INTRANET CONTABILITA’

Deroga apertura settore benessere nel comune di Castagneto C.cci

Accogliendo le richieste di CNA il Comune di Castagneto Carducci, ha concesso la deroga agli orari di apertura nelle festività per le aziende del settore benessere (acconciatori, estetiste, tatuatori e piercing).

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Possibili in Toscana spostamenti fra comuni per andare da aziende di fiducia

IMPORTANTE NUOVA ORDINANZA PER LA TOSCANA
Il Presidente Eugenio Giani, accogliendo anche le richieste di CNA, ha firmato una nuova ordinanza che regolamenta gli spostamenti e le attività in vigore da domani, Domenica 6.
Ecco i dettagli:

✅ Sono consentiti gli spostamenti in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione:

In comuni limitrofi per prodotti necessari alle proprie esigenze o per maggiore convenienza economica, anche per accedere ai ristoranti con asporto;
In comuni limitrofi per usufruire, in caso di rapporto fiduciario consolidato, di attività e servizi alla persona (ad esempio parrucchieri, estetisti, carrozzieri)
Per andare a trovare, anche in comuni di aree differenti, i figli presso l’altro genitore;
Per la cura dei terreni e l’attività diretta alla produzione per autoconsumo;
Per raggiungere seconde case, camper o roulotte, imbarcazioni di proprietà per manutenzione e riparazione necessarie e urgenti in tutta la Regione;
Per attività di raccolti tartufi e funghi a titolo professionale;
Per accudire gli animali allevati.

✅ È consentito svolgere:

Attività dei centri estetici;
Attività da parte degli esercizi di toelettatura degli animali;
Attività di controllo faunistico ai sensi dell’art 37 della LR 3/1994 e nel rispetto delle condizioni previste;
Attività venatoria nel comune di residenza, domicilio o abitazione, nell’ATC di residenza venatoria e negli appostamenti fissi autorizzati dalla Regione;
Attività di pesca sportiva e dilettantistica nella propria provincia di residenza, domicilio o abitazione in forma individuale.

Per i centri culturali, centri sociali e centri ricreativi è consentito, esclusivamente a favore dei rispettivi associati, effettuare la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, nonché fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle vicinanze.

Per l’accesso ai servizi delle biblioteche la prenotazione può essere effettuata a distanza oppure direttamente sul posto prima di accedere al servizio.

⚽️ Le attività motorie e di sport di base presso centri e circoli sportivi possono essere svolte all’aperto.

Il rientro presso residenza, domicilio, abitazione dalle zone arancioni e rosse è consentito solo per coloro che hanno sul territorio regionale il proprio medico di medicina generale o il pediatra di famiglia.
Sono comunque consentiti i rientri motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, per motivi di salute o di studio.

Nei corsi di formazione professionale sono consentite in presenza le attività di laboratorio e gli stage. Tutte le altre attività si svolgono a distanza. L’attività di scuole di musica, di pittura, di fotografia, di teatro, di lingue straniere e altri corsi, compresi gli eventuali esami, è svolta a distanza se collettiva o in presenza se individuale. Le attività destinate ai bambini e ai ragazzi può essere svolta in maniera collettiva.

Gli spostamenti devono essere autocertificati indicando tutti gli elementi necessari per la relativa verifica.

Da mercoledì 11 Toscana in zona ARANCIONE

Da mercoledì 11 anche la Toscana nella zona ARANCIONE.

In una regione in zona arancione è vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune; con gli stessi criteri, non ci si può nemmeno spostare in altra regione.

 

Secondo quanto disposto dal DPCM del 3 novembre che disciplina le attività permesse o vietate nelle varie zone a rischio Covid e secondo la successiva circolare del Ministero dell’Interno indirizzata alle forze dell’ordine per assicurare il rispetto di tali divieti, non è consentito lo spostamento da un comune all’altro per usufruire di servizi presenti nel proprio comune di residenza.

La normativa non fa quindi differenza fra tipologie e livelli di prestazioni di servizi al cliente, specificando anche che le autocertificazioni (indispensabili per accertare da parte del cliente la necessità dello spostamento) saranno soggette a controlli successivi sulla veridicità delle stesse.

