Evitare una nuova e incomprensibile chiusura di acconciatori ed estetiste

La piaga dell’abusivismo è in continua espansione nel settore dei servizi alla persona. Gli ultimi dati Istat confermano il dilagare di un fenomeno che mette a repentaglio la salute dei cittadini e la tenuta degli operatori che rispettano le regole, tanto più in questa fase di emergenza sanitaria nell’assicurare l’osservanza dei protocolli. Nel 2018 il tasso di irregolarità di acconciatori e centri estetici risultava pari al 27,1%. Si tratta del valore più alto osservato tra i vari settori e che supera di gran lunga quello medio nazionale (14,2%).

Le imprese regolari del settore sono oggi chiamate a convivere con l’esercizio abusivo della professione. Il lockdown tra la fine di marzo e la prima metà di maggio ha messo in fortissima difficoltà le attività che riguardano la cura e il benessere della persona che risultano essere tra quelle maggiormente colpite dalla pandemia, essendo state, inoltre, tra le prime a chiudere e le ultime a riaprire.

L’abusivismo, oltre a mettere a repentaglio la salute dei clienti e a vanificare lo sforzo collettivo di contenere il contagio, getta discredito sulle imprese che operano nel rispetto della legalità.

Anche per questo motivo va evitata a tutti i costi la possibilità di una seconda chiusura delle imprese del settore che dimostrano quotidianamente di operare con il massimo rispetto e rigore delle norme e dei protocolli di sicurezza e sono disponibili a confrontarsi con le istituzioni per individuare le soluzioni più efficaci. Nuove restrizioni invece rischiano di compromettere la continuità delle imprese e acuire il fenomeno dell’abusivismo rispetto al quale CNA sollecita da tempo un impegno ancora più incisivo da parte delle autorità locali affinché siano intensificati i controlli.

Covid 19: a chi spetta e come il nuovo Bonus Affitti

Necessitano canoni pagati ed un calo di fatturato almeno del 50%

 

Il nuovo Bonus Affitti, si sostanzia in un credito d’imposta, pari al 60% del canone locazione degli immobili ad uso non abitativo e al 30% del canone nei casi contratti di affitto d’azienda. L’importo da prendere a riferimento è quello versato nel periodo d’imposta 2020 per ciascuno dei mesi di marzo, aprile e maggio. È necessario che il canone sia stato corrisposto. In caso di mancato pagamento la possibilità di utilizzare il credito d’imposta resta sospesa fino al momento del versamento. Se il canone è stato versato in via anticipata, è necessario individuare le rate relative ai mesi di fruizione del beneficio parametrandole alla durata complessiva del contratto. Quando le spese condominiali sono pattuite come voce unitaria all’interno del canone di locazione e tale circostanza risulti dal contratto, anche le spese condominiali possano concorrere alla determinazione dell’importo sul quale calcolare il credito d’imposta.

 

A chi spetta

Beneficia del credito d’imposta per canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda chi svolge attività d’impresa, arte o professione, con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto Rilancio. Il credito di imposta è riconosciuto alle strutture alberghiere e agrituristiche a prescindere dal volume di ricavi e compensi registrato nel periodo d’imposta precedente. Si ritengono inclusi i forfetari e le imprese agricole. Sono inclusi anche coloro che svolgono un’attività alberghiera o agrituristica stagionale; in tal caso, i mesi da prendere a riferimento ai fini del credito d’imposta sono quelli relativi al pagamento dei canoni di aprile, maggio e giugno.

