Scatta il Super Green Pass

Entra in vigore da oggi il Super Green Pass

Da oggi al 15 gennaio cinema, teatri, stadi e ristoranti al chiuso solo per possessori di Super Green Pass, ovvero vaccinati o guariti dal Covid, anche in zona bianca. Il tampone non sarà più accettato, come succedeva fino a ieri.

Al lavoro resta valido il Green pass base.

Per bar e ristoranti l’ingresso per la consumazione al tavolo sarà consentito solo ed esclusivamente ai possessori del Green Pass rafforzato.

Per il controllo della Certificazione Verde dovrà essere scaricato l’aggiornamento dell’App VerificaC19. Sarà quindi possibile scegliere la tipologia di controllo: verifica base o verifica rafforzata. La prima è per il green pass standard che si ottiene anche con un tampone negativo, la seconda è per il super green pass, ovvero per chi è vaccinato o guarito dal Covid.

È prevista un’intensificazione dei controlli da parte delle autorità.

Per qualunque informazione specifica è possibile consultare questa tabella riassuntiva resa disponibile dal Governo, oppure contattare la sede CNA più vicina a voi.

 

Saldo IMU dicembre 2021 – Come fare

Saldo IMU 2021 – Tutte le informazioni

Ai seguenti link è possibile trovare riferimenti diretti per le diverse zone e modalità di pagamento.

LIVORNO/COLLESALVETTI

CECINA/ROSIGNANO

PIOMBINO

PORTOFERRAIO/CAMPO NELL’ELBA

Il 16/12/2021 scade il termine per il pagamento del saldo IMU 2021.

Vi comunichiamo che in caso di variazioni relative agli immobili posseduti è necessario consegnare la documentazione necessaria presso i nostri Uffici.

Le variazioni che necessitano di ricalcolo dell’imposta riguardano:

  • acquisto/vendita,
  • variazione di residenza,
  • comodato d’uso gratuito,
  • contratti di locazione agevolata,
  • decessi,
  • edificabilità di terreni,
  • omologhe di separazione,
  • variazioni di rendite catastali.

 

Codici tributo IMU/TASI

3912  IMU abitazione principale e relative pertinenze

3913  IMU fabbricati rurali ad uso strumentale

3914  IMU terreni

3916  IMU aree fabbricabili

3918  IMU altri fabbricati

3925  IMU immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo D (stato)

3930  IMU immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo D (comune)

 

SI COMUNICA AI NS. SOCI/CLIENTI CHE PER EVENTUALI RAVVEDIMENTI, SU MODELLI F24 SARANNO ADDEBITATI EURO 6,70

Da EBRET contributi per l’innovazione aziendale

EBRET (Ente Bilaterale dell’Artigianato Toscano) anche quest’anno mette a disposizione di tutte le imprese regolarmente iscritte alla CNA un contributo a fondo perduto sulle spese sostenute per l’innovazione del prodotto, del processo produttivo o del servizio strettamente relativo all’attività aziendale, al fine di accrescerne la qualità e la competitività.

Il contributo è pari al 15% dei costi, con un massimale di € 3.000,00.

Sono ammissibili l’acquisto di:

  • macchinari, strumenti, brevetti;
  • beni informatici hardware (con l’esclusione di cellulari, smartphone, tv e simili) e software;
  • consulenze e/o asseverazioni relative al piano nazionale “Industria 4.0”;
  • spese per l’acquisto di spazi espositivi in fiere e consulenze nella gestione di contratti internazionali;
  • ottenimento di certificazione di qualità o di altre certificazioni simili internazionalmente riconosciute.

Per le sole imprese di autotrasporto sono ammissibili gli acquisti di furgoni, autocarri o simili.

 

Gli investimenti soggetti a rimborso devono essere effettuati nel corso del 2021.

Il termine ultimo di presentazione della domanda è il 28 febbraio 2022.

Per maggiori informazioni è possibile contattare l’ufficio Credito CNA al numero 0586267111 (selezionando l’opzione 4)  o via mail all’indirizzo credito@cnalivorno.it

Il regolamento con tutte le prestazioni erogate dall’Ente è consultabile sul sito di Ebret a questo link.

