Super Green Pass – le nuove regole dal 10 gennaio

Da oggi, lunedì 10 gennaio, in tutta Italia entrano in vigore le nuove regole legate al Super Green Pass con il nuovo Decreto Covid.

Proviamo a fare chiarezza.

Il certificato verde rafforzato, che si ottiene solo con la vaccinazione o con la guarigione dal Covid-19, serve ora per accedere a diversi servizi. Inoltre, da oggi si riduce la distanza temporale per poter ricevere la terza dose: quattro mesi anziché cinque.

In Gazzetta ufficiale il decreto legge 7 gennaio 2022 n. 1 “Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza COVID-19, in particolare nei luoghi di lavoro, nelle scuole e negli istituti della formazione superiore”. Il provvedimento mira a “rallentare” la curva di crescita dei contagi relativi alla pandemia e a fornire maggiore protezione a quelle categorie che sono maggiormente esposte e che sono a maggior rischio di ospedalizzazione.

LE REGOLE

 

Obbligo vaccinale 

In vigore l’obbligo vaccinale per tutti coloro che hanno compiuto 50 anni e più.

Senza limiti di età, invece, l’obbligo vaccinale viene esteso anche al personale universitario equiparandolo a quello scolastico.

Green pass rafforzato, esteso obbligo a lavoratori dai 50 anni

Per i lavoratori pubblici e privati con 50 anni di età sarà necessario il Green Pass rafforzato per l’accesso ai luoghi di lavoro, a far data dal 15 febbraio 2022.

Green pass base, estensione obbligo

È esteso l’obbligo di Green pass base (tampone/guarigione/vaccinazione) a coloro che accedono ai seguenti servizi:

  • servizi alla persona, incluse le tintolavanderie, dal 20 gennaio;
  •  pubblici uffici, servizi postali, bancari e finanziari, e attività commerciali a partire dal 1 febbraio.

Qui sotto è visibile un infografica delle principali scadenze dell’entrata in vigore delle nuove norme:

Fanno eccezione i mezzi pubblici da e per le isole minori, per i quali dal 10 gennaio al 10 febbraio basta il Green Pass base, il trasporto scolastico non è equiparato al trasporto pubblico locale ed è quindi accessibile fino al 10 febbraio agli studenti anche sopra i 12 anni con solo obbligo di mascherina Ffp2. Per quanto riguarda bar e ristoranti, il Super Green Pass era già necessario per le consumazioni al banco e al tavolo al chiuso, mentre da oggi serve anche per le consumazioni all’aperto.

ISOLAMENTO E QUARANTENA
Isolamento del caso positivo

Per i soggetti positivi al Covid che hanno precedentemente ricevuto la dose booster o che hanno completato il ciclo vaccinale primario da meno di 120 giorni – l’isolamento può essere ridotto da 10 a 7 giorni, purché siano sempre stati asintomatici, o risultino asintomatici da almeno 3 giorni e alla condizione che, al termine dei 7 giorni, risulti eseguito un test molecolare o antigenico con risultato negativo.

Per tutti gli altri casi valgono le regole già in vigore. Si ricorda che per i casi sintomatici si dovrà attendere la risoluzione dei sintomi e far trascorre almeno tre giorni senza sintomi.

Quarantena Dei Contatti Di Caso Positivo

Non è più previsto per i contatti il tampone di inizio quarantena. Sarà osservata dunque la tempistica di quarantena prevista in base allo stato vaccinale (o auto-sorveglianza nei casi indicati dal nuovo DL) e dovranno eseguire un tampone se previsto, per la fine della quarantena.

Qui sotto le varie casistiche:

Per qualsiasi informazione specifica, vi invitiamo a contattarci per potervi dare l’assistenza necessaria.

Green Pass per Acconciatori, Estetiste e Tatuatori-un webinar gratuito

Green Pass Base obbligatorio per i clienti di Acconciatori, Estetiste e Tatuatori

Ne parleremo nel corso di un webinar gratuito rivolto agli associati CNA del settore, che si svolgerà lunedì 17 gennaio dalle 9.00 alle 10.30.

