Concessione di contributi straordinari – Comune di Collesalvetti

Il Comune di Collesalvetti ha indetto una procedura per la concessione di contributi economici straordinari.
Questi andranno a sostegno delle imprese/aziende, attività culturali e sportive, associazioni e circoli ricreativi e similari, che hanno subito interruzione, contrazione o restrizione della propria attività, con conseguente danno economico, dovute dall’emergenza sanitaria provocata dalla pandemia da Covid-19.
Possono partecipare al presente Avviso Pubblico:
  • le aziende/imprese che rientrano negli appositi codici ATECO indicati nei decreti ministeriali emessi in fase di emergenza Covid-19, e che sono rimaste temporaneamente chiuse o hanno subito una limitazione della propria attività
  • attività culturali e sportive, associazioni e circoli ricreativi e similari
I soggetti alla data di presentazione della domanda, devono essere in possesso dei seguenti requisiti:
  • essere regolarmente costituite e iscritte come “attive” nel Registro delle imprese, o presso altri enti, o altre procedure abilitative
  • avere almeno una sede operativa o unità locale o produttiva nel comune di Collesalvetti
  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti
  • avere un’unità di lavoro annuo (ULA) uguale o minore a 15 riferita all’annualità alla data 01.03.2021
  • essere in regola con i versamenti dei tributi comunali
  • non aver effettuato licenziamenti di personale dipendente dalla data 01.03.2020 ad oggi
  • non avere ottenuto sovvenzioni, ricevuto aiuti o finanziamenti superiori ad €800.000 negli ultimi tre anni
  • sono ammesse a partecipare le aziende/imprese, che abbiano già partecipato ai precedenti avvisi pubblici emessi da questo comune finalizzati all’assegnazione dei contributi per l’emergenza Covid-19.
Le domande devono essere presentate entro e non oltre le ore 12.00 del giorno 30.06.2021.
Per informazioni e presentazione della domanda rivolgersi al nostro ufficio credito scrivendo una mail a credito@cnalivorno.it oppure telefonando al numero: 0586/267111 (scelta 4) dal lunedì al venerdì dalle 08.30 alle 13.00.

Rosignano: covid, nuovo bando per contributi a fondo perduto

Il Comune di Rosignano Marittimo ha pubblicato il bando per l’erogazione di un contributo straordinario a fondo perduto a favore delle attività produttive e dei liberi professionisti del territorio, colpiti dall’emergenza legata al Covid-19.

L’importo complessivo messo a disposizione dall’Amministrazione comunale per l’erogazione del contributo è di 304mila euro  così suddivisi :

234 mila euro per le attività produttive

70 mila per i liberi professionisti

I contributi sono  destinati alle attività che hanno subito un calo di fatturato superiore al 30% rispetto agli anni 2017-2018-2019.

L’ammontare del contributo per ogni beneficiario può variare da un importo minimo  di 500 euro, fino a un massimo di 1500 euro, sulla base delle richieste e delle risorse disponibili.

REQUISITI DI ACCESSO

Possono presentare domanda di contributo le attività produttive munite di partita IVA che alla data di presentazione della domanda di partecipazione al presente avviso, risultino in possesso dei seguenti requisiti:

  1. a) essere iscritte ed attive presso la CCIAA;
  2. b) avere un fatturato annuo o un ammontare annuo di corrispettivi non superiore a 100.000,00 L’importo deve essere determinato sulla base della media del fatturato o dei corrispettivi degli anni 2017, 2018 e 2019. Se l’impresa risulta non attiva o inattiva nel 2017, l’importo deve essere determinato sulla base della media del fatturato o dei corrispettivi del 2018 e 2019. Se l’impresa risulta non attiva o inattiva anche nel 2018, l’importo coinciderà col fatturato o l’ammontare dei corrispettivi del 2019;
  3. c) avere avuto nell’anno 2020 un calo documentabile del fatturato o dei corrispettivi pari ad almeno il 30% rispetto all’importo di cui alla lettera b);
  4. d) avere sede operativa nel territorio del Comune di Rosignano Marittimo;
  5. e) nel caso di imprese individuali il titolare non deve essere percettore di reddito pensionistico e/o da lavoro dipendente, ad eccezione di redditi non cumulabili.

