurazione degli importi garantiti dai Confidi o altri soggetti garanti. I soggetti beneficiari sono le micro, piccole e medie imprese ed i liberi professionisti che hanno necessità di garantire operazioni finanziarie per programmi di investimento e le esigenze di capitale circolante estendendo la copertura fino al 90%. Per la costituzione del fondo è stato sottoscritto un accordo tra Regione, Ministero dello sviluppo economico e Ministero dell’economia e delle finanze.

Fondo regionale di garanzia (10,5 mln di euro): si tratta di fondo ad accesso diretto per le imprese che, pur non avendo i requisiti per poter accedere alla sezione speciale del Fondo centrale di garanzia, hanno però i requisiti di solidità aziendale sufficienti per poter accedere a garanzie affidabili. Si rivolge a micro, piccole e medie imprese e liberi professionisti sia per operazioni di investimento che per esigenze di liquidità. La concessione della garanzia prevede da parte del soggetto richiedente il rispetto di tutta una serie di requisiti riguardanti la propria solidità aziendale. L’importo massimo dei finanziamenti garantiti è di 750mila euro per gli investimenti e di 350mila euro sia per la liquidità che per il consolidamento di debiti. Durata massima della garanzia: 10 anni per gli investimenti, 7 per la liquidità e almeno 5 anni fino ad un massimo di 10 per il consolidamento di debiti. Copertura della garanzia: 80% per gli investimenti, 60% per la liquidità e 30% per il consolidamento debiti.

Fondo regionale per contributi in conto capitale per abbattimento costo operazioni di garanzia (6 mln di euro): l’intervento prevede la concessione di un contributo in conto capitale alle imprese per l’abbattimento dei costi delle operazioni di garanzia (voucher Garanzia) ammesse alla riassicurazione della ‘Sezione speciale regionale del Fondo centrale di garanzia per le piccole e medie imprese’, a partire dalla data della sua attivazione. Si riferisce a micro, piccole e medie imprese e liberi professionisti che abbiano ottenuto una garanzia da un soggetto garante autorizzato dalla Regione Toscana e riassicurata alla Sezione speciale a fronte di una operazione finanziaria. I soggetti garanti sono i confidi e gli intermediari che effettuano attività di rilascio di garanzie alle PMI iscritti ad apposito elenco regionale che sarà approvato in seguito ad un avviso pubblico per la raccolta di manifestazioni di interesse. Il contributo in conto capitale ammonta all’1% del finanziamento garantito e riassicurato con un massimo di 5mila euro ad impresa, da calcolarsi anche su più operazioni. Sono ammesse alla agevolazione le commissioni di garanzia pagate sulle operazioni finanziarie.

PER ULTERIORI INFORMAZIONI GLI IMPRENDITORI INTERESSATI SONO INVITATI A RIVOLGERSI AGLI UFFICI CREDITO DELLE CNA TERRITORIALI DELLA TOSCANA

imprese

TORNA PRIMAVERA D’IMPRESA, UN PREMIO ALLA CREATIVITÀ DELLE IMPRESE TOSCANE

Candidarsi è possibile sino al 28 febbraio, l’evento di chiusura è  in programma il 21 marzo a Livorno.

Sono aperte le iscrizioni a Primavera d’Impresa 2020, premio regionale che vuole dare spazio e luce alle micro, piccole e medie imprese toscane e valorizzare la creatività degli imprenditori. L’appuntamento, patrocinato da tantissime istituzioni toscane e anche da CNA Toscana, quest’anno è a Livorno, il prossimo 21 marzo. Protagoniste sono le idee e le intuizioni che sono riuscite a dare una spinta competitiva alle piccole e piccolissime realtà imprenditoriali.

Obiettivo di Primavera d’Impresa è contribuire a fare rete e far conoscere le migliori esperienze di lavoro, ricerca e innovazione presenti nel territorio e divulgare, con piani di comunicazione adeguati, l’innovazione stessa e l’impresa a livello territoriale e nazionale. Scopo del Premio, infatti, è incentivare la reciproca conoscenza di società eterogenee per settore merceologico e dimensione, ma accumunate da una cultura di impresa attiva, creativa e innovativa.

Possono partecipare tutte le aziende che, al momento della presentazione della candidatura, siano regolarmente iscritte alla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura e abbiano sede legale o unità locali nella Regione Toscana. La partecipazione al premio è gratuita e l’iniziativa non ha scopo di lucro.