Qui l’invito da cui è possibile registrarsi all’evento:

 

È inoltre possibile scaricare un cartello dedicato sull’obbligo di Green Pass da stampare ed affiggere nei vostri locali, cliccando qui.

Dal 20 gennaio 2022 anche per andare dal parrucchiere, dal barbiere, dall’estetista o negli studi di tatuaggi e piercing sarà necessario almeno il Green Pass Base. Si tratta specificatamente del Green Pass che si ottiene anche con un tampone antigenico o molecolare negativo, fatto nelle 48 o 72 precedenti.

Controllo del Green Pass

I titolari o i gestori dei saloni sono tenuti a verificare che l’accesso ai servizi avvenga nel rispetto delle prescrizioni. Per il controllo del Green Pass occorrerà dotarsi dell’apposita App “VerificaC19”.

Sanzioni

Per i clienti che accedono senza Green pass ai servizi alla persona in cui è obbligatorio possederlo, scatta una sanzione da 400 a 1.000 euro. La stessa sanzione si applica al titolare che non abbia effettuato il controllo o che abbia consentito l’ingresso a cliente sprovvisto di Green Pass.

È fondamentale ricordare, però, che per il salone è prevista anche una sanzione accessoria. Dopo tre multe, in caso quindi di recidiva in tre giorni diversi, l’autorità può disporre la chiusura dell’attività per 10 giorni.

Il Decreto Legge n. 1 del 2022

Il Consiglio dei Ministri, riunitosi il 5 gennaio scorso, ha dunque introdotto questa novità su proposta del Presidente Mario Draghi e del Ministro della salute Roberto Speranza.

Il provvedimento in questione è il Decreto Legge n. 1 del 7 gennaio 2022. “Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza COVID-19, in particolare nei luoghi di lavoro e nelle scuole” (clicca per scaricare il testo del Decreto).

Obbiettivo dell’intervento normativo: rallentare la curva di crescita dei contagi relativi al Covid-19 e garantire maggiore protezione alle categorie che sono più esposte al possibile contagio o che risultano a maggior rischio di ospedalizzazione.

Eccezioni all’applicazione di detto obbligo, al fine di assicurare esigenze essenziali e primarie delle persone, potranno essere individuate con atto secondario. 

Obbligo vaccinale per i cinquantenni

È opportuno altresì ricordare che il testo introduce anche l’obbligo vaccinale per tutti coloro che hanno compiuto i 50 anni. Tale obbligo entrerà effettivamente in vigore dal 15 febbraio prossimo. A partire da quella data, i lavoratori pubblici e privati con 50 anni di età dovranno essere in possesso ed esibire il Green Pass Rafforzato per accedere ai luoghi di lavoro.

 

Decreto festività: gli aggiornamenti

Decreto festività:

  • Non cambiano le regole per il settore benessere
  • Controllo del super Green Pass – CNA mette a disposizione un cartello da scaricare ed affiggere
Invariati i protocolli anti Covid-19 per Acconciatura, Estetica, Tattoo e Piercing.

Il D.L. 24 dicembre 2021, n. 221, cioè il cosiddetto “Decreto Festività”, non interviene infatti su questi settori.

I saloni restano pertanto tenuti a rispettare i protocolli sanitari precedentemente in vigore. I comportamenti e le precauzioni che gli operatori devono tenere sono perciò gli stessi validi fino ad oggi.

Come spesso succede, ci sono tante notizie ed informazioni errate che si rincorrono sui vari social. Questo provoca incertezza e preoccupazione in una categoria che già ha subito enormi contraccolpi da questa pandemia.

La CNA Toscana invita quindi Acconciatori, Estetiste, Tatuatori e Piercers a fare riferimento esclusivamente ai canali ufficiali della nostra Associazione. A questo proposito, è possibile rivolgersi ai nostri uffici ed ai Responsabili di Mestiere sul proprio territorio. Si eviteranno in questo modo preoccupazioni non necessarie o di incorrere in comportamenti non corretti.

