CORONAVIRUS: Ordinanza Giunta Regionale Toscana per riaperture 18 maggio

Ordinanza_del_Presidente_n.57_del_17-05-2020

CORONAVIRUS: semplificato e rinviato questionario su protocolli anti contagio

CNA ottiene la semplificazione ed il rinvio  al 31 maggio dell’invio del questionario sull’applicazione dei protocolli anti-contagio

 

Ci sarà tempo fino al 31 maggio per inviare alla Regione il questionario sull’applicazione dei protocolli anticontagio alla Regione Toscana da parte delle imprese che hanno già ripreso l’attività. Sopratutto i documenti potranno essere inviati anche per semplice email.

 

La novità è prevista da una delibera approvata dalla Giunta della Regione Toscana grazie alle insistenze di CNA.

 

Come precedentemente comunicatovi, con l’ordinanza del 3 maggio la Regione aveva imposto a tutte le imprese di redigere un protocollo di sicurezza che recepisse le misure di contenimento previste in modo da garantire la tutela della salute.

 

Viste le difficoltà per molte imprese ad effettuare la compilazione online, adesso la procedure è stata semplificata: oltre che poterlo fare on line, all’indirizzo https://servizi.toscana.it/presentazioneFormulari, il protocollo potrà essere inviato per mail all’indirizzo di posta elettronica protocolloanticontagio@regione.toscana.it, allegando il documento di identità. Non saranno accettati documenti inviati per Pec.

Il termine è stato prorogato al 31 maggio.

 

Per le attività ancora chiuse, la compilazione del protocollo dovrà avvenire entro trenta giorni dalla riapertura.

 

Per informazioni potete scriverci o chiamare la segreteria CNA al numero 0586 267111 o, se già seguita da Sintesis srl al numero 0586 815245.

CORONAVIRUS: nuova Ordinanza Regionale per la ripresa delle attività

È la n. 48, che sostituisce la 38, per assicurare il lavoro in sicurezza. Riguarda tutti gli ambienti lavorativi, esclusi quelli sanitari e i cantieri, compresi gli uffici pubblici e privati, i liberi professionisti e i lavoratori autonomi.

Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, alla vigilia dell’inizio della fase 2 della lotta al Coronavirus, ha emesso l’ordinanza n° 48 “Misure di contenimento sulla diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro. Revoca ordinanza 38/2020 e nuove disposizioni”.

L’ordinanza n° 48 riguarda tutti gli ambienti di lavoro, esclusi quelli sanitari e i cantieri; si applica a tutti gli uffici pubblici e privati, i liberi professionisti, i lavoratori autonomi e gli esercizi commerciali.

Si parte dalle modalità per raggiungere il posto di lavoro, riepilogando le norme per il corretto uso dei mezzi pubblici (mascherina obbligatoria e guanti raccomandati) e promuovendo l’uso dei mezzi di trasporto individuali come biciclette e mezzi elettrici.

Anche sul posto di lavoro è obbligatorio l’uso della mascherina chirurgica. È consigliato il mantenimento della distanza interpersonale di 1,8 metri e, dove non è possibile tenerla, l’uso di guanti, occhiali, tute, cuffie, camici e di tutti gli altri dispositivi di protezione

E’ consigliato che i datori di lavoro si attrezzino per misurare la temperatura corporea dei dipendenti prima del loro ingresso al lavoro e dovranno assicurare la presenza di dispenser per favorire la frequente pulizia delle mani, così come la disinfezione degli ambienti almeno una volta al giorno e ad ogni cambio di turno, garantendo il maggior ricambio d’aria possibile.

Gli adempimenti di sanificazione devono essere registrati su supporto cartaceo o informatico, certificandoli attraverso un’autodichiarazione.

Nelle mense aziendali deve essere garantita la distanza di almeno un metro, ma è consigliata quella di 1,8 metri. È necessario sanificare i tavoli dopo ogni singolo pasto. Per evitare assembramenti è consentito il consumo del pasto anche presso il proprio posto di lavoro.

