COVID Livorno, contributi del comune alle aziende per l’affitto dei locali

Il Comune di Livorno, nell’ambito delle misure a sostegno delle attività economiche danneggiate dall’emergenza Coronavirus, mette a disposizione proprie risorse per 150mila euro, destinate a contributi straordinari alle spese di locazione sostenute dalle microimprese del Comune di Livorno.

L’avviso pubblico per l’assegnazione dei contributi è stato pubblicato oggi, martedì 4 agosto, sul sito internet del Comune di Livorno (www.comune.livorno.it > Bandi, Gare e Concorsi > Avvisi) e scade martedì 18 agosto.

Le agevolazioni saranno accordate alle microimprese sotto forma di contributi a fondo perduto.
L’ammontare del contributo per singola impresa sarà quantificato al termine dell’istruttoria, sulla base del numero di domande ammesse, e varierà tra i 300 e i 500 euro.

Possono beneficiare del contributo esclusivamente le microimprese, ovvero le imprese con meno di 10 occupati con fatturato annuo e/o totale di bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro, in regola con il pagamento dei tributi comunali, esercenti un’attività primaria (vedi codici ATECO ISTAT 2007 elencati nell’Allegato 1 del bando) e che risultano iscritte (almeno dall’11 marzo 2020) nel Registro delle Imprese della Camera di Commercio Maremma e Tirreno, con sede legale e unità operativa nel territorio del Comune di Livorno e titolari di almeno un contratto di locazione di immobile ubicato a Livorno adibito all’attività di impresa. Ogni impresa può presentare una sola domanda di contributo.

Ci rientrano ad esempio, oltre al commercio i seguenti codici Ateco:

96.02.01 – Servizi dei saloni di barbiere e parrucchiere 96.02.02 – Servizi degli Istituti di bellezza 96.02.03 – Servizi di manicure e pedicure 96.04.10 – Servizi di centri per il benessere fisico (esclusi gli stabilimenti termali) 96.09.02 – Attività di tatuaggio e piercing 96.09.04 – Servizi di cura degli animali da compagnia (esclusi i servizi veterinari) 56.30.00 – Bar e altri esercizi simili senza cucina 56.10.11 – Ristorazione con somministrazione 56.10.20 – Ristorazione senza somministrazione con preparazione di cibi da asporto 56.10.30 – Gelaterie e Pasticcerie.

Sono ammissibili esclusivamente i contratti di locazione già in essere alla data dell’11 marzo 2020 e non scaduti alla data di presentazione della domanda.

Le risorse stanziate saranno equamente assegnate secondo l’ordine cronologico di arrivo delle domande ammesse, nei limiti della disponibilità dei fondi.
In caso di sopravvenute risorse disponibili, anche successivamente alla chiusura del bando, l’Amministrazione comunale si riserva di integrare lo stanziamento, di mantenere la validità dell’elenco e di provvedere al finanziamento delle domande ammesse ma non finanziate per carenza di risorse.

Le domande, compilate utilizzando esclusivamente i moduli predisposti dal Comune e contenenti gli allegati e la documentazione indicata dettagliatamente nel bando, possono essere inviate entro e non oltre il 18 agosto tramite PEC all’indirizzo comune.livorno@postacert.toscana.it.

CNA ha già espresso all’amministrazione comunale il disappunto per l’esiguità delle risorse attualmente messe in campo, i criteri di individuazione dei beneficiari e per le modalità di assegnazione con il criterio dell’ordine cronologico che si tradurranno nell’ennesimo, beffardo, click day.

Informazioni sul bando possono essere richieste all’indirizzo di posta elettronica  contributoimprese@comune.livorno.it

Puoi consultare di seguito:

l’AVVISO

l’ALLEGATO 1 (ELENCO CODICI ATECO)

l’ALLEGATO 2 (MODELLO DI DOMANDA EDITABILE)

l’ALLEGATO 2 (MODELLO DI DOMANDA NON EDITABILE)

Dati e documenti necessari alla compilazione della domanda:

  • visura camerale
  • verificare codice ATECO se rientra in quelli ammissibili
  • numero ULA
  • estremi contratto di locazione (data stipula, data registrazione presso Agenzia delle Entrate, numero registrazione, data inizio locazione, data scadenza contratto, importo canone annuale, nome cognome e codice fiscale del proprietario del fondo)
  • marca da bollo da € 16
  • IBAN, istituto di credito e filiale per accredito contributo
  • se ci sono in corso eventuali rateizzazioni di tributi comunali portarne copia
  • copia doc identità titolare/legale rappresentante

