Con SAN.ARTI grazie a CNA tamponi e sierologici gratuiti

Il Fondo SAN.ARTI, su sollecitazione di CNA, ha introdotto una nuova prestazione con l’obiettivo di offrire ulteriore sostegno per il contrasto alla diffusione del Coronavirus.

Una misura che ci riempie di grande soddisfazione perchè il nostro fondo, a differenza di altri, ha previsto che, gratuitamente, sia possibile possibile effettuare due tamponi molecolari per la ricerca RNA virale, estendendo inoltre a due il numero di test sierologici per la ricerca degli anticorpi IgM e IgG anti SARSCoV-2 fruibili l’anno. Le prestazioni, erogate da UniSalute per conto del Fondo, saranno fruibili dal 1.11.2020 fino al 31.12.2020.

Si potranno eseguire presso le strutture sanitarie convenzionate ed abilitate al test da UniSalute, con una semplice procedura di prenotazione on line. Non è infatti prevista la prenotazione tramite il centralino della Centrale Operativa.

Una prestazione riservata ai lavoratori dipendenti in regolare copertura, a  Titolari, soci e collaboratori iscritti al Fondo come Volontari per l’anno 2020 e ai Familiari iscritti al Fondo come Volontari per l’anno 2020.
Inoltre il Fondo ha deliberato di prorogare la durata della copertura delle indennità per ricovero e/o isolamento domiciliare a seguito di contagio dal COVID-19 che potranno quindi essere richieste in caso di positività al virus avvenuta fino al 31 dicembre 2020 e la prestazione di rimborso delle franchigie versate per accertamenti diagnostici e visite specialistiche effettuate presso la rete di strutture convenzionate UniSalute fino al 31 dicembre 2020.

Covid 19: a chi spetta e come il nuovo Bonus Affitti

Necessitano canoni pagati ed un calo di fatturato almeno del 50%

 

Il nuovo Bonus Affitti, si sostanzia in un credito d’imposta, pari al 60% del canone locazione degli immobili ad uso non abitativo e al 30% del canone nei casi contratti di affitto d’azienda. L’importo da prendere a riferimento è quello versato nel periodo d’imposta 2020 per ciascuno dei mesi di marzo, aprile e maggio. È necessario che il canone sia stato corrisposto. In caso di mancato pagamento la possibilità di utilizzare il credito d’imposta resta sospesa fino al momento del versamento. Se il canone è stato versato in via anticipata, è necessario individuare le rate relative ai mesi di fruizione del beneficio parametrandole alla durata complessiva del contratto. Quando le spese condominiali sono pattuite come voce unitaria all’interno del canone di locazione e tale circostanza risulti dal contratto, anche le spese condominiali possano concorrere alla determinazione dell’importo sul quale calcolare il credito d’imposta.

 

A chi spetta

Beneficia del credito d’imposta per canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda chi svolge attività d’impresa, arte o professione, con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto Rilancio. Il credito di imposta è riconosciuto alle strutture alberghiere e agrituristiche a prescindere dal volume di ricavi e compensi registrato nel periodo d’imposta precedente. Si ritengono inclusi i forfetari e le imprese agricole. Sono inclusi anche coloro che svolgono un’attività alberghiera o agrituristica stagionale; in tal caso, i mesi da prendere a riferimento ai fini del credito d’imposta sono quelli relativi al pagamento dei canoni di aprile, maggio e giugno.

 

Requisiti

Il credito d’imposta spetta a condizione che i soggetti esercenti attività economica abbiano subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi in ciascuno dei mesi di marzo, aprile e maggio di almeno il 50% rispetto allo stesso mese del periodo d’imposta precedente. Il calo del fatturato o dei corrispettivi deve essere verificato mese per mese. Può verificarsi il caso che spetti il credito d’imposta solo per uno dei tre mesi. La condizione del calo del fatturato si applica esclusivamente ai locatari esercenti attività economica. Per gli enti non commerciali non è prevista tale verifica con riferimento all’attività istituzionale. Per questi soggetti, quindi, il requisito da rispettare ai fini della fruizione del credito d’imposta (oltre a non aver conseguito nell’anno precedente flussi reddituali in misura superiore a 5 milioni di euro) è che l’immobile per cui viene corrisposto il canone abbia una destinazione non abitativa e sia destinato allo svolgimento dell’attività istituzionale. Il credito spetta a prescindere dalla categoria catastale dell’immobile, rilevando l’effettivo utilizzo dello stesso nelle attività sopra menzionate.

