Moda: il credito di imposta sulle rimanenze

Una boccata d’ossigeno, a seguito della pandemia che ha colpito duramente il settore.

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale a luglio, ricordiamo il decreto ministeriale con l’elenco dei Codici Ateco delle imprese che possono usufruire del credito d’imposta del 30% in favore del settore del tessile e della moda, della produzione calzaturiera e della pelletteria, al fine di contenere gli effetti negativi delle rimanenze dei prodotti in magazzino.

Ricordiamo che le risorse a disposizione sono pari a 245 milioni di euro (95 milioni per il 2021 e 150 milioni per il 2022), e che occorre ora attendere un prossimo provvedimento dell’Agenzia delle entrate per la definizione dei termini e delle modalità per accedere all’agevolazione.

Al seguente link un approfondimento: https://www.mise.gov.it/index.php/it/per-i-media/notizie/it/198-notizie-stampa/2042727-credito-di-imposta-per-tessile-moda-e-accessori.

In breve:

Cos’è

L’articolo 48-bis del “Decreto Rilancio”, al fine di contenere gli effetti negativi derivanti dalle misure di prevenzione e contenimento adottate per l’emergenza epidemiologica da COVID-19 sulle rimanenze finali di magazzino nei settori contraddistinti da stagionalità e obsolescenza dei prodotti, ha riconosciuto un contributo, nella forma di credito di imposta, ai soggetti esercenti attività d’impresa operanti nell’industria tessile e della moda, della produzione calzaturiera e della pelletteria (settore tessile, moda e accessori).

L’agevolazione

Il credito d’imposta è riconosciuto limitatamente ai periodi di imposta 2020 e 2021 e nella misura del 30% del valore delle rimanenze finali di magazzino di cui all’articolo 92, comma 1, del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, eccedente la media del medesimo valore registrato nei tre periodi d’imposta precedenti a quello di spettanza del beneficio.

Formazione gratuita per aziende di abbigliamento, pelletteria e calzature

Percorso formativo gratuito online per 40 aziende del settore abbigliamento/pelletteria-calzature della Toscana

Agenzia ICE, in collaborazione con CNA