Al fine di fare ulteriore e definitiva chiarezza sui corretti comportamenti da tenere da parte degli operatori, si riportano di seguito i passaggi previsti dalle Linee Guida della Conferenza STATO-REGIONI attualmente in vigore.

SERVIZI ALLA PERSONA

Le presenti indicazioni si applicano ai servizi degli Acconciatori, Barbieri, Estetisti e Tatuatori e Piercers.

  • Predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione.
  • Consentire l’accesso dei clienti solo tramite prenotazione. Mantenere l’elenco delle presenze per un periodo di 14 gg, nel rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali.
  • La permanenza dei clienti all’interno dei locali è consentita limitatamente al tempo indispensabile all’erogazione del servizio o trattamento. Consentire la presenza contemporanea di un numero limitato di clienti in base alla capienza del locale (vd. punto successivo).
  • Riorganizzare gli spazi, per quanto possibile in ragione delle condizioni logistiche e strutturali, per assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione sia tra le singole postazioni di lavoro, sia tra i clienti.
  • L’area di lavoro, laddove possibile, può essere delimitata da barriere fisiche adeguate a prevenire il contagio tramite droplet.
  • Nelle aree del locale, mettere a disposizione prodotti igienizzanti per l’igiene delle mani dei clienti e degli operatori. Dare raccomandazione di procedere ad una frequente igiene delle mani. È consentita la messa a disposizione, possibilmente in più copie, di riviste, quotidiani e materiale informativo a favore dell’utenza per un uso comune. Da consultare previa igienizzazione delle mani.
  • L’operatore e il cliente, per tutto il tempo in cui, per l’espletamento della prestazione, devono mantenere una distanza inferiore a 1 metro. Devono indossare, compatibilmente con lo specifico servizio, una mascherina chirurgica o dispositivo che conferisce superiore protezione come gli FFP2 a protezione delle vie aeree (fatti salvi, per l’operatore, eventuali ulteriori dispositivi di protezione individuale associati a rischi specifici propri della mansione).
  • In particolare per i servizi di estetica e per i tatuatori, nell’erogazione della prestazione che richiede una distanza ravvicinata, l’operatore deve indossare la mascherina FFP2 (o superiore) senza valvola (fatti salvi, per l’operatore, eventuali ulteriori dispositivi di protezione individuale aggiuntivi associati a rischi specifici propri della mansione).
  • Assicurare una adeguata pulizia e disinfezione delle superfici di lavoro prima di servire un nuovo cliente e una adeguata disinfezione delle attrezzature e accessori. Disinfezione delle postazioni di lavoro dopo ogni cliente. Assicurare regolare pulizia e disinfezione dei servizi igienici.
  • È obbligatorio mantenere aperte, a meno che le condizioni meteorologiche o altre situazioni di necessità non lo consentano, porte, finestre e vetrate. Ciò al fine di favorire il ricambio d’aria naturale negli ambienti interni. In ragione dell’affollamento e del tempo di permanenza degli occupanti, dovrà essere verificata l’efficacia degli impianti. Ciò al fine di garantire l’adeguatezza delle portate di aria esterna secondo le normative vigenti. In ogni caso, l’affollamento deve essere correlato alle portate effettive di aria esterna.