Per assistenza nella compilazione della domanda è possibile rivolgersi a roberta.moschini@cnalivorno.it, fabio.tessari@cnalivorno.it

 

CORONAVIRUS: Rosignano assegna contributi a fondo perduto

Si informa che il Comune di Rosignano ha pubblicato il Bando per l’assegnazione di contributi a favore delle attività produttive locali colpite dall’emergenza sanitaria ed economica legata al Covid-19.

Grazie anche alle richieste di Cna, pur nella scarsità delle risorse a disposizione del Comune per i contributi a fondo perduto, l’amministrazione di Rosignano Marittimo ha emanato il bando privilegiando quelle con dimensioni minori e che abbiano subito più giorni di chiusura per l’emergenza Covid 19 (es. parrucchieri ed estetiste).

Si tratta di un contributo straordinario “una tantum” a fondo perduto, per un valore complessivo di 30mila euro, che sarà singolarmente quantificato sulla base del numero di domande ammissibili ricevute. L’importo massimo del contributo è di 500 euro, il minimo di 250.

Possono presentare domanda di contributo tutte le imprese iscritte presso la Camera di Commercio, con sede operativa nel territorio del Comune di Rosignano, che sono state soggette alla sospensione dell’attività, per periodo non inferiore a 30 giorni, a causa del lockdown.

Le domande dovranno pervenire, a partire dall’11 giugno 2020 ed entro le ore 12,00 del 22 giugno 2020, utilizzando il modello pubblicato nella sezione “Bandi e avvisi” del sito del Comune di Rosignano Marittimo.

Nel caso in cui il numero delle domande superi le risorse disponibili, sarà redatta una graduatoria sulla base di maggiore numero di giorni di sospensione obbligatoria dell’attività rispetto ai 30 richiesti come requisito di accesso; minore numero di addetti; ordine di presentazione della domanda.

La domanda di partecipazione, con allegata copia del documento di identità, sottoscritta dal richiedente, dovrà pervenire esclusivamente via Pec, posta elettronica certificata, all’indirizzo mail comune.rosignanomarittimo@postacert.toscana.it e riportare come oggetto “CONTRIBUTO IMPRESE – COVID 19”.

Il richiedente può presentare domanda per la concessione del contributo di cui al presente avviso anche qualora fruisca di altri contributi o finanziamenti o contributi pubblici, nel rispetto della normativa che disciplina gli aiuti di Stato, ove applicabile.

L’Amministrazione comunale si riserva la facoltà di effettuare controlli in merito alla veridicità delle dichiarazioni contenute nelle domande di contributo.

Eventuali informazioni o chiarimenti relativi al bando potranno essere richiesti per mail a:

r.lorenzi@comune.rosignano.livorno.it

lara.silvestri@comune.rosignano.livorno.it

l.fagiolini@comune.rosignano.livorno.it

r.bellagotti@comune.rosignano.livorno.it

 

L’ufficio di Cna è disponibile per informazioni ed assistenza nella compilazione della domanda nei giorni:

– Lunedì 15 giugno     08:30 13:00        14:30 18:00        presso ufficio di Cecina              primo piano

– Martedì 16 giugno   08:30 13:00        14:30 18:00        presso ufficio di Rosignano        piano terreno

CORONAVIRUS: prorogata automaticamente la FSBA al 31 agosto

Nuova proroga automatica per le domande Covid-19: il Fondo nazionale FSBA ha deciso che le domande Covid-19 già inserite in SINAWEB alla data del 27 aprile 2020 verranno automaticamente prorogate da sistema arrivando fino al 31 agosto 2020. La variazione in questione – attualmente in corso di elaborazione – riguarda le domande in stato di SALVATA e di PROTOCOLLATA.

Il massimo utilizzo della cassa integrazione, così come deliberato da FSBA in data 22 aprile 2020, resta fissato nel limite aziendale delle 9 settimane (45 giorni in caso di attività lavorativa aziendale su 5 giorni alla settimana, 54 nel caso dei 6 giorni lavorativi a settimana), fino ad esaurimento delle risorse.

