Comune di Livorno: contributi a fondo perduto per ristorazione e sport

Il Comune ha indetto un bando pubblico per la concessione di contributi straordinari a fondo perduto a sostegno dei settori della ristorazione e dello sport, in risposta all’emergenza Covid-19.

INFORMAZIONI GENERALI

Le risorse complessivamente stanziate dal Comune a disposizione dei soggetti beneficiari ammontano ad € 200.000 e sono così ripartite:

  • € 150.000 a favore del settore della ristorazione
  • € 50.000 a favore del settore dello sport

Le agevolazioni saranno accordate sotto forma di contributi a fondo perduto, ad integrazione del calo di fatturato/corrispettivi registrato.

Il codice ATECO di riferimento è il codice prevalente come risultante dal Registro delle Imprese, posseduto alla data di presentazione della domanda.

L’ammontare del contributo a fondo perduto per singolo beneficiario è pari ad € 1.000, fatte salve condizioni specifiche.

Le risorse stanziate saranno assegnate sulla base di due apposite graduatorie determinate in funzione della percentuale di calo del fatturato/corrispettivi registrata e nei limiti della disponibilità dei fondi.

Non possono accedere al contributo le imprese operative a partire dal 16 dicembre 2020.

CHI PUÒ PRESENTARE LA DOMANDA

Possono presentare domanda le Micro e Piccole Imprese (MPI) come definite dall’Allegato 1 del Regolamento UE n. 651/2014 con sede legale ed unità operativa nel territorio del Comune di Livorno, che esercitano un’attività identificata come prevalente, rientrante in uno dei seguenti codici ATECO ISTAT 2007

  • 56.10.1 – Ristorazione con somministrazione
  • 56.10.2 – Ristorazione senza somministrazione
  • 85.51 – Corsi sportivi e ricreativi
  • 93.11 – Gestione di impianti sportivi
  • 93.12 – Attività di club sportivi
  • 93.13 – Palestre
  • 93.19 – Altre attività sportive

Ciascun richiedente può presentare esclusivamente una sola domanda di contributo a fondo perduto.

Le imprese possono presentare istanza di accesso al contributo esclusivamente alle seguenti condizioni:

SETTORE RISTORAZIONE – ammontare del fatturato e dei corrispettivi, periodo 1 gennaio – 31 dicembre 2020, inferiore di almeno il 20% rispetto al periodo 1 gennaio – 31 dicembre 2019 (in ogni caso la percentuale di calo del fatturato/corrispettivi deve essere inferiore al 30%);

SETTORE SPORT – ammontare del fatturato e dei corrispettivi, periodo 1 gennaio – 31 dicembre 2020, inferiore di almeno il 20% rispetto al periodo 1 gennaio – 31 dicembre 2019 (non è previsto un limite massimo).

Alle imprese che hanno avviato l’attività* nel corso del 2020, non è richiesto il requisito del calo del fatturato/corrispettivi, ma il contributo spettante verrà quantificato come segue:

  • in caso di avvio attività dal 1 gennaio 2020 e non oltre il 15 luglio 2020 – contributo riproporzionato rispetto agli effettivi mesi di attività nel periodo di osservazione;
  • in caso di avvio attività dal 16 luglio 2020 al 30 settembre 2020 – contributo pari ad € 400;
  • in caso di avvio attività dal 1 ottobre 2020 al 15 dicembre 2020 – contributo pari ad € 300.

*Per “avvio dell’attività” si intende la data di emissione della prima fattura o del primo corrispettivo.

ULTERIORI REQUISITI DI AMMISSIBILITÀ

Le imprese richiedenti, oltre alle condizioni e requisiti suindicati, devono possedere al momento della presentazione della domanda e sino alla liquidazione del contributo, i seguenti ulteriori requisiti di ammissibilità:

