Estetiste a Conte: chiusura centri nelle zone rosse è musica per gli abusivi

In attesa di conoscere in quale zona di rischio sarà collocata la Toscana nei prossimi giorni, ricordando che resta ad oggi in vigore l’Ordinanza 121 che consente ai clienti delle attività di servizi alla persona gli spostamenti in un comune limitrofo sia in zona gialla che arancione e che, in base al D. l. 172, sono consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti in un raggio di 30 Km, con esclusione degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia, CNA Benessere e Sanità si sta muovendo a livello nazionale per far valere le ragioni delle Estetiste.

CNA Benessere e Sanità ha chiesto nuovamente al Governo di rivedere le disposizioni contenute nell’ultimo decreto, che escludono le imprese dell’estetica dalle attività consentite nelle zone rosse.

Le imprese del settore non ci stanno. Le Estetiste hanno accolto con grande senso di responsabilità i provvedimenti di chiusura, attenendosi alle normative messe in atto sin dall’inizio dell’emergenza sanitaria. E ritengono ora che la loro esclusione risulti priva di motivazioni oggettive.
Per questo CNA Benessere e Sanità ha scritto al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, per chiedere che vengano riviste le disposizioni. “Non tengono conto dell’effettivo rischio di contagio” si legge nella missiva indirizzata a Palazzo Chigi.
L’impegno sulla sicurezza

CNA Benessere e Sanità ribadisce l’impegno ad adottare rigorosi protocolli igienico-sanitari, rispondendo con diligenza e rigore alle indicazioni del Governo contro il rischio contagio. Le imprese della categoria sono consapevoli della necessità di adottare condotte per limitare la diffusione del virus e ritengono necessario un intervento tempestivo: le attività di estetica devono poter essere svolte anche all’interno delle zone rosse.

Al pari degli acconciatori, la cui attività è opportunamente consentita anche in zona rossa, le imprese di estetica garantiscono la massima sicurezza per gli operatori e per i clienti. Hanno adottato tutte le misure previste dai protocolli igienico-sanitari. Inoltre, per organizzazione e modalità di svolgimento del lavoro, non presuppongono la compresenza di più persone. Nei saloni di bellezza non c’è quindi alcun rischio di assembramento. Non si capisce pertanto il motivo per cui l’Estetica debba subire questa discriminazione e, nonostante CNA Benessere e Sanità lo abbia chiesto più volte, ancora non è stata fornita una spiegazione scientifica.

Chiudere nelle zone rosse favorisce l’abusivismo

Nella lettera a Conte CNA Benessere e Sanità ribadisce che la chiusura dei centri estetici nelle zone rosse contribuisce indirettamente ad alimentare il fenomeno dell’abusivismo. Un fenomeno molto diffuso in questo settore, che mette a repentaglio non solo la salute dei cittadini. Ma la tenuta stessa degli operatori, che rispettano diligentemente le regole. Così facendo il legislatore, sospendendo le attività, vanifica l’intento stesso di contenere i contagi.

La richiesta al Governo

Alla luce di questo, CNA Benessere e Sanità invita il Governo a riconsiderare l’esclusione delle imprese di estetica dalle attività di servizio alla persona consentite in zona rossa. Solo così si potrà contribuire al recupero di un settore che ha patito particolarmente per le limitazioni introdotte nell’ultimo anno.

Dall’11 le domande per i contributi regionali a fondo perduto alla ristorazione

Aprirà lunedì 11/01/21 e chiuderà in data 25/01/2021 il nuovo bando della Regione Toscana con uno stanziamento di circa 20 milioni di euro con la finalità di sostenere le micro, piccole e medie imprese operanti nel campo della ristorazione e del divertimento, particolarmente colpite dalle restrizioni imposte per il contenimento del contagio da Covid-19. L’aiuto sarà concesso nella forma di contributo a fondo perduto, di importo pari ad Euro 2.500,00 per ciascun beneficiario.

Sono ammissibili le domande presentate da imprese (e professionisti) operanti nei settori economici individuati dai seguenti codici Ateco Istat:

  1. 56 – Attività dei servizi di ristorazione;
  2. 93.29.10 – Discoteche, sale da ballo night-club e simili.

Condizione principale per beneficiare del contributo è che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi dal 1 gennaio 2020 al 30 novembre 2020 sia inferiore di almeno il 40,00% rispetto all’ammontare del fatturato e dei corrispettivi realizzati nel periodo dal 1 gennaio 2019 al 30 novembre 2019.