Ricordiamo che in Toscana i pagamenti FSBA sono iniziati la scorsa settimana e che il Fondo nazionale FSBA paga la “cassa integrazione” ESCLUSIVAMENTE con bonifico bancario all’azienda.
Quando avrà ricevuto il pagamento da parte di FSBA, l’azienda dovrà inserire in busta paga gli importi FSBA ricevuti, assoggettandoli soltanto ad IRPEF. L’azienda, oltre al bonifico, riceverà il dettaglio di quanto spetta a ciascun dipendente.
Le ore di assenza FSBA vanno OBBLIGATORIAMENTE indicate anche negli UniEmens (circolare INPS n. 53 del 12 aprile 2019). In ogni giorno di effettiva assenza FSBA del lavoratore occorre indicare:
1) il TICKET INPS creato al momento della presentazione della domanda FSBA
2) il CODICE EVENTO, che in questo tipo di prestazione è AOA
3) il numero di ore di “cassa integrazione” FSBA fatte quel giorno
La corretta compilazione degli UniEmens consente al Fondo nazionale FSBA di pagare direttamente all’INPS la cosiddetta “contribuzione correlata”, garantendo così la copertura pensionistica per i lavoratori durante le settimane di FSBA.

Quanto alle domande FSBA Covid-19 esistenti, ricordiamo che la data limite delle domande FSBA di tipo Covid-19 era il 25 aprile 2020. Questo limite adesso è stato rimosso. Grazie alla proroga automatica non sono necessarie una nuova domanda, un nuovo verbale, un nuovo ticket INPS.

Il limite aziendale della prestazione Covid-19, come ricordato sopra, è fissato in un massimo di 9 settimane (45 giorni in caso di attività lavorativa aziendale su 5 giorni alla settimana, 54 nel caso dei 6 giorni lavorativi a settimana), fino ad esaurimento delle risorse.
A far fede è il contatore aziendale dei giorni utilizzati, aggiornato alle nuove regole in essere.
I criteri restano quelli dell’effettivo utilizzo e del contatore aziendale: vengono conteggiati soltanto i giorni di effettiva cassa integrazione ed ogni giorno in cui almeno un lavoratore dell’azienda ha una qualche assenza FSBA conta un giorno per tutta l’azienda.

CORONAVIRUS: guida della Regione agli INCENTIVI

E’ online sul sito della Regione Toscana la nuova edizione della ‘Guida di orientamento agli incentivi per le imprese e liberi professionisti’ aggiornata al 5 aprile 2020 contenente una sezione speciale con le misure prese a seguito della pandemia da Covid19.

Curata da 12 anni, con aggiornamenti periodici, dal Settore politiche e iniziative per l’attrazione degli investimenti della Direzione generale della Giunta, questa prima edizione del 2020, che consta di 80 pagine, è stata realizzando dedicando uno specifico spazio a tutte le misure emanate a seguito della crisi economica da Coronavirus.

La guida illustra gli incentivi e le agevolazioni per imprese industriali, artigiane, turistiche e commerciali ed agricole. Dal microcredito alle garanzie, dal credito d’imposta per canoni di locazione e sanificazione ambienti di lavoro al fondo emergenze per il settore spettacolo, cinema e audiovisivo o per quelli aereo o crocieristico. Dal bonus 600 euro a quello baby-sitting. Ogni incentivo e agevolazione è descritto sinteticamente in una scheda informativa, con riferimenti e link ad approfondimenti e atti amministrativi. Vengono monitorati e raccolti tutti i tipi di opportunità emessi, oltre che dalla Regione, anche da Ministeri, Invitalia, Inps, Comuni stessi o altri soggetti. Opportunità per il sostegno all’impresa per tutti i campi di attività: dall’innovazione all’ambiente, dalla cultura all’agricoltura, per aiutare la competitività e la crescita del tessuto produttivo
toscano.

CORONAVIRUS: ecco il decreto LIQUIDITA’

Pubblichiamo il decreto Liquidità emesso dal Governo. Non appena sarà possibile esperire le pratiche di richiesta ne daremo notizia.

decreto legge liquidità 8.4.2020

CORONAVIRUS: manca l’operatività per i 400 miliardi del Decreto Liquidità

Il “Decreto Liquidità” (in attesa di pubblicazione) destina alle imprese italiane di ogni tipo 400 miliardi di euro sotto forma di garanzie bancarie.