  • essere imprese regolarmente iscritte nel Registro delle Imprese della CCIAA Maremma e Tirreno, ed esercitare un’attività economica identificata come prevalente, nelle sezioni ATECO ISTAT 2007 di cui all’art. 3, come risultante da visura camerale;
  • avere sede legale ed unità operativa nel territorio del Comune di Livorno, come risultante da visura camerale;
  • essere impresa attiva, come risultante da visura camerale;
  • essere in regola con il DURC e trovarsi in posizione di regolarità tributaria nei confronti del Comune di Livorno;
  • possedere la “dimensione” di MPI;
  • non trovarsi in stato di scioglimento, liquidazione, fallimento, concordato preventivo, accordo di ristrutturazione dei debiti, ed ogni altra procedura concorsuale prevista dalla legge fallimentare e da altre leggi speciali;
  • rispettare quanto previsto dalla normativa sul “de minimis”;
  • non avere in corso contratti di fornitura di servizi, anche a titolo gratuito, con il Comune di Livorno, ai sensi dell’art. 4, comma 6, del D.L. 95 del 6 luglio 2012, convertito nella L. 7 agosto 2012, n. 135.
EROGAZIONE DEL CONTRIBUTO

Conclusa l’istruttoria, l’Ufficio competente procederà alla formazione delle graduatorie delle domande ammissibili, con e senza riserva, e di quelle non ammissibili, suddivise tra settore Ristorazione e settore Sport.

Le due graduatorie sono determinate privilegiando le domande presentate da imprese che hanno registrato un maggior calo di fatturato/corrispettivi nel periodo osservato. In caso di parità, si terrà conto dell’ordine cronologico di arrivo delle domande.

Le imprese che abbiano avviato l’attività nel corso del 2020, o comunque successivamente al 15 dicembre 2019, saranno posizionate di default tutte ai primi posti nelle graduatorie, secondo l’ordine cronologico di arrivo delle domande.

Le risorse saranno assegnate nei limiti della disponibilità dei due stanziamenti e tenuto conto dell’ammontare del contributo per singolo beneficiario stabilito in € 1.000, salvo i diversi importi riproporzionati, o quelli stabiliti in Euro 400 o Euro 300, in caso di attività avviata nel corso del 2020, con possibilità di reimpiego delle risorse non completamente utilizzate da uno dei raggruppamenti sull’altro.

Per maggiori informazioni è possibile rivolgersi al numero 0586 267111 (selezionando l’opzione 4) oppure via mail all’indirizzo credito@cnalivorno.it

2 ori agli International Chocolate Awards per l’associata CNA Paola Francesca Bertani

Nella categoria praline con cioccolati misti “Ansonicavince l’oro superando la due volte campione del mondo “Aleatica” divenuta argento.

Ansonica è prodotta con cioccolato chuncho cuzco 70% di Tesoro Amazonico e un ripieno ai frutti gialli, tra i quali spiccano le albicocche a km 0 della azienda agricola Elisa, e la grappa di Ansonica dell’azienda Arrighi.

L’altro oro mondiale, nella categoria ganache fondenti aromatizzate, va alla pralina “Un tè con le tigri” che ha richiesto due anni di lavoro e che unisce le due grandi passioni della Bertani: cioccolato e tè. All’interno della pralina infatti c’è una water ganache fatta con infuso di tè darjeeling first flush Margarets Hope. “Un tè con le tigri” si ispira all’omonimo libro di Gilles Brochard, che Paola ha avuto come insegnante durante un corso di tea tasting, dove l’autore racconta la sua esperienza nei giardini del tè indiani.

Paola interpreta l’universo cioccolato come un viaggio esclusivo e personale. Ogni cioccolato utilizzato viene selezionato con competenza, non solo dal punto di vista tecnico ma soprattutto sotto quello sensoriale. Ogni cioccolato prescelto deve avere tre principali caratteristiche: tracciabilità e provenienza certa, eccellenti note aromatiche rappresentative del territorio di coltivazione ed essere pulito, in poche parole senso etico, infatti, per le sue produzioni Paola sceglie il cioccolato di piccoli produttori con cui condividere la qualità assieme ai buoni principi.