Possono presentare domanda di contributo i liberi professionisti muniti di partita IVA che alla data di presentazione della domanda di partecipazione al presente avviso, risultino in possesso dei seguenti requisiti:

1) essere iscritti ed attivi presso una delle casse previdenziali ovvero alla gestione separata INPS;

2) avere un fatturato annuo non superiore a 40.000,00 euro. L’importo deve essere determinato sulla base della media del fatturato degli anni 2017, 2018 e 2019. Se il professionista non risulta iscrittoe attivo nel 2017, l’importo deve essere determinato sulla base della media del fatturato del 2018 e 2019. Se il professionista non risulta iscritto e attivo neanche nel 2018, l’importo coinciderà col fatturato del 2019;

3) avere avuto nell’anno 2020 un calo documentabile del fatturato pari ad almeno il 30% rispetto all’importo di cui al numero 2);

4) avere sede legale o domicilio fiscale nel territorio del Comune di Rosignano Marittimo;

5) non essere titolari di reddito pensionistico e/o da lavoro dipendente, ad eccezione di redditi non cumulabili.

Non possono, in ogni caso, beneficiare dei contributi di cui al presente avviso, i soggetti che non siano in regola con il DURC o con i versamenti dei contributi previdenziali. Il richiedente deve essere in regola con i versamenti dei tributi comunali alla data del 31.12.2019. Possono accedere al contributo coloro che hanno in corso la rateizzazione di un debito tributario con il Comune di Rosignano M.mo, a condizione che la stessa sia stata concessa anteriormente alla data di presentazione della domanda di partecipazione al presente avviso e che il soggetto sia in regola con tutti i versamenti previsti dalla rateizzazione

L’avviso è pubblicato sul sito istituzionale dell’ente, nella sezione “Bandi e avvisi vari”, al link: http://www.comune.rosignano.livorno.it/site5/pages/home.php?idpadre=45144

Per informazioni e assistenza sulle pratiche scrivere a credito@cnalivorno.it.

Dall’11 le domande per i contributi regionali a fondo perduto alla ristorazione

Aprirà lunedì 11/01/21 e chiuderà in data 25/01/2021 il nuovo bando della Regione Toscana con uno stanziamento di circa 20 milioni di euro con la finalità di sostenere le micro, piccole e medie imprese operanti nel campo della ristorazione e del divertimento, particolarmente colpite dalle restrizioni imposte per il contenimento del contagio da Covid-19. L’aiuto sarà concesso nella forma di contributo a fondo perduto, di importo pari ad Euro 2.500,00 per ciascun beneficiario.

Sono ammissibili le domande presentate da imprese (e professionisti) operanti nei settori economici individuati dai seguenti codici Ateco Istat:

  1. 56 – Attività dei servizi di ristorazione;
  2. 93.29.10 – Discoteche, sale da ballo night-club e simili.

Condizione principale per beneficiare del contributo è che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi dal 1 gennaio 2020 al 30 novembre 2020 sia inferiore di almeno il 40,00% rispetto all’ammontare del fatturato e dei corrispettivi realizzati nel periodo dal 1 gennaio 2019 al 30 novembre 2019.

Per le imprese che si sono costituite nel corso del 2019, la verifica del suddetto calo di fatturato si effettua confrontano i mesi di operatività nel 2019 con gli stessi mesi nel 2020; per le imprese che, invece, si sono costituite nel corso del 2020, non è richiesto il requisito del calo del fatturato ma il contributo spettante verrà riproporzionato rispetto agli effettivi mesi di operatività nel periodo di osservazione 1 gennaio 2020-30 novembre 2020.

Per informazioni e richieste di assistenza è possibile contattare l’Ufficio Credito CNA allo 0586267105 o scrivere a credito@cnalivorno.it.