 

Requisiti

Il credito d’imposta spetta a condizione che i soggetti esercenti attività economica abbiano subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi in ciascuno dei mesi di marzo, aprile e maggio di almeno il 50% rispetto allo stesso mese del periodo d’imposta precedente. Il calo del fatturato o dei corrispettivi deve essere verificato mese per mese. Può verificarsi il caso che spetti il credito d’imposta solo per uno dei tre mesi. La condizione del calo del fatturato si applica esclusivamente ai locatari esercenti attività economica. Per gli enti non commerciali non è prevista tale verifica con riferimento all’attività istituzionale. Per questi soggetti, quindi, il requisito da rispettare ai fini della fruizione del credito d’imposta (oltre a non aver conseguito nell’anno precedente flussi reddituali in misura superiore a 5 milioni di euro) è che l’immobile per cui viene corrisposto il canone abbia una destinazione non abitativa e sia destinato allo svolgimento dell’attività istituzionale. Il credito spetta a prescindere dalla categoria catastale dell’immobile, rilevando l’effettivo utilizzo dello stesso nelle attività sopra menzionate.

 

Utilizzo del credito

Il credito d’imposta è utilizzabile in compensazione, nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di sostenimento della spesa; o, in alternativa può essere ceduto. La cessione può avvenire a favore del locatore o del concedente, oppure di altri soggetti, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari, con facoltà di successiva cessione del credito per questi ultimi. Nell’ipotesi in cui il credito d’imposta sia oggetto di cessione al locatore o concedente il versamento del canone è da considerarsi avvenuto contestualmente al momento di efficacia della cessione, nei confronti dell’amministrazione finanziaria. In altri termini, in questa particolare ipotesi è possibile fruire del credito anche in assenza di pagamento, fermo restando, però, che deve intervenire il pagamento della differenza dovuta rispetto all’importo della cessione pattuita. Le modalità attuative delle disposizioni relative alla cessione del credito d’imposta saranno definite nel provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate previsto per le altre misure emanate per fronteggiare l’emergenza da COVID-19.

 

Per informazioni è possibile rivolgersi agli uffici CNA sul territorio.

Nuova delegazione ACI a Livorno presso la sede CNA in via M.L. King 21

Già pienamente operativo il dodicesimo ufficio dell’Ente provinciale

AC Livorno, arriva una nuova delegazione in città

L’ufficio di Sede (via Michon) e i locali delle altre dieci Delegazioni dell’Automobile Club Livorno, dislocati sul territorio del capoluogo (viale Nievo, via Roma, via del Littorale in zona Antignano) e nel resto della provincia (Vicarello, Rosignano, Cecina, Donoratico, Venturina, Piombino, Portoferraio), hanno ripreso la regolare attività al pubblico a partire dai primi giorni di maggio 2020, in piena osservanza delle normative igienico-sanitarie.

Adesso, l’offerta dell’Ente all’utenza livornese si arricchisce ulteriormente, suggellando il ritorno più che a pieno regime dell’attività di consulenza. E’ difatti attiva la nuova delegazione ACI sita via Martin Luther King 21, in pieno quartiere La Rosa, proprio all’interno dei locali della sede comunale di Livorno della Confederazione dell’artigianato e della piccola e media impresa. Un riferimento aggiuntivo per gli automobilisti e i centauri di Livorno città, bisognosi di supporto burocratico per tutto quello che concerne l’espletamento delle necessarie formalità. Uffici che saranno guidati dalla delegata Samanta Migliorini, supportata dalla collaboratrice Silvia Cosimi e forte di una precedente esperienza maturata nel settore delle pratiche automobilistiche al timone di un’agenzia privata in località Stagno.

 

Fatturazione elettronica

Scade il 30 giugno obbligo trasparenza benefici pubblici ad imprese per il 2019

Entro il 30.06.2020 scade il termine dell’adempimento di rendere trasparenti e pubblici i “benefici” di qualunque genere ricevuti durante il 2019, dalla pubblica amministrazione.

In particolare,

  • Le imprese che redigono il bilancio esteso o consolidato devono effettuare l’adempimento mediante una specifica informativa in Nota Integrativa;
  • Le imprese che redigono il bilancio abbreviato e quelle non tenute alla redazione della Nota Integrativa, le associazioni, Onlus e Fondazioni devono effettuare l’adempimento entro il 30.06.2020 pubblicando le informazioni relative ai benefici ricevuti sui propri siti o portali digitali. Le imprese che non hanno un proprio sito o portale possono effettuare l’adempimento sul portale digitale delle associazioni di categoria di appartenenza.