Le imprese interessate possono iscriversi entro il 28 febbraio attraverso la compilazione della modulistica di adesione disponibile sul sito www.primaveraimpresa.it o richiedere maggiori informazioni scrivendo a segreteria@primaveraimpresa.it

Primavera d’Impresahttps://www.primaveraimpresa.it – https://www.facebook.com/primaveraimpresa

moda

Pubblicato il bando del XXX Concorso nazionale Professione Moda Giovani Stilisti

È stato pubblicato il bando del XXX Concorso Nazionale Professione Moda Giovani Stilisti – RMI 2020.  Lo storico concorso di CNA Federmoda conferma la collaborazione con ALTAROMA e TheOneMilano e si arricchisce della partnership con ARTISTAR JEWELS.

Per questa edizione il concorso si articolerà su sette sezioni di prodotto (abbigliamento; abbigliamento bambino; pellicceria; maglieria; intimo e mare; pelletteria e calzature; gioielleria e bigiotteria). Per i vincitori delle sezioni, borse di studio e stage presso le imprese del settore.

La fase finale della manifestazione si svolgerà nel prossimo mese di luglio a Roma nell’ambito di ALTAROMA e rappresenta una importante vetrina per le nuove promesse del settore, un momento che vedrà, come consuetudine, gli studenti selezionati impegnati in una serie di workshop ed eventi, con la presenza di docenti del sistema moda.

Il vincitore dell’edizione 2020 del concorso riceverà il Premio Speciale LECTRA per il Design: una licenza Kaledo Style con relativa formazione, del valore complessivo di 6mila euro.

Al concorso potranno partecipare tutti gli studenti iscritti ad Istituti pubblici e privati o presso Facoltà universitarie e che non abbiano compiuto il 25° anno di età al 31.12.2019.

Un comitato tecnico di esperti del settore selezionerà tutte le proposte pervenute e designerà i concorrenti destinati a partecipare al workshop e alla manifestazione conclusiva del concorso.

Sarà possibile candidarsi fino al 3 aprile 2020.

Scarica il bando RMI 2020 

Questionario informativo

Lettera ai dirigenti scolastici degli istituti e delle scuole 

Scheda autorizzazione per studenti minorenni 

contributi

Contributi per le imprese da GAL Etruria

Al via bandi per le microimprese artigiane e commerciali operanti nei Comuni rurali L.E.A.D.E.R. delle Province di Pisa e Livorno.
Contributi a fondo perduto al 40% sulle spese per investimenti. Riqualificazione dei locali, acquisto e installazione di nuove attrezzature e macchinari, acquisizione di programmi informatici: queste le principali tipologie di investimento ammissibili riferite a progetti di miglioramento di processo e di prodotto che si intendono sostenere attraverso i nuovi bandi emessi dal GAL Etruria in attuazione delle misure 6.4.3 e 6.4.4 della Strategia di Sviluppo Locale 2014-2020 finanziata dalla Misura 19 – Metodo L.E.A.D.E.R. del Programma di Sviluppo Rurale della Regione Toscana.
Le domande dovranno essere presentate telematicamente a partire dal 20 gennaio 2020 ed entro le ore 13:00 dell’8 marzo per il bando 6.4.3 (artigiani) mentre per il bando 6.4.4 (commercianti) il termine ultimo per presentare le istanze è il 16 marzo 2020 sempre alle ore 13:00.
Informazioni e pratiche presso gli uffici CNA.

detrazione

Mezzi tracciabili per la detrazione delle spese

Con la recente legge di stabilità, per il 2020 è stato disposto che ai fini Irpef la detrazione dall’imposta lorda nella misura del 19% degli oneri indicati nell’art. 15 Tuir e in altre disposizioni normative spetta a
condizione che l’onere sia sostenuto con versamento bancario o postale ovvero mediante altri sistemi di
pagamento tracciabili, previsti dall’art. 23 D. Lgs. 241/1997 (carte di debito, di credito, prepagate, assegni
bancari e circolari).
Quindi dal 01.01.2020 se si vogliono detrarre dal proprio modello 730 o dalla dichiarazione dei redditi certe
spese sostenute, il contante è vietato!
Di seguito ecco alcuni esempi di spese interessate:
…interessi passivi relativi a mutui contratti sull’abitazione principale;
.. intermediazioni immobiliari per l’acquisto dell’abitazione principale;
.. spese mediche, odontoiatri, fisioterapisti etc.;
.. spese veterinarie;
.. spese funebri;
.. spese per frequenza di scuole dell’infanzia e università;
.. premi di assicurazioni rischio morte o infortuni;
.. erogazioni liberali a favore di istituti scolastici;
.. spese per iscrizione di ragazzi tra i 5 e i 18 anni ad associazioni sportive, palestre, piscine e altre strutture
e impianti sportivi;
.. canoni per affitti stipulati ai sensi della L. 431/1998 da studenti universitari fuori sede;
.. canoni per affitti relativi all’abitazione principale;
.. spese per addetti all’assistenza personale nei casi di non autosufficienza;
.. abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale.
In questi casi è richiesto il pagamento tracciabile mediante versamento bancario o postale (bonifico, conto
corrente postale), un sistema di pagamento previsto dall’art. 23 D. Lgs. 241/1997, ossia carte di debito
(bancomat), carte di credito (esempio Visa, American Express, Mastercard), carte prepagate, assegni
bancari e circolari.
Il pagamento in contanti rimane possibile, ma non consente la detrazione ai fini Irpef delle relative spese
sostenute.
• Si consiglia, pertanto, che in sede di rilascio della fattura da parte dell’operatore sanitario sia indicato sul
documento con quale sistema è avvenuto il pagamento; ad esempio, “pagato con assegno bancario”,
oppure “pagato carta di credito”, in modo da agevolare la detrazione.
Eccezioni • L’obbligo del pagamento con sistemi tracciabili non è applicabile in relazione alle spese
sostenute per l’acquisto di medicinali e di dispositivi medici, per le prestazioni sanitarie rese dalle strutture
pubbliche o da strutture private accreditate al Servizio sanitario nazionale.
Si ricorda infine che per tutti i pagamenti relativi a spese detraibili comprese le spese sanitarie i cui
pagamenti sono effettuati con metodi digitali e tracciabili, per poter fruire delle detrazioni in dichiarazione
dei redditi è comunque necessario conservare per i cinque i relativi documenti cartacei.

