detrazione

Mezzi tracciabili per la detrazione delle spese

Con la recente legge di stabilità, per il 2020 è stato disposto che ai fini Irpef la detrazione dall’imposta lorda nella misura del 19% degli oneri indicati nell’art. 15 Tuir e in altre disposizioni normative spetta a
condizione che l’onere sia sostenuto con versamento bancario o postale ovvero mediante altri sistemi di
pagamento tracciabili, previsti dall’art. 23 D. Lgs. 241/1997 (carte di debito, di credito, prepagate, assegni
bancari e circolari).
Quindi dal 01.01.2020 se si vogliono detrarre dal proprio modello 730 o dalla dichiarazione dei redditi certe
spese sostenute, il contante è vietato!
Di seguito ecco alcuni esempi di spese interessate:
…interessi passivi relativi a mutui contratti sull’abitazione principale;
.. intermediazioni immobiliari per l’acquisto dell’abitazione principale;
.. spese mediche, odontoiatri, fisioterapisti etc.;
.. spese veterinarie;
.. spese funebri;
.. spese per frequenza di scuole dell’infanzia e università;
.. premi di assicurazioni rischio morte o infortuni;
.. erogazioni liberali a favore di istituti scolastici;
.. spese per iscrizione di ragazzi tra i 5 e i 18 anni ad associazioni sportive, palestre, piscine e altre strutture
e impianti sportivi;
.. canoni per affitti stipulati ai sensi della L. 431/1998 da studenti universitari fuori sede;
.. canoni per affitti relativi all’abitazione principale;
.. spese per addetti all’assistenza personale nei casi di non autosufficienza;
.. abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale.
In questi casi è richiesto il pagamento tracciabile mediante versamento bancario o postale (bonifico, conto
corrente postale), un sistema di pagamento previsto dall’art. 23 D. Lgs. 241/1997, ossia carte di debito
(bancomat), carte di credito (esempio Visa, American Express, Mastercard), carte prepagate, assegni
bancari e circolari.
Il pagamento in contanti rimane possibile, ma non consente la detrazione ai fini Irpef delle relative spese
sostenute.
• Si consiglia, pertanto, che in sede di rilascio della fattura da parte dell’operatore sanitario sia indicato sul
documento con quale sistema è avvenuto il pagamento; ad esempio, “pagato con assegno bancario”,
oppure “pagato carta di credito”, in modo da agevolare la detrazione.
Eccezioni • L’obbligo del pagamento con sistemi tracciabili non è applicabile in relazione alle spese
sostenute per l’acquisto di medicinali e di dispositivi medici, per le prestazioni sanitarie rese dalle strutture
pubbliche o da strutture private accreditate al Servizio sanitario nazionale.
Si ricorda infine che per tutti i pagamenti relativi a spese detraibili comprese le spese sanitarie i cui
pagamenti sono effettuati con metodi digitali e tracciabili, per poter fruire delle detrazioni in dichiarazione
dei redditi è comunque necessario conservare per i cinque i relativi documenti cartacei.

pegaso

Oltre 200 studenti ai primi appelli dell’Università Pegaso a Livorno

E’ andato ben oltre le aspettative il successo dell’apertura della sede di esami a Livorno dell’Università Telematica Pegaso, presso la struttura della CNA di via Martin Luther King 13, in convenzione con l’associazione: sono infatti più di 200 (208 per l’esattezza), gli studenti che hanno scelto Livorno come sede dove sostenere gli esami, nei primi appelli programmati il 16 e 17 gennaio.