  • Per gli impianti di condizionamento, è obbligatorio, escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria. Fanno eccezione i casi di assoluta e immodificabile impossibilità di adeguamento degli impianti. Per essi devono essere previste misure alternative di contenimento del contagio. In ogni caso vanno rafforzate ulteriormente le misure per il ricambio d’aria naturale e/o attraverso l’impianto. Va garantita la pulizia, ad impianto fermo, dei filtri dell’aria per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione adeguati. Se tecnicamente possibile, va aumentata la capacità filtrante, sostituendo i filtri esistenti con filtri di classe superiore, garantendo il mantenimento delle portate. Nei servizi igienici va mantenuto in funzione continuata l’estrattore d’aria.
  • La postazione dedicata alla cassa può essere dotata di barriere fisiche (es. schermi). In ogni caso, favorire modalità di pagamento elettroniche, eventualmente in fase di prenotazione.
  • Nei centri massaggi e centri abbronzatura, organizzare gli spazi e le attività nelle aree spogliatoi e docce, qualora ne sia consentito l’uso, in modo da assicurare la distanza di almeno 1 metro. (ad esempio prevedere postazioni d’uso alternate). Oppure separare le postazioni con apposite barriere, fermo restando l’obbligo di indossare la mascherina (mascherina chirurgica o dispositivo che conferisce superiore protezione come gli FFP2). In tutti gli spogliatoi o negli spazi dedicati al cambio, gli indumenti e oggetti personali devono essere riposti dentro la borsa personale, anche qualora depositati negli appositi armadietti. Si raccomanda di non consentire l’uso promiscuo degli armadietti e di mettere a disposizione sacchetti per riporre i propri effetti personali.
  • È consentito praticare massaggi senza guanti, purché l’operatore prima e dopo ogni cliente proceda al lavaggio e alla disinfezione delle mani e dell’avambraccio. Comunque, durante il massaggio, non si deve toccare mai viso, naso, bocca e occhi. Tale raccomandazione vale anche in caso di utilizzo di guanti monouso.
  • Il cliente deve utilizzare mascherina a protezione delle vie aeree durante il massaggio (mascherina chirurgica o dispositivo che conferisce superiore protezione come gli FFP2).
  • Il cliente accede alla doccia abbronzante munito di calzari adeguati al contesto.
  • La doccia abbronzante tra un cliente ed il successivo deve essere adeguatamente aerata ed essere altresì pulita e disinfettata la tastiera di comando.
  • Sui lettini, abbronzanti e per il massaggio, evitare l’uso promiscuo di oggetti e biancheria: la struttura fornisce al cliente tutto l’occorrente al servizio. Anche tali lettini devono essere puliti e disinfettati tra un cliente e il successivo.
  • La biancheria deve essere lavata con acqua calda (70-90 °C) e normale detersivo per bucato; in alternativa, lavaggio a bassa temperatura con candeggina o altri prodotti disinfettanti.