 

Utilizzo del credito

Il credito d’imposta è utilizzabile in compensazione, nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di sostenimento della spesa; o, in alternativa può essere ceduto. La cessione può avvenire a favore del locatore o del concedente, oppure di altri soggetti, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari, con facoltà di successiva cessione del credito per questi ultimi. Nell’ipotesi in cui il credito d’imposta sia oggetto di cessione al locatore o concedente il versamento del canone è da considerarsi avvenuto contestualmente al momento di efficacia della cessione, nei confronti dell’amministrazione finanziaria. In altri termini, in questa particolare ipotesi è possibile fruire del credito anche in assenza di pagamento, fermo restando, però, che deve intervenire il pagamento della differenza dovuta rispetto all’importo della cessione pattuita. Le modalità attuative delle disposizioni relative alla cessione del credito d’imposta saranno definite nel provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate previsto per le altre misure emanate per fronteggiare l’emergenza da COVID-19.

 

Per informazioni è possibile rivolgersi agli uffici CNA sul territorio.

CORONAVIRUS: Rosignano assegna contributi a fondo perduto

Si informa che il Comune di Rosignano ha pubblicato il Bando per l’assegnazione di contributi a favore delle attività produttive locali colpite dall’emergenza sanitaria ed economica legata al Covid-19.

Grazie anche alle richieste di Cna, pur nella scarsità delle risorse a disposizione del Comune per i contributi a fondo perduto, l’amministrazione di Rosignano Marittimo ha emanato il bando privilegiando quelle con dimensioni minori e che abbiano subito più giorni di chiusura per l’emergenza Covid 19 (es. parrucchieri ed estetiste).

Si tratta di un contributo straordinario “una tantum” a fondo perduto, per un valore complessivo di 30mila euro, che sarà singolarmente quantificato sulla base del numero di domande ammissibili ricevute. L’importo massimo del contributo è di 500 euro, il minimo di 250.

Possono presentare domanda di contributo tutte le imprese iscritte presso la Camera di Commercio, con sede operativa nel territorio del Comune di Rosignano, che sono state soggette alla sospensione dell’attività, per periodo non inferiore a 30 giorni, a causa del lockdown.

Le domande dovranno pervenire, a partire dall’11 giugno 2020 ed entro le ore 12,00 del 22 giugno 2020, utilizzando il modello pubblicato nella sezione “Bandi e avvisi” del sito del Comune di Rosignano Marittimo.

Nel caso in cui il numero delle domande superi le risorse disponibili, sarà redatta una graduatoria sulla base di maggiore numero di giorni di sospensione obbligatoria dell’attività rispetto ai 30 richiesti come requisito di accesso; minore numero di addetti; ordine di presentazione della domanda.

La domanda di partecipazione, con allegata copia del documento di identità, sottoscritta dal richiedente, dovrà pervenire esclusivamente via Pec, posta elettronica certificata, all’indirizzo mail comune.rosignanomarittimo@postacert.toscana.it e riportare come oggetto “CONTRIBUTO IMPRESE – COVID 19”.

Il richiedente può presentare domanda per la concessione del contributo di cui al presente avviso anche qualora fruisca di altri contributi o finanziamenti o contributi pubblici, nel rispetto della normativa che disciplina gli aiuti di Stato, ove applicabile.

L’Amministrazione comunale si riserva la facoltà di effettuare controlli in merito alla veridicità delle dichiarazioni contenute nelle domande di contributo.

Eventuali informazioni o chiarimenti relativi al bando potranno essere richiesti per mail a:

r.lorenzi@comune.rosignano.livorno.it

lara.silvestri@comune.rosignano.livorno.it

l.fagiolini@comune.rosignano.livorno.it

r.bellagotti@comune.rosignano.livorno.it

 

L’ufficio di Cna è disponibile per informazioni ed assistenza nella compilazione della domanda nei giorni:

– Lunedì 15 giugno     08:30 13:00        14:30 18:00        presso ufficio di Cecina              primo piano

– Martedì 16 giugno   08:30 13:00        14:30 18:00        presso ufficio di Rosignano        piano terreno

CORONAVIRUS: slitta a gennaio obbligo registratore telematico

Per i soggetti con volume di affari inferiore ai € 400.000 l’obbligo di installazione dei nuovi registratori e di invio telematico dei corrispettivi,  slitta dal 1.07.2020 al 1° gennaio 2021.