Per le imprese che si sono costituite nel corso del 2019, la verifica del suddetto calo di fatturato si effettua confrontano i mesi di operatività nel 2019 con gli stessi mesi nel 2020; per le imprese che, invece, si sono costituite nel corso del 2020, non è richiesto il requisito del calo del fatturato ma il contributo spettante verrà riproporzionato rispetto agli effettivi mesi di operatività nel periodo di osservazione 1 gennaio 2020-30 novembre 2020.

Per informazioni e richieste di assistenza è possibile contattare l’Ufficio Credito CNA allo 0586267105 o scrivere a credito@cnalivorno.it.

 

#perchèchiusiinrossa? Estetiste e tatuatori super attenti alla salute

CNA Benessere e Sanità: “Incomprensibile l’esclusione dei servizi di estetica dalle attività consentite nelle zone rosse. Vanno immediatamente reinseriti”
Alla luce del confronto politico in atto circa la possibilità di un lockdown generalizzato nel periodo natalizio, CNA Benessere e Sanità ribadisce con forza la necessità che le imprese di estetica non siano obbligate a sospendere l’attività.
Pur condividendo i timori del Governo circa un possibile aumento dei contagi, in coincidenza del periodo delle festività, continua ad apparire incomprensibile l’esclusione dei servizi di estetica dalle attività che possono operare nelle zone rosse.
Al pari degli acconciatori queste imprese hanno sempre garantito altissimi standard di sicurezza per loro stessi e soprattutto per i clienti. Non rappresentano in alcun modo fonte di contagio poiché, per organizzazione e modalità di svolgimento del lavoro, non presuppongono la compresenza di più persone né ingenerano assembramenti. La loro esclusione risulta pertanto priva di motivazioni oggettive.
L’incertezza di queste ultime ore circa eventuali nuove restrizioni a ridosso delle festività, periodo di solito intenso per il settore, non fa che esasperare ancora di più le imprese già duramente messe alla prova in questi mesi.
CNA Benessere e Sanità chiede il reinserimento delle attività di estetica tra quelle consentite anche nelle zone rosse.

Più mezzi privati per il trasporto pubblico locale, ma corse ancora da riscuotere

Trasporto scolastico e TPL: mezzi privati pronti a fare la loro parte

Ancora però da riscuotere le corse fatte da settembre a novembre per CTT

 

“I mezzi privati degli NCC bus e auto sono pronti a fare la loro parte alla sperata ripresa dell’attività scolastica dal 7 gennaio. A quella data la soglia di riempimento delle vetture non dovrà giustamente andare al di sopra del 50% e questo comporterà per le società di gestione dei mezzi pubblici il dover nuovamente attingere dai mezzi privati (ed in misura maggiore) per ampliare il numero delle corse soprattutto nelle ore di punta”: è quanto afferma Alessandro Longobardi coordinatore di CNA Trasporti Livorno che sta aspettando risposte in merito dalla Regione Toscana.

“La sinergia sperimentata da metà settembre fino al 4 novembre (fino cioè alla chiusura delle scuole superiori), ha funzionato benissimo dal punto di vista logistico con CTT. Meno però dal punto di vista contabile visto che alle imprese di trasporto private non è stato ancora pagato un euro di quanto previsto dai contratti a causa del mancato trasferimento dei fondi da parte della Regione. Un particolare non da poco – continua Longobardi – se si pensa che le imprese hanno dovuto sostenere spese per garantire la sicurezza dei mezzi, la sanificazione, la presenza degli autisti, le assicurazioni ed il carburante. Le linee coperte nelle zone di Livorno, Pisa, Massa e Lucca  sono state una sessantina. Da essere una iniziativa che doveva anche dare ossigeno a queste imprese (rimaste completamente ferme praticamente da novembre 2019 con lo stop alle crociere e poi al turismo ed alle gite scolastiche), si sta tramutando in un ulteriore causa di indebitamento”.

“CNA – aggiunge il direttore Dario Talini – chiede quindi alla Regione anzitutto di stanziare i fondi già previsti per il periodo settembre-novembre 2020, e di dare adesso certezze per il futuro. Le imprese private hanno bisogno di lavoro, perché i pochi ristori avuti non coprono assolutamente i costi correnti. L’obiettivo deve essere quello anzitutto di dare sicurezza agli utenti ma è necessario anche dare certezze alle imprese che in questo senso coadiuvano le aziende di trasporto pubbliche, sia nel trasporto scolastico tramite scuolabus, sia nel trasporto sulle linee urbane ed extraurbane.