 

Le modalità di pubblicazione variano a seconda che i soggetti interessati redigano la “nota integrativa estesa” rispetto alle altre imprese e/o associazioni/fondazioni/ONLUS. Le prime lo rendono pubblico inserendo le informazioni nella nota integrativa, mentre tutte le altre (microimprese, società che redigono il bilancio in forma abbreviata, società di persone, ditte individuali, associazioni, fondazioni e ONLUS) dovranno farlo attraverso l’inserimento nel proprio Sito internet o nel sito delle Associazione di Categoria di appartenenza

Cna Livorno è a disposizione per consentirle di adempiere a tale obbligo nel modo più agevole possibile.

 

Riaprono parrucchieri ed estetiste in Toscana come richiesto da CNA

Riaprono finalmente Parrucchieri ed Estetiste: attesa per i tatuatori

Accolta la richiesta pressante fatta a livello regionale dalla CNA

 

Lunedì 18 maggio parrucchieri ed estetiste possono riprendere l’attività. Ne dà notizia la CNA che nelle ultime settimane ed ancor più negli ultimi giorni si è impegnata al massimo per ottenere questo risultato. La riapertura è già stata annunciata dal presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, in attesa della pubblicazione dell’ordinanza. “Siamo soddisfatti che la nostra richiesta sia stata accolta – afferma la coordinatrice sindacale Valentina Bonaldi – del resto è un settore in cui da anni c’è una grande attenzione all’igiene ed alla sicurezza sia verso i clienti, che per gli operatori.

In Toscana, infatti, i protocolli di sterilizzazione delle attrezzature, di sanificazione delle postazioni di lavoro tra un cliente e l’altro e di sanificazione giornaliera e settimanale degli ambienti di lavoro sono obbligatori per legge da oltre dieci anni.

“Possiamo quindi garantire – assicura Bonaldi – la massima applicazione dei requisiti di sicurezza e contenimento del Covid-19. Aspettare ancora per riaprire le nostre attività sarebbe stata una sciagura: le nostre imprese sono ormai allo stremo delle forze.

Stiamo parlando di un settore che, con 135mila imprese e oltre 260mila addetti, partecipa in maniera determinante all’economia italiana, oltre a essere essenziale per garantire il benessere della popolazione. Siamo in attesa di certezze però per la riapertura per i tatuatori.

In questa fase di riapertura – aggiunge Valentina Bonaldi – saranno molto importanti da un lato la collaborazione delle amministrazioni municipali che dovranno concedere una maggiore libertà di orario, dall’altro una più ampia disponibilità da parte di dipendenti e collaboratori delle imprese a orari di lavoro diversificati su un arco temporale più ampio e sulla base delle esigenze organizzative delle imprese”.

CNA continuerà a stare accanto alle imprese anche dal punto di vista della consulenza sia finanziaria che fiscale: “Siamo anche in attesa della definizione ufficiale delle nuove misure del Governo a sostegno delle imprese, per le quali sarà essenziale la semplificazione burocratica e la velocità nella concessione, aspetti che al momento sono mancati in tutte le precedenti disposizioni. E’ intanto basilare che l’Inail abbia accolto la richiesta fatta con forza da CNA di sollevare il datore di lavoro dalla responsabilità nel contagio del dipendente, se nell’impresa sono stati adottati i protocolli previsti”.

CORONAVIRUS: semplificato e rinviato questionario su protocolli anti contagio

CNA ottiene la semplificazione ed il rinvio  al 31 maggio dell’invio del questionario sull’applicazione dei protocolli anti-contagio

 

Ci sarà tempo fino al 31 maggio per inviare alla Regione il questionario sull’applicazione dei protocolli anticontagio alla Regione Toscana da parte delle imprese che hanno già ripreso l’attività. Sopratutto i documenti potranno essere inviati anche per semplice email.

 

La novità è prevista da una delibera approvata dalla Giunta della Regione Toscana grazie alle insistenze di CNA.