Per tutti questi soggetti di fatto non cambia niente rispetto ad oggi e quindi potranno continuare ad emettere gli scontrini fiscali così come hanno sempre fatto e dovranno inviare i corrispettivi giornalieri in forma telematica, avvalendosi della procedura dell’agenzia entrate in modo diretto o meglio avvalendosi degli intermediari come la Cna.

Anche la lotteria degli scontrini slitta al 1° gennaio 2021.

 

CORONAVIRUS: Ordinanza Giunta Regionale Toscana per riaperture 18 maggio

Ordinanza_del_Presidente_n.57_del_17-05-2020

CORONAVIRUS: nuovo DPCM per le riaperture del 18 maggio

DPCM 17.05.2020 firmato

allegati definitivi DPCM 17.05.2020

Riaprono parrucchieri ed estetiste in Toscana come richiesto da CNA

Riaprono finalmente Parrucchieri ed Estetiste: attesa per i tatuatori

Accolta la richiesta pressante fatta a livello regionale dalla CNA

 

Lunedì 18 maggio parrucchieri ed estetiste possono riprendere l’attività. Ne dà notizia la CNA che nelle ultime settimane ed ancor più negli ultimi giorni si è impegnata al massimo per ottenere questo risultato. La riapertura è già stata annunciata dal presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, in attesa della pubblicazione dell’ordinanza. “Siamo soddisfatti che la nostra richiesta sia stata accolta – afferma la coordinatrice sindacale Valentina Bonaldi – del resto è un settore in cui da anni c’è una grande attenzione all’igiene ed alla sicurezza sia verso i clienti, che per gli operatori.

In Toscana, infatti, i protocolli di sterilizzazione delle attrezzature, di sanificazione delle postazioni di lavoro tra un cliente e l’altro e di sanificazione giornaliera e settimanale degli ambienti di lavoro sono obbligatori per legge da oltre dieci anni.

“Possiamo quindi garantire – assicura Bonaldi – la massima applicazione dei requisiti di sicurezza e contenimento del Covid-19. Aspettare ancora per riaprire le nostre attività sarebbe stata una sciagura: le nostre imprese sono ormai allo stremo delle forze.

Stiamo parlando di un settore che, con 135mila imprese e oltre 260mila addetti, partecipa in maniera determinante all’economia italiana, oltre a essere essenziale per garantire il benessere della popolazione. Siamo in attesa di certezze però per la riapertura per i tatuatori.

In questa fase di riapertura – aggiunge Valentina Bonaldi – saranno molto importanti da un lato la collaborazione delle amministrazioni municipali che dovranno concedere una maggiore libertà di orario, dall’altro una più ampia disponibilità da parte di dipendenti e collaboratori delle imprese a orari di lavoro diversificati su un arco temporale più ampio e sulla base delle esigenze organizzative delle imprese”.

CNA continuerà a stare accanto alle imprese anche dal punto di vista della consulenza sia finanziaria che fiscale: “Siamo anche in attesa della definizione ufficiale delle nuove misure del Governo a sostegno delle imprese, per le quali sarà essenziale la semplificazione burocratica e la velocità nella concessione, aspetti che al momento sono mancati in tutte le precedenti disposizioni. E’ intanto basilare che l’Inail abbia accolto la richiesta fatta con forza da CNA di sollevare il datore di lavoro dalla responsabilità nel contagio del dipendente, se nell’impresa sono stati adottati i protocolli previsti”.

CORONAVIRUS: semplificato e rinviato questionario su protocolli anti contagio

CNA ottiene la semplificazione ed il rinvio  al 31 maggio dell’invio del questionario sull’applicazione dei protocolli anti-contagio

 

Ci sarà tempo fino al 31 maggio per inviare alla Regione il questionario sull’applicazione dei protocolli anticontagio alla Regione Toscana da parte delle imprese che hanno già ripreso l’attività. Sopratutto i documenti potranno essere inviati anche per semplice email.

 

La novità è prevista da una delibera approvata dalla Giunta della Regione Toscana grazie alle insistenze di CNA.

