Scatta il Super Green Pass

Entra in vigore da oggi il Super Green Pass

Da oggi al 15 gennaio cinema, teatri, stadi e ristoranti al chiuso solo per possessori di Super Green Pass, ovvero vaccinati o guariti dal Covid, anche in zona bianca. Il tampone non sarà più accettato, come succedeva fino a ieri.

Al lavoro resta valido il Green pass base.

Per bar e ristoranti l’ingresso per la consumazione al tavolo sarà consentito solo ed esclusivamente ai possessori del Green Pass rafforzato.

Per il controllo della Certificazione Verde dovrà essere scaricato l’aggiornamento dell’App VerificaC19. Sarà quindi possibile scegliere la tipologia di controllo: verifica base o verifica rafforzata. La prima è per il green pass standard che si ottiene anche con un tampone negativo, la seconda è per il super green pass, ovvero per chi è vaccinato o guarito dal Covid.

È prevista un’intensificazione dei controlli da parte delle autorità.

Per qualunque informazione specifica è possibile consultare questa tabella riassuntiva resa disponibile dal Governo, oppure contattare la sede CNA più vicina a voi.

 

Dl Controlli. Le frodi vanno contrastate ma non a discapito di imprese e cittadini onesti

“Prevenire gli abusi e l’uso distorto degli incentivi del settore casa è indispensabile a tutela dei tanti contribuenti ed imprese che operano con correttezza sul mercato. Ma l’urgenza dell’intervento, concretizzatasi in un decreto-legge, blocca, di fatto, l’utilizzo delle detrazioni e delle cessioni dei crediti per lavori edilizi. Meglio sarebbe stato intervenire con un emendamento in legge di bilancio che avrebbe concesso più respiro a tutti gli attori in campo”.

Lo sottolineano in una nota CNA, Confartigianato Imprese e Casartigiani.

Secondo le Confederazioni, da stamane, per CAF e professionisti, sarà impossibile inviare le comunicazioni di opzione per sconto in fattura o cessione dei crediti all’Agenzia delle entrate, anche per l’assenza di chiarimenti.

Appare incomprensibile l’obbligo di asseverazione per tutti gli interventi senza nessun limite di spesa: la sostituzione di una semplice caldaia o anche solo di una finestra, per poter beneficiare dello sconto in fattura, determina l’obbligo di sostenere la spesa dell’asseverazione, con la conseguenza che il nuovo onere rischia di superare l’importo del beneficio fiscale.

Peraltro, l’inserimento dell’obbligo di asseverazione della congruità delle spese sostenute da parte di un tecnico abilitato necessita di immediati chiarimenti: chi e come dovrà rilasciare la prevista asseverazione e quali contenuti deve avere?

Continuare a complicare il quadro di accesso alle misure senza tener conto del loro impatto – sostengono CNA, Confartigianato Imprese e Casartigiani – compromette inevitabilmente la forza degli incentivi che sinora hanno contribuito in maniera robusta alla ripresa. Si rischia di raffreddare il trend positivo e la fiducia delle tante imprese oneste e di non raggiungere gli obiettivi di transizione green.

Webinar – Verifica congruità della manodopera in edilizia

Webinar CNA Costruzioni: Verifica della congruità dell’incidenza della manodopera in edilizia

CNA organizza un webinar di approfondimento sul tema della congruità della manodopera in edilizia, rivolto a imprese edili e consulenti interessati alla corretta applicazione delle nuove procedure introdotte dal decreto n.143 del 25 giugno 2021.

L’incontro online avrà luogo martedì 19.10.2021 alle ore 14.30.

PROGRAMMA

  • Apertura e introduzione dei lavori: ENZO PONZIO – Presidente CNA Costruzioni
  • Quadro della disciplina e sperimentazione: ANDREA BERGAMINI – Lavoro e contrattualistica Sixtema S.p.a.
  • Il ruolo di CNCE e del sistema della Casse Edili /Edilcasse per l’applicazione della verifica della congruità: BIANCA MARIA BARON – Vice Direttore CNCE
  • Applicativo CNCE_EdilConnect: STEFANO FIORE E MARCO DURANTE
  • Coordina i lavori: RICCARDO MASINI – CNA Costruzioni

Se interessati a partecipare, è possibile inviare una mail a ilaria.niccolini@cnalivorno.it per ricevere il link di registrazione all’evento.

Fondo Impresa Donna, ora speriamo in un celere iter

Il Ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, ha firmato il decreto che dà attuazione al Fondo Impresa Donna, istituito con la Legge di Bilancio 2021 per sostenere investimenti e servizi nell’imprenditorialità femminile.