A tal proposito Paola dichiara: “sono molto felice che questa pralina abbia preso un premio così importante perché celebra non solo il mio lavoro ma anche quello di due aziende Elbane di eccellenza. Questo oro è anche merito loro. Mi hanno chiesto perché ho iscritto due praline nella stessa categoria mettendo a rischio con le mie stesse mani il primato di Aleatica, ho voluto mettermi alla prova, sperimentare nuovi abbinamenti e cercare di superare i miei precedenti risultati”

In poche parole, i cioccolatini di Paola Francesca Bertani hanno una qualità “mondiale, confermata dai premi che, anche quest’anno, l’organizzazione degli International Chocolate Awards ha conferito alle eccellenze del cioccolato provenienti da tutto il mondo.

Un ringraziamento speciale a Monica Meschini e agli organizzatori degli International Chocolate Awards che, nonostante le difficoltà create dalla pandemia, sono riusciti a garantire lo svolgimento di questa prestigiosa kermesse internazionale.

5e5day, tortai soddisfatti: gente di tutte le età ed anche da fuori

Premiati i 25 vincitori della challenge 5e5day. Adesso si punta a nuove iniziative di valorizzazione

“È stata una scommessa, ma l’abbiamo vinta – commenta il presidente dell’Associazione Tortai Livornesi Fabio Forti – ed abbiamo avuto la grande soddisfazione di vedere nuovamente gustare i nostri 5e5 persone di tutte le età venute anche da fuori. Eravamo sicuri della qualità ed attrattività del nostro prodotto, ma i tempi stretti con cui abbiamo dovuto lanciare l’evento digitale una volta constatata l’impossibilità di fare un evento collettivo in presenza, ci hanno tenuto in suspence fino allo scoccare del 5e5day il 5 di maggio. Da lì è stato un continuo di gente, anche per chi di noi era aperto la mattina. Ci sono state un po’ di attese fuori delle botteghe è vero e ci dispiace, qualcuno è anche rimasto senza a fine serata, ma un prodotto artigianale e cotto al momento come la torta vuole i suoi tempi di preparazione e lo spazio nei forni è ovviamente limitato”.

“C’è sempre qualcosa da migliorare nelle iniziative – afferma la coordinatrice di Cna Alimentare Valentina Bonaldi – e nei prossimi giorni valuteremo con calma cosa. Questo ci servirà per iniziare a pensare alle prossime possibili iniziative per continuare a promuovere questo alimento davvero eccezionale, che piace a tutti e che, anche senza la straordinaria promozione fatta a 2 euro compresa la spuma, è un piatto gustoso, sano e nutriente con un rapporto prezzo/qualità eccezionale.

Abbiamo già programmato incontri con il Comune (che ha patrocinato l’evento concedendo anche un contributo economico) per vedere se e cosa è possibile pianificare per il futuro anche se una cosa è certa: il 5/5 da ora in poi a Livorno sarà il 5e5day. Intanto – aggiunge Bonaldi – alcuni tortai si sono avvicinati all’associazione ed anche questo è un bene perché più siamo a condividere questo progetto e meglio possiamo promuovere il prodotto e la sua unicità.

Abbiamo anche inviato ai 25 vincitori della challenge il coupon digitale con cui potranno gustare altri due buonissimi 5e5 e spume: è stata una simpatica gara su Instagram a colpi di selfie e di fantasia in cui il primo ha totalizzato ben 1.572 like. Tutte le foto sono visibili con l’hashtag #5e5day.

Cliccatissimi anche il video promozionale e le quattro interviste in cui i tortai in modo scherzoso hanno un po’ raccontato di sé e della torta. Dobbiamo anche ringraziare l’agenzia Orangetape che ha creduto con noi in questa sfida dandoci davvero un validissimo supporto digitale”.

Contributi a fondo perduto a favore della filiera della ristorazione

A fine di sostenere le attività della ristorazione e della relativa filiera, che rientrano nelle categorie che hanno avuto maggiori ricadute negative derivanti dalle restrizioni imposte per il contenimento del contagio da covid-19, la Regione Toscana prevede un contributo a fondo perduto fino ad € 2.500 per ciascun beneficiario, finalizzato a sostenere le micro, piccole e medie imprese del settore, nonché i professionisti.

Il contributo è corrisposto in unica soluzione mediante accreditamento diretto sul conto corrente bancario o postale.

Saranno esclusi i soggetti che siano risultati assegnatari di un contributo ai sensi del precedente bando di cui al decreto dirigenziale 21573 del 24/12/2020.
Saranno invece posizionate di default al primo posto nella graduatoria, tutte quelle imprese che sono state costituite nel 2020.