 

iNCENTIVI ED AGEVOLAZIONI Livorno

Livorno, contributi a fondo perduto a imprese filiera turismo

Il Comune di Livorno ha pubblicato un bando per l’erogazione di contributi a fondo perduto diretti alle imprese della filiera del turismo. Le risorse complessivamente stanziate dal Comune a disposizione dei soggetti beneficiari ammontano ad € 77.500,00; SCADENZA 27/12/2020.

  • Le agevolazioni saranno accordate sotto forma di contributi a fondo perduto come ristoro per il periodo di emergenza da Covid-19;
  • I soggetti destinatari dell’intervento sono i seguenti:
    • imprese iscritte nel registro impreseAgenzie di viaggio, trasporto con taxi, trasporto mediante noleggio di autovetture con conducente, noleggio bus turistici ed altre attività di trasporto terrestre, attività fotografiche, lavanderie artigiane;
    • professionisti titolari di Partita IVA: guide turistiche (con esclusione degli accompagnatori turistici;
  • Il codice ATECO di riferimento è il codice prevalente come risultante dal registro imprese o dalla denuncia all’Agenzia delle Entrate in caso di guide turistiche. I codici ATECO da prendere a riferimento sono quelli posseduti alla data di presentazione della domanda;
  • L’ammontare del contributo per singolo beneficiario è pari ad € 500,00;
  • Le risorse stanziate saranno assegnate secondo l’ordine cronologico di arrivo delle domandenei limiti della disponibilità dei fondi;
  • Non possono accedere al contributo le imprese ed i professionisti attivi a partire dal 25 ottobre 2020.

Possono presentare domanda le Micro e Piccole Imprese (MPI) come definite dall’Allegato 1 del Regolamento UE n. 651/2014, nonché i professionisti, titolari di partita IVA, rispettivamente con sede e residenza nel Comune di Livorno, già attivi alla data del 25/10/2020, e che esercitano un’attività identificata come prevalente, rientrante in uno dei seguenti codici ATECO ISTAT 2007:

  • 79.11 – Attività delle agenzie di viaggio
  • 79.90.20 – limitatamente alle Attività delle guide turistiche (sono esclusi gli accompagnatori turistici)
  • 49.32 – Trasporto con taxi, noleggio di autovetture con conducente 
  • 49.39.09 – Altri trasporti terrestri di passeggeri nca
  • 74.20.1 – 74.20.11 – 74.20.19 – Attività di riprese fotografiche (è escluso il codice 74.20.12)
  • 74.20.2 Laboratori fotografici per lo sviluppo e la stampa
  • 96.01.20 – Altre lavanderie, tintorie (limitatamente alle imprese artigiane annotate nella sezione speciale del registro imprese)

Qui i dettagli del bando

 

Fondo ristorazione proroga delle domande al 15 dicembre

FONDO RISTORAZIONE
È possibile presentare la domanda dal 15 novembre al 15 dicembre 2020 (il termine era prima il 28 novembre, ma è stato spostato grazia alla richiesta avanzata da CNA).
Le ristoratrici e i ristoratori possono richiedere contributi a fondo perduto per un minimo di 1000 e un massimo di 10mila euro
Possono accedere al contributo ristoranti, pizzerie, mense, servizi di catering, agriturismi e alberghi con somministrazione di cibo con il seguente CODICE ATECO PREVALENTE
56.10.11 (ristorazione con somministrazione)
56.29.10 (mense)
56.29.20 (catering continuativo su base contrattuale)
56.10.12 (attività di ristorazione connesse alle aziende agricole)
56.21.00 (catering per eventi, banqueting)
55.10.00 (alberghi) limitatamente alle attività autorizzate alla somministrazione di cibo
Tali tipologie di attività devono fra marzo e giugno 2020 aver subito un calo di fatturato di almeno il 25% rispetto agli stessi mesi dell’anno precedente
COME FUNZIONA
Presentazione della domanda online o presso un ufficio postale, in seguito ad acquisto, con documentazione fiscale, effettuato a partire dal 14 agosto 2020.
Dopo un primo controllo sarà versato un anticipo del 90% degli acquisti effettuati, tramite bonifico di Poste Italiane.
Al termine di questi passaggi sarà saldato anche il restante 10% del totale del contributo concesso, sempre tramite bonifico di Poste Italiane.
Il ristoratore deve presentare la quietanza di pagamento degli acquisti fatti
L’ordine di presentazione della domanda non dà diritto ad alcuna prelazione sulla erogazione del contributo che verrà concesso solo in base alla corretta compilazione della domanda
L’ufficio credito CNA è a disposizione per poter fornire consulenza e supporto alla redazione ed invio di tale richiesta agevolativa.
Per Maggiori informazioni
credito@cnalivorno.it
roberta.moschini@cnalivorno.it