pegaso

Oltre 200 studenti ai primi appelli dell’Università Pegaso a Livorno

E’ andato ben oltre le aspettative il successo dell’apertura della sede di esami a Livorno dell’Università Telematica Pegaso, presso la struttura della CNA di via Martin Luther King 13, in convenzione con l’associazione: sono infatti più di 200 (208 per l’esattezza), gli studenti che hanno scelto Livorno come sede dove sostenere gli esami, nei primi appelli programmati il 16 e 17 gennaio.

La forza, l’innovazione e la praticità dell’università telematica che sta attraendo sempre più studenti
anche nelle fasce giovani, è quella di permettere di seguire le video-lezioni e di eseguire i test
intermedi di verifica dell’apprendimento in qualsiasi luogo, a qualsiasi orario e su qualsiasi supporto
informatico (pc, tablet, smartphone…): gli esami vengono invece svolti in presenza e sono effettuati
in forma scritta.
In ogni sessione sono calendarizzati gli esami di tutti i corsi di laurea attivati da Unipegaso anche su
Livorno; in questa sessione verranno svolti anche gli esami per l’acquisizione dei 24 CFU da parte di
chi ambisce al concorso per l’insegnamento scolastico.
L’offerta formativa prevede i corsi di laurea triennali in: Scienza dell’educazione e della formazione,
Ingegneria civile (statutario ed ingegneria ambientale), Economia aziendale, Scienze turistiche
(statutario e turismo sostenibile), Scienze motorie (statutario e bio sanitario). Queste le magistrali
attivate: Scienze pedagogiche; Management dello sport e delle attività motorie; Scienze economiche;
Ingegneria della sicurezza. In più la laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza.
Le iscrizioni sono aperte tutto l’anno ed è possibile far valutare il riconoscimento sia di esami svolti
presso altre università (anche in passato), che le esperienze lavorative; per informazioni anche sulle
agevolazioni tariffarie riservate a chi si iscrive a Unipegaso tramite Cna, scrivere a
sedelivorno@unipegaso.it o chiamare il numero 3888250609.

Decreto

Sanzioni FGAS, decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale

E’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale  n.1 del 2 gennaio 2020 il decreto legislativo del 5 dicembre 2019, n.163 , recante “Disciplina sanzionatoria  per la violazione delle disposizioni di cui al regolamento UE e sanzioni previste dal nuovo schema di decreto legislativo per le violazioni delle disposizioni del regolamento UE 517/2014 sui gas fluorurati a effetto serra.

Il decreto entrerà in vigore il 17 gennaio prossimo e introduce quindi una nuova disciplina sanzionatoria per manutentori ed installatori che operano negli impianti di condizionamento, refrigerazione, pompe di calore.

Il provvedimento è  composto da 19 articoli e nei casi in cui nel decreto sono previste sanzioni amministrative resta ferma l’applicazione delle sanzioni penali quando il fatto costituisce reato.

SANZIONI RELATIVE AL RILASCIO IN ATMOSFERA DI GAS E AL CONTROLLO PERDITE

L’art. 3 stabilisce che “Chiunque rilascia in modo intenzionale nell’atmosfera gas fluorurati a effetto serra se il rilascio non è necessaria conseguenza tecnica dell’uso consentito, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 20.000,00 euro a 100.000,00 euro”.