Il Fondo ha una dotazione iniziale di 40 milioni di euro, che potranno essere integrate con risorse del PNRR, ed interverrà con contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati per promuovere e sostenere l’avvio e il rafforzamento di imprese femminili, attraverso il supporto ad iniziative imprenditoriali, a programmi per la diffusione di cultura imprenditoriale e a specifici percorsi di formazione e orientamento.

Il decreto attuativo, firmato anche dal Ministro dell’economia e delle finanze e dal Ministro per le pari opportunità e la famiglia, va ora alla Corte dei Conti per la registrazione.

Confidiamo, a questo punto, nella rapida emanazione del decreto, così da dare risposta alle aspettative create con la misura introdotta con la Legge di Bilancio 2021.

Green Pass: scatta l’obbligo sul lavoro

Dal 15 ottobre introdotto l’impiego del Green Pass nel settore pubblico e privato.

Il DL n.127 del 21 settembre 2021 – misure urgenti in merito alla certificazione verde COVID-19 in ambito lavorativo pubblico e privato – introduce l’impiego delle certificazioni verdi (Green Pass) nel settore privato, obbligo previsto a partire dal 15 ottobre e fino alla fine dello stato di emergenza (31 dicembre 2021).

L’obbligo di possedere ed esibire, su richiesta, la certificazione verde si applica a chiunque svolga una attività lavorativa nel settore privato per accedere ai luoghi in cui l’attività è svolta.

I lavoratori non in possesso della certificazione verde COVID-19 (Green Pass) o che si rifiutino di esibirla al momento dell’accesso al luogo di lavoro, sono considerati assenti ingiustificati sino alla presentazione della certificazione senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del posto di lavoro. Per i giorni di assenza ingiustificata non sono dovuti né la retribuzione né altro tipo di compenso.

È stata inserita, per le imprese con meno di 15 dipendenti, una ulteriore possibilità oltre a quanto appena descritto: il datore di lavoro può infatti, dopo cinque giorni di assenza ingiustificata del lavoratore, sospendere il lavoratore sino alla data di fine del contratto di lavoro stipulato per sostituirlo. La sospensione non può comunque essere superiore ad un periodo di dieci giorni, rinnovabili una sola volta e non oltre il 31.12.2021.

Le disposizioni si applicano a tutti i soggetti che svolgono, a qualsiasi titolo, attività lavorativa o di formazione o di volontariato presso i luoghi di lavoro indicati, anche in base a contratti esterni. Non si applicano ai soggetti esenti dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti con circolare del Ministero della Salute.

La verifica del rispetto delle prescrizioni in tema di possesso di certificazione verde COVID sta in capo ai datori di lavoro che entro il 15 ottobre devono stabilire le modalità operative per l’organizzazione delle verifiche che possono essere eseguite anche a campione, prioritariamente al momento dell’accesso ai luoghi di lavoro. I datori di lavoro devono inoltre individuare con atto formale i soggetti incaricati dell’accertamento delle violazioni in tema di possesso e esibizione del certificato verde.

Le verifiche delle certificazioni verdi COVID-19 sono effettuate secondo le modalità previste dall’applicazione VerificaC19: https://www.dgc.gov.it/web/app.html

Ricordiamo che sono previste sanzioni per i lavoratori che accedono ai luoghi di lavoro senza essere in possesso della certificazione verde, ulteriori sanzioni sono previste per i datori di lavoro per la mancata adozione delle modalità operative di effettuazione delle verifiche e per la mancata verifica del possesso della certificazione dei propri lavoratori.

Nelle prossime settimane il governo dovrebbe integrare il decreto con linee guida operative di cui sarà nostra cura dare tempestiva informazione.

Stefano Trumpy confermato presidente di CNA Livorno-Collesalvetti

Stefano Trumpy è stato confermato presidente della CNA di Livorno e Collesalvetti, dall’assemblea elettiva svoltasi ieri presso i locali della cooperativa sociale del Parco del Mulino.

La presidenza è formata dagli imprenditori Massimo Angioli, Luca Bernini, Fabrizio Colombaioni, Marco Fiorillo, Jacopo Garzelli, Carlo Santucci, coordinatore sindacale della zona Alessandro Longobardi.

“L’economia legata al mare – ha detto Trumpy – può ancora essere il motore trainante del territorio, per la quale la politica ha l’onere di “amministrare” la burocrazia.

Come dice il titolo dell’assemblea appena conclusa “Adesso è il momento di dare certezze alle imprese”.

