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Aamps, no al trionfalismo sulla pelle delle imprese

“I toni trionfalistici in stile elettorale usati in questi giorni sulla vicenda Aamps da parte dei Cinque Stelle ci appaiono come del tutto inappropriati e irrispettosi del sacrificio fatto, e ancora da fare da parte delle imprese dell’indotto”: così il direttore della Cna Marco Valtriani interviene in seguito alle dichiarazioni dei vertici del movimento sull’accettazione del concordato da parte dei creditori.

“Giustamente più sottotono sono invece le posizioni espresse dal sindaco, consapevole probabilmente che la soluzione positiva di questa vicenda è ancora in realtà tutta da conquistare. Non smetteremo mai di ricordare alla politica – continua Valtriani – l’enorme sacrificio fatto dalle imprese che mai sarà ripagato da nessuno, ed il senso di responsabilità verso la città che ha evitato di farla piombare nell’emergenza spazzatura: per loro non è stata espressa alcuna parola di riconoscenza. Eppure sono tuttora sottoposte ad un fortissimo indebitamento che ha strozzato molte di esse portandole a pesanti licenziamenti e molte alla chiusura”.

“Per le imprese che ancora lavorano con Aamps – aggiunge il responsabile sindacale Dario Talini – il concordato ha significato la ripresa del flusso di liquidità, ma il fardello debitorio pregresso è per loro una spada di Damocle; poi ci sono quelle che con Aamps non lavorano più per svariati motivi, non ultimo lo stillicidio finanziario che le ha sfibrate e che adesso possono solo sperare di riprendere qualcosa di quanto perso. Il cammino intrapreso è lungo e tortuoso, con incognite pesantissime: ricordiamo che la relazione giudiziale è zeppa di punti interrogativi per la regolare continuazione dell’attività da parte di Aamps per l’intera durata quinquennale del piano, in stretta correlazione al conferimento o meno in RetiAmbiente ed alla compatibilità o meno del piano concordatario stesso con il business plan della società mista. La parola fallimento – continua Talini – risuona più volte nella relazione come diversamente non potrebbe essere viste le premesse”.

“E tra premesse e promesse – conclude Valtriani – siamo ancora in attesa di sapere se finalmente quest’anno la Tari scenderà come era stato annunciato alle imprese in campagna elettorale: ad oggi il livello di tassazione locale che grava sulle spalle delle imprese è inaccettabile e insostenibile; anche su questo, c’è ben poco da vantarsi”.

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