Dalla CCIAA contributi a fondo perduto alle imprese: i bandi

La CCIAA ha attivi alcuni bandi per contributi alle imprese.

Per informazioni è possibile contattare anche l’ufficio credito di Cna alla mail credito@cnalivorno.it

Consulta qui i bandi aperti.

Ristori: al via le domande per il nuovo contributo a fondo perduto

Nuove domande al via per i contributi a fondo perduto dei Decreti “Ristori” e “Ristori Bis” . Chi non aveva richiesto i contributi del Decreto Rilancio ora può farlo.

 

Da oggi, e fino al 15 gennaio 2021, è possibile inviare le domande di accesso ai contributi a fondo perduto previsti dai decreti “Ristori” e “Ristori bis” per i contribuenti che non avevano presentato l’istanza al precedente contributo previsto dal decreto “Rilancio”. Per chi aveva già presentato la domanda la scorsa primavera, infatti, l’accredito delle somme sul conto corrente avviene in maniera automatica.

Come presentare l’istanza – La domanda di accesso ai contributi va presentata via web mediante il portale “Fatture e corrispettivi” dell’Agenzia delle Entrate oppure attraverso l’utilizzo di un software di compilazione e un successivo invio attraverso l’applicativo “Desktop telematico”.

A chi spetta il contributo del Decreto Ristori. Entrambi i contributi si rivolgono ai titolari di una partita Iva attivata in data antecedente al 25 ottobre 2020 e non cessata al momento della presentazione della domanda. In particolare, gli ulteriori requisiti per richiedere il contributo a fondo perduto del Decreto Ristori sono due: esercitare come attività prevalente una di quelle rientranti nei codici Ateco elencati nella tabella dell’allegato 1 del Decreto e avere avuto l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019. Quest’ultimo requisito non è invece necessario se la partita Iva era stata attivata a partire dal 1° gennaio 2019.

I destinatari del contributo del Decreto Ristori-bis – Il contributo previsto dal Decreto Ristori-bis, invece, è destinato esclusivamente ai titolari di partita iva che hanno il domicilio fiscale o la sede operativa nelle aree caratterizzate da uno scenario di massima gravità (le cosiddette regioni “rosse”). Gli altri requisiti sono analoghi a quelli del contributo del Decreto Ristori: esercitare come attività prevalente una di quelle rientranti nei codici Ateco elencati nella tabella contenuta questa volta nell’allegato 2 del Decreto Ristori bis; se titolari di una partita Iva aperta prima del 1° gennaio 2019, avere avuto l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019. Infine, sempre come per il contributo precedente, la partita Iva del richiedente deve essere stata attivata in data antecedente al 25 ottobre 2020 e non deve essere cessata al momento della presentazione della domanda.

 

Per l’inoltro delle domande potete rivolgervi ai nostri uffici CNA del territorio provinciale.

Bonus ristorazione, a chi spetta, come averlo

Il Decreto Agosto convertito con Legge n. 126 pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 13 ottobre 2020, conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 14 agosto2020, n. 104 recante: «Misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell’economia», ed entrato in vigore il 14/10/2020, prevede un contributo a fondo perduto per l’acquisto prodotti vitivinicoli, di filiere agricole e alimentari, anche D.O.P. e I.G.P e rivolto a ristoranti, mense e catering.