La forza, l’innovazione e la praticità dell’università telematica che sta attraendo sempre più studenti
anche nelle fasce giovani, è quella di permettere di seguire le video-lezioni e di eseguire i test
intermedi di verifica dell’apprendimento in qualsiasi luogo, a qualsiasi orario e su qualsiasi supporto
informatico (pc, tablet, smartphone…): gli esami vengono invece svolti in presenza e sono effettuati
in forma scritta.
In ogni sessione sono calendarizzati gli esami di tutti i corsi di laurea attivati da Unipegaso anche su
Livorno; in questa sessione verranno svolti anche gli esami per l’acquisizione dei 24 CFU da parte di
chi ambisce al concorso per l’insegnamento scolastico.
L’offerta formativa prevede i corsi di laurea triennali in: Scienza dell’educazione e della formazione,
Ingegneria civile (statutario ed ingegneria ambientale), Economia aziendale, Scienze turistiche
(statutario e turismo sostenibile), Scienze motorie (statutario e bio sanitario). Queste le magistrali
attivate: Scienze pedagogiche; Management dello sport e delle attività motorie; Scienze economiche;
Ingegneria della sicurezza. In più la laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza.
Le iscrizioni sono aperte tutto l’anno ed è possibile far valutare il riconoscimento sia di esami svolti
presso altre università (anche in passato), che le esperienze lavorative; per informazioni anche sulle
agevolazioni tariffarie riservate a chi si iscrive a Unipegaso tramite Cna, scrivere a
sedelivorno@unipegaso.it o chiamare il numero 3888250609.

Decreto

Sanzioni FGAS, decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale

E’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale  n.1 del 2 gennaio 2020 il decreto legislativo del 5 dicembre 2019, n.163 , recante “Disciplina sanzionatoria  per la violazione delle disposizioni di cui al regolamento UE e sanzioni previste dal nuovo schema di decreto legislativo per le violazioni delle disposizioni del regolamento UE 517/2014 sui gas fluorurati a effetto serra.

Il decreto entrerà in vigore il 17 gennaio prossimo e introduce quindi una nuova disciplina sanzionatoria per manutentori ed installatori che operano negli impianti di condizionamento, refrigerazione, pompe di calore.

Il provvedimento è  composto da 19 articoli e nei casi in cui nel decreto sono previste sanzioni amministrative resta ferma l’applicazione delle sanzioni penali quando il fatto costituisce reato.

SANZIONI RELATIVE AL RILASCIO IN ATMOSFERA DI GAS E AL CONTROLLO PERDITE

L’art. 3 stabilisce che “Chiunque rilascia in modo intenzionale nell’atmosfera gas fluorurati a effetto serra se il rilascio non è necessaria conseguenza tecnica dell’uso consentito, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 20.000,00 euro a 100.000,00 euro”.

L’operatore che rilascia in modo accidentale gas fluorurati a effetto serra e che, in caso di rilevamento di perdite di gas fluorurati a effetto serra, non effettua la relativa riparazione, senza indebito ritardo e comunque non oltre 5 giorni dall’accertamento della perdita stessa, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000,00 euro a 25.000,00 euro.

L’operatore che, entro un mese dall’avvenuta riparazione dell’apparecchiatura soggetta ai controlli delle perdite di cui all’articolo 4, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 517/2014, non effettua, avvalendosi di persone fisiche in possesso del certificato di cui all’articolo 7 del decreto del Presidente della Repubblica, n. 146 del 2018, ovvero di cui all’articolo 13 dello stesso decreto, la verifica dell’efficacia della riparazione eseguita  è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000,00 euro a 15.000,00 euro”.

L’art. 4 dispone che “L’operatore che non ottempera agli obblighi di controllo delle perdite secondo le scadenze e le modalità di cui all’articolo 4 del regolamento (UE) n. 517/2014, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000,00 euro a 15.000,00 euro”.

SANZIONI RELATIVE AGLI OBBLIGHI CONNESSI ALLA BANCA DATI F-GAS E REGISTRO NAZIONALE

Ecco alcune delle violazioni relative agli obblighi connessi al Registro F-Gas e alla Banca Dati F-Gas di cui al DPR 146/2018:

L’articolo 6 stabilisce che le imprese certificate o, nel caso di imprese non soggette all’obbligo di certificazione, le persone fisiche certificate che non inseriscono nella Banca Dati le informazioni previste, entro trenta giorni dalla data dell’intervento, sono punite con la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000,00 euro a 15.000,00 euro.

L’articolo 8 stabilisce che le persone fisiche e le imprese che svolgono le attività senza essere in possesso del pertinente certificato o attestato sono punite con la sanzione amministrativa pecuniaria da 10.000,00 euro a 100.000,00 euro.

