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Premio Cambiamenti: a Livorno vince la KMedia

KMedia vince la finale livornese del Premio Cambiamenti

Premiate da CNA le nuove aziende più innovative della provincia

 

Aver saputo innovare nella tecnica, nel prodotto, nel processo produttivo o nel mercato di riferimento, sono queste le caratteristiche in base alle quali la giuria composta da esponenti di Cna, Cna Giovani Imprenditori e Cna Imprenditoria Femminile, ha giudicato le undici aziende finaliste della tappa livornese del Premio Cambiamenti.

Il primo premio è andato alla KMedia sas di Livorno, il cui titolare Federico Debetto si è collegato in diretta da Zanzibar dove è impegnato in un progetto di diffusione della tecnologia Insta360 abbinata a Google Street View, che gli è valso anche il premio speciale “Innovazione & Sociale”; il secondo premio è stato vinto dalla LinkJuice srl rappresentata da Elisa Soggia che fa dell’emotional marketing e della online media relation i propri punti di forza (all’azienda è stato conferito anche il premio “Impresa Donna”); livornese anche la terza classificata la Ghecco srl rappresentata dal cioccolatiere Simone Giovannini la cui attività artigianale si è distinta nel settore tradizionale della cioccolateria per l’innovazione e la ricerca nella tecnica di produzione e conservazione di un originalissimo cioccolatino ripieno di gelato “lapralina”. Le tre aziende accederanno di diritto alla finale regionale del premio che si svolgerà a Firenze il 7 novembre. Una quarta azienda sarà segnalata per la finale regionale come menzione speciale: è la Ebusiness System Provider di Gabriele Stampa di Rosignano, attiva nel settore delle cripto valute.

Cna Livorno aveva messo in palio per il primo posto un voucher in servizi di 1000 euro, 600 per il secondo e 300 per il terzo classificato.

Il premio “Tradizione&Futuro” è andato al liutaio Ivan Bruna di Rosignano, mentre il premio speciale Start Up Giovani Imprenditori è stato attribuito a “I Sogni di Samm” di Alan Giorgi (Livorno), che con la compagna Sonja creano e realizzano giochi ed arredi per bambini seguendo la metodologia educativa montessoriana.

Ecco le aziende finaliste in ordine alfabetico:

Alchimia Toscana (Rosignano), Articuoio (Livorno), Buzzard Media (Livorno), E-business System Provider (Rosignano), Ghecco srl Cioccolateria Giovannini (Livorno), Giata srl (Cecina), I Sogni di Samm (Livorno), Ivan Bruna Liutaio (Rosignano), KMedia (Livorno), LinkJuice (Livorno), Made in Canapa (Livorno).

Sulla nostra pagina Facebook tutte le foto dell’evento.

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La Nazione lancia un contest fra gli artigiani del sapore

La Nazione e CNA insieme per raccontare gli artigiani dell’agroalimentare

La qualità del made in Tuscany in vetrina. Anzi, sotto la luce dei riflettori della cronaca. Per raccontare un universo sconfinato fatto di professionisti artigiani che ogni giorno si impegnano con passione per rappresentare il meglio del ‘Gusto Toscano’.

Si chiama proprio così il gioco promosso da La Nazione e Cna Toscana e rivolto a tutte le imprese del comparto dell’agroalimentare regionale. Aziende che hanno l’ambizione di rappresentare la ‘toscanità’ nel prodotto offerto e nel garbo verso la clientela.

Sono due categorie artigiane che possono partecipare alla sfida.

Categoria salato: forni artigianali e panetterie; pastifici artigianali; pizzerie artigianali (al taglio, da asporto, al tavolo); salumerie, macellerie, norcinerie; altri produttori di alimenti di origine animale e vegetale; ristoranti e trattorie con prodotti locali; frantoi; caseifici.

Categoria dolce: pasticcerie artigianali, biscottifici, cioccolaterie; gelaterie artigianali; torrefazioni; produzioni di miele; mulini artigianali; produzioni artigianali di the e bevande.

Ogni giorno – a partire da sabato 12 ottobre – La Nazione pubblicherà sulle pagine di ciascuna delle dieci edizioni regionali (ovvero Firenze, Empoli, Pisa-Pontedera, Pistoia-Montecatini, Prato, Lucca, Viareggio, Grosseto-Livorno, Siena, Arezzo e Massa Carrara) un tagliando attraverso il quale i lettori potranno votare il proprio artigiano del ‘Gusto Toscano’ preferito. Sulle pagine del giornale poi saranno raccontati quotidianamente i protagonisti della sfida attraverso la pubblicazione di una intervista e della relativa foto.