L’art. 58, infatti, stanzia 600 milioni di euro per l’anno 2020 per sostenere le attività di ristorazione attraverso l’istituzione di un Fondo finalizzato all’erogazione di un contributo a fondo perduto per acquisto di prodotti delle filiere agricole e alimentari.

 

  • A chi spetta il contributo.

Il contributo a fondo perduto è stato ampliato rispetto ad una prima impostazione e spetterà alle imprese attive nel settore della ristorazione con codice Ateco prevalente tra i seguenti:

– 56.10.11-Ristorazione con somministrazione

– 56-10-12-Attività di ristorazione connesse alle aziende agricole

– 56.21.00-Fornitura di pasti preparati

– 56.29.10-Mense

– 56.29.20-Catering continuativo su base contrattuale

– 55.10.00 Somministrazione di cibo per l’acquisto di prodotti, inclusi quelli vitivinicoli, di filiere agricole e alimentari, anche D.O.P. e I.G.P.

Condizione necessaria è che le imprese abbiano avuto un calo del fatturato medio nei mesi da marzo a giugno 2020 rispetto allo stesso periodo 2019 inferiore almeno del 25%; non è richiesto nessun requisito per chi ha iniziato l’attività a decorrere dal 1° gennaio 2019.

 

  • Spese ammissibili.

Per accedere al contributo, l’impresa deve aver acquistato, dopo il 14 agosto 2020, prodotti agroalimentari (inclusi prodotti vitivinicoli, della pesca e dell’acquacoltura), anche DOP e IGP, valorizzando la materia prima di territorio. L’ammontare degli acquisti non può essere inferiore ai 1.000 euro né superiore a 10.000 euro, esclusa l’IVA.

Per rispondere al requisito della valorizzazione della materia prima di territorio il richiedente deve aver acquistato prodotti rientranti nelle seguenti categorie:

– prodotti da vendita diretta ai sensi dell’articolo 4 del D.Lgs. 228/2001 eseguita dagli imprenditori agricoli singoli o associati;

– prodotti ottenuti da filiera nazionale integrale dalla materia prima al prodotto finito.

 

  • Come ottenere il contributo.

La Conferenza Stato Regioni ha dato il via libera al Decreto attuativo MIPAAF sul ‘Fondoristorazione’: il provvedimento, che sarà a breve emanato di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, stabilisce i criteri, i requisiti e le modalità di erogazione del contributo a fondo perduto.

Tenuto conto di quanto previsto dal DL Agosto al già citato art.58, è stato individuato Poste italiane S.p.a. quale “concessionario” della misura, il quale avrà la responsabilità di acquisire le domande, effettuare la valutazione e il controllo delle richieste e, successivamente all’autorizzazione del MIPAAF, provvedere al pagamento dell’anticipo e del saldo del contributo.

Attraverso un meccanismo piuttosto semplice, l’impresa di ristorazione potrà presentare la domanda di contributo mediante il portale della ristorazione (piattaforma web di Poste Italiane) o gli sportelli di Poste Italiane, completa della documentazione fiscale. Previa verifica di completezza delle domande presentate e del rispetto del massimale degli aiuti de minimis da parte di Poste italiane, viene trasmesso al Ministero l’elenco dei potenziali beneficiari con specificazione del contributo da ciascuno richiesto corrispondente alle

fatture presentate nella domanda.

Il Ministero, nei limiti delle risorse disponibili e sulla base dei requisiti relativi all’acquisto di prodotti agroalimentari, con proprio provvedimento determina il contributo erogabile a ciascun beneficiario, autorizzando in automatico la corresponsione di un anticipo pari al 90% del valore del contributo riconosciuto, che avverrà tramite bonifico effettuato da Poste Italiane. Entro 15 giorni dall’anticipo il soggetto beneficiario presenterà a Poste Italiane, con le medesime modalità previste per la presentazione della domanda, quietanza di pagamento degli acquisti. Una volta acquisita tale documentazione, saranno emessi i bonifici a saldo del contributo concesso.