Per questo – conclude Talini – occorre fare una programmazione che vada almeno fino a giugno, con clausole che prevedano per le imprese private un minimo di giusto ristoro in caso di nuovi, speriamo di no, periodi di lockdown. Aspettiamo quindi che la Regione ci dia risposte e ci faccia sedere al tavolo regionale sul TPL dove possiamo portare il contributo positivo delle tante aziende del settore Ncc auto e Bus che rappresentiamo”.

iNCENTIVI ED AGEVOLAZIONI Livorno

Livorno, contributi a fondo perduto a imprese filiera turismo

Il Comune di Livorno ha pubblicato un bando per l’erogazione di contributi a fondo perduto diretti alle imprese della filiera del turismo. Le risorse complessivamente stanziate dal Comune a disposizione dei soggetti beneficiari ammontano ad € 77.500,00; SCADENZA 27/12/2020.

  • Le agevolazioni saranno accordate sotto forma di contributi a fondo perduto come ristoro per il periodo di emergenza da Covid-19;
  • I soggetti destinatari dell’intervento sono i seguenti:
    • imprese iscritte nel registro impreseAgenzie di viaggio, trasporto con taxi, trasporto mediante noleggio di autovetture con conducente, noleggio bus turistici ed altre attività di trasporto terrestre, attività fotografiche, lavanderie artigiane;
    • professionisti titolari di Partita IVA: guide turistiche (con esclusione degli accompagnatori turistici;
  • Il codice ATECO di riferimento è il codice prevalente come risultante dal registro imprese o dalla denuncia all’Agenzia delle Entrate in caso di guide turistiche. I codici ATECO da prendere a riferimento sono quelli posseduti alla data di presentazione della domanda;
  • L’ammontare del contributo per singolo beneficiario è pari ad € 500,00;
  • Le risorse stanziate saranno assegnate secondo l’ordine cronologico di arrivo delle domandenei limiti della disponibilità dei fondi;
  • Non possono accedere al contributo le imprese ed i professionisti attivi a partire dal 25 ottobre 2020.

Possono presentare domanda le Micro e Piccole Imprese (MPI) come definite dall’Allegato 1 del Regolamento UE n. 651/2014, nonché i professionisti, titolari di partita IVA, rispettivamente con sede e residenza nel Comune di Livorno, già attivi alla data del 25/10/2020, e che esercitano un’attività identificata come prevalente, rientrante in uno dei seguenti codici ATECO ISTAT 2007:

  • 79.11 – Attività delle agenzie di viaggio
  • 79.90.20 – limitatamente alle Attività delle guide turistiche (sono esclusi gli accompagnatori turistici)
  • 49.32 – Trasporto con taxi, noleggio di autovetture con conducente 
  • 49.39.09 – Altri trasporti terrestri di passeggeri nca
  • 74.20.1 – 74.20.11 – 74.20.19 – Attività di riprese fotografiche (è escluso il codice 74.20.12)
  • 74.20.2 Laboratori fotografici per lo sviluppo e la stampa
  • 96.01.20 – Altre lavanderie, tintorie (limitatamente alle imprese artigiane annotate nella sezione speciale del registro imprese)

Qui i dettagli del bando

 

Martedì 24 ore 10.30 webinar gratuito sugli aiuti per la Ristorazione

CNA ha organizzato un webinar gratuito sul tema “AIUTI PER IL SETTORE RISTORAZIONE IN TEMPI DI COVID-19” per illustrare quali bandi, finanziamenti e contributi a fondo perduto siano attualmente presenti per il settore della ristorazione ( inteso come bar, ristoranti, pizzerie, pasticcerie, gelaterie, rosticcerie etc.) così duramente colpito dall’emergenza Covid-19.

La videoconferenza si terrà martedì 24 novembre alle ore 10:30 tramite la piattaforma Webex.

Relatore il Responsabile del l’Ufficio Credito CNA, Andrea Porciani.

La partecipazione è gratuita ma occorre richiedere il link scrivendo a comunicazione@cnalivorno.it.

CNA chiede la riapertura di Centri Estetici e Tatuatori: lavorano in sicurezza

“CNA chiede al Governo di permettere nelle zone rosse la riapertura dei centri estetici e dei tatuatori – afferma la coordinatrice di categoria Valentina Bonaldi – vista l’altissima attenzione all’igiene nel settore ed il rigoroso rispetto dei protocolli anti contagio. Tenerli chiusi, significherà inoltre spingere le persone sul fiorente mercato dell’abusivismo dove viene violata ogni norma sanitaria”.