La responsabilità è del cliente (che è colui che certifica) in quanto chi eroga il servizio non è tenuto a rilevarne la residenza, ma si sconsiglia vivamente di incentivare i propri clienti a specificare nell’autocertificazione la necessità di fruire del proprio servizio perché diverso da quello erogato da attività già presente in altro comune, appartenente allo stesso codice ATECO.

 

Non si può andare nelle seconde case in un comune diverso se non per urgenti ragioni (come riparazioni e simili).

 

Rimane il coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino.

Per giustificare le necessità indifferibili serve compilare e mostrare l’allegata AUTOCERTIFICAZIONE.

 

Chiuse al pubblico 7 giorni su 7 e 24 ore su 24, le attività di somministrazione (ad es. bar, ristoranti, gelaterie, pasticcerie…) che possono però fare vendita per asporto e consegna a domicilio, dietro prenotazione telefonica o telematica.

 

Aperte le attività di estetica, acconciatura, tatuaggio e piercing.

 

Chiusi i centri commerciali nei festivi e prefestivi, con la possibilità di apertura per alcune delle attività interne come edicole, tabaccherie o farmacie.

Chiuse palestre e piscine.

La capienza dei mezzi pubblici resta al 50%.

 

Con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza.

È consigliato lavorare a distanza, ove possibile, o prendere ferie o congedi.

 

Per quanto riguarda le scuole didattica a distanza al 100% ma solo alle superiori, mentre elementari e medie rimangono in presenza. Didattica in presenza se si devono usare i laboratori. Didattica in presenza per gli alunni disabili. Le mense rimangono aperte ma vengono sospese tutte le gite didattiche. Dai 6 anni in su tutti dovranno indossare la mascherina anche al banco.

 

Tutte le informazioni relative alle categorie sottoposte alle nuove restrizioni possono essere reperite presso le sedi CNA o su www.cnalivorno.it o sulla pagina Facebook di Cna Livorno.

Livorno, dal Comune contributi a fondo perduto per l’innovazione

Cna informa che il Comune di Livorno, dopo un confronto con Cna e le altre associazioni di categoria, ha emesso un bando per la concessione di contributi a sostegno dell’innovazione e dello sviluppo tecnologico e digitale delle micro e piccole imprese (MPI), dello start up giovanile e dei professionisti.

Presentazione domande a partire dal 23 ottobre fino ad esaurimento delle risorse (200mila euro), con chiusura del bando al 31 dicembre 2020.

L’ufficio credito di CNA è disponibile a fornire un servizio di assistenza nella presentazione delle pratiche scrivendo a credito@cnalivorno.it

  • Il contributo sarà erogato a fronte di spese per interventi caratterizzati da contenuti tecnologici, digitali ed innovativi sostenute a partire dalla data di pubblicazione del presente bando
  • E’ previsto anche un contributo per il sostegno allo start up giovanile qualora la costituzione sia avvenuta nei tre anni precedenti la data di presentazione della domanda
  • Importo minimo delle spese ammissibili (al netto dell’IVA) non inferiore ad € 3.000, in caso di Microimprese, e non inferiore ad € 5.000, in caso di Piccole imprese
  • Contributo massimo erogabile: € 10.000
  • Intensità dell’agevolazione: 60% delle spese ammissibili, incrementabile fino al 70% in caso di impresa giovanile o impresa in possesso del Rating di Legalità, ed in caso di interventi innovativi che favoriscano l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate
  • Procedura a sportello in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande, sino ad esaurimento delle risorse

POSSONO PRESENTARE LA DOMANDA

Possono presentare domanda le Micro e Piccole imprese, come definite dall’Allegato 1 del Reg. (UE) n. 651/2014, nonché i liberi professionisti, titolari di partita IVA, sia ordinistici che non ordinistici, esercenti un’attività economica identificata come primaria nella sede o unità locale che ha realizzato gli investimenti, nel territorio del Comune di Livorno, rientrante in uno dei codici ATECO ISTAT 2007 elencati nell’Allegato 1 in calce al presente bando, distinti nelle sezioni di raggruppamento del Manifatturiero (che comprende industria, artigianato, cooperazione ed altri settori) e del Turismo e Commercio ed attività terziarie.
Ai fini del presente bando sono ammesse tutte le forme giuridiche.
Ciascun richiedente può presentare esclusivamente una sola domanda di contributo.