Per informazioni scrivere a credito@cnalivorno.it

 

Livorno, dal Comune contributi a fondo perduto per l’innovazione

Cna informa che il Comune di Livorno, dopo un confronto con Cna e le altre associazioni di categoria, ha emesso un bando per la concessione di contributi a sostegno dell’innovazione e dello sviluppo tecnologico e digitale delle micro e piccole imprese (MPI), dello start up giovanile e dei professionisti.

Presentazione domande a partire dal 23 ottobre fino ad esaurimento delle risorse (200mila euro), con chiusura del bando al 31 dicembre 2020.

L’ufficio credito di CNA è disponibile a fornire un servizio di assistenza nella presentazione delle pratiche scrivendo a credito@cnalivorno.it

  • Il contributo sarà erogato a fronte di spese per interventi caratterizzati da contenuti tecnologici, digitali ed innovativi sostenute a partire dalla data di pubblicazione del presente bando
  • E’ previsto anche un contributo per il sostegno allo start up giovanile qualora la costituzione sia avvenuta nei tre anni precedenti la data di presentazione della domanda
  • Importo minimo delle spese ammissibili (al netto dell’IVA) non inferiore ad € 3.000, in caso di Microimprese, e non inferiore ad € 5.000, in caso di Piccole imprese
  • Contributo massimo erogabile: € 10.000
  • Intensità dell’agevolazione: 60% delle spese ammissibili, incrementabile fino al 70% in caso di impresa giovanile o impresa in possesso del Rating di Legalità, ed in caso di interventi innovativi che favoriscano l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate
  • Procedura a sportello in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande, sino ad esaurimento delle risorse

POSSONO PRESENTARE LA DOMANDA

Possono presentare domanda le Micro e Piccole imprese, come definite dall’Allegato 1 del Reg. (UE) n. 651/2014, nonché i liberi professionisti, titolari di partita IVA, sia ordinistici che non ordinistici, esercenti un’attività economica identificata come primaria nella sede o unità locale che ha realizzato gli investimenti, nel territorio del Comune di Livorno, rientrante in uno dei codici ATECO ISTAT 2007 elencati nell’Allegato 1 in calce al presente bando, distinti nelle sezioni di raggruppamento del Manifatturiero (che comprende industria, artigianato, cooperazione ed altri settori) e del Turismo e Commercio ed attività terziarie.
Ai fini del presente bando sono ammesse tutte le forme giuridiche.
Ciascun richiedente può presentare esclusivamente una sola domanda di contributo.

Oltre alle condizioni sopra indicate, il richiedente deve possedere al momento della presentazione della domanda i seguenti requisiti di ammissibilità:
a) per le imprese: essere regolarmente iscritte nel Registro delle Imprese della CCIAA Maremma e Tirreno, ed esercitare, in relazione alla sede o unità locale destinatarie dell’intervento, un’attività economica identificata come primaria, nelle sezioni ATECO ISTAT 2007 di cui all’Allegato 1, come risultante da visura camerale;

    per i liberi professionisti:

  • essere iscritti ai relativi albi/elenchi/ordini professionali ed alle rispettive casse di previdenza, ove obbligatorio per legge, ovvero, qualora non iscritti ad alcun ordine, essere iscritti alla gestione separata INPS;
  • essere in possesso di partita IVA rilasciata dall’Agenzia delle Entrate per lo svolgimento dell’attività;
  • esercitare, in relazione alla sede destinataria dell’intervento, un’attività economica rientrante nelle sezioni ATECO ISTAT 2007 di cui all’Allegato 1;
  • non essere lavoratori dipendenti o pensionati;

b)    avere sede legale o unità locale destinataria dell’intervento localizzata nel territorio del Comune di Livorno. Per le imprese, la predetta localizzazione deve risultare da visura camerale; per i liberi professionisti deve risultare dal luogo di esercizio dell’attività dichiarato nella comunicazione presentata all’Agenzia delle Entrate ai fini IVA. In ogni caso le spese sostenute devono essere relative esclusivamente alla sede destinataria dell’intervento come verificabile dalle informazioni contenute sui singoli giustificativi di spesa e dalla eventuale ulteriore documentazione contenuta nella rendicontazione di spesa;