L’impresa che affida le attività di installazione, riparazione, manutenzione, assistenza o smantellamento di apparecchiature fisse di refrigerazione, condizionamento d’aria fisse, pompe di calore fisse e apparecchiature di protezione antincendio, ad un’impresa che non è in possesso del certificato è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da 10.000,00 euro a 100.000,00 euro.

I soggetti obbligati che non effettuano l’iscrizione al Registro telematico nazionale sono puniti con la sanzione amministrativa pecuniaria da 150,00 euro a 1.000,00 euro.

SANZIONI RELATIVE ALLE VENDITE

Infine per quanto riguarda le vendite il Decreto Legislativo stabilisce che le imprese che forniscono gas fluorurati a effetto serra a persone fisiche o imprese che non sono in possesso del pertinente certificato o attestato per le attività di cui all’articolo 11, paragrafo 4, del regolamento (UE) n. 517/2014, sono punite con la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000,00 euro a 50.000,00 euro.

Le persone fisiche o imprese che acquistano gas fluorurati a effetto serra per le attività di cui all’articolo 11, paragrafo 4, del regolamento (UE) n. 517/2014, indipendentemente dalle modalità di vendita utilizzata, senza essere in possesso del pertinente certificato o attestato, sono punite con la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000,00 euro a 50.000,00 euro.

Le imprese che forniscono apparecchiature non ermeticamente sigillate contenenti gas fluorurati a effetto serra agli utilizzatori finali, senza acquisire la dichiarazione dell’acquirente di cui all’articolo 16, sono punite con la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000,00 euro a 50.000,00 euro.

Le imprese che forniscono gas fluorurati a effetto serra che non inseriscono nella Banca Dati le informazioni previste, sono punite con la sanzione amministrativa pecuniaria da 500,00 euro a 5.000,00 euro.

Le imprese che forniscono apparecchiature non ermeticamente sigillate contenenti gas fluorurati a effetto serra agli utilizzatori finali, indipendentemente dalle modalità di vendita utilizzata, che non inseriscono nella Banca Dati, le informazioni previste sono punite con la sanzione amministrativa pecuniaria da 500,00 euro a 5.000,00 euro.

ATTIVITA’ DI VIGILANZA

L’attività di vigilanza e di accertamento è esercitata, nell’ambito delle rispettive competenze, dal Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, che si avvale del Comando carabinieri per la tutela dell’ambiente (CCTA), dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA), delle Agenzie regionali per la protezione dell’ambiente (ARPA), nonché dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli secondo le procedure concordate con l’autorità nazionale competente.

All’accertamento delle violazioni previste dal decreto possono procedere anche gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria nell’ambito delle rispettive competenze.

All’esito delle attività di accertamento il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, successivamente alla contestazione all’interessato della violazione accertata, trasmette il relativo rapporto al Prefetto territorialmente competente, ai fini dell’irrogazione delle sanzioni amministrative.

servizio civile

Servizio Civile in CNA: le graduatorie

SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE – PROGETTO CITTADINI MATURI/ COMUNITA’ INCLUSIVA

 

SI INFORMANO I CANDIDATI ALLE SELEZIONI DEI PROGETTI CHE SONO STATE PUBBLICATE LE GRADUATORIE ANCHE DEL PROGETTO “CITTADINI MATURI” NEL SITO DEL SERVIZIO CIVILE:

http://www.cnaimpresasensibile.it/uncategorized/bando-di-servizio-civile-universale-2019-graduatorie/

RegistratoreTelematicoobbligatorio_

Obbligo registratori di cassa telematici: convenzione CNA

aeroelba

Chiarezza sull’aeroporto dell’Elba

Aeroporto dell’Elba: guai a ripetere la stessa storia

Serini: “Vogliamo sapere cosa c’è dietro le mosse del Comune di Rio”

 

“Credo che sia arrivato il momento di dare risposte sincere agli interrogativi che sorgono nel seguire l’andamento delle questioni inerenti l’Aeroporto dell’Elba (non di Marina di Campo, ma dell’Elba) – afferma il presidente di Cna Maurizio Serini – e credo che le stesse domande se le debbano porre anche tutte le parti interessate al mantenimento e sviluppo dello scalo Elbano, perché vogliamo capire cosa realmente sta succedendo, ed è ora che ognuno si prenda le proprie responsabilità.