I requisiti fondamentali da soddisfare, pena l’inammissibilità al contributo, sono:
– aver registrato un calo del fatturato e dei corrispettivi almeno del 30% registrato dal 1 gennaio al 31 dicembre 2020, rispetto al fatturato e ai corrispettivi realizzati dal 1 gennaio al 31 dicembre 2019
– per aziende costituite nel corso del 2020, il contributo spettante è riproporzionato rispetto agli effettivi    mesi di operatività
– risultare in regola con il DURC

Sarà possibile presentare la domanda a partire dalle ore 09.00 del 4 maggio 2021 fino alle ore 17.00 del 18 maggio 2021

L’elenco dei destinatari del bando è consultabile al link in fondo alla pagina.

ATECO AMMESSI AL BANDO pdf

Per la ristorazione, criteri e orari ingiustificatamente punitivi

CNA Agroalimentare è profondamente delusa dalle  nuove indicazioni del Governo in merito alle riaperture.

Ristoranti, bar, gelaterie, pizzerie, dalla lettura del Decreto riaperture pubblicato in Gazzetta Ufficiale, potranno formalmente riaprire dal 26 aprile, ma i criteri e le condizioni imposte appaiono del tutto ingiustificati e discriminatori nei confronti di attività che hanno dimostrato di non incidere sull’andamento dei contagi.

Amarezza viene manifestata anche per l’assenza di indicazioni per le attività di catering ed eventi in occasione delle cerimonie civili e religiose, con un ulteriore gravissimo pregiudizio per le imprese.  Il provvedimento prevede infatti  la riapertura da lunedì 26 aprile per il consumo al tavolo (esclusivamente in zona gialla), ma solo all’aperto e fino alle ore 22. Soltanto dal 1° giugno sarà possibile svolgere attività al chiuso, ma con l’incomprensibile limitazione delle ore 18 mentre sarà consentito praticare sport di contatto anche dopo quest’ora.

CNA rileva inoltre  che sono rimasti inascoltati i suggerimenti per rafforzare le già severe cautele per la prevenzione del rischio e sottolineano la contraddizione rispetto ad un anno fa dove le medesime attività di ristorazione poterono riaprire il 16 maggio senza alcuna restrizione di orari, quando ancora non esistevano vaccini e vaccinati.  Un provvedimento di cautela, quindi quello di quest’anno, che sembra ignorare il positivo avanzamento della campagna vaccinale.

Confidiamo che il Governo corregga l’attuale orientamento nei confronti delle attività di ristorazione che sono praticamente chiuse dall’ottobre dello scorso anno.

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Corso aggiornamento obbligatorio tecnico della panificazione

CNA Servizi Formazione di Livorno organizza un corso di aggiornamento obbligatorio per Responsabile Tecnico della Panificazione, ai sensi della L.R. Toscana 18/2011, che la norma prevede sia eseguito ogni 5 anni.

 

I corso, della durata complessiva di 20 ore, si terrà un pomeriggio a settimana nel periodo aprile-maggio 2021. In allegato è presente il calendario del corso con il programma.

All’interno del corso è previsto anche il modulo di aggiornamento quinquennale per responsabili di attività alimentari complesse (formazione obbligatoria HACCP).

Alla luce delle attuali disposizioni normative dovute all’emergenza sanitaria, il corso verrà svolto in modalità videoconferenza.

 

Il costo di iscrizione, per partecipante, è pari a:

– € 200,00 per gli associati CNA;

– € 250,00 (di cui 200 corso e 50 adesione alla CNA) per chi si associa in occasione del corso;

– € 350,00 per non associati CNA.