c)    essere impresa attiva e per i liberi professionisti “essere in attività” già al momento della presentazione della domanda (il requisito risulta soddisfatto con la presentazione all’Agenzia delle Entrate della prevista denuncia di inizio attività ai fini IVA);

d)    essere in regola con il DURC e trovarsi in posizione di regolarità tributaria nei confronti del Comune di Livorno;

e)    possedere la “dimensione” di MPI;

f)    non trovarsi in stato di scioglimento, liquidazione, fallimento, concordato preventivo, accordo di ristrutturazione dei debiti, ed ogni altra procedura concorsuale prevista dalla legge fallimentare e da altre leggi speciali;

g)    rispettare quanto previsto dalla normativa sul “de minimis”;

h)    non avere in corso contratti di fornitura di servizi, anche a titolo gratuito, con il Comune di Livorno, ai sensi dell’art. 4, comma 6, del D.L. 95 del 6 luglio 2012, convertito nella L. 7 agosto 2012, n. 135.

SPESE AMMISSIBILI
Sono ammissibili esclusivamente le spese sostenute a partire dalla data di pubblicazione del presente bando, regolarmente fatturate, pagate e contabilizzate alla data di presentazione della domanda.

Ai fini del presente bando, sono ammesse le spese per:

ACQUISTO DI BENI MATERIALI:
Impianti produttivi, macchinari, infrastrutture telematiche, tecnologiche e digitali, componenti hardware ed attrezzature, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese, incluse le spese collegate allo sviluppo dello Smart working.

ACQUISTO DI BENI IMMATERIALI:
Brevetti, licenze, software, che consentano di migliorare l’efficienza aziendale.

SERVIZI AVANZATI E QUALIFICATI DI CONSULENZA E DI SUPPORTO ALL’INNOVAZIONE:
“Servizi di supporto alla digitalizzazione”, come individuati nella tipologia B.6  e “Servizi per l’efficienza e la responsabilità ambientale”, come individuati nella tipologia B.2.5, previsti nel Catalogo dei servizi avanzati e qualificati per le imprese toscane”, di cui all’allegato 5.

FORMAZIONE IN AMBITO TECNOLOGICO E DIGITALE:
Spese per l’acquisizione di servizi di formazione qualificata sostenute ai fini della realizzazione degli interventi di innovazione digitale e/o tecnologica rientranti nelle finalità del presente bando .

SPESE RELATIVE ALLA DIGITALIZZAZIONE:
Progettazione e realizzazione di siti web, applicazioni digitali, creazione logo aziendale, sistemi di sicurezza informatica, digitalizzazione e dematerializzazione dell’attività, fatturazione elettronica, sistemi di pagamento digitale, cloud computing, piattaforme per il web marketing e lo sviluppo dell’e-commerce, compresa la strumentazione accessoria al loro funzionamento (sono incluse le consulenze specialistiche e la formazione finalizzate allo sviluppo delle competenze in ambito web marketing ed e-commerce).

SPESE RELATIVE ALLO START UP IMPRENDITORIALE:
In caso di imprese giovanili costituite da non oltre tre anni, sono inoltre ammesse le seguenti spese per:
Servizi di incubazione, come individuati nella tipologia B.4.1.2 “Incubazione e Servizi di messa a disposizione di spazi attrezzati” e “Servizi di accelerazione come individuati nella tipologia B.4.1.3 “Accompagnamento commerciale e accelerazione”, previsti nel “Catalogo dei servizi avanzati e qualificati per le imprese toscane”, di cui all’allegato 5 .

Le spese devono essere connesse a fatture emesse a partire dalla data di pubblicazione del presente bando, e che risultino già pagate alla data di presentazione della domanda, attraverso conti correnti intestati all’impresa e con modalità che consentano la piena tracciabilità del pagamento e l’immediata riconducibilità dello stesso alla relativa fattura. In nessun caso saranno ammessi pagamenti in contanti.