Prima di intervenire abbiamo aspettato l’iniziativa “Si Livorno va avanti” svoltasi a Livorno il 12 Novembre in CCIAA dove tutte le Associazioni di Categoria e Sindacali hanno sottolineato le esigenze infrastrutturali della nostra provincia alla presenza della Regione Toscana, Enti territoriali e Comuni, abbiamo aspettato anche dopo l’articolo del 18 ultimo scorso da parte dell’amministrazione Riese,  ed abbiamo aspettato anche l’esito della Conferenza dei Sindaci avvenuta il 19: adesso basta aspettare.

Proprio nel documento elaborato per l’evento in Cciaa era ed è presente, ovviamente, anche l’aeroporto Elbano che si presentava con una valutazione di sostenibilità e sviluppo decisamente migliore rispetto al passato, tutto grazie al lavoro svolto negli ultimi mesi in concerto tra l’Ente Camerale, le Associazioni di Categoria, Alatoscana, i Comuni elbani, la Gestione Associata del Turismo e altri soggetti che hanno sostenuto il precorso individuato: si aveva l’impressione che, per una strana combinazione cosmica, questa sarebbe stata l’unica occasione della storia Elbana dove si trovava unità di intenti per una strategia territoriale di fondamentale importanza.

Ebbene no – continua Serini – anche questa volta gli interessi personali hanno sopraffatto quelli generali: il sindaco Corsini del Comune di Rio, unico fuori dal coro tra le Amministrazioni Elbane, che nei mesi precedenti ha portato la discussione in merito oltre i limiti delle tempistiche che erano richieste (nonostante le sollecitazioni continue da parte di tutti i soggetti interessati), ha presentato un parere legale di uno studio privato che indica dubbi sulla procedura individuata per la creazione del fondo di garanzia, linea confermata proprio nell’ultima Conferenza dei Sindaci. Vogliamo capire allora – sottolinea il presidente di Cna – come mai il parere non sia stato richiesto all’Avvocatura della Regione Toscana, organo competente sull’oggetto, ci chiediamo come mai non si sia voluto il confronto tecnico con la struttura della Camera di Commercio e ci chiediamo quale sia il reale motivo dell’allontanamento dell’Amministrazione Riese dal percorso individuato.

Ovviamente, in attesa di queste risposte, continueremo a lavorare nel merito, in vista dell’incontro del 10 Dicembre a Firenze presso gli uffici Regionali, e sarà fatta richiesta formale all’Avvocatura della Regione Toscana di valutazione sulla procedura in oggetto. Rimane il rammarico di vedersi ripetere ancora la stessa storia di un’Isola divisa, incapace di percorrere una strada in cui prevalga il bene comune”.

moda

Gravi irregolarità nella filiera moda

CNA FEDERMODA TOSCANA: AZIENDE IRREGOLARI, OCCORRE RESPONSABILIZZARE TUTTA LA FILIERA

Il Presidente CNA Federmoda Toscana, Bruno Tommassini, commenta nel day after i nuovi blitz che hanno scoperchiato il pentolone dell’irregolarità nella gestione di laboratori da parte di ‘imprenditori’ senza scrupoli

I controlli degli organi inquirenti di questi ultimi giorni a Prato, nell’Empolese e nel napoletano hanno fatto emergere irregolarità gravi. “Non si può far ricadere solo su pseudo imprenditori cinesi o italiani senza scrupoli la responsabilità della rete di illegalità che i blitz delle autorità continuano a scoprire in Italia. Senza ipocrisie va fatta chiarezza su chi utilizza questi laboratori dando loro lavoro allo scopo di risparmiare sui costi e aumentare i profitti. I committenti sicuramente sanno che questa concorrenza si basa solo su evasione, elusione, mancata applicazione delle regole e sfruttamento al limite della schiavitù come dimostrato. Se non si spezza questa catena responsabilizzando tutti gli anelli della catena di fornitura non si risolverà mai il problema”. Così il Presidente di CNA Federmoda Toscana, Bruno Tommassini, commenta nel day after i nuovi blitz che hanno scoperchiato il pentolone dell’irregolarità nella gestione di laboratori da parte di ‘imprenditori’ senza scrupoli.