 

Per procedere con l’iscrizione o per avere informazioni potete contattare Cecilia Nieri al n. 0586.815245 o cecilia.nieri@cnalivorno.it 

Scarica il programma.

programma corso panificatori

siae

SIAE, prorogata la scadenza al 17 aprile

In virtù dell’emergenza CORONAVIRUS è stata prorogata al 17 aprile la scadenza per gli adempimenti verso gli enti ai quali le normative assegnano il diritto di esigere compensi per la diffusione di musica d’ambiente nei luoghi di lavoro. L’impresa che intende attivare un servizio di musica d’ambiente nel proprio locale, dovrà rivolgersi preventivamente alla struttura SIAE competente per il territorio (Sede, Filiale, Agenzia) per stipulare l’abbonamento per la musica d’ambiente, sulla base di tariffe che, prevedono sconti per gli Associati CNA. Oltre all’obbligo di pagamento del compenso per i diritti spettanti alla SIAE, dovuti all’autore della composizione e all’editore del brano, dovrà provvedere anche al pagamento del compenso per i diritti fonografici (diritti connessi discografici o compenso SCF), ovvero quei diritti dovuti al produttore fonografico (casa discografica/etichetta) per la registrazione discografica, ossia l’incisione su supporto dell’opera musicale. Anche in questo caso, la tessera CNA consente di beneficiare di sconti sulle tariffe previste.

SIAE
Il principio impositivo SIAE si basa sulla diffusione di musica d’ambiente nei luoghi di lavoro, anche non aperti al pubblico.
In caso di nuova attivazione: è necessario rivolgersi all’ufficio SIAE competente per territorio.
In caso di rinnovo: le aziende già in possesso di licenza devono attendere l’invio del bollettino di versamento da parte di SIAE.
Convenzione SIAE: Le aziende associate a CNA, presentando un documento che certifichi l’adesione, possono usufruire della convenzione che permette una riduzione del 25% per musica d’ambiente e per attesa telefonica, 40% su automezzi pubblici e 10% per trattenimenti musicali senza ballo.
La Siae ha provveduto ad inviare innanzitutto via Pec, poi tramite posta elettronica ordinaria, o, in assenza, tramite lettera, il MAV per il pagamento, già scontato per chi ha pagato nel 2019 entro i termini stabiliti. Chi non ha rispettato questi termini ha invece perso il diritto allo sconto. La scadenza per il pagamento è stata prorogata al 17 aprile 2020. Chi non avesse ancora ricevuto il Mav, può richiederlo direttamente agli Uffici Siae competenti per territorio. I nuovi associati, per ottenere lo sconto, devono anche presentare una dichiarazione di appartenenza alla CNA rilasciata dalle sedi dell’Associazione.

SCF
L’obbligo di corrispondere i diritti SCF (fonografici) è stato sancito con una sentenza della Cassazione del 2010. In caso di nuova attivazione, è possibile scegliere tra due modalità, alternative tra loro:

1) LICENZA: tale modalità di adesione è valida per chi non abbia mai sottoscritto una licenza SCF. In questo caso sarà necessario:

  • stampare l’apposito modulo;
  • compilarlo in tutti i campi richiesti;
  • sottoscriverlo e timbrarlo nei due appositi spazi;
  • inviarlo agli uffici di SCF tramite posta ordinaria (SCF – Via Leone XIII, 14 – 20145 Milano, c.a. Ufficio Commerciale), fax: 02/46547576, e- mail: campagna@scfitalia.it o PEC scfcommerciale@pec.it.

A fronte della ricezione del documento, SCF provvederà ad emettere ed inviare via PEC relativa fattura ai fini del pagamento.

2) SERVIZI ONLINE: tale modalità di adesione è valida per chi non abbia mai sottoscritto una licenza SCF. L’Esercente avrà la possibilità di registrare la propria società e, dopo aver preso visione del preventivo formulato in base ai dati inseriti, scegliere se pagare direttamente con carta di credito/carta prepagata PayPal® oppure scaricare in formato PDF un bollettino freccia bancario precompilato, utilizzabile presso qualsiasi sportello bancario.

In caso di rinnovo: le aziende già in possesso di licenza devono attendere l’invio del bollettino di versamento da parte di SCF.
Convenzione SCF: Le aziende associate CNA, presentando un documento che certifichi l’adesione, possono usufruire della convenzione che permette una riduzione del 15%.

Il termine previsto per il pagamento SCF è il 29 febbraio 2020.