 

Come precedentemente comunicatovi, con l’ordinanza del 3 maggio la Regione aveva imposto a tutte le imprese di redigere un protocollo di sicurezza che recepisse le misure di contenimento previste in modo da garantire la tutela della salute.

 

Viste le difficoltà per molte imprese ad effettuare la compilazione online, adesso la procedure è stata semplificata: oltre che poterlo fare on line, all’indirizzo https://servizi.toscana.it/presentazioneFormulari, il protocollo potrà essere inviato per mail all’indirizzo di posta elettronica protocolloanticontagio@regione.toscana.it, allegando il documento di identità. Non saranno accettati documenti inviati per Pec.

Il termine è stato prorogato al 31 maggio.

 

Per le attività ancora chiuse, la compilazione del protocollo dovrà avvenire entro trenta giorni dalla riapertura.

 

Per informazioni potete scriverci o chiamare la segreteria CNA al numero 0586 267111 o, se già seguita da Sintesis srl al numero 0586 815245.

Coronavirus: Bando Invitalia per il contributo sull’acquisto dei DPI

Invitalia ha pubblicato in data 30 aprile un bando rivolto alle imprese, Impresa SIcura, che consente di ottenere il rimborso delle spese sostenute per l’acquisto di DPI ed altri strumenti di protezione, finalizzati al contenimento e al contrasto dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Sono 50 milioni di euro le risorse disponibili.

Impresa SIcura si rivolge a tutte le imprese, indipendentemente dalla dimensione, dalla forma giuridica e dal settore economico in cui operano che, alla data di presentazione della domanda di rimborso, siano: Regolarmente costituite e iscritte come “attive” nel Registro delle imprese, con sede principale o secondaria sul territorio nazionale, nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non in liquidazione volontaria e non sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatoria. Non sono però ammesse domande per importi inferiori a 500 euro.

Impresa SIcura si svolge in 3 fasi:

FASE 1 Prenotazione del rimborso

Le imprese interessate possono inviare la prenotazione del rimborso dall’ 11 al 18 maggio 2020, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 18.00, attraverso uno sportello informatico dedicato raggiungibile dal sito di Invitalia  (ai fini della prenotazione del rimborso (FASE 1), l’impresa dovrà inserire:  codice fiscale dell’impresa proponente; codice fiscale del legale rappresentante, ovvero del titolare dell’impresa proponente o della persona giuridica in caso di impresa proponente amministrata da soggetti diversi dalle persone fisiche;   importo da rimborsare.)

FASE 2Pubblicazione dell’elenco delle prenotazioni

Invitalia pubblicherà l’elenco di tutte le imprese che hanno inoltrato la prenotazione, in ordine cronologico.  Sulla base dell’elenco cronologico delle prenotazioni di rimborso di cui alla FASE 2, potranno procedere alla compilazione delle domande di rimborso le sole imprese collocate in posizione utile.  Sono collocate in posizione utile per l’ammissibilità a presentare domanda di rimborso un numero di prenotazioni che, complessivamente, prevedono l’erogazione di un contributo per un importo pari alle risorse finanziarie disponibili, maggiorato del 20 percento, al fine di tenere conto di possibili eventuali variazioni degli importi richiesti o di rinunce che dovessero registrarsi nell’ambito della FASE 3.

FASE 3 – Presentazione della domanda di rimborso

Le imprese ammesse, potranno compilare la domanda di rimborso dalle ore 10.00 del 26 maggio 2020 alle ore 17.00 dell’11 giugno 2020 attraverso la procedura informatica che sarà attivata sul sito web dell’Agenzia.

Le attività per l’erogazione dei rimborsi saranno avviate subito dopo la conclusione della fase di compilazione. Si procederà con i versamenti entro il mese di giugno 2020.

Impresa Sicura rimborsa le spese per l’acquisto di dispositivi ed altri strumenti di protezione individuale, sostenute e documentate tra il 17 marzo 2020 e la data di invio della domanda di rimborso.