Dl Controlli. Le frodi vanno contrastate ma non a discapito di imprese e cittadini onesti

“Prevenire gli abusi e l’uso distorto degli incentivi del settore casa è indispensabile a tutela dei tanti contribuenti ed imprese che operano con correttezza sul mercato. Ma l’urgenza dell’intervento, concretizzatasi in un decreto-legge, blocca, di fatto, l’utilizzo delle detrazioni e delle cessioni dei crediti per lavori edilizi. Meglio sarebbe stato intervenire con un emendamento in legge di bilancio che avrebbe concesso più respiro a tutti gli attori in campo”.

Lo sottolineano in una nota CNA, Confartigianato Imprese e Casartigiani.

Secondo le Confederazioni, da stamane, per CAF e professionisti, sarà impossibile inviare le comunicazioni di opzione per sconto in fattura o cessione dei crediti all’Agenzia delle entrate, anche per l’assenza di chiarimenti.

Appare incomprensibile l’obbligo di asseverazione per tutti gli interventi senza nessun limite di spesa: la sostituzione di una semplice caldaia o anche solo di una finestra, per poter beneficiare dello sconto in fattura, determina l’obbligo di sostenere la spesa dell’asseverazione, con la conseguenza che il nuovo onere rischia di superare l’importo del beneficio fiscale.

Peraltro, l’inserimento dell’obbligo di asseverazione della congruità delle spese sostenute da parte di un tecnico abilitato necessita di immediati chiarimenti: chi e come dovrà rilasciare la prevista asseverazione e quali contenuti deve avere?

Continuare a complicare il quadro di accesso alle misure senza tener conto del loro impatto – sostengono CNA, Confartigianato Imprese e Casartigiani – compromette inevitabilmente la forza degli incentivi che sinora hanno contribuito in maniera robusta alla ripresa. Si rischia di raffreddare il trend positivo e la fiducia delle tante imprese oneste e di non raggiungere gli obiettivi di transizione green.

Dl Controlli, CNA si attiva con l’Agenzia delle Entrate

Dl Controlli, CNA ha chiesto chiarimenti per evitare lo stallo delle attività

Alla luce dell’entrata in vigore del Decreto Legge 11 novembre 2021, n. 157 (articolo 1), al fine di avere la possibilità di optare per lo sconto in fattura ovvero la cessione del credito corrispondente alle detrazioni per lavori edili indicate nell’articolo 121, comma 2 del DL 34/2020, ossia tutte le detrazioni fiscali per lavori edili diverse da quella per cui è riconosciuta la detrazione c.d. del 110%:

  • occorre richiedere il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d’imposta per gli interventi di cui al presente articolo;
  • occorre ottenere dai tecnici abilitati l’asseverazione della congruità delle spese sostenute.

Al fine di impedire che, alla luce di queste importanti ed immediate novità, oltre a dover sostenere maggiori costi, si abbia la beffa di bloccare l’attività delle imprese edili, ci siamo prontamente attivati con l’Agenzia delle Entrate per avere chiarimenti immediati.

In particolare si è chiesto che già nella giornata di lunedì o al massimo martedì della prossima settimana, si sblocchi la procedura telematica per l’invio delle opzioni e che, inoltre, si chiarisca che:

  • per la congruità dei costi delle detrazioni per lavori edili anche diverse dal 110%, si ribadisca che si possa fare riferimento ai listini DEI
  • per le pratiche già formate per cui è già stato fatto un preventivo, emessa fattura ed effettuato pagamento alla data dell’11 novembre 2021, per cui il modello di opzione, alla stessa data, non è stato ancora trasmesso, dovrebbe essere esclusa l’applicazione della nuova disciplina. A nostro si può e si deve fare riferimento alle disposizioni generali previste dall’articolo 3, comma 2 dello statuto del contribuente (legge 212/2000) in base alle quali le nuove disposizioni entrerebbero in vigore tra 60 giorni. In effetti si tratta di nuovi adempimenti (asseverazione della congruità dei costi e visto di conformità) che non possono essere imposti prima del trascorso del 60 esimo giorno dalla loro entrata in vigore.
  • in tema di asseverazioni si è chiesto:
    • chi le può rendere nell’ambito delle attribuzioni dei rispettivi albi hanno competenze nelle materie oggetto di asseverazione;
    • quale sia il contenuto dell’asseverazione, la norma parla di congruità della spesa effettuata. Si potrebbe sostenere che in ragione dei lavori come descritti sui documenti di spesa ovvero nei capitolati (ove presenti) l’asseveratore ne verifichi la congruità;
    • che occorre specificare che non esistendo un modello di asseverazione, si possa predisporre un modello libero, purché riporti la frase di rito in merito alle responsabilità penali assunte.