Solo per ACCONCIATORI, ESTETISTI, ARTIGIANI DEL BENESSERE: SCF affida a SIAE la riscossione dei compensi per i diritti connessi, inviando direttamente alle aziende appositi bollettini MAV con gli importi da pagare. In caso di nuova attivazione è necessario rivolgersi all’agenzia territorialmente competente. La scadenza è fissata per il 31 Maggio 2020.

DIRITTO D’AUTORE PER L’ATTIVITA’ DI REPROGRAFIA PER I PUNTI DI RIPRODUZIONE
La Legge consente la riproduzione per uso personale di opere dell’ingegno mediante fotocopia, xerocopia o altro sistema analogo nei limiti del 15% di ciascun volume o fascicolo di periodico. Sempre in base alle disposizioni vigenti, gli esercizi che mettano a disposizione dei terzi, anche gratuitamente, apparecchi per fotocopia o xerocopia, devono corrispondere un diritto d’autore qualora intendano consentire la copia di opere protette entro il suddetto limite. CNA ha sottoscritto apposita convenzione con SIAE per l’applicazione del diritto di reprografia. Gli importi sono variabili in funzione del numero di apparecchi utilizzati per questo servizio. In allegato forniamo tabella riepilogativa degli importi dovuti. Qualora l’impresa non effettui la riproduzione di opere protette dal diritto d’autore, dovrà esporre in modo visibile su ogni punto macchina il seguente avviso “in questo esercizio non si effettuano copie di opere dell’ingegno protette dal diritto d’autore”.
Si allegano come di consueto (oltre al modello licenza EC 2020) le tabelle con gli importi dei compensi SIAE-SCF e REPROGRAFIE. Le tariffe SIAE esposte sono lorde e quindi vanno scontate della percentuale di riduzione riservata dalla convenzione CNA. Le tariffe SCF sono già scontate.

2020_SIAE_Tabella-compensi-anno-2020

Coronavirus, le indicazioni igienico sanitarie

Pubblichiamo un cartello con l’indicazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sulle prescrizioni igienico sanitarie da seguire per la prevenzione della diffusione del contagio da Coronavirus, come di altri virus analoghi.

Raccomandiamo l’esposizione del cartello in tutti i luoghi di lavoro anche non aperti al pubblico.cartello Coronavirus

La Nazione lancia un contest fra gli artigiani del sapore

La Nazione e CNA insieme per raccontare gli artigiani dell’agroalimentare

La qualità del made in Tuscany in vetrina. Anzi, sotto la luce dei riflettori della cronaca. Per raccontare un universo sconfinato fatto di professionisti artigiani che ogni giorno si impegnano con passione per rappresentare il meglio del ‘Gusto Toscano’.

Si chiama proprio così il gioco promosso da La Nazione e Cna Toscana e rivolto a tutte le imprese del comparto dell’agroalimentare regionale. Aziende che hanno l’ambizione di rappresentare la ‘toscanità’ nel prodotto offerto e nel garbo verso la clientela.

Sono due categorie artigiane che possono partecipare alla sfida.

Categoria salato: forni artigianali e panetterie; pastifici artigianali; pizzerie artigianali (al taglio, da asporto, al tavolo); salumerie, macellerie, norcinerie; altri produttori di alimenti di origine animale e vegetale; ristoranti e trattorie con prodotti locali; frantoi; caseifici.

Categoria dolce: pasticcerie artigianali, biscottifici, cioccolaterie; gelaterie artigianali; torrefazioni; produzioni di miele; mulini artigianali; produzioni artigianali di the e bevande.

Ogni giorno – a partire da sabato 12 ottobre – La Nazione pubblicherà sulle pagine di ciascuna delle dieci edizioni regionali (ovvero Firenze, Empoli, Pisa-Pontedera, Pistoia-Montecatini, Prato, Lucca, Viareggio, Grosseto-Livorno, Siena, Arezzo e Massa Carrara) un tagliando attraverso il quale i lettori potranno votare il proprio artigiano del ‘Gusto Toscano’ preferito. Sulle pagine del giornale poi saranno raccontati quotidianamente i protagonisti della sfida attraverso la pubblicazione di una intervista e della relativa foto.