Ogni settimana – a partire da martedì 29 ottobre per Firenze e mercoledì 30 ottobre per le altre edizioni – saranno pubblicate le classifiche provvisorie in base ai coupon giunti nelle redazioni de La Nazione o nelle sedi locali di Cna attraverso la posta o la consegna a mano.

Anche i lettori potranno prendere parte attivamente al gioco: scrivendo infatti il proprio nome, cognome e recapito mail o telefonico potranno essere estratti per una serie di premi finali. Più tagliandi invieranno o consegneranno dunque, maggiori chance avranno di vincere.

L’iniziativa Gusto Toscano si concluderà a metà dicembre con la pubblicazione dell’ultimo tagliando il giorno lunedì 16 dicembre. La classifica definitiva sarà stilata domenica 22 dicembre, mentre le premiazioni dei vincitori del contest (imprese e lettori) avverranno dopo le festività natalizie.

Gli imprenditori della provincia di Livorno che volessero candidarsi e partecipare all’iniziativa possono inviare una mail con i propri contatti a comunicazione@cnalivorno.it oppure rivolgersi direttamente ad una sede Cna.

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Autotrasporto sul piede di guerra per le accise

CNA FITA TOSCANA “Autotrasporto sul piede di guerra“

Il taglio del rimborso sulle accise è un inutile accanimento nei confronti di un settore, e non risolve in modo strutturale  il problema ambientale

Mondo dell’autotrasporto in fibrillazione per l’ipotesi che il Governo Nazionale sta avanzando all’interno del decreto ambiente sul taglio dei cosiddetti contributi dannosi che interessano il settore  dell’autotrasporto, di merci e persone.

CNA Fita Toscana, associazione che rappresenta le imprese dell’ autotrasporto, ha elaborato attraverso il proprio centro studi l’impatto che una misura del genere avrebbe sul settore.

Il rimborso sulle accise a favore delle PMI dell’autotrasporto risale ad una legge della fine degli anni 90’ che ha introdotto la cosiddetta carbon tax; gli autotrasportatori da allora ricevono un contributo che lo Stato riconosce al settore al fine di recuperare parte dell’accisa versata per l’acquisto del gasolio destinato all’alimentazione dei mezzi.

Per avere un’idea dell’impatto economico su una impresa, il rimborso annuale oscilla tra una media di € 5000 e  € 8000 a veicolo, in funzione ovviamente dei Km percorsi e dei consumi dei veicoli.

Risorse importantissime a cui il settore in questo momento non può rinunciare onde evitare la perdita di competitività sul mercato.

L’Italia è uno dei paesi con il più alto prezzo del gasolio alla pompa, in un mercato interno dove le imprese devono confrontarsi tutti i giorni con la concorrenza sleale di vettori provenienti soprattutto dall’est Europa. Il taglio del rimborso sulle accise sarebbe un ulteriore elemento di dumping che le nostre imprese non riuscirebbero a sopportare.

Togliere la possibilità di recuperare parte delle accise sul gasolio non determinerebbe poi un minore impatto sull’ambiente: le merci e le persone continuerebbero a viaggiare, ma a costi più alti e a pagarne le conseguenze sarebbero anche i cittadini.

Esiste poi un altro punto di vista sul quale CNA Fita Toscana ritiene utile soffermarsi, affinché vi sia una maggiore consapevolezza rispetto al tema, ovvero l’impatto in termini numerici dei veicoli eventualmente coinvolti.

In Toscana abbiamo un parco veicolare circolante di quasi 2 milioni e 500 mila automezzi (autovetture, veicoli leggeri e veicoli pesanti); l’intervento che il Governo si appresterebbe a fare impatterebbe soltanto su 17.000 veicoli , meno dell’1% di tutto quello che si muove all’interno della nostra regione.

Oggi circolano ancora sulle nostre strade 172.500 veicoli Euro 0, immatricolati da oltre 27 anni, il cui impatto è indiscutibilmente negativo  da un punto di vista ambientale.

L’ambiente è un tema importantissimo che anche le nostre imprese intendono affrontare, ma nella maniera più opportuna, con un approccio diverso e più consapevole: ci stiamo avvicinando a forme alternative di alimentazione dei mezzi pesanti, ma in termini numerici oggi  non stanno determinando  la svolta green di cui avremmo bisogno, stiamo parlando di 247 veicoli pesanti su 34.000 che hanno un’alimentazione diversa dal gasolio.

Serve pertanto un piano di investimenti importante anche nel sistema infrastrutturale dei rifornimenti alternativi che ad oggi risultano essere insufficienti a garantire una stabilità dei nuovi sistemi di alimentazione e incentivi strutturali per la sostituzione/rottamazione dei veicoli più inquinanti per accompagnare anche il sistema delle piccole e medie imprese  dell’autotrasporto al processo di transizione che inevitabilmente dovremmo percorrere.