Oltre alle condizioni sopra indicate, il richiedente deve possedere al momento della presentazione della domanda i seguenti requisiti di ammissibilità:
a) per le imprese: essere regolarmente iscritte nel Registro delle Imprese della CCIAA Maremma e Tirreno, ed esercitare, in relazione alla sede o unità locale destinatarie dell’intervento, un’attività economica identificata come primaria, nelle sezioni ATECO ISTAT 2007 di cui all’Allegato 1, come risultante da visura camerale;

    per i liberi professionisti:

  • essere iscritti ai relativi albi/elenchi/ordini professionali ed alle rispettive casse di previdenza, ove obbligatorio per legge, ovvero, qualora non iscritti ad alcun ordine, essere iscritti alla gestione separata INPS;
  • essere in possesso di partita IVA rilasciata dall’Agenzia delle Entrate per lo svolgimento dell’attività;
  • esercitare, in relazione alla sede destinataria dell’intervento, un’attività economica rientrante nelle sezioni ATECO ISTAT 2007 di cui all’Allegato 1;
  • non essere lavoratori dipendenti o pensionati;

b)    avere sede legale o unità locale destinataria dell’intervento localizzata nel territorio del Comune di Livorno. Per le imprese, la predetta localizzazione deve risultare da visura camerale; per i liberi professionisti deve risultare dal luogo di esercizio dell’attività dichiarato nella comunicazione presentata all’Agenzia delle Entrate ai fini IVA. In ogni caso le spese sostenute devono essere relative esclusivamente alla sede destinataria dell’intervento come verificabile dalle informazioni contenute sui singoli giustificativi di spesa e dalla eventuale ulteriore documentazione contenuta nella rendicontazione di spesa;

c)    essere impresa attiva e per i liberi professionisti “essere in attività” già al momento della presentazione della domanda (il requisito risulta soddisfatto con la presentazione all’Agenzia delle Entrate della prevista denuncia di inizio attività ai fini IVA);

d)    essere in regola con il DURC e trovarsi in posizione di regolarità tributaria nei confronti del Comune di Livorno;

e)    possedere la “dimensione” di MPI;

f)    non trovarsi in stato di scioglimento, liquidazione, fallimento, concordato preventivo, accordo di ristrutturazione dei debiti, ed ogni altra procedura concorsuale prevista dalla legge fallimentare e da altre leggi speciali;

g)    rispettare quanto previsto dalla normativa sul “de minimis”;

h)    non avere in corso contratti di fornitura di servizi, anche a titolo gratuito, con il Comune di Livorno, ai sensi dell’art. 4, comma 6, del D.L. 95 del 6 luglio 2012, convertito nella L. 7 agosto 2012, n. 135.

SPESE AMMISSIBILI
Sono ammissibili esclusivamente le spese sostenute a partire dalla data di pubblicazione del presente bando, regolarmente fatturate, pagate e contabilizzate alla data di presentazione della domanda.

Ai fini del presente bando, sono ammesse le spese per:

ACQUISTO DI BENI MATERIALI:
Impianti produttivi, macchinari, infrastrutture telematiche, tecnologiche e digitali, componenti hardware ed attrezzature, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese, incluse le spese collegate allo sviluppo dello Smart working.

ACQUISTO DI BENI IMMATERIALI:
Brevetti, licenze, software, che consentano di migliorare l’efficienza aziendale.

SERVIZI AVANZATI E QUALIFICATI DI CONSULENZA E DI SUPPORTO ALL’INNOVAZIONE:
“Servizi di supporto alla digitalizzazione”, come individuati nella tipologia B.6  e “Servizi per l’efficienza e la responsabilità ambientale”, come individuati nella tipologia B.2.5, previsti nel Catalogo dei servizi avanzati e qualificati per le imprese toscane”, di cui all’allegato 5.