Si ribadisce, come sopra sottolineato, che restano invariati i protocolli anti Covid-19 per Acconciatura, Estetica, Tattoo e Piercing.

Trattamenti alla persona (es. massoterapia, sauna, bagno turco)

  • L’operatore e il cliente, per tutto il tempo in cui, per l’espletamento della prestazione, devono mantenere una distanza inferiore a 1 metro. Devono indossare, compatibilmente con lo specifico servizio, una mascherina chirurgica o dispositivo che conferisce superiore protezione come gli FFP2 a protezione delle vie aeree (fatti salvi, per l’operatore, eventuali ulteriori dispositivi di protezione individuale aggiuntivi associati a rischi specifici propri della mansione). In particolare per i servizi che richiedono una distanza ravvicinata, l’operatore deve indossare la mascherina FFP2 senza valvola. Per i clienti, uso della mascherina (mascherina chirurgica o dispositivo che conferisce superiore protezione come gli FFP2) obbligatorio nelle zone interne di attesa e comunque secondo le indicazioni esposte dalla struttura.
  • L’operatore deve procedere ad una frequente igiene delle mani e comunque sempre prima e dopo ogni servizio reso al cliente. Per ogni servizio deve utilizzare camici/grembiuli possibilmente monouso. I guanti devono essere diversificati fra quelli utilizzati nel trattamento da quelli usualmente utilizzati nel contesto ambientale.
  • È consentito praticare massaggi senza guanti, purché l’operatore prima e dopo ogni cliente proceda al lavaggio e alla disinfezione delle mani e dell’avambraccio e comunque, durante il massaggio, non si tocchi mai viso, naso, bocca e occhi. Tale raccomandazione vale anche in caso di utilizzo di guanti monouso.
  • Per tutti i trattamenti personali è raccomandato l’uso di teli monouso. I lettini, così come le superfici ed eventuali oggetti non monouso, devono essere puliti e disinfettati al termine del trattamento.
  • La stanza/ambiente adibito al trattamento deve essere ad uso singolo o comunque del nucleo familiare o di conviventi che accedono al servizio. Le stanze/ambienti ad uso collettivo devono comunque essere di dimensioni tali da garantire il mantenimento costante della distanza interpersonale di almeno 2 metri se non è indossata la mascherina (mascherina chirurgica o dispositivo che conferisce superiore protezione come gli FFP2), sia tra i clienti che tra il personale durante tutte le attività erogate.
  • Tra un trattamento e l’altro, areare i locali, garantire pulizia e disinfezione di superfici e ambienti, con particolare attenzione a quelle toccate con maggiore frequenza (es. maniglie, interruttori, corrimano, etc.).
  • Il cliente deve utilizzare mascherina (mascherina chirurgica o dispositivo che conferisce superiore protezione come gli FFP2) a protezione delle vie aeree durante il trattamento (tranne nella doccia e nel caso di trattamenti sul viso). Deve inoltre provvedere alla corretta igiene delle mani prima di accedere e al termine del trattamento.
  • Inibire l’accesso ad ambienti altamente caldo-umidi (es. bagno turco). Diversamente, è consentito l’utilizzo della sauna con caldo a secco e temperatura regolata in modo da essere sempre compresa tra 80 e 90 °C. Dovrà essere previsto un accesso alla sauna con una numerosità proporzionata alla superficie, assicurando il distanziamento interpersonale di almeno 2 metri. La sauna dovrà essere sottoposta a ricambio d’aria naturale prima di ogni turno. La sauna inoltre dovrà essere soggetta a pulizia e disinfezione prima di ogni turno.

CENTRI BENESSERE (non Estetiste)

  • Gli ospiti devono sempre indossare la mascherina (mascherina chirurgica o dispositivo che conferisce superiore protezione come gli FFP2) nelle aree comuni al chiuso.
  • Evitare l’uso promiscuo di oggetti e biancheria. L’utente dovrà accedere al servizio munito di tutto l’occorrente, preferibilmente fornito dalla stessa struttura. Per tutte le attività nei diversi contesti prevedere sempre l’utilizzo del telo personale per le sedute.

# Invariati i protocolli anti Covid-19 per Acconciatura, Estetica, Tattoo e Piercing.

Controllo del Super Green Pass

Abbiamo elaborato un cartello che avvisa della necessità di esibire il Green Pass, da scaricare ed affiggere presso i vostri uffici o negozi.

Qui trovate il PDF del Cartello CNA

 

Obbligo Green Pass – un webinar per gli associati CNA

CNA Livorno organizza un webinar sull’introduzione dell’obbligo del Green Pass.

Durante l’incontro saranno approfonditi i termini legati alla normativa ed alle procedure da attuare in azienda.

Per dare la possibilità a quante più aziende di prendere parte all’evento, questo sarà ripetuto in due date:

  • martedì 12 ottobre – 9.30-11.30
  • lunedì 18 ottobre – 9.30 – 11.30

Per l’iscrizione all’evento, gratuito per gli associati CNA, è necessario registrarsi e scegliere la data che si preferisce, cliccando qui.

Una volta inseriti i dati, il giorno del webinar sarà inviata una mail con il link di accesso.

 

 

 

Moda: il credito di imposta sulle rimanenze

Una boccata d’ossigeno, a seguito della pandemia che ha colpito duramente il settore.

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale a luglio, ricordiamo il decreto ministeriale con l’elenco dei Codici Ateco delle imprese che possono usufruire del credito d’imposta del 30% in favore del settore del tessile e della moda, della produzione calzaturiera e della pelletteria, al fine di contenere gli effetti negativi delle rimanenze dei prodotti in magazzino.

Ricordiamo che le risorse a disposizione sono pari a 245 milioni di euro (95 milioni per il 2021 e 150 milioni per il 2022), e che occorre ora attendere un prossimo provvedimento dell’Agenzia delle entrate per la definizione dei termini e delle modalità per accedere all’agevolazione.