Dopo quasi due anni di pandemia da cui ancora non siamo usciti, abbiamo paradossalmente problemi anche in quei settori in cui il lavoro c’è, problemi legati alla gestione di aree di pubblico interesse sulle quali incombe un intreccio di enti e normative.

La questione della gestione delle aree portuali e retroportuali è sicuramente una delle principali problematiche da affrontare, se si vogliono creare nuovi posti di lavoro: ne sono un esempio il settore delle riparazioni e costruzioni navali che, con spazi e strutture adeguati alle necessità, potrebbe notevolmente aumentare le proprie commesse di lavoro. Ma anche quello della movimentazione delle merci e soprattutto del traffico contenitori, in cui la gestione delle aree portuali produce inefficienze logistiche che si stanno scaricando interamente sulle imprese di autotrasporto. Abbiamo avuto problemi nel settore del trasporto persone, gravemente colpito dal crollo del turismo di massa: trovato un accordo sull’impiego dei bus turistici in supporto di quelli pubblici per garantire sicurezza nel trasporto scolastico, stiamo assistendo ad un ritardo nei pagamenti da parte della Regione di oltre sei mesi per importi milionari.

Ma il confronto con le amministrazioni dei vari enti – aggiunge Trumpy – non si ferma a questi temi: continuerà su questioni che toccano nel vivo tutte le imprese dei due territori come la gestione dei rifiuti e la Tari, la pianificazione urbanistica, il nuovo ospedale, la riqualificazione urbana, l’integrazione fra le politiche dei comuni di Collesalvetti e Livorno e le aree portuali e retroportuali.

Nella pandemia il ruolo svolto dall’associazione di categoria è stato riconosciuto dalle imprese: abbiamo cercato e stiamo cercando di essere di supporto e di riferimento per gli imprenditori; adesso l’impegno è quello di intensificare l’attività sindacale perché siamo certi, che anche a livello locale, si possa fare ancora molto da parte di enti ed istituzioni per venire incontro alle necessità delle aziende. Soprattutto agevolare lo sviluppo di tutto il tessuto economico incluso i lavoratori del settore privato, consapevoli che tra i progetti e la loro realizzazione intercorre il lavoro delle amministrazioni, laddove il ruolo più importante è svolto dai dipendenti della pubblica amministrazione e non solo dei vertici politici.

Per questo motivo si auspica un lavoro di concerto tra i soggetti privati, la politica e tutti coloro che amministrano gli enti pubblici in un sistema dove nessuno è l’attore principale e tutti hanno come scopo comune di promuovere e portare a termine i progetti per il nostro territorio”.

Prezzari superbonus 110%: 7 luglio webinar con DEI

Prezzari superbonus: un approfondimento con DEI.

CNA ha organizzato per mercoledì 7 luglio dalle 16.00 alle 18.00 un incontro on line con la DEI, Tipografia del Genio Civile.

Durante la discussione verranno illustrate le modalità di funzionamento della convenzione siglata da CNA e DEI per l’acquisto agevolato dei tariffari DEI.

Sarà poi il Direttore prezziari DEI, Giuseppe Rufo, a spiegare le modalità di utilizzo dei prezzari DEI per il Superbonus 110%.

Per prenotare la propria partecipazione al webinar, è possibile mandare una email all’indirizzo ilaria.niccolini@cnalivorno.it, richiedendo il link di iscrizione.

 

Materie prime, l’onda dei rincari impatta di più sulle micro imprese

La spirale di rincari delle materie prime e dei semilavorati allarma le imprese.

Allarme del settore manifatturiero, in particolare le micro imprese sulle quali l’impatto degli aumenti dei prezzi delle materie prime è più rilevante.

È quanto emerge da una indagine condotta dall’Ufficio Studi della CNA su un campione di circa mille tra micro e piccole imprese. La fotografia presenta tinte fosche, il 55% subirà una contrazione della redditività (quasi il 70% nella chimica), un’impresa su sei teme rallentamenti dell’attività e una su cinque un calo di ordini e fatturato (24,3% per le micro imprese e 10,9% per quelle con più di 10 addetti). Inoltre i rialzi delle materie prime potrebbero generare spinte inflazionistiche e mortificare la ripresa della domanda con riflessi negativi anche sull’occupazione.

Le micro imprese sono le più esposte e con capacità molto limitate per adottare contromisure. I continui rincari e l’allungamento dei tempi di consegna rischiano di rendere insostenibili i preventivi accettati dalla clientela. Tra le contromisure il 67,8% del campione ha cercato di rinegoziare i preventivi proposti al cliente, quota che sale al 71% tra le imprese con oltre 10 dipendenti e supera l’87% nel settore della chimica.