FORMAZIONE IN AMBITO TECNOLOGICO E DIGITALE:
Spese per l’acquisizione di servizi di formazione qualificata sostenute ai fini della realizzazione degli interventi di innovazione digitale e/o tecnologica rientranti nelle finalità del presente bando .

SPESE RELATIVE ALLA DIGITALIZZAZIONE:
Progettazione e realizzazione di siti web, applicazioni digitali, creazione logo aziendale, sistemi di sicurezza informatica, digitalizzazione e dematerializzazione dell’attività, fatturazione elettronica, sistemi di pagamento digitale, cloud computing, piattaforme per il web marketing e lo sviluppo dell’e-commerce, compresa la strumentazione accessoria al loro funzionamento (sono incluse le consulenze specialistiche e la formazione finalizzate allo sviluppo delle competenze in ambito web marketing ed e-commerce).

SPESE RELATIVE ALLO START UP IMPRENDITORIALE:
In caso di imprese giovanili costituite da non oltre tre anni, sono inoltre ammesse le seguenti spese per:
Servizi di incubazione, come individuati nella tipologia B.4.1.2 “Incubazione e Servizi di messa a disposizione di spazi attrezzati” e “Servizi di accelerazione come individuati nella tipologia B.4.1.3 “Accompagnamento commerciale e accelerazione”, previsti nel “Catalogo dei servizi avanzati e qualificati per le imprese toscane”, di cui all’allegato 5 .

Le spese devono essere connesse a fatture emesse a partire dalla data di pubblicazione del presente bando, e che risultino già pagate alla data di presentazione della domanda, attraverso conti correnti intestati all’impresa e con modalità che consentano la piena tracciabilità del pagamento e l’immediata riconducibilità dello stesso alla relativa fattura. In nessun caso saranno ammessi pagamenti in contanti.

Tutte le spese si intendono al netto dell’IVA.

COME E QUANDO PRESENTARE LA DOMANDA

A pena di esclusione, le domande di contributo possono essere presentate a partire dal giorno 23 ottobre 2020 e fino ad esaurimento risorse, e comunque entro e non oltre il 31 dicembre 2021.

La domanda dovrà essere, a pena di irricevibilità della stessa:

  • redatta esclusivamente avvalendosi della modulistica predisposta ed allegata al presente bando;
  • debitamente sottoscritta con firma digitale del legale rappresentante dell’impresa (non è in nessun caso ammessa la firma autografa);
  • presentata esclusivamente in via telematica mediante la propria casella di posta elettronica certificata (PEC), o mediante PEC di soggetto intermediario delegato, e con invio all’indirizzo di posta elettronica comune.livorno@postacert.toscana.it, indicando obbligatoriamente quale oggetto del messaggio “Domanda contributi bando innovazione” seguito dal “nome/ragione sociale/denominazione dell’impresa”.

COSA ALLEGARE ALLA PEC

La PEC dovrà contenere:

Modello di domanda (Allegato 2) debitamente compilato in ogni sua parte e firmato digitalmente dal legale rappresentate dell’impresa richiedente;
Allegati al modello di domanda (firmati digitalmente dal legale rappresentate dell’impresa richiedente):

  • Eventuale dichiarazione di delega, contenuta nel modello di domanda, a favore di soggetto intermediario dotato di PEC, ai fini della presentazione e gestione della domanda;
  • Scheda descrittiva degli interventi realizzati (Allegato 3);
  • Modello di riepilogo delle spese sostenute rispetto alle quali si richiede il contributo (Allegato 4);
  • Fatture, ricevute fiscali, e relativa documentazione bancaria o postale attestante l’avvenuto pagamento delle spese rendicontate;

Per le sole prestazioni di servizi individuati nell’Allegato 5:

– copia del contratto di affidamento dell’incarico relativo alle spese rendicontate;

– dichiarazione del fornitore del servizio relativa al possesso dei requisiti previsti nella specifica sezione del “Catalogo dei servizi avanzati e qualificati per le imprese toscane”;

– relazione dettagliata dell’attività svolta redatta dal fornitore del servizio con riferimento alle prestazioni rese;

In caso di libero professionista:

 – copia della denuncia di inizio attività presentata all’Agenzia delle Entrate ai fini IVA dalla quale risulti anche il luogo di esercizio dell’attività;

  • Copia di ogni altra documentazione prevista dal presente bando o ritenuta utile ai fini del perfezionamento della domanda.