CNA Federmoda punta il dito direttamente su chi da questo sistema diffuso trae vantaggio. Per questo sono fondamentali per CNA Federmoda le battaglie sul cd “rating di valore” e per le nuove tabelle del costo orario del lavoro essenziali per contrastare la concorrenza sleale nella subfornitura della filiera della moda. Le tabelle sono state redatte e condivise da CNA  assieme alle altre associazioni imprenditoriali e sindacali del settore, per contrastare fenomeni come quello dei laboratori cinesi a Prato, Empoli e nel napoletano. “Vogliamo rispondere innanzitutto all’esigenza di rendere etico e sostenibile il nostro modo di produrre, creando condizioni di parità nella concorrenza e dando solo alla qualità del lavoro il valore aggiunto che può fare la differenza. Applicando queste nuove tabelle, committenza e contoterzista avranno la certezza di dare al “Made in Italy” il giusto valore. Solo così possiamo tutelare a 360° la qualità che è il nostro tratto distintivo”, commenta Tommassini.

Le “tabelle del costo del lavoro” sono uno strumento che esprime la base su cui andare a formulare, insieme ad altri parametri economici, i valori nella contrattazione privata fra committente e subfornitore. Sono valori di riferimento suddivisi per livello di appartenenza, che evidenziando il costo medio orario del lavoro fissano inequivocabilmente un parametro omogeneo a cui sommare i costi fissi e la giusta remunerazione dell’attività d’impresa, per una reale sostenibilità economica del processo produttivo.

“Abbiamo verificato l’esistenza di una disparità economica su tutto il territorio nazionale e la conseguente debolezza contrattuale della subfornitura rispetto alla committenza. Con questo accordo creiamo le basi per una competizione utile alla crescita, tanto delle imprese quanto dell’occupazione, grazie a condizioni certe e capaci di premiare chi le regole le rispetta. Solo un mercato capace di selezionare le imprese attraverso regole uguali per tutti i suoi concorrenti, può condurre ad una selezione virtuosa, che è la vera concorrenza leale”, commenta ancora Tommasini. Non solo, il riconoscimento del costo del lavoro deve essere considerato anche un cambiamento culturale, capace di coinvolgere il consumatore, che non si deve dimenticare che è esso stesso un lavoratore che richiede il sacrosanto rispetto dei propri diritti, e che viene chiamato ad essere parte attiva nella selezione del prodotto in fase di acquisto, orientandolo verso un “consumo responsabile” nel rispetto della dignità del lavoro e della sua qualità in tutti i processi compresi nell’intera filiera del Made in Italy.

“Made in Italy non significa solo realizzare le produzioni all’interno del confine nazionale, ma è dato anche, e soprattutto, da un saper fare unico così come da valori etici quali sostenibilità economica della filiera, tutela dei diritti di chi lavora, rispetto dell’ambiente e della salute dei consumatori, oltre che saperi e capacità di imprenditori e maestranze, che vanno assolutamente tutelati e che auspichiamo possano essere rispettati e considerati attraverso il “rating di valore” conclude il Presidente regionale di CNA Federmoda.

logo75CNA

BUON COMPLEANNO CNA LIVORNO

Era il 18 novembre del 1944 quando un gruppo di artigiani dette vita a Livorno ad una associazione che tutelasse i diritti dei lavoratori autonomi: nasceva la CNA di Livorno.

Sono passati quindi 75 anni di storia, anni di rivendicazioni, di battaglie sindacali per consentire alle imprese di vivere, o sopravvivere, in un Paese stupendo come l’Italia ma ricco anche di contraddizioni.

CNA Livorno celebrerà questo anniversario con una serie di iniziative in tutto il territorio, per mettere al centro il valore delle imprese nella storia economica locale, un valore spesso misconosciuto, fatto invece di un quotidiano laborioso, profondamente radicato nel tessuto sociale locale.