L’operatore che rilascia in modo accidentale gas fluorurati a effetto serra e che, in caso di rilevamento di perdite di gas fluorurati a effetto serra, non effettua la relativa riparazione, senza indebito ritardo e comunque non oltre 5 giorni dall’accertamento della perdita stessa, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000,00 euro a 25.000,00 euro.

L’operatore che, entro un mese dall’avvenuta riparazione dell’apparecchiatura soggetta ai controlli delle perdite di cui all’articolo 4, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 517/2014, non effettua, avvalendosi di persone fisiche in possesso del certificato di cui all’articolo 7 del decreto del Presidente della Repubblica, n. 146 del 2018, ovvero di cui all’articolo 13 dello stesso decreto, la verifica dell’efficacia della riparazione eseguita  è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000,00 euro a 15.000,00 euro”.

L’art. 4 dispone che “L’operatore che non ottempera agli obblighi di controllo delle perdite secondo le scadenze e le modalità di cui all’articolo 4 del regolamento (UE) n. 517/2014, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000,00 euro a 15.000,00 euro”.

SANZIONI RELATIVE AGLI OBBLIGHI CONNESSI ALLA BANCA DATI F-GAS E REGISTRO NAZIONALE

Ecco alcune delle violazioni relative agli obblighi connessi al Registro F-Gas e alla Banca Dati F-Gas di cui al DPR 146/2018:

L’articolo 6 stabilisce che le imprese certificate o, nel caso di imprese non soggette all’obbligo di certificazione, le persone fisiche certificate che non inseriscono nella Banca Dati le informazioni previste, entro trenta giorni dalla data dell’intervento, sono punite con la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000,00 euro a 15.000,00 euro.

L’articolo 8 stabilisce che le persone fisiche e le imprese che svolgono le attività senza essere in possesso del pertinente certificato o attestato sono punite con la sanzione amministrativa pecuniaria da 10.000,00 euro a 100.000,00 euro.

L’impresa che affida le attività di installazione, riparazione, manutenzione, assistenza o smantellamento di apparecchiature fisse di refrigerazione, condizionamento d’aria fisse, pompe di calore fisse e apparecchiature di protezione antincendio, ad un’impresa che non è in possesso del certificato è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da 10.000,00 euro a 100.000,00 euro.

I soggetti obbligati che non effettuano l’iscrizione al Registro telematico nazionale sono puniti con la sanzione amministrativa pecuniaria da 150,00 euro a 1.000,00 euro.

SANZIONI RELATIVE ALLE VENDITE

Infine per quanto riguarda le vendite il Decreto Legislativo stabilisce che le imprese che forniscono gas fluorurati a effetto serra a persone fisiche o imprese che non sono in possesso del pertinente certificato o attestato per le attività di cui all’articolo 11, paragrafo 4, del regolamento (UE) n. 517/2014, sono punite con la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000,00 euro a 50.000,00 euro.

Le persone fisiche o imprese che acquistano gas fluorurati a effetto serra per le attività di cui all’articolo 11, paragrafo 4, del regolamento (UE) n. 517/2014, indipendentemente dalle modalità di vendita utilizzata, senza essere in possesso del pertinente certificato o attestato, sono punite con la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000,00 euro a 50.000,00 euro.

Le imprese che forniscono apparecchiature non ermeticamente sigillate contenenti gas fluorurati a effetto serra agli utilizzatori finali, senza acquisire la dichiarazione dell’acquirente di cui all’articolo 16, sono punite con la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000,00 euro a 50.000,00 euro.

Le imprese che forniscono gas fluorurati a effetto serra che non inseriscono nella Banca Dati le informazioni previste, sono punite con la sanzione amministrativa pecuniaria da 500,00 euro a 5.000,00 euro.

Le imprese che forniscono apparecchiature non ermeticamente sigillate contenenti gas fluorurati a effetto serra agli utilizzatori finali, indipendentemente dalle modalità di vendita utilizzata, che non inseriscono nella Banca Dati, le informazioni previste sono punite con la sanzione amministrativa pecuniaria da 500,00 euro a 5.000,00 euro.

ATTIVITA’ DI VIGILANZA

L’attività di vigilanza e di accertamento è esercitata, nell’ambito delle rispettive competenze, dal Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, che si avvale del Comando carabinieri per la tutela dell’ambiente (CCTA), dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA), delle Agenzie regionali per la protezione dell’ambiente (ARPA), nonché dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli secondo le procedure concordate con l’autorità nazionale competente.

All’accertamento delle violazioni previste dal decreto possono procedere anche gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria nell’ambito delle rispettive competenze.

All’esito delle attività di accertamento il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, successivamente alla contestazione all’interessato della violazione accertata, trasmette il relativo rapporto al Prefetto territorialmente competente, ai fini dell’irrogazione delle sanzioni amministrative.