Convenzione Act – AIDEXA: un nuovo finanziamento

Importante novità, grazie alla convenzione tra AIDEXA e Artigiancredito.

Ora è possibile richiedere X Instant Garantito, un finanziamento dell’importo da 10.000 a 100.000 euro rimborsabile al tasso fisso in 12 mesi per qualsiasi esigenza.

Bastano 20 minuti per verificare la fattibilità e, se la richiesta viene approvata, 48 ore per ricevere il denaro sul proprio conto corrente.

Il finanziamento prevede una garanzia all’80% sull’importo erogato, rilasciata da Artigiancredito, grazie alla quale l’imprenditore non è tenuto a fornire alcuna garanzia personale.

Per richiedere il finanziamento occorre avere un fatturato superiore a 50.000 euro  ed essere costituiti da almeno 2 anni. Per le imprese più strutturate con fatturato superiore a 2,5 milioni è possibile ottenere lo stesso finanziamento fino all’importo di 300.000 euro.

Per richiedere X Instant Garantito è sufficiente chiedere informazioni agli operatori FINART del nostro ufficio di Livorno al numero 0586 267111, selezionando l’opzione 4, oppure via mail a credito@cnalivorno.it.

 

Indagine CNA: i bonus edilizia trainano la ripresa. Vanno mantenuti

Bonus edilizia: picco a fine 2021 per paura dello stop, ma il mercato crescerebbe nel 2022

“Intervenire sui bonus edilizi rischia di uccidere la ripresa nella culla”. A lanciare l’allarme è Ilaria Niccolini coordinatrice di CNA Costruzioni Livorno, sulla scorta di una indagine del Centro studi della Confederazione che mette in luce l’effetto traino di questi strumenti sulla crescita economica italiana.

Secondo l’indagine curata dal Centro studi della CNA, quest’anno la crescita delle spese edili di imprese e famiglie è destinata a salire del 62,7% sul 2019, anno pre-pandemia, e addirittura del 73,2% rispetto al 2020 quando tra febbraio e maggio il confinamento ha paralizzato l’attività nel settore delle costruzioni.

In termini assoluti, a fronte dei 46,2 miliardi di euro stimati dal Centro studi della CNA per l’intero 2021, nel 2020 la spesa è ammontata a 26,7 miliardi e nel 2019 a 28,4 miliardi.

Interessante anche l’analisi dell’andamento mensile di queste spese, da cui emerge l’impennata registrata a fine anno, periodo nel quale si è temuta la fine delle norme più favorevoli a imprese e cittadini.

“I risultati dell’indagine quindi – spiega Niccolini – ribadiscono l’esigenza di confermare non solo il Superbonus al 110%, le detrazioni sulle ristrutturazioni degli edifici al 50%, le detrazioni sulla riqualificazione energetica degli edifici al 65% nonché di confermare la possibilità per tutte le misure di cedere i crediti corrispondenti alle detrazioni riconosciute, ma soprattutto il Bonus facciate al 90%: proprio questa misura è stata al centro delle preferenze di moltissimi privati e condomini, per la minor complessità procedurale; eliminarla sarebbe un gravissimo errore e speriamo almeno nel mantenimento con una riduzione percentuale, sempre con la possibilità dello sconto in fattura. Ben vengano infine i controlli affinché i lavori siano fatti da imprese in regola”.

Questi risultati sono basati sui dati resi disponibili dal ministero dell’Economia e delle Finanze, relativi ai versamenti delle ritenute (applicate sui bonifici bancari effettuati per il pagamento delle spese fino al mese di settembre 2021), e attraverso una stima prudenziale che valuta nel 30% delle spese complessive sostenute dalle famiglie nel 2019 l’ammontare dell’importo cui è stato riconosciuto dalle imprese edili lo sconto in fattura.