Tutte le spese si intendono al netto dell’IVA.

COME E QUANDO PRESENTARE LA DOMANDA

A pena di esclusione, le domande di contributo possono essere presentate a partire dal giorno 23 ottobre 2020 e fino ad esaurimento risorse, e comunque entro e non oltre il 31 dicembre 2021.

La domanda dovrà essere, a pena di irricevibilità della stessa:

  • redatta esclusivamente avvalendosi della modulistica predisposta ed allegata al presente bando;
  • debitamente sottoscritta con firma digitale del legale rappresentante dell’impresa (non è in nessun caso ammessa la firma autografa);
  • presentata esclusivamente in via telematica mediante la propria casella di posta elettronica certificata (PEC), o mediante PEC di soggetto intermediario delegato, e con invio all’indirizzo di posta elettronica comune.livorno@postacert.toscana.it, indicando obbligatoriamente quale oggetto del messaggio “Domanda contributi bando innovazione” seguito dal “nome/ragione sociale/denominazione dell’impresa”.

COSA ALLEGARE ALLA PEC

La PEC dovrà contenere:

Modello di domanda (Allegato 2) debitamente compilato in ogni sua parte e firmato digitalmente dal legale rappresentate dell’impresa richiedente;
Allegati al modello di domanda (firmati digitalmente dal legale rappresentate dell’impresa richiedente):

  • Eventuale dichiarazione di delega, contenuta nel modello di domanda, a favore di soggetto intermediario dotato di PEC, ai fini della presentazione e gestione della domanda;
  • Scheda descrittiva degli interventi realizzati (Allegato 3);
  • Modello di riepilogo delle spese sostenute rispetto alle quali si richiede il contributo (Allegato 4);
  • Fatture, ricevute fiscali, e relativa documentazione bancaria o postale attestante l’avvenuto pagamento delle spese rendicontate;

Per le sole prestazioni di servizi individuati nell’Allegato 5:

– copia del contratto di affidamento dell’incarico relativo alle spese rendicontate;

– dichiarazione del fornitore del servizio relativa al possesso dei requisiti previsti nella specifica sezione del “Catalogo dei servizi avanzati e qualificati per le imprese toscane”;

– relazione dettagliata dell’attività svolta redatta dal fornitore del servizio con riferimento alle prestazioni rese;

In caso di libero professionista:

 – copia della denuncia di inizio attività presentata all’Agenzia delle Entrate ai fini IVA dalla quale risulti anche il luogo di esercizio dell’attività;

  • Copia di ogni altra documentazione prevista dal presente bando o ritenuta utile ai fini del perfezionamento della domanda.

ISTRUTTORIA ED EROGAZIONE DEL CONTRIBUTO

L’Ufficio competente procede all’istruttoria di ammissibilità delle domande.

E’ prevista una procedura a sportello secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande.

Terminata la fase di istruttoria di ammissibilità, la procedura si concluderà con la comunicazione al richiedente, tramite PEC, dell’esito della domanda, seguita dall’eventuale concessione dell’agevolazione.

L’ammontare del contributo sarà quantificato sulla base delle spese ritenute ammissibili ai sensi degli artt. 5, 6 e 7, e non potrà in ogni caso essere superiore ad € 10.000.

Informazioni sul bando possono essere richieste all’indirizzo di posta elettronica contributoimprese@comune.livorno.it

Puoi consultare di seguito:

IL BANDO (COMPRENSIVO DELL’ALLEGATO 1)

IL MODELLO DI DOMANDA (ALLEGATO 2): FORMATO PDF – FORMATO EDITABILE

LA SCHEDA DESCRITTIVA DEGLI INTERVENTI REALIZZATI (ALLEGATO 3): FORMATO PDF – FORMATO EDITABILE

IL MODELLO DI RIEPILOGO DELLE SPESE SOSTENUTE (ALLEGATO 4): FORMATO PDF – FORMATO EDITABILE

L’ESTRATTO DEL CATALOGO DEI SERVIZI (ALLEGATO 5)