Ogni settimana – a partire da martedì 29 ottobre per Firenze e mercoledì 30 ottobre per le altre edizioni – saranno pubblicate le classifiche provvisorie in base ai coupon giunti nelle redazioni de La Nazione o nelle sedi locali di Cna attraverso la posta o la consegna a mano.

Anche i lettori potranno prendere parte attivamente al gioco: scrivendo infatti il proprio nome, cognome e recapito mail o telefonico potranno essere estratti per una serie di premi finali. Più tagliandi invieranno o consegneranno dunque, maggiori chance avranno di vincere.

L’iniziativa Gusto Toscano si concluderà a metà dicembre con la pubblicazione dell’ultimo tagliando il giorno lunedì 16 dicembre. La classifica definitiva sarà stilata domenica 22 dicembre, mentre le premiazioni dei vincitori del contest (imprese e lettori) avverranno dopo le festività natalizie.

Gli imprenditori della provincia di Livorno che volessero candidarsi e partecipare all’iniziativa possono inviare una mail con i propri contatti a comunicazione@cnalivorno.it oppure rivolgersi direttamente ad una sede Cna.

Cna contro l’abusivismo

campagna contro abusivismo

Cna rilancia la propria campagna contro il lavoro abusivo e irregolare, a tutela delle aziende che fanno i salti mortali per essere in regola, ma anche dei cittadini che più o meno inconsciamente si sottopongono a rischi connessi alla salute ed alla sicurezza e favoriscono il proliferare di reati di carattere tributario, ambientale e sanitario.

L’abusivismo è una pratica ormai dilagante in moltissimi settori; dall’edilizia ai trasporti, dall’estetica all’acconciatura, dagli impianti all’autoriparazione, dall’alimentare alla moda, dalla fotografia al digitale, fino anche ad attività molto complesse come quelle di produzione.

“Quella contro l’abusivismo – afferma il presidente Cna Maurizio Serini – è una battaglia da fare sia a livello culturale che di legalità; per la prima, abbiamo iniziato un percorso in alcune scuole e punteremo ad informare gli utenti dei rischi che corrono a livello di salute, sicurezza e perfino legale, nonché del danno fatto alle aziende regolari; per la parte della legalità chiediamo a chiunque un passo avanti nel segnalarci i presunti abusivi: sarà poi Cna a far propria la segnalazione ed a inviarla all’organismo di vigilanza preposto al tipo di reato ipotizzato, tenendo anonimo il segnalante”.

“A Cna – aggiunge il direttore Dario Talini – non interessa che venga colpito chi, seppur sempre illegalmente, fa qualche piccola ed occasionale prestazione, perché capiamo l’impossibilità di spingersi a questo livello di controllo, ma ci mettiamo a servizio delle forze dell’ordine per riuscire a scovare chi ha fatto dell’irregolarità uno stile di lavoro, chi si è attrezzato per eseguire ogni giorno lavorazioni per le quali le imprese regolari sottostanno a tasse, controlli, norme sulla sicurezza e sugli smaltimenti ambientali, formazione obbligatoria e tante altre norme tanto giuste quanto onerose nel loro rispetto”. “Se prima tutto era sottotraccia – afferma il coordinatore sindacale Alessandro Longobardi – adesso molti abusivi si pubblicizzano addirittura tramite i social o attraverso l’affissione di volantini con tanto di numero di telefono e prezzi delle prestazioni. La concorrenza sleale è veramente forte e le imprese non ne possono più perché i tempi sono difficili per tutti”.

Su questa problematica, il prefetto di Livorno Gianfranco Tomao ha ricevuto una delegazione della Cna territoriale di Livorno nell’ambito della riunione del coordinamento delle forze di polizia. Nell’incontro è stata evidenziata l’attività già espressa dalle forze dell’ordine sul territorio, con particolare riguardo all’azione svolta dalla Guardia di Finanza, sia a livello preventivo che repressivo, ma anche l’intenzione di intensificare ulteriormente le attività di controllo, in particolare attraverso precise segnalazioni.

 

Il prefetto Tomao ha assicurato la disponibilità a fare tutto quanto necessario e possibile per la repressione del fenomeno, ed ha invitato Cna nel procedere con tale attività di sensibilizzazione e di segnalazione.