ISTRUTTORIA ED EROGAZIONE DEL CONTRIBUTO

L’Ufficio competente procede all’istruttoria di ammissibilità delle domande.

E’ prevista una procedura a sportello secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande.

Terminata la fase di istruttoria di ammissibilità, la procedura si concluderà con la comunicazione al richiedente, tramite PEC, dell’esito della domanda, seguita dall’eventuale concessione dell’agevolazione.

L’ammontare del contributo sarà quantificato sulla base delle spese ritenute ammissibili ai sensi degli artt. 5, 6 e 7, e non potrà in ogni caso essere superiore ad € 10.000.

Informazioni sul bando possono essere richieste all’indirizzo di posta elettronica contributoimprese@comune.livorno.it

Puoi consultare di seguito:

IL BANDO (COMPRENSIVO DELL’ALLEGATO 1)

IL MODELLO DI DOMANDA (ALLEGATO 2): FORMATO PDF – FORMATO EDITABILE

LA SCHEDA DESCRITTIVA DEGLI INTERVENTI REALIZZATI (ALLEGATO 3): FORMATO PDF – FORMATO EDITABILE

IL MODELLO DI RIEPILOGO DELLE SPESE SOSTENUTE (ALLEGATO 4): FORMATO PDF – FORMATO EDITABILE

L’ESTRATTO DEL CATALOGO DEI SERVIZI (ALLEGATO 5)

 

 

 

 

Covid 19: a chi spetta e come il nuovo Bonus Affitti

Necessitano canoni pagati ed un calo di fatturato almeno del 50%

 

Il nuovo Bonus Affitti, si sostanzia in un credito d’imposta, pari al 60% del canone locazione degli immobili ad uso non abitativo e al 30% del canone nei casi contratti di affitto d’azienda. L’importo da prendere a riferimento è quello versato nel periodo d’imposta 2020 per ciascuno dei mesi di marzo, aprile e maggio. È necessario che il canone sia stato corrisposto. In caso di mancato pagamento la possibilità di utilizzare il credito d’imposta resta sospesa fino al momento del versamento. Se il canone è stato versato in via anticipata, è necessario individuare le rate relative ai mesi di fruizione del beneficio parametrandole alla durata complessiva del contratto. Quando le spese condominiali sono pattuite come voce unitaria all’interno del canone di locazione e tale circostanza risulti dal contratto, anche le spese condominiali possano concorrere alla determinazione dell’importo sul quale calcolare il credito d’imposta.

 

A chi spetta

Beneficia del credito d’imposta per canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda chi svolge attività d’impresa, arte o professione, con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto Rilancio. Il credito di imposta è riconosciuto alle strutture alberghiere e agrituristiche a prescindere dal volume di ricavi e compensi registrato nel periodo d’imposta precedente. Si ritengono inclusi i forfetari e le imprese agricole. Sono inclusi anche coloro che svolgono un’attività alberghiera o agrituristica stagionale; in tal caso, i mesi da prendere a riferimento ai fini del credito d’imposta sono quelli relativi al pagamento dei canoni di aprile, maggio e giugno.