Premettiamo che mancano ancora i provvedimenti attuativi e la modulistica, attesi nei prossimi giorni.

E’ quindi assolutamente prematuro recarsi nel proprio istituto di credito o rivolgersi ai nostri uffici per chiedere informazioni che non potrebbero al momento essere diverse da quelle che troverete qui di seguito.

Vi terremo aggiornati sull’evoluzione della situazione.

In sintesi stati annunciati provvedimenti per le PMI fino a 499 dipendenti e per i professionisti resta centrale proprio il ruolo del Fondo di garanzia. I casi in cui si potrà coprire il 100% attraverso garanzia diretta totale e gratuita sono: per finanziamenti fino a 25mila euro (sia PMI sia persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni) senza valutazione del merito di credito da parte del Fondo e, oltre questa soglia, con una serie di tetti legati al fatturato delle PMI.

In tutte le altre situazioni, fino a un massimo garantibile di 5 milioni, la garanzia sarà concedibile solo entro il 90% (con valutazione generale per gli accantonamenti ma senza la valutazione sull’andamento economico).

In particolare, per le sole Pmi, il 100% sarà possibile a copertura di nuovi finanziamenti concessi a chi ha ricavi fino a 3,2 milioni e fino al minor importo tra il 25% del fatturato e 800mila euro. Non serve l’istruttoria del Fondo sul merito di credito ma il 100% si ottiene solo in forma mista: 90% Stato e 10% Confidi privati.

Garanzia totale anche per prestiti concessi a PMI con fatturato fino a 800mila euro e fino al 15% del fatturato, quindi per un massimo di 120mila euro) (in questo caso serve la valutazione del Fondo). I tassi di interesse dovrebbero collocarsi tra 0,2 e 0,5%. Il Fondo inoltre coprirà anche imprese con inadempienze probabili o con esposizioni “scadute o sconfinanti deteriorate”, purché la classificazione sia successiva al 31 gennaio 2020. Ok anche a imprese ammesse alla procedura del concordato con continuità aziendale dopo il 31 dicembre 2019.

Per le imprese medie e grandi il prestito assistito non potrà superare il valore più grande fra il 25% del fatturato e il 200% dei costi del personale e le garanzie, da rilasciare entro fine 2020 per una durata fino a 6 anni, non potranno riguardare imprese titolari di esposizioni deteriorate nei confronti della banca o in crisi secondo i parametri Ue (regolamento 651/2014).

Il livello delle garanzie scenderà al crescere della dimensione d’impresa: 90% per le aziende con meno di 5mila dipendenti e 1,5 miliardi di fatturato, 80% con più di 5mila dipendenti e fatturato fino a 5 miliardi e 70% per le più grandi.

Ma ci sono tre vincoli: niente dividendi, accordi con i sindacati su eventuali tagli occupazionali, finanziamenti solo per stabilimenti italiani. Sul versante delle realtà più piccole opererà invece il rafforzamento del Fondo di garanzia dello Sviluppo economico.

In sintesi, i tempi più rapidi di procedura automatica si potranno avere fino a 25 mila euro, sia per PMI sia per partite Iva, comunque non oltre il 25% del fatturato del beneficiario dell’ultimo bilancio (con restituzione fino a 6 anni e inizio del rimborso non prima di 18-24 mesi).

CORONAVIRUS: attenzione scadenza FSBA il 25 aprile

Attenzione, avvisiamo le aziende interessate che l’ integrazione FSBA  cessa, al momento, al 25.04.2020  indipendentemente dalle settimane usufruite.

Le domande inoltrate fino al 31.03.2020 saranno prorogate in automatico fino al 25.04.2020; in caso di lavoratori non indicati nella prima domanda la stessa va inoltrata nuovamente.

CORONAVIRUS: dal 1° aprile la richiesta del BONUS 600 euro

Dal primo aprile sul sito dell’Inps sarà disponibile la procedura per la richiesta del Bonus di 600 euro, previsto dal decreto Cura Italia, misura criticata da CNA perché esigua nell’ammontare e per la limitatezza dell’importo stanziato attualmente dal Governo per la sua copertura.

Per informazioni è possibile rivolgersi agli uffici CNA.