 

Come precedentemente comunicatovi, con l’ordinanza del 3 maggio la Regione aveva imposto a tutte le imprese di redigere un protocollo di sicurezza che recepisse le misure di contenimento previste in modo da garantire la tutela della salute.

 

Viste le difficoltà per molte imprese ad effettuare la compilazione online, adesso la procedure è stata semplificata: oltre che poterlo fare on line, all’indirizzo https://servizi.toscana.it/presentazioneFormulari, il protocollo potrà essere inviato per mail all’indirizzo di posta elettronica protocolloanticontagio@regione.toscana.it, allegando il documento di identità. Non saranno accettati documenti inviati per Pec.

Il termine è stato prorogato al 31 maggio.

 

Per le attività ancora chiuse, la compilazione del protocollo dovrà avvenire entro trenta giorni dalla riapertura.

 

Per informazioni potete scriverci o chiamare la segreteria CNA al numero 0586 267111 o, se già seguita da Sintesis srl al numero 0586 815245.

Webinar gratuiti su SMART WORKING e E-COMMERCE

CNA Hub 4.0 Toscana, in collaborazione con gli Hub delle CNA toscane, organizza una serie di Webinar finalizzati ad aiutare concretamente le imprese a dotarsi degli strumenti e delle competenze necessarie sui temi della digitalizzazione e della riorganizzazione dei propri modelli di business.

Il percorso Webinar 4.0 è pensato per avvicinare le piccole e medie imprese al mondo dell’Innovazione digitale. Insieme agli Esperti che fanno parte dell’Albo Fornitori Qualificati di CNA Hub 4.0 saranno approfondite le nuove opportunità della Digital Transformation e le modalità concrete con le quali i processi di digitalizzazione possono aiutare le imprese ad affrontare gli effetti della pandemia COVID-19.

Per realizzare questo ciclo gratuito di incontri, che coprirà l’ampio spettro delle tecnologie abilitanti 4.0, utilizzeremo un format estremamente pratico con la piattaforma online ZOOM.

I primi 2 Webinar saranno i seguenti:

  1. Conversazioni sullo Smart working – Mercoledì 20 Maggio ore 18
  2. Ricominciamo a crescere: E-commerce e Comunicazione – Lunedì 25 Maggio ore 18

Per partecipare ai Webinar è necessario iscriversi compilando e inviando l’apposito modulo che trovate qui: https://forms.gle/5iGMUsZnrc6DjCbu8

Potete scegliere se partecipare a entrambi o anche a uno solo dei due incontri. Una volta inviato il form di iscrizione, riceverete una e-mail di conferma. Successivamente vi verranno inviate le credenziali per accedere a ZOOM.

A chi si rivolge Webinar 4.0 si rivolge tutte le imprese che vogliono incrementare il proprio business o migliorare i propri processi aziendali utilizzando in maniera semplice e produttiva le nuove tecnologie digitali.
Domande chiave Quali sono le soluzioni che posso adottare per lo Smart working? Come devo riorganizzare la mia attività per incrementare la produttività? Come posso attivare campagne di marketing sfruttando al meglio i nuovi strumenti digitali? Quali sono le strategie di comunicazione più adatte alla mia impresa?
Relatori  
SMART WORKING: Luca Tavani, CEO Hyperborea srl Raffaella Iarrapino, Marketing & Customer Care Readytech srl
E-COMMERCE e COMUNICAZIONE: Alessio Pagnini, CEO Blue Innovation Media Antonio Ficai, Digital Marketing Designer Alessandra Renai, Marketing Strategist 6 EMME STUDIO  Alfredo Fagotti, CEO Noos Raffaella Iarrapino, Marketing & Customer Care Readytech srl

Riapriamo la Toscana: aderisci alla campagna CNA

Caro Associato,

vogliamo riaprire, vogliamo farlo in fretta, nel pieno rispetto delle norme di sicurezza, dobbiamo e vogliamo farlo per la dignità dell’impresa, per sostenere il lavoro e l’occupazione. Per la Toscana, per l’Italia.