Queste stesse disposizioni valgono anche per gli esercizi commerciali, per i quali se ne aggiungono altre. Si tratta della regolamentazione degli accessi secondo gli spazi disponibili. Se inferiori ai 40 metri quadrati è possibile accogliere un solo cliente alla volta. Per gli altri la distanza consigliata è di 1,8 metri. Quella minima è di 1 metro. Le stesse misure circa la distanza da mantenere e la sanificazione delle mani valgono anche per i mercati all’aperto. Ove possibile devono essere posizionati pannelli di separazione tra gli addetti e gli utenti. All’ingresso devono essere posizionati dispenser per permettere la sanificazione delle mani, che è obbligatoria. L’ingresso è consentito solo a chi indossa la mascherina che copra bocca e naso. L’accesso è consentito ad una sola persona per nucleo familiare con l’eccezione dei bambini e dei non autosufficienti. I clienti devono provvedere alla pulizia preventiva dei carrelli o dei cestelli che utilizzano.

 

Le stesse norme igieniche e quelle relative al numero delle persone ammesse valgono anche per l’accesso agli uffici pubblici e privati e agli studi dei liberi professionisti.

I datori di lavoro hanno l’obbligo di redigere un protocollo di sicurezza anti contagio che dovrà essere compilato online entro il 6 m aggio sul sito https://servizi.toscana.it/presentazioneFormulari Lo stesso vale per tutte quelle attività che sono aperte a partire dal 18 aprile, il cui formulario deve essere compilato online entro il 18 maggio. Per le altre attività il protocollo deve essere compilato entro 30 giorni dalla riapertura. Le Pubbliche amministrazioni non sono tenute a farlo.

I servizi regionali che si occupano di igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro verificano il rispetto di quanto previsto da questa ordinanza, che fa cessare l’efficacia di quanto previsto dall’ordinanza n. 38, che sostituisce interamente.

Questa ordinanza entra in vigore il 4 maggio 2020.

In allegato l’Ordinanza n° 48 del 3 maggio 2020:

Ordinanza_del_Presidente_n.48_del_03-05-2020

CORONAVIRUS: ordinanza regionale misure in azienda

Pubblichiamo l’ordinanza emessa il 18 aprile dal Presidente della Regione Toscana inerenti le misure anti-Covid19 da adottare nelle imprese aperte fino al 3 maggio.

Per informazioni è possibile rivolgersi ai colleghi della Sintesis al numero 0586 815245 o scrivendo a comunicazione@cnalivorno.it.

Ordinanza_del_Presidente_n.38_del_18-04-2020

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CORONAVIRUS: ordinanza regionale su riaperture

Pubblichiamo ordinanza del presidente della Regione Toscana che fissa obblighi sanitari connessi alle aperture delle aziende.

ordinanza regione Toscana 13.04.2020

CORONAVIRUS: ordinanza Presidente Toscana sull’uso delle mascherine

Pubblichiamo l’ordinanza del presidente della Giunta Regionale Enrico Rossi, sull’obbligatorietà dell’uso delle mascherine, precisando che in ogni comune sarà disposta in base all’effettiva avvenuta distribuzione delle stesse ai cittadini.

Ordinanza_del_Presidente_n.26_del_06-04-2020

CORONAVIRUS: slittano alcuni tributi a CASTAGNETO C.CCI

Il comune di Castagneto Carducci ha disposto lo slittamento di alcuni tributi comunali con una delibera che pubblichiamo.

PR_DEL_PROP_555_2020 emergenza epidemiologica.pdf

CORONAVIRUS: informativa Comune di PIOMBINO

Pubblichiamo informativa del Comune di Piombino.

doc04729220200323142758

Coronavirus

CORONAVIRUS: CECINA ulteriori limitazioni

Pubblichiamo l’ordinanza del Comune di Cecina che dispone ulteriori limitazioni in seguito all’emergenza sanitaria.

os_2020_16.odt

Coronavirus

CORONAVIRUS: Comune di CECINA slitta COSAP al 31 maggio

Dal sito del Comune di Cecina:

Il regolamento per la concessione e applicazione del canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche prevede la scadenza del 31 marzo. Alla luce della situazione di emergenza, per evitare spostamenti non indifferibili e per non creare assembramenti, ha rinviato con apposita ordinanza i termini al 31 maggio.

“Questa misura – spiega l’assessore al Bilancio Maria Grazia Rocchi –  vuole essere anche un segnale di attenzione alle imprese del territorio, in particolare  quelle che si occupano di somministrazione e che ovviamente si trovano ad attraversare una fase complicata legata alla perdita di reddito. A fronte di questo ogni dilazione può essere un tentativo seppur minimo a non esporli ad ulteriori aggravi. E questa misura nello specifico è stata varata dopo un confronto con le associazioni di categoria”.