Ecco la circolare completa dell’INPS

Inps_49_2020

Coronavirus

CORONAVIRUS: AGGIORNAMENTO 600 euro autonomi e CONGEDI

Pubblichiamo due schede di approfondimento in materia di:

INDENNITA’ DI 600 euro per i lavoratori AUTONOMI

 

CONGEDI e INDENNITA’ per lavoratori DIPENDENTI e AUTONOMI

ATTENZIONE: Al momento PER I LAVORATORI AUTONOMI NON E’ ANCORA POSSIBILE PRESENTARE LE DOMANDE né per i 600 euro né per i congedi per mancanza della definizione delle procedure e della modulistica.

Non appena disponibili vi informeremo sulla pagina CORONAVIRUS di questo sito.

Per alcune prestazioni è già operativa la piattaforma on line del Patronato EPASA-ITACO

Coronavirus

CORONAVIRUS: AGGIORNAMENTO – Misure a sostegno della LIQUIDITA’

DECRETO LEGGE 17.03.2020 n. 18 “Cura Italia” – Misure urgenti connesse al “Coronavirus”

 

Misure a sostegno della liquidità attraverso il sistema bancario.

  • Fondo centrale di garanzia PMI.

Tutti gli interventi legati al Fondo centrale di Garanzia permettono alle imprese di avere un più facile accesso al credito che si identifica in una serie di misure e prodotti che verranno erogati dai confidi ed in particolare da Artigiancredito. Sarà possibile chiedere finanziamenti per liquidità e rinegoziare finanziamenti ad oggi in regolare ammortamento.

  • Fondo solidarietà mutui “prima casa”, cd. “Fondo Gasparrini

Prevede la possibilità, per i titolari di un mutuo contratto per l’acquisto della prima casa, di beneficiare della sospensione del pagamento delle rate fino a 18 mesi al verificarsi di specifiche situazioni di temporanea difficoltà. Anche le imprese, i lavoratori autonomi e i liberi professionisti potranno essere ammessi ai benefici del fondo per una durata di 9 mesi attraverso un’autocertificazione che attesti un calo di fatturato superiore al 33% rispetto al fatturato registrato nell’ultimo trimestre 2019.

Per l’accesso al fondo non è richiesta la presentazione dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE)

  • Misure di sostegno finanziario alle micro, piccole e medie imprese colpite dall’epidemia.

La norma introduce una moratoria straordinaria volta ad aiutare le microimprese e le PMI. Facendone richiesta alla banca o altro intermediario finanziario creditore, la moratoria può essere attuata nei confronti delle microimprese e piccole e medie imprese italiane che al 17 marzo 2020 avevano ottenuto prestiti o linee di credito da banche o altri intermediari finanziari.

Le misure di sostegno previste sono le seguenti:

  • le aperture di credito a revoca e per i prestiti accordati a fronte di anticipi su crediti esistenti non possono essere revocate fino alla data del 30 settembre 2020;
  • la restituzione dei prestiti non rateali con scadenza contrattuale prima del 30 settembre 2020 viene rinviata fino alla stessa data alle medesime condizioni senza oneri aggiuntivi né per intermediari né per imprese;
  • per i mutui e gli altri finanziamenti a rimborso rateale, anche perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie, il pagamento delle rate o dei canoni di leasing in scadenza prima del 30 settembre 2020 è sospeso sino al 30 settembre 2020 senza oneri aggiuntivi ed il pagamento è riscadenzato sulla base degli accordi tra le parti.

Le imprese sono tenute ad autocertificare una riduzione parziale o totale dell’attività quale conseguenza diretta della diffusione dell’epidemia.

  • LA MORATORIA E LE MISURE NAZIONALI

La moratoria sui finanziamenti alle Pmi danneggiate dalle conseguenze della diffusione del Covid-19 viene estesa ai prestiti fino al 31 gennaio 2020. Lo prevede un addendum all’accordo 2019 siglato dall’Associazione Bancaria Italiana con CNA e con le altre associazioni di categoria; le associazioni di rappresentanza delle imprese, che prolunga così la possibilità di chiedere la sospensione o l’allungamento dei prestiti.

La sospensione del pagamento della quota capitale delle rate dei finanziamenti può essere chiesta fino a un anno ed è applicabile alle operazioni a medio lungo termine, anche perfezionate tramite il rilascio di cambiali agrarie e alle operazioni di leasing. In quest’ultimo caso, la sospensione riguarda la quota capitale implicita dei canoni di leasing.