“Fare impresa in un mondo che cambia” è il titolo che identificherà le iniziative che si svolgeranno a Livorno, Cecina, Piombino e Portoferraio, in cui sarà recuperata e valorizzata la testimonianza storica dell’artigianato e della piccola e media impresa, attraverso una mostra di foto che ci stanno giungendo da moltissime aziende, un video storico ed altre manifestazioni lungo il 2020.

Come di consueto non guarderemo solo al passato per ricordare da dove veniamo, ma analizzeremo il presente per affrontare il futuro delle imprese e della CNA.

Allora un grazie a tutti coloro che ci hanno preceduto ed a tutti coloro che oggi si impegnano in CNA Livorno per le imprese e con le imprese.

Buon compleanno CNA Livorno!

Pizzeria

Vota la migliore pizzeria con Il Tirreno e CNA

Il Tirreno, da oltre 142 anni il giornale della città e della costa livornese, ha sempre mostrato una particolare attenzione alle attività commerciali e artigianali locali.

E’ proprio in questo contesto che ha lanciato la sfida delle pizzerie; con “Viva la Pizza di Livorno e Costa degli Etruschi”, il gioco promosso dal quotidiano Il Tirreno con la collaborazione della Cna – l’associazione che tutela, rappresenta e assiste a 360 gradi le piccole e medie imprese – tutti i lettori potranno votare la loro pizzeria preferita: pizze a taglio, pizzerie “classiche” o ristoranti-pizzerie, pizza e torta, pizzerie da asporto, qualsiasi genere di locale basta che il piatto prevalente sia la pizza.

LETTORI-GIURATI

Voi lettori sarete dunque i “giurati” che eleggeranno la migliore pizzeria del territorio che comprende Livorno, Collesalvetti, Rosignano, Cecina, Bibbona e Castagneto.

Votare è facile: basta compilare il tagliando che tutti i giorni sarà pubblicato sul Tirreno (edizione Livorno-Cecina-Rosignano) e consegnarlo alla sede del Tirreno di viale Alfieri 9 oppure, negli orari d’ufficio, alle sedi Cna di Livorno (via M.L. King 15 ) o di Rosignano Solvay (via Aurelia 453) o ancora di Cecina (corso Matteotti 274 B). Lunedì 11 novembre sul Tirreno i primi tre tagliandi.

I tagliandi possono anche essere consegnati alla pizzeria di cui siete affezionati clienti e che dunque voterete; sarà poi il titolare a recapitarli alla Cna o al Tirreno.

La sfida si concluderà tra poco più di un mese, il 18 dicembre, quando verrà pubblicato l’ultimo tagliando; dopodiché ci sarà tempo per consegnare i coupon entro giovedì 21 dicembre.

CLASSIFICHE E PREMI

Dopo il conteggio, sarà stilata la classifica finale con il grande vincitore di “Viva la Pizza”; la consegna del titolo di vincitore e di tutti gli altri premi avverrà nel corso di una grande cerimonia che si terrà nel salone delle conferenze del giornale Il Tirreno. Alle pizzerie prime classificate andranno bellissimi premi tra cui smarthphone di ultimissima generazione e viaggi in Italia e in Europa.

In più l’associazione Cna aggiunge premi per 2mila euro da utilizzare entro il 31 marzo: al primo classificato un voucher di 1.000 euro da usare in nuovi servizi o consulenze del sistema Cna; al secondo classificato un voucher di 600 euro da utilizzare allo stesso modo; al terzo classificato andrà un voucher di 400 euro ancora da usare in nuovi servizi o consulenze del sistema Cna. A tutte e tre le aziende check-up gratuito in tema di adempimenti sicurezza e ambiente offerto dalla società della Cna, Sintesis srl.

A questi preziosi riconoscimenti se ne aggiungeranno anche altri che saranno svelati nel corso del gioco. Insomma, un motivo in più per partecipare.

Nel corso di questo mese saranno anche pubblicate delle classifiche di tappa e premi saranno assegnati anche ai vincitori “parziali”.

L’obiettivo di questo gioco è raccontare storie di successo imprenditoriale in un settore popolare per un prodotto che più tradizionale di così non si può: la pizza!