Costi gasolio e Adblue fuori controllo: dovremo aumentare tariffe

E la carenza dell’additivo antinquinamento rischia di bloccare la logistica

“A novembre 2020 (fonte Ministero della Transizione Ecologica*) il costo medio del gasolio – spiega Alessandro Longobardi coordinatore di CNA FITA Livorno – era di 1,254 euro al litro mentre al 1 novembre 2021 era già salito a 1,613 vale a dire +28,6%. Non solo, in due settimane il costo dell’Adblue è raddoppiato da 0,25 a 0,50 il litro ed è addirittura quasi introvabile sul mercato, fattore che rischia di fermare i veicoli euro 5 ed euro 6, che impiegano questo additivo per rendere meno inquinanti le emissioni e senza il quale la centralina non permette il funzionamento del motore. Inoltre questi costi diretti cui va aggiunto il costante rincaro dei pedaggi autostradali, sommati a quelli indiretti della logistica (tempi di guida persi al carico e scarico, code ecc.), costringeranno le imprese dell’autotrasporto ad aumentare le tariffe”.

Adblue è il nome commerciale di una soluzione in acqua demineralizzata di urea tecnica, un composto derivato dall’ammoniaca. Nei veicoli di nuova generazione serve ad abbattere le emissioni di ossidi di azoto, l’inquinante del diesel. Il problema nasce adesso perché nell’ultimo mese l’unico produttore italiano dell’additivo, un’azienda di Ravenna, ha deciso che il prodotto non era più commercializzabile a causa dell’aumento del prezzo del gas metano, combustibile indispensabile per sintetizzare gli elementi di cui è composto l’AdBlue. Anche altri produttori europei son stati costretti ad aumentarne il prezzo e ad abbassare la produzione, con la conseguente carenza del prodotto sul mercato.

“Ennesima tegola – commenta Michele Santoni, presidente di FITA CNA Toscana – che si abbatte su un settore sempre più in difficoltà, proprio adesso che stavamo andando incontro ad una lieve ripresa del mercato. Senza un intervento immediato, presto non saremo più in grado di rifornire supermercati e negozi di vendita di ogni bene, tra cui i generi alimentari principali. La mancanza di AdBlue è un problema non da poco, visto che nelle ultime settimane la rete di distribuzione sembra essere totalmente sprovvista. In Italia abbiamo circa 1 milione e mezzo di mezzi pesanti che non potranno circolare senza l’additivo, quindi rischiamo un blocco forzato della categoria”.

“L’elevato costo del gasolio, aumentato a dismisura negli ultimi mesi, i problemi infrastrutturali e la storica difficoltà delle imprese a vedersi riconosciuto il giusto compenso per le prestazioni di servizi – sottolinea Massimo Angioli, Presidente di FITA CNA Livorno – sono solo alcuni dei problemi con cui la categoria deve scontrarsi ogni giorno e, sommati alla strutturale carenza di autisti, rende impossibile qualsiasi prospettiva di sviluppo del settore. Il problema con l’AdBlue ci mette davvero in ginocchio. Per questo CNA chiede che il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile e il Ministero della transizione Ecologica adottino misure in tempi rapidissimi che possano permettere ai produttori di tornare a commercializzare l’AdBlue, sia dal punto di vista economico che da quello della distribuzione”.

* https://dgsaie.mise.gov.it/prezzi-mensili-carburanti

Pagamenti in contanti: scatta il limite

Dal 1 gennaio 2022 scatta il nuovo limite a 1.000 euro per i pagamenti in contanti

Dal 2022 saranno consentiti pagamenti in contanti solo fino a 999,99€ a un’altra persona o azienda.

Per i pagamenti oltre questo importo sarà necessario usare strumenti tracciabili: bonifico bancario o postale, bancomat, carta di credito o debito.

Il limite di 1.000€ per i pagamenti in contanti si applica a tutte le operazioni: sia acquisti in negozio che saldo di prestazioni professionali, così come i rapporti tra soci e società.

In caso di prelievi o versamenti sul proprio conto corrente per importi superiore a 1.000€, sarà l’Istituto bancario a chiedere di giustificare l’operazione, ed eventualmente segnalare il movimenti all’Unità di informazione Finanziaria.

In caso di violazioni delle nuove disposizioni, commesse e contestate dal 1 gennaio 2022, si applica una sanzione amministrativa pecuniaria dai 3.000 ai 5.000€.