Al seguente link un approfondimento: https://www.mise.gov.it/index.php/it/per-i-media/notizie/it/198-notizie-stampa/2042727-credito-di-imposta-per-tessile-moda-e-accessori.

In breve:

Cos’è

L’articolo 48-bis del “Decreto Rilancio”, al fine di contenere gli effetti negativi derivanti dalle misure di prevenzione e contenimento adottate per l’emergenza epidemiologica da COVID-19 sulle rimanenze finali di magazzino nei settori contraddistinti da stagionalità e obsolescenza dei prodotti, ha riconosciuto un contributo, nella forma di credito di imposta, ai soggetti esercenti attività d’impresa operanti nell’industria tessile e della moda, della produzione calzaturiera e della pelletteria (settore tessile, moda e accessori).

L’agevolazione

Il credito d’imposta è riconosciuto limitatamente ai periodi di imposta 2020 e 2021 e nella misura del 30% del valore delle rimanenze finali di magazzino di cui all’articolo 92, comma 1, del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, eccedente la media del medesimo valore registrato nei tre periodi d’imposta precedenti a quello di spettanza del beneficio.

Green Pass: scatta l’obbligo sul lavoro

Dal 15 ottobre introdotto l’impiego del Green Pass nel settore pubblico e privato.

Il DL n.127 del 21 settembre 2021 – misure urgenti in merito alla certificazione verde COVID-19 in ambito lavorativo pubblico e privato – introduce l’impiego delle certificazioni verdi (Green Pass) nel settore privato, obbligo previsto a partire dal 15 ottobre e fino alla fine dello stato di emergenza (31 dicembre 2021).

L’obbligo di possedere ed esibire, su richiesta, la certificazione verde si applica a chiunque svolga una attività lavorativa nel settore privato per accedere ai luoghi in cui l’attività è svolta.

I lavoratori non in possesso della certificazione verde COVID-19 (Green Pass) o che si rifiutino di esibirla al momento dell’accesso al luogo di lavoro, sono considerati assenti ingiustificati sino alla presentazione della certificazione senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del posto di lavoro. Per i giorni di assenza ingiustificata non sono dovuti né la retribuzione né altro tipo di compenso.

È stata inserita, per le imprese con meno di 15 dipendenti, una ulteriore possibilità oltre a quanto appena descritto: il datore di lavoro può infatti, dopo cinque giorni di assenza ingiustificata del lavoratore, sospendere il lavoratore sino alla data di fine del contratto di lavoro stipulato per sostituirlo. La sospensione non può comunque essere superiore ad un periodo di dieci giorni, rinnovabili una sola volta e non oltre il 31.12.2021.

Le disposizioni si applicano a tutti i soggetti che svolgono, a qualsiasi titolo, attività lavorativa o di formazione o di volontariato presso i luoghi di lavoro indicati, anche in base a contratti esterni. Non si applicano ai soggetti esenti dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti con circolare del Ministero della Salute.

La verifica del rispetto delle prescrizioni in tema di possesso di certificazione verde COVID sta in capo ai datori di lavoro che entro il 15 ottobre devono stabilire le modalità operative per l’organizzazione delle verifiche che possono essere eseguite anche a campione, prioritariamente al momento dell’accesso ai luoghi di lavoro. I datori di lavoro devono inoltre individuare con atto formale i soggetti incaricati dell’accertamento delle violazioni in tema di possesso e esibizione del certificato verde.

Le verifiche delle certificazioni verdi COVID-19 sono effettuate secondo le modalità previste dall’applicazione VerificaC19: https://www.dgc.gov.it/web/app.html

Ricordiamo che sono previste sanzioni per i lavoratori che accedono ai luoghi di lavoro senza essere in possesso della certificazione verde, ulteriori sanzioni sono previste per i datori di lavoro per la mancata adozione delle modalità operative di effettuazione delle verifiche e per la mancata verifica del possesso della certificazione dei propri lavoratori.