CNA chiede al Prefetto mobilità fra comuni per clienti aziende artigiane

Chiesto al Prefetto di permettere spostamenti fra comuni per i clienti

delle aziende artigianali: prodotti e servizi unici azienda per azienda

In merito alla disposizione di non spostarsi da un comune all’altro per usufruire di un servizio già presente nel proprio, il presidente CNA Maurizio Serini ha scritto al Prefetto di Livorno per chiedere che tale disposizione non valga per i prodotti e servizi delle attività artigianali: “Interpretando restrittivamente la norma di fatto si equipara un lavoro/prestazione artigianale, ad un prodotto commerciale confezionato con caratteristiche standard, di serie, uno identico all’altro, a prescindere dall’esercizio commerciale che lo vende se non per ragioni di prezzo (elemento che già ha portato ad una deroga nell’interpretazione da parte della Regione Toscana). Come si fa – continua Serini – a non valutare la specificità della prestazione del singolo operatore? Tale fattore è impossibile da trascurare quando si parla di attività di carattere artigianale dove la componente del lavoro umano è determinante per la qualità ed unicità della prestazione stessa: basti pensare ad attività come parrucchieri, meccanici, carrozzieri, gommisti ecc.; occorre considerare inoltre l’esistenza di contratti di prestazione già in essere o di lavori da ultimare (si pensi ad esempio al cambio dei pneumatici invernali già in deposito presso le aziende).

Chiediamo quindi che ai clienti delle attività artigianali sia consentito lo spostamento tra comuni, se regolarmente muniti di apposito modello di autocertificazione su cui venga riportato in modo chiaro il luogo la data e l’ora dell’appuntamento, evitando incomprensioni o peggio pesanti sanzioni ai clienti che dovessero essere sottoposti a controllo. Disposizioni in tal senso sono già state assunte da altre Prefetture come Brescia, Sondrio e Torino”.

Inoltre “CNA chiede al Governo di permettere nelle zone rosse la riapertura dei centri estetici e dei tatuatori – afferma la coordinatrice di categoria Valentina Bonaldi – vista l’altissima attenzione all’igiene nel settore ed il rigoroso rispetto dei protocolli anti contagio. Tenerli chiusi, significherà inoltre spingere le persone sul fiorente mercato dell’abusivismo dove viene violata ogni norma sanitaria”.

Zona rossa: le attività economiche che possono stare aperte

Per quanto concerne le attività economiche interessate dalle limitazioni previste nelle cd. ZONE ROSSE si precisa quanto segue:

  • Sono sospese tutte le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per la attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell’allegato 23 al DPCM 3.11.2020, che quindi possono rimanere aperte.
  • Sono sospese tutte le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristornati, gelaterie, pasticcerie) ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale.
  • Sono sospese le attività inerenti servizi alla persona, diverse da quelle di cui all’allegato 24 al DPCM 3.11.2020 che quindi possono rimanere aperte.

Le imprese artigiane possono stare aperte per eseguire attività di riparazione e produzione artigianale, in quanto nel dpcm non sono menzionati vietati i codici ateco della produzione artigiana.

Di seguito le attività economiche di cui agli allegati 23 e 24 che possono rimanere aperte anche nella ZONA ROSSA con il rispetto delle altre disposizioni igieniche, di sicurezza e di comportamento previste:

Commercio al dettagli in  esercizi  non  specializzati   con prevalenza   di   prodotti   alimentari   e   bevande   (ipermercati, supermercati, discount di alimentari, minimercati ed  altri  esercizi non specializzati di alimenti vari) 47.11.10,47.11.20, 47.11.30,47.11.40,

 

