Descrizione

L’Unione nazionale CNA Benessere e Sanità, nasce dalla storica esperienza delle associazioni di mestiere e costituisce una vera e propria evoluzione della CNA in termini di rappresentanza settoriale oggi difficile da circoscrivere nell’ambito di una singola categoria economica o professionale.

Le nuove esigenze che la collettività esprime in termini di qualità della vita, pongono la necessità di proporre soluzioni più complesse e articolate che riguardano, per le nostre competenze non solo il pianeta benessere anche la sfera sanitaria non medica.

L’espressione “cura del se” infatti, si traduce in una molteplicità di servizi, trattamenti e prestazioni che spaziano in ambiti diversificati ma riconducibili tutti alla giusta e diffusa aspirazione al benessere, alla salute, alla serenità che deriva da una vita armonica perché sana.

In una società sempre più attenta e sensibile alla qualità della vita, chi rappresenta categorie economiche, imprenditori che di questo si occupano, deve porsi il problema di predisporre strutture e strumenti al passo con le esigenze delle aziende, degli operatori degli utenti. Deve garantire alle categorie rappresentate, tutela, promozione, ricoscimento, valorizzazione.

CNA Benessere e Sanità, vuole appunto coniugare la specificità delle singole componenti di questo mondo e una necessaria visione d’insieme che consente di individuare soluzioni strategiche negli ambiti del benessere ma anche in quelli sanitari non medici.

CNA Benessere e Sanità costituisce pertanto una vera e propria “intuizione” in termini di costruzione di una moderna struttura associativa creata in una più complessiva logica di sistema che fa della nostra Confederazione, l’organizzazione di rappresentanza leader in campo nazionale.

Presso la CNA Territoriale di Livorno sono rappresentati i seguenti MESTIERI con i rispettivi PORTAVOCE:

  • ACCONCIATORI – Paolo Locarini
  • ESTETICA – Francesca Maffei
  • PALESTRE – Cecilia Antonini
  • ODONTOTECNICI – Patrizio Benvenuto
Ultime news

50mila firme consegnate alla Gelmini per far riaprire il benessere in rossa

Autorizzare le imprese di acconciatura ed estetica ad aprire nelle zone rosse, massima determinazione nella lotta all’abusivismo dilagante, aumentare le risorse per i contributi a fondo perduto e rivedere i criteri di assegnazione per evitare discriminazioni. Sono le richieste presentate al ministro per gli Affari Regionali e Autonomie, Mariastella Gelmini, da una delegazione delle imprese del settore aderenti a CNA e alle altre organizzazioni dell’artigianato, insieme alla simbolica consegna delle 50mila firme raccolte con una petizione promossa per sollecitare l’intervento del Governo a favore di un comparto che conta oltre 150mila imprese e più di 300mila addetti.

Le imprese del settore hanno sempre assicurato la rigorosa osservanza dei protocolli igienico-sanitari e non è un caso che saloni di acconciatura e centri estetici non abbiano rappresentato fonte di contagio. L’organizzazione e le modalità di svolgimento dei servizi di acconciatura ed estetica, inoltre, in virtù del sistema di prenotazione adottato, non provocano assembramenti.

La chiusura delle attività in zona rossa alimenta la piaga dell’abusivismo generando gravi danni economici alle imprese regolari già stremate dalla crisi e favorendo la diffusione dei contagi in quanto sono ignorati i protocolli e le misure di sicurezza.

Le Confederazioni inoltre chiedono al Governo di modificare i criteri previsti nel Decreto sostegni per l’erogazione dei contributi a fondo perduto. Dall’analisi sulla contabilità delle imprese associate emerge che il 94% delle attività di acconciatura ed estetica ha accusato l’anno scorso una perdita media del fatturato del 25%. Con la soglia del 30% del calo dei ricavi soltanto 28 imprese su 100 potranno accedere al contributo, una evidente discriminazione nei confronti di migliaia di imprese. Ampliare la platea dei beneficiari e incrementare la dotazione di risorse per gli indennizzi rappresentano l’unica risposta allo stato di incertezza e di malessere delle imprese e per scongiurare la condanna a morte di molte attività.

Per la CNA erano presenti all’incontro il presidente di CNA Benessere e Sanità, Antonio Stocchi; la portavoce di CNA Estetica, Perlita Vallasciani, e la coordinatrice di CNA Benessere e Sanità, Laura Cipollone.

siae

SIAE, prorogata la scadenza al 17 aprile

In virtù dell’emergenza CORONAVIRUS è stata prorogata al 17 aprile la scadenza per gli adempimenti verso gli enti ai quali le normative assegnano il diritto di esigere compensi per la diffusione di musica d’ambiente nei luoghi di lavoro. L’impresa che intende attivare un servizio di musica d’ambiente nel proprio locale, dovrà rivolgersi preventivamente alla struttura SIAE competente per il territorio (Sede, Filiale, Agenzia) per stipulare l’abbonamento per la musica d’ambiente, sulla base di tariffe che, prevedono sconti per gli Associati CNA. Oltre all’obbligo di pagamento del compenso per i diritti spettanti alla SIAE, dovuti all’autore della composizione e all’editore del brano, dovrà provvedere anche al pagamento del compenso per i diritti fonografici (diritti connessi discografici o compenso SCF), ovvero quei diritti dovuti al produttore fonografico (casa discografica/etichetta) per la registrazione discografica, ossia l’incisione su supporto dell’opera musicale. Anche in questo caso, la tessera CNA consente di beneficiare di sconti sulle tariffe previste.