Quanto all’allungamento dei prestiti, invece, viene stabilito che l’estensione della durata del finanziamento può arrivare fino al 100% della durata residua dell’ammortamento.

È inoltre previsto che le banche, ove possibile, possano applicare misure di maggior favore per le imprese rispetto a quelle messe nero su bianco nell’accordo stesso e nel quale si auspica, comunque, che le procedure di istruttoria siano accelerate, per assicurare la massima tempestività nella risposta.

  • IMPRESE CHE ESPORTANO IN PAESI EXTRA UE.

Può essere disposta una sospensione fino a dodici mesi del pagamento della quota capitale e degli interessi delle rate in scadenza nel corso dell’anno 2020 per i finanziamenti a tasso agevolato alle imprese esportatrici a fronte di programmi di penetrazione commerciale in Paesi diversi da quelli delle Comunità europee nonchè a fronte di attività relative alla promozione commerciale all’estero del settore turistico al fine di acquisire i flussi turistici verso l’Italia

  • ARTIGIANCREDITO E IL PICCOLO CREDITO.

Il Consorzio Fidi Artigiancredito ha ultimato la definizione della nuova operatività ricondotta all’erogazione in forma diretta del Piccolo Credito. Tale strumento nasce in questo complicato momento dopo una forte azione politica esercitata dalla CNA che da anni in più occasioni ha rimarcato la necessità di trovare soluzioni alternative al sistema Bancario per sostenere e supportare le piccole e piccolissime imprese. Tale strumento riveste una grande valenza strategica e per questo dovrà essere dato in gestione in maniera prioritaria e prevalente a chi ha contribuito alla sua creazione, quindi alle Confederazioni che a loro volta dovranno privilegiare i clienti soci. Lo strumento è finalizzato a liquidità, investimenti, avvio di nuove attività e per capitale circolante fino a 25.000 euro con rimborso da 36 a 60 mesi ed un preammortamento fino a 6 mesi. Il tasso è fisso e varia in base al rating dell’azienda. L’attuale procedura è la stessa utilizzata per la richiesta della garanzia e dovrà essere verificata nella fase di attuazione ed eventualmente corretta nel caso in cui le Confederazioni valutassero modifiche migliorative per rendere lo strumento strettamente attinente alle esigenze delle imprese.

  • ARTIGIANCASSA.

Artigiancassa, in sinergia con CNA e le altre confederazioni socie, mette a disposizione delle aziende linee di credito dedicate, per rispondere all’eventuale momentanea carenza di liquidità derivante dall’attuale situazione. Obiettivo dell’iniziativa è fornire alle Associazioni di categoria socie una risposta immediata destinata alle imprese associate coinvolte sull’intero Territorio Nazionale.

In questo contesto Artigiancassa offre alle imprese in difficoltà uno sportello di consulenza allargata, che sfrutterà la tecnologia della Banca per entrare in contatto in modo virtuale con l’imprenditore che non dovrà spostarsi fisicamente.

Nel caso di chi è già cliente con finanziamento in bonis e qualora la certificazione della Banca dovesse evidenziare la necessità di un intervento di liquidità, l’importo residuo verrebbe sommato al debito attuale con un nuovo intervento di medio termine con 6 mesi di preammortamento con garanzia privata/pubblica.

Per chi è nuovo cliente, medio termine con 6 mesi di preammortamento oppure finanziamento con garanzie private o pubbliche nel caso in cui sussistano i requisiti.

L’importo massimo finanziabile per liquidità non potrà essere maggiore di 50.000 euro.

  • Misure di sostegno finanziario alle imprese.

Incentivare la cessione di crediti (sia commerciali che di finanziamento) deteriorati entro il 31/12/2020. A seguito della cessione dei crediti viene concessa la possibilità di “trasformare” in credito d’imposta una quota di attività per imposte anticipate (DTA) riferite a determinati componenti per un ammontare proporzionale al valore dei crediti deteriorati che vengono ceduti a terzi. L’intervento consente di anticipare l’utilizzo come crediti d’imposta di tali importi di cui altrimenti avrebbero usufruito negli anni successivi determinando una riduzione del carico fiscale.

 

  • Per tutte le misure contenute nel presente documento  e non solo è possibile contattare l’ufficio credito ai seguenti indirizzi

credito@cnalivorno.it

andrea.porciani@cnalivorno.it

roberta.moschini@cnalivorno.it