 

Requisiti

Il credito d’imposta spetta a condizione che i soggetti esercenti attività economica abbiano subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi in ciascuno dei mesi di marzo, aprile e maggio di almeno il 50% rispetto allo stesso mese del periodo d’imposta precedente. Il calo del fatturato o dei corrispettivi deve essere verificato mese per mese. Può verificarsi il caso che spetti il credito d’imposta solo per uno dei tre mesi. La condizione del calo del fatturato si applica esclusivamente ai locatari esercenti attività economica. Per gli enti non commerciali non è prevista tale verifica con riferimento all’attività istituzionale. Per questi soggetti, quindi, il requisito da rispettare ai fini della fruizione del credito d’imposta (oltre a non aver conseguito nell’anno precedente flussi reddituali in misura superiore a 5 milioni di euro) è che l’immobile per cui viene corrisposto il canone abbia una destinazione non abitativa e sia destinato allo svolgimento dell’attività istituzionale. Il credito spetta a prescindere dalla categoria catastale dell’immobile, rilevando l’effettivo utilizzo dello stesso nelle attività sopra menzionate.

 

Utilizzo del credito

Il credito d’imposta è utilizzabile in compensazione, nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di sostenimento della spesa; o, in alternativa può essere ceduto. La cessione può avvenire a favore del locatore o del concedente, oppure di altri soggetti, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari, con facoltà di successiva cessione del credito per questi ultimi. Nell’ipotesi in cui il credito d’imposta sia oggetto di cessione al locatore o concedente il versamento del canone è da considerarsi avvenuto contestualmente al momento di efficacia della cessione, nei confronti dell’amministrazione finanziaria. In altri termini, in questa particolare ipotesi è possibile fruire del credito anche in assenza di pagamento, fermo restando, però, che deve intervenire il pagamento della differenza dovuta rispetto all’importo della cessione pattuita. Le modalità attuative delle disposizioni relative alla cessione del credito d’imposta saranno definite nel provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate previsto per le altre misure emanate per fronteggiare l’emergenza da COVID-19.

 

Per informazioni è possibile rivolgersi agli uffici CNA sul territorio.

Nuova delegazione ACI a Livorno presso la sede CNA in via M.L. King 21

Già pienamente operativo il dodicesimo ufficio dell’Ente provinciale

AC Livorno, arriva una nuova delegazione in città

L’ufficio di Sede (via Michon) e i locali delle altre dieci Delegazioni dell’Automobile Club Livorno, dislocati sul territorio del capoluogo (viale Nievo, via Roma, via del Littorale in zona Antignano) e nel resto della provincia (Vicarello, Rosignano, Cecina, Donoratico, Venturina, Piombino, Portoferraio), hanno ripreso la regolare attività al pubblico a partire dai primi giorni di maggio 2020, in piena osservanza delle normative igienico-sanitarie.

Adesso, l’offerta dell’Ente all’utenza livornese si arricchisce ulteriormente, suggellando il ritorno più che a pieno regime dell’attività di consulenza. E’ difatti attiva la nuova delegazione ACI sita via Martin Luther King 21, in pieno quartiere La Rosa, proprio all’interno dei locali della sede comunale di Livorno della Confederazione dell’artigianato e della piccola e media impresa. Un riferimento aggiuntivo per gli automobilisti e i centauri di Livorno città, bisognosi di supporto burocratico per tutto quello che concerne l’espletamento delle necessarie formalità. Uffici che saranno guidati dalla delegata Samanta Migliorini, supportata dalla collaboratrice Silvia Cosimi e forte di una precedente esperienza maturata nel settore delle pratiche automobilistiche al timone di un’agenzia privata in località Stagno.

 

CORONAVIRUS: slitta a gennaio obbligo registratore telematico

Per i soggetti con volume di affari inferiore ai € 400.000 l’obbligo di installazione dei nuovi registratori e di invio telematico dei corrispettivi,  slitta dal 1.07.2020 al 1° gennaio 2021.

Per tutti questi soggetti di fatto non cambia niente rispetto ad oggi e quindi potranno continuare ad emettere gli scontrini fiscali così come hanno sempre fatto e dovranno inviare i corrispettivi giornalieri in forma telematica, avvalendosi della procedura dell’agenzia entrate in modo diretto o meglio avvalendosi degli intermediari come la Cna.

Anche la lotteria degli scontrini slitta al 1° gennaio 2021.

 

CORONAVIRUS: nuovo DPCM per le riaperture del 18 maggio

DPCM 17.05.2020 firmato

allegati definitivi DPCM 17.05.2020