Nelle prossime settimane il governo dovrebbe integrare il decreto con linee guida operative di cui sarà nostra cura dare tempestiva informazione.

In zona rossa dovranno chiudere estetiste e parrucchieri

Mario Draghi ha firmato il nuovo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri che detta le misure di contrasto alla pandemia e di prevenzione del contagio da COVID-19.
Il DPCM sarà in vigore da sabato 6 marzo al 6 aprile 2021.
Purtroppo possiamo dare come notizia ufficiale che nelle zone rosse, saranno chiusi i servizi alla persona come parrucchieri, barbieri e centri estetici, tatuaggio e piercing.

Una decisione ritenuta assurda da CNA.

È confermata pertanto la chiusura dei saloni già da sabato per le aree in zona rossa.
Potranno restare aperti i saloni nelle zone gialle e arancioni.

Ecco il DPCM per le festività

Pubblicato in gazzetta il nuovo DPCM per le festività.

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Toscana in zona ROSSA da domenica: le restrizioni e l’autocertificazione

Oltre alle restrizione riportate nella infografica, sarà necessaria sempre l’autocertificazione.

Ecco un modello editabile.

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Da mercoledì 11 Toscana in zona ARANCIONE

Da mercoledì 11 anche la Toscana nella zona ARANCIONE.

In una regione in zona arancione è vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune; con gli stessi criteri, non ci si può nemmeno spostare in altra regione.

 

Secondo quanto disposto dal DPCM del 3 novembre che disciplina le attività permesse o vietate nelle varie zone a rischio Covid e secondo la successiva circolare del Ministero dell’Interno indirizzata alle forze dell’ordine per assicurare il rispetto di tali divieti, non è consentito lo spostamento da un comune all’altro per usufruire di servizi presenti nel proprio comune di residenza.

La normativa non fa quindi differenza fra tipologie e livelli di prestazioni di servizi al cliente, specificando anche che le autocertificazioni (indispensabili per accertare da parte del cliente la necessità dello spostamento) saranno soggette a controlli successivi sulla veridicità delle stesse.

La responsabilità è del cliente (che è colui che certifica) in quanto chi eroga il servizio non è tenuto a rilevarne la residenza, ma si sconsiglia vivamente di incentivare i propri clienti a specificare nell’autocertificazione la necessità di fruire del proprio servizio perché diverso da quello erogato da attività già presente in altro comune, appartenente allo stesso codice ATECO.

 

Non si può andare nelle seconde case in un comune diverso se non per urgenti ragioni (come riparazioni e simili).

 

Rimane il coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino.

Per giustificare le necessità indifferibili serve compilare e mostrare l’allegata AUTOCERTIFICAZIONE.

 

Chiuse al pubblico 7 giorni su 7 e 24 ore su 24, le attività di somministrazione (ad es. bar, ristoranti, gelaterie, pasticcerie…) che possono però fare vendita per asporto e consegna a domicilio, dietro prenotazione telefonica o telematica.

 

Aperte le attività di estetica, acconciatura, tatuaggio e piercing.

 

Chiusi i centri commerciali nei festivi e prefestivi, con la possibilità di apertura per alcune delle attività interne come edicole, tabaccherie o farmacie.

Chiuse palestre e piscine.

La capienza dei mezzi pubblici resta al 50%.

 

Con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza.

È consigliato lavorare a distanza, ove possibile, o prendere ferie o congedi.

 

Per quanto riguarda le scuole didattica a distanza al 100% ma solo alle superiori, mentre elementari e medie rimangono in presenza. Didattica in presenza se si devono usare i laboratori. Didattica in presenza per gli alunni disabili. Le mense rimangono aperte ma vengono sospese tutte le gite didattiche. Dai 6 anni in su tutti dovranno indossare la mascherina anche al banco.

 

Tutte le informazioni relative alle categorie sottoposte alle nuove restrizioni possono essere reperite presso le sedi CNA o su www.cnalivorno.it o sulla pagina Facebook di Cna Livorno.