Imprese e territori stanno subendo danni ingentissimi da mesi di chiusura forzata che mette a rischio la tenuta di attività, comparti, settori che hanno fatto la storia dell’economia della nostra Regione e che vogliono continuare a guardare al futuro.

Non vogliamo più resistere, non vogliamo più aspettare.

E’ il momento di far sentire la voce di tutti gli artigiani, delle piccole e medie imprese che rappresentano l’economia reale con passione, sacrificio e determinazione. Giorno dopo giorno.

Siamo in tanti e in tanti dobbiamo aderire al Manifesto Riapriamo La Toscana.

Lo invieremo al Presidente della Regione e a tutti i Prefetti per la nostra ripartenza, nel rispetto della salute di tutti.

Firmiamo per far ripartire l’economia!

Puoi farlo anche on line.

Oppure compila coi i tuoi dati il manifesto allegato, firmalo e invialo a riapriamo@cnatoscana.it entro e non oltre domenica 3 maggio.

cnatoscana_manifesto

CORONAVIRUS: protocolli anticontagio per le imprese

ATTENZIONE: in questi giorni moltissimi soggetti stanno contattando le aziende per l’acquisto di prodotti e servizi.

AD OGGI per le aziende aperte gli obblighi cui attenersi sono quelli sotto esposti. Per le aziende ancora chiuse non sono previsti né tempi né modi di apertura.

L’Ordinanza della Regione Toscana n. 38 del 18/04/2020 prevede PER TUTTE LE IMPRESE l’obbligo di adottare un PROTOCOLLO ANTI-CONTAGIO Covid 19.

Imprese attualmente APERTE : il protocollo è già vigente e dovrà essere trasmesso alla Regione entro il 18 maggio 2020 ;

imprese che al momento sono CHIUSE: il protocollo dovrà essere predisposto e trasmesso alla Regione entro 30 giorni dalla data di riapertura; il consiglio per queste aziende è di ASPETTARE il DPCM di prossima emanazione da parte del Governo.

Il Protocollo anti-contagio deve contenere varie procedure riguardanti aspetti gestionali ed organizzativi (es. modalità di accesso in azienda, informazione degli addetti, interventi di pulizia e sanificazione degli ambienti di lavoro, DPI ecc…).

Nelle imprese già soggette alle normative sulla sicurezza sul lavoro : dovrà essere condiviso tra Datore di Lavoro, RSPP, Medico Competente e RLS o RLST e va ad integrare/aggiornare il Documento di Valutazione dei rischi di cui al D.Lgs. 81/08.

Per le imprese che invece non sono soggette alle norme in materia di sicurezza : sono previste misure e protocolli più semplici che garantiscono i rapporti impresa – cliente.

La stessa Ordinanza regola anche la cosiddetta “sanificazione” dei luoghi di lavoro e specifica che questa può essere svolta tramite le normali metodologie di pulizia. Occorre utilizzare prodotti quali alcool etilico a concentrazione pari al 70% o prodotti a base di cloro tipo la candeggina o ad altri prodotti disinfettanti ad attività virucida , concentrandosi in particolare sulle superfici toccate più di frequente. Queste operazioni che devono essere effettuate giornalmente possono essere attuate anche dall’impresa stessa .

La CNA sta lavorando al fianco delle imprese per consentire il rispetto degli obblighi previsti con soluzioni e servizi mirati tenendo in considerazione la veloce e continua evoluzione normativa e le varie tipologie di attività svolte.

Per qualsiasi informazione e per l’assistenza nella REDAZIONE DEL PROTOCOLLO scrivere a segreteria@cnalivorno.it  indicando l’azienda, il tipo di attività ed il numero cui si vuole essere richiamati.

Di seguito una sintesi non esaustiva dei principali contenuti dell’ordinanza che vanno ad integrare/modificare le previgenti disposizioni per i luoghi di lavoro stabilite nell’accordo 14/03/2020.

protocollo sanitario