Per arginare i rincari un’impresa su tre è alla ricerca di nuovi fornitori, strategia adottata dal 40% delle imprese dell’elettronica e dal 36,8% della meccanica/automotive. Nel complesso le imprese di minori dimensioni devono scegliere tra la forte contrazione dei margini di profitto e la possibilità di perdere il cliente.

Il fenomeno dei rincari inoltre ha innescato una serie di difficoltà nel reperire i materiali con una preoccupante dilatazione dei tempi di consegna.

L’indagine si è focalizzata su un paniere di 28 materie prime e beni intermedi. Nei primi 5 mesi dell’anno gli aumenti sono piuttosto differenziati e oscillano dall’11% delle ceramiche al 50,2% del ferro rispetto alla media del 2019.

Ai metalli il primato dei rialzi: i laminati sono saliti del 45%, l’acciaio inox +37,1%, rame +31,4% e l’alluminio sfiora il 30%. Nel segmento del legname si segnalano il rincaro dell’abete pari al 39,4%, pino +32,5%, noce +25,9%.

Rialzi molto consistenti anche nelle plastiche con il polipropilene che supera il 30%, il Pvc segna un +22,8%. I semilavorati per la meccanica mostrano un aumento medio dei prezzi del 25,5% mentre più contenuta la componentistica elettronica che si attesta al 17,2%.

Le imprese valutano con preoccupazione anche l’allungamento dei tempi di consegna dei materiali che in media mostrano una dilatazione di 25 giorni con punte nella componentistica elettronica (40 giorni in più), polipropilene e poliuretano (33 giorni), laminati e reti metalliche 31 giorni. Slittamenti contenuti per coloranti e vernici (11 giorni), adesivi e sigillanti (17 giorni).

Concessione di contributi straordinari – Comune di Collesalvetti

Il Comune di Collesalvetti ha indetto una procedura per la concessione di contributi economici straordinari.
Questi andranno a sostegno delle imprese/aziende, attività culturali e sportive, associazioni e circoli ricreativi e similari, che hanno subito interruzione, contrazione o restrizione della propria attività, con conseguente danno economico, dovute dall’emergenza sanitaria provocata dalla pandemia da Covid-19.
Possono partecipare al presente Avviso Pubblico:
  • le aziende/imprese che rientrano negli appositi codici ATECO indicati nei decreti ministeriali emessi in fase di emergenza Covid-19, e che sono rimaste temporaneamente chiuse o hanno subito una limitazione della propria attività
  • attività culturali e sportive, associazioni e circoli ricreativi e similari
I soggetti alla data di presentazione della domanda, devono essere in possesso dei seguenti requisiti:
  • essere regolarmente costituite e iscritte come “attive” nel Registro delle imprese, o presso altri enti, o altre procedure abilitative
  • avere almeno una sede operativa o unità locale o produttiva nel comune di Collesalvetti
  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti
  • avere un’unità di lavoro annuo (ULA) uguale o minore a 15 riferita all’annualità alla data 01.03.2021
  • essere in regola con i versamenti dei tributi comunali
  • non aver effettuato licenziamenti di personale dipendente dalla data 01.03.2020 ad oggi
  • non avere ottenuto sovvenzioni, ricevuto aiuti o finanziamenti superiori ad €800.000 negli ultimi tre anni
  • sono ammesse a partecipare le aziende/imprese, che abbiano già partecipato ai precedenti avvisi pubblici emessi da questo comune finalizzati all’assegnazione dei contributi per l’emergenza Covid-19.
Le domande devono essere presentate entro e non oltre le ore 12.00 del giorno 30.06.2021.
Per informazioni e presentazione della domanda rivolgersi al nostro ufficio credito scrivendo una mail a credito@cnalivorno.it oppure telefonando al numero: 0586/267111 (scelta 4) dal lunedì al venerdì dalle 08.30 alle 13.00.

Privacy online: cosa sapere e come comportarsi

La privacy online e la protezione dei dati.

L’utilizzo sempre più diffuso delle piattaforme di videocomunicazione ha portato ad un aumento e maggiore controllo dei propri dati per la difesa della privacy online.

Questo è avvenuto soprattutto negli ultimi mesi con l’esplosione dello smart-working.

Nel breve video che segue, realizzato da CNA Toscana, si spiegano i passaggi fondamentali per la difesa della propria privacy.

Per qualsiasi chiarimento gli esperti della sede di CNA Livorno sono a disposizione al numero 0586/267111 o via email all’indirizzo: servizio.privacy@cnalivorno.it