Commercio al dettaglio di prodotti surgelati 47.11.50
Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici 47.19.20
Commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati (codici  ateco:  47.2),  ivi  inclusi  gli esercizi specializzati nella  vendita  di  sigarette  elettroniche  e liquidi da inalazione Tutto il codice ateco 47.2
Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati 47.30.00
Commercio al dettaglio di apparecchiature informatiche e per  letelecomunicazioni (ICT)  in  esercizi  specializzati  (codice  ateco:47.4) 47.41.00,47.42.00, 47.43.00
Commercio al dettaglio di  ferramenta,  vernici,  vetro  piano  e materiali da costruzione (incluse ceramiche e piastrelle) in esercizi specializzati 47.52.10,47.52.20,47.52.30,47.52.40
Commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari 47.52.20
Commercio al dettaglio di macchine, attrezzature e prodotti  per l’agricoltura e per il giardinaggio 47.52.40
Commercio al dettaglio di articoli per l’illuminazione e sistemi di sicurezza in esercizi specializzati 47.59.30, 47.59.50
Commercio al dettaglio di libri in esercizi specializzati 47.61.00
Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici 47.62.10
Commercio al dettaglio di articoli di cartoleria e forniture  per ufficio 47.62.20
Commercio al dettaglio di confezioni e calzature  per  bambini  e neonati 47.71.10, 47.72.10
Commercio al dettaglio di biancheria personale 47.71.30
Commercio  al  dettaglio  di  articoli  sportivi,  biciclette  e articoli per il tempo libero in esercizi specializzati 47.64.10
Commercio di autoveicoli, motocicli e relative parti ed accessori 45.11.01,45.11.02, 45.19.01,45.19.02,45.32.00, 45.40.11

45.40.12

Commercio  al  dettaglio  di  giochi  e  giocattoli  in  esercizi specializzati 47.65.00
Commercio al dettaglio  di  articoli  medicali  e  ortopedici  in esercizi specializzati 47.74.00
Commercio al dettaglio di cosmetici, di articoli di profumeria  e di erboristeria in esercizi specializzati 47.75.10, 47.75.20
Commercio  al  dettaglio  di  fiori,  piante,  bulbi,   semi   e fertilizzanti 47.76.10
Commercio al  dettaglio  di  animali  domestici  e  alimenti  per animali domestici in esercizi specializzati 47.76.20
Commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia 47.78.20
Commercio al dettaglio di combustibile per uso  domestico  e  per riscaldamento 47.78.40
Commercio al dettaglio di  saponi,  detersivi,  prodotti  per  la lucidatura e affini 47.78.60
Commercio al dettaglio di articoli funerari e cimiteriali 47.78.93
Commercio al dettaglio ambulante  di:  prodotti  alimentari  e bevande; ortofrutticoli; ittici; carne; fiori, piante, bulbi, semi  e fertilizzanti;  profumi  e  cosmetici;  saponi,  detersivi  ed  altri detergenti; biancheria; confezioni e calzature per bambini e neonati 47.81.01,47.81.02,47.81.03,47.81.09, 47.89.01, 47.89.03,
Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet, per televisione, per corrispondenza, radio, telefono 47.91.10, 47.91.20, 47.91.30
Commercio effettuato per mezzo di distributori automatici 47.99.20
Tabaccai 47.26.00
Farmacie e parafarmacie 47.73.10, 47.73.20
Mense 56.29.10
Catering continuativo 56.29.20
Bar consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio e fino alle 22,00 consentita la ristorazione con asporto con divieto di consumazione sul posto o nelle immediate giacenze

Pub consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio e fino alle 22,00 consentita la ristorazione con asporto con divieto di consumazione sul posto o nelle immediate giacenze

56.30.00
Ristoranti consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio e fino alle 22,00 consentita la ristorazione con asporto con divieto di consumazione sul posto o nelle immediate giacenze 56.10.11,56.10.12,56.10.20
Gelaterie consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio e fino alle 22,00 consentita la ristorazione con asporto con divieto di consumazione sul posto o nelle immediate giacenze

Pasticcerie consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio e fino alle 22,00 consentita la ristorazione con asporto con divieto di consumazione sul posto o nelle immediate giacenze

56.10.30
Attività delle lavanderie industriali 96.01.10
Altre lavanderie, tintorie 96.01.20
Servizi di pompe funebri e attività connesse 96.03.00
Servizi dei saloni di barbiere e parrucchiere 96.02.01
 

 

Somministrazione chiusa, permesso solo asporto e domicilio: i cartelli

Con Ordinanza del Ministero della Sanità, il grado di rischio per la Regione Toscana passa da giallo ad arancione a partire da mercoledì 11 novembre.

A seguito di tale provvedimento  le attività di ristorazione (a titolo esemplificativo bar, ristoranti, pub, gelaterie, pasticcerie, ecc.) dovranno restare chiuse 7 giorni su 7.

Resta comunque consentita la consegna a domicilio, nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, e la ristorazione con asporto dalle ore 5:00 alle ore 22:00, purché sia rispettato il divieto di consumazione sul posto o nelle immediate vicinanze.

Pubblichiamo due cartelli per la comunicazione ai clienti:

BAR PASTICCERIE GELATERIE

RISTORANTI PIZZERIE