Per questo il Tirreno aprirà le sue pagine alla presentazione di uno o più pizzerie; una vetrina imprenditoriale, per dare maggiore visibilità ai vostri locali e contribuire così ad ottenere maggiori consensi per aggiudicarsi il titolo di miglior pizzeria di Livorno e della Costa degli Etruschi.

ATTIVITA’ INTERESSATE: COME PARTECIPARE

Tutte le attività interessate ad un articolo sul Tirreno basta che facciano richiesta scrivendo a cronacalivorno@iltirreno.it (specificare concorso Viva la Pizza indicando un recapito telefonico; sarete contattati e riceverete la visita di un nostro giornalista e di un nostro fotografo).

E allora buona pizza a tutti, ricordando che è un gioco: vinca il migliore!

pegaso

CNA sede di esami e iscrizioni UNIPEGASO

CNA diventa sede a Livorno dell’Università Telematica Pegaso

Esami direttamente in via M.L. King 13 e segreteria per le iscrizioni ai corsi

5 triennali, 4 magistrali, oltre a master, 24 CFU e certificazioni Eipass e inglese B2

 

Verrà presto inaugurata ufficialmente a Livorno, presso la struttura CNA in via M.L. King 13, una sede di esami dell’Università Telematica Pegaso. La notizia arriva dopo l’accordo tra la stessa Università e CNA, per la stipula di una convenzione su scala nazionale.

Livorno diventa quindi la seconda sede d’esame in Toscana dopo Firenze per l’Università Pegaso che registra numeri in continua crescita per ciò che concerne le iscrizioni, soprattutto fra i giovanissimi.

Istituita con Decreto Ministeriale del 20 aprile 2006 (GU n. 118 del 23-5-2006- Suppl. Ordinario n. 125), l’Università Telematica Pegaso – con la sua vasta offerta formativa relativa ai percorsi laurea, post-laurea, alta formazione, certificazioni e perfezionamenti – è un Ateneo costruito sui più moderni ed efficaci standard tecnologici in ambito e-learning. I titoli accademici, rilasciati al termine dei percorsi di studio, hanno lo stesso valore legale di quelli rilasciati dalle università tradizionali.

“Cna da tempo non si rivolge unicamente agli imprenditori – afferma il presidente di Cna Maurizio Serini – benché anche fra questi ve ne siano molti che coltivano il desiderio di laurearsi e per i quali la frequenza in presenza delle lezioni è un ostacolo insormontabile. Con il Caf ed il Patronato eroghiamo servizi a migliaia di cittadini a cui viene offerta, con l’università telematica, la possibilità di finire o di intraprendere un corso di studi con una metodologia al passo con i tempi e con costi estremamente più contenuti. Con questa convenzione ci apriamo ancora di più a tutti i cittadini”.

Come previsto da regolamento che disciplina le convenzioni con l’Ateneo, coloro i quali si iscriveranno a questa università per il tramite di Cna gioveranno di un considerevole sconto sulla retta universitaria. Una nuova realtà quindi e una possibilità per tutti.

L’offerta formativa di Pegaso prevede i corsi di laurea triennali in: Scienza dell’educazione e della formazione, Ingegneria civile (statutario ed ingegneria ambientale), Economia aziendale, Scienze turistiche (statutario e turismo sostenibile), Scienze motorie (statutario e bio sanitario). Queste le magistrali attivate: Scienze pedagogiche; Management dello sport e delle attività motorie; Scienze economiche; Ingegneria della sicurezza. In più la laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza.

Non solo: Cna sarà anche punto di iscrizione anche per l’Università Telematica Mercatorum delle Camere di Commercio con i seguenti corsi di laurea triennali, aperti a tutti: Ingegneria informatica, Ingegneria gestionale, Gestione d’impresa, Lingue e mercati, Scienze del turismo, Scienze e tecniche psicologiche, Scienze giuridiche, Design del prodotto e della moda, Gastronomia ospitalità e territori; per le magistrali Management, Psicologia del lavoro e delle organizzazioni.

Le iscrizioni ad entrambe le università sono sempre aperte e non ci sono corsi a numero chiuso. Per informazioni 3888250609, infosedelivorno@unipegaso.it.

Pegaso, molto più di un’università!

Per maggiori informazioni clicca qui