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Cna contro l’abusivismo

campagna contro abusivismo

Cna rilancia la propria campagna contro il lavoro abusivo e irregolare, a tutela delle aziende che fanno i salti mortali per essere in regola, ma anche dei cittadini che più o meno inconsciamente si sottopongono a rischi connessi alla salute ed alla sicurezza e favoriscono il proliferare di reati di carattere tributario, ambientale e sanitario.

L’abusivismo è una pratica ormai dilagante in moltissimi settori; dall’edilizia ai trasporti, dall’estetica all’acconciatura, dagli impianti all’autoriparazione, dall’alimentare alla moda, dalla fotografia al digitale, fino anche ad attività molto complesse come quelle di produzione.

“Quella contro l’abusivismo – afferma il presidente Cna Maurizio Serini – è una battaglia da fare sia a livello culturale che di legalità; per la prima, abbiamo iniziato un percorso in alcune scuole e punteremo ad informare gli utenti dei rischi che corrono a livello di salute, sicurezza e perfino legale, nonché del danno fatto alle aziende regolari; per la parte della legalità chiediamo a chiunque un passo avanti nel segnalarci i presunti abusivi: sarà poi Cna a far propria la segnalazione ed a inviarla all’organismo di vigilanza preposto al tipo di reato ipotizzato, tenendo anonimo il segnalante”.

“A Cna – aggiunge il direttore Dario Talini – non interessa che venga colpito chi, seppur sempre illegalmente, fa qualche piccola ed occasionale prestazione, perché capiamo l’impossibilità di spingersi a questo livello di controllo, ma ci mettiamo a servizio delle forze dell’ordine per riuscire a scovare chi ha fatto dell’irregolarità uno stile di lavoro, chi si è attrezzato per eseguire ogni giorno lavorazioni per le quali le imprese regolari sottostanno a tasse, controlli, norme sulla sicurezza e sugli smaltimenti ambientali, formazione obbligatoria e tante altre norme tanto giuste quanto onerose nel loro rispetto”. “Se prima tutto era sottotraccia – afferma il coordinatore sindacale Alessandro Longobardi – adesso molti abusivi si pubblicizzano addirittura tramite i social o attraverso l’affissione di volantini con tanto di numero di telefono e prezzi delle prestazioni. La concorrenza sleale è veramente forte e le imprese non ne possono più perché i tempi sono difficili per tutti”.

Su questa problematica, il prefetto di Livorno Gianfranco Tomao ha ricevuto una delegazione della Cna territoriale di Livorno nell’ambito della riunione del coordinamento delle forze di polizia. Nell’incontro è stata evidenziata l’attività già espressa dalle forze dell’ordine sul territorio, con particolare riguardo all’azione svolta dalla Guardia di Finanza, sia a livello preventivo che repressivo, ma anche l’intenzione di intensificare ulteriormente le attività di controllo, in particolare attraverso precise segnalazioni.

 

Il prefetto Tomao ha assicurato la disponibilità a fare tutto quanto necessario e possibile per la repressione del fenomeno, ed ha invitato Cna nel procedere con tale attività di sensibilizzazione e di segnalazione.

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Bando guida sicura per autisti TIR

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Aperto il bando, presenta la tua domanda di partecipazione

La CNA-Fita Autotrasporto informa che è partito lunedì 8 luglio, il bando di selezione per la campagna di formazione sulla guida sicura ed eco-sostenibile per le imprese iscritte all’Albo Nazionale degli Autotrasportatori.

La campagna ‘Guidiamo Sicuro’, lanciata dal Comitato Centrale in collaborazione con RAM Logistica Infrastrutture e Trasporti, ha lo scopo di far apprendere ai conducenti delle imprese di autotrasporto i comportamenti di guida fondamentali per assicurare la sicurezza della circolazione stradale, per prevenire le situazioni di pericolo nonché per adottare uno stile di guida eco sostenibile che consenta di risparmiare carburante e limitare  l’usura del veicolo.

La partecipazione al bando è consentita solo alle imprese che, alla data di pubblicazione dello stesso, risultino regolarmente iscritte all’Albo.

La domanda di partecipazione può essere presentata dalle ore 12.00 dell’8 luglio alle ore 12.00 del 2 settembre 2019 .

Saranno 4.260 i conducenti, su tutto il territorio nazionale, che potranno essere avviati ai corsi di formazione.

Sono previste prove teoriche (mediante l’utilizzo  di una piattaforma modulare di e-learning) e pratiche sia con l’ausilio di un simulatore di guida di livello tecnologico avanzato che su strada.

Per avere tutte le informazioni utili e scaricare la modulistica clicca qui 

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L’Associato Cna risparmia sull’assicurazione!

Se sei associato CNA Livorno, puoi avere dei grandi risparmi sulle tue assicurazioni!

Il Centro Servizi Assicurativi (CSA) promuove infatti importanti sconti esclusivi per gli associati CNA. Chiama subito il consulente dedicato Gaetano Romano al 3387127836 per avere, senza impegno, un preventivo.

 

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Ecobonus: le imprese non sono un bancomat. Ricorso Cna

Lo sconto in fattura previsto per Ecobonus e Sismabonus nel Decreto crescita altera la concorrenza danneggiando le piccole e medie aziende. Oltre 60 imprese dei settori impianti, legno e arredamento associate a CNA hanno avviato un procedimento amministrativo davanti alla Commissione europea e all’Autorità garante della concorrenza ed il mercato affinché venga accertata l’illegittimità dell’art. 10 della L. 58/2019 (Decreto Crescita) per violazione del diritto comunitario e/o nazionale della concorrenza.

“Il provvedimento varato dal Parlamentoha dichiarato il presidente CNA Installazione Impianti, Carmine Battipaglia – ci ha convinto a mobilitarci a tutela delle piccole imprese. D’intesa con la Confederazione ci siamo attivati per ricorrere sia all’Antitrust che alla Commissione europea per ottenere la cancellazione dell’articolo 10 che riteniamo un tentativo di favorire la concentrazione del mercato della riqualificazione energetica nelle mani di pochi operatori, con conseguente alterazione della concorrenza, rappresentando un indebito aiuto di Stato per le grandi imprese a danno delle piccole e medie”.

Il mercato è rilevante. Secondo l’ultimo Rapporto Enea i lavori di efficientamento energetico del patrimonio edilizio che hanno beneficiato dell’Ecobonus nel 2018 sono stati 334mila con 3,3 miliardi di euro di investimenti.

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Vuoi aprire una attività? Vieni in CNA

Se vuoi aprire un’attività nel settore dell’artigianato, del commercio e comunque una piccola e media impresa, rivolgiti all’ufficio CNA più vicino a te sul territorio della provincia di Livorno.

Troverai consulenza, servizi ed in più tanti vantaggi dai nostri partner nazionali e locali che riservano sconti ed offerte esclusive per gli associati CNA.

Chiama lo 0586 267111 per informazioni e per un appuntamento con uno dei nostri esperti nella creazione d’impresa.

Da 75 anni CNA in provincia di Livorno è vicina alla piccola e media impresa locale, vero cuore pulsante dell’Italia.

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Solo pane fresco, grazie

Pane fresco o conservato? Obbligo di indicazione presso le rivendite

CNA distribuisce una vetrofania per riconoscere chi vende quello fresco

 

Finalmente, dopo un’attesa quasi decennale, si può distinguere tra pane fresco e pane conservato. L’assenza normativa che ha consentito per anni di spacciare per freschi filoni e panini ottenuti scongelando semilavorati, spesso importati da fuori Italia ma cotti da noi, è infatti terminata con l’entrata in vigore del decreto del MISE che regolamenta la materia.

Pane fresco è solo quello preparato con un  processo di produzione continuo di massimo 72 ore dall’inizio della lavorazione alla messa in vendita, privo di interruzioni finalizzate al congelamento o surgelazione, senza additivi conservanti e trattamenti ad effetto conservante. Tutto il resto è pane conservato e deve essere messo in vendita in scaffali separati da quello fresco, con una dicitura aggiuntiva che ne specifici il metodo di conservazione come “pane sottoposto a processo di surgelazione” o “pane decongelato” e le modalità di conservazione e consumo.

“Orientarsi tra i panifici realmente artigianali ed i rivenditori della grande distribuzione può non essere semplice – spiega Ilaria Niccolini di CNA Alimentare Livorno – per questo per aiutare i consumatori a distinguere le due specie, evitando loro di essere messi fuori strada con diciture escogitate ad hoc per aggirare l’obbligo (come pane di oggi”, “pane caldo”, “pane appena sfornato” o similari) CNA Livorno ha realizzato una apposita vetrofania a disposizione gratuita dei panifici associati che vendono pane fresco, con cui si segnala in chiara evidenza la caratteristica del prodotto così come disposto dalla normativa. La vetrofania inoltre – conclude Ilaria Niccolini – ha quindi anche lo scopo di valorizzare la qualità del prodotto artigianale preparato in loco”.