SIAE
Il principio impositivo SIAE si basa sulla diffusione di musica d’ambiente nei luoghi di lavoro, anche non aperti al pubblico.
In caso di nuova attivazione: è necessario rivolgersi all’ufficio SIAE competente per territorio.
In caso di rinnovo: le aziende già in possesso di licenza devono attendere l’invio del bollettino di versamento da parte di SIAE.
Convenzione SIAE: Le aziende associate a CNA, presentando un documento che certifichi l’adesione, possono usufruire della convenzione che permette una riduzione del 25% per musica d’ambiente e per attesa telefonica, 40% su automezzi pubblici e 10% per trattenimenti musicali senza ballo.
La Siae ha provveduto ad inviare innanzitutto via Pec, poi tramite posta elettronica ordinaria, o, in assenza, tramite lettera, il MAV per il pagamento, già scontato per chi ha pagato nel 2019 entro i termini stabiliti. Chi non ha rispettato questi termini ha invece perso il diritto allo sconto. La scadenza per il pagamento è stata prorogata al 17 aprile 2020. Chi non avesse ancora ricevuto il Mav, può richiederlo direttamente agli Uffici Siae competenti per territorio. I nuovi associati, per ottenere lo sconto, devono anche presentare una dichiarazione di appartenenza alla CNA rilasciata dalle sedi dell’Associazione.

SCF
L’obbligo di corrispondere i diritti SCF (fonografici) è stato sancito con una sentenza della Cassazione del 2010. In caso di nuova attivazione, è possibile scegliere tra due modalità, alternative tra loro:

1) LICENZA: tale modalità di adesione è valida per chi non abbia mai sottoscritto una licenza SCF. In questo caso sarà necessario:

  • stampare l’apposito modulo;
  • compilarlo in tutti i campi richiesti;
  • sottoscriverlo e timbrarlo nei due appositi spazi;
  • inviarlo agli uffici di SCF tramite posta ordinaria (SCF – Via Leone XIII, 14 – 20145 Milano, c.a. Ufficio Commerciale), fax: 02/46547576, e- mail: campagna@scfitalia.it o PEC scfcommerciale@pec.it.

A fronte della ricezione del documento, SCF provvederà ad emettere ed inviare via PEC relativa fattura ai fini del pagamento.

2) SERVIZI ONLINE: tale modalità di adesione è valida per chi non abbia mai sottoscritto una licenza SCF. L’Esercente avrà la possibilità di registrare la propria società e, dopo aver preso visione del preventivo formulato in base ai dati inseriti, scegliere se pagare direttamente con carta di credito/carta prepagata PayPal® oppure scaricare in formato PDF un bollettino freccia bancario precompilato, utilizzabile presso qualsiasi sportello bancario.

In caso di rinnovo: le aziende già in possesso di licenza devono attendere l’invio del bollettino di versamento da parte di SCF.
Convenzione SCF: Le aziende associate CNA, presentando un documento che certifichi l’adesione, possono usufruire della convenzione che permette una riduzione del 15%.

Il termine previsto per il pagamento SCF è il 29 febbraio 2020.

Solo per ACCONCIATORI, ESTETISTI, ARTIGIANI DEL BENESSERE: SCF affida a SIAE la riscossione dei compensi per i diritti connessi, inviando direttamente alle aziende appositi bollettini MAV con gli importi da pagare. In caso di nuova attivazione è necessario rivolgersi all’agenzia territorialmente competente. La scadenza è fissata per il 31 Maggio 2020.

DIRITTO D’AUTORE PER L’ATTIVITA’ DI REPROGRAFIA PER I PUNTI DI RIPRODUZIONE
La Legge consente la riproduzione per uso personale di opere dell’ingegno mediante fotocopia, xerocopia o altro sistema analogo nei limiti del 15% di ciascun volume o fascicolo di periodico. Sempre in base alle disposizioni vigenti, gli esercizi che mettano a disposizione dei terzi, anche gratuitamente, apparecchi per fotocopia o xerocopia, devono corrispondere un diritto d’autore qualora intendano consentire la copia di opere protette entro il suddetto limite. CNA ha sottoscritto apposita convenzione con SIAE per l’applicazione del diritto di reprografia. Gli importi sono variabili in funzione del numero di apparecchi utilizzati per questo servizio. In allegato forniamo tabella riepilogativa degli importi dovuti. Qualora l’impresa non effettui la riproduzione di opere protette dal diritto d’autore, dovrà esporre in modo visibile su ogni punto macchina il seguente avviso “in questo esercizio non si effettuano copie di opere dell’ingegno protette dal diritto d’autore”.
Si allegano come di consueto (oltre al modello licenza EC 2020) le tabelle con gli importi dei compensi SIAE-SCF e REPROGRAFIE. Le tariffe SIAE esposte sono lorde e quindi vanno scontate della percentuale di riduzione riservata dalla convenzione CNA. Le tariffe SCF sono già scontate.

2020_SIAE_Tabella-compensi-anno-2020

Coronavirus, le indicazioni igienico sanitarie

Pubblichiamo un cartello con l’indicazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sulle prescrizioni igienico sanitarie da seguire per la prevenzione della diffusione del contagio da Coronavirus, come di altri virus analoghi.

Raccomandiamo l’esposizione del cartello in tutti i luoghi di lavoro anche non aperti al pubblico.cartello Coronavirus