Ecco l’elenco delle spese ammissibili:

  • mascherine filtranti, chirurgiche, FFP1, FFP2 e FFP3; guanti in lattice, in vinile e in nitrile; dispositivi per protezione oculare; indumenti di protezione quali tute e/o camici; calzari e/o sovra scarpe; cuffie e/o copricapi; dispositivi per la rilevazione della temperatura corporea; detergenti e soluzioni disinfettanti/antisettici

 

L’importo massimo rimborsabile è di 500 euro per ciascun addetto dell’impresa richiedente e fino a 150mila euro per impresa. (per addetti si intendono i “lavoratori indipendenti” – individuali, autonomi, familiari, soci che partecipino all’attività lavorativa – e i “lavoratori dipendenti” – es. dirigenti, quadri, impiegati, operai, apprendisti). Si precisa che i pagamenti devono essere effettuati attraverso c/c intestati all’impresa con modalità che ne consentano la piena tracciabilità e l’immediata riconducibilità alla relativa fattura. Le fatture di acconto possono essere oggetto di rimborso purchè emesse successivamente al 17 marzo 2020 e a condizione che l’impresa richiedente, in fase di domanda di rimborso, presenti, contestualmente, anche la fattura riguardante il saldo della fornitura.  Si ricorda che tutte le fatture oggetto della richiesta di rimborso devono risultare integralmente pagate alla data di invio della domanda di rimborso

I nostri uffici sono a disposizione per maggiori informazioni circa le modalità di prenotazione e di richiesta di rimborso.

CORONAVIRUS: prorogata automaticamente la FSBA al 31 agosto

Nuova proroga automatica per le domande Covid-19: il Fondo nazionale FSBA ha deciso che le domande Covid-19 già inserite in SINAWEB alla data del 27 aprile 2020 verranno automaticamente prorogate da sistema arrivando fino al 31 agosto 2020. La variazione in questione – attualmente in corso di elaborazione – riguarda le domande in stato di SALVATA e di PROTOCOLLATA.

Il massimo utilizzo della cassa integrazione, così come deliberato da FSBA in data 22 aprile 2020, resta fissato nel limite aziendale delle 9 settimane (45 giorni in caso di attività lavorativa aziendale su 5 giorni alla settimana, 54 nel caso dei 6 giorni lavorativi a settimana), fino ad esaurimento delle risorse.

Ricordiamo che in Toscana i pagamenti FSBA sono iniziati la scorsa settimana e che il Fondo nazionale FSBA paga la “cassa integrazione” ESCLUSIVAMENTE con bonifico bancario all’azienda.
Quando avrà ricevuto il pagamento da parte di FSBA, l’azienda dovrà inserire in busta paga gli importi FSBA ricevuti, assoggettandoli soltanto ad IRPEF. L’azienda, oltre al bonifico, riceverà il dettaglio di quanto spetta a ciascun dipendente.
Le ore di assenza FSBA vanno OBBLIGATORIAMENTE indicate anche negli UniEmens (circolare INPS n. 53 del 12 aprile 2019). In ogni giorno di effettiva assenza FSBA del lavoratore occorre indicare:
1) il TICKET INPS creato al momento della presentazione della domanda FSBA
2) il CODICE EVENTO, che in questo tipo di prestazione è AOA
3) il numero di ore di “cassa integrazione” FSBA fatte quel giorno
La corretta compilazione degli UniEmens consente al Fondo nazionale FSBA di pagare direttamente all’INPS la cosiddetta “contribuzione correlata”, garantendo così la copertura pensionistica per i lavoratori durante le settimane di FSBA.

Quanto alle domande FSBA Covid-19 esistenti, ricordiamo che la data limite delle domande FSBA di tipo Covid-19 era il 25 aprile 2020. Questo limite adesso è stato rimosso. Grazie alla proroga automatica non sono necessarie una nuova domanda, un nuovo verbale, un nuovo ticket INPS.

Il limite aziendale della prestazione Covid-19, come ricordato sopra, è fissato in un massimo di 9 settimane (45 giorni in caso di attività lavorativa aziendale su 5 giorni alla settimana, 54 nel caso dei 6 giorni lavorativi a settimana), fino ad esaurimento delle risorse.
A far fede è il contatore aziendale dei giorni utilizzati, aggiornato alle nuove regole in essere.
I criteri restano quelli dell’effettivo utilizzo e del contatore aziendale: vengono conteggiati soltanto i giorni di effettiva cassa integrazione ed ogni giorno in cui almeno un lavoratore dell’azienda ha una qualche assenza FSBA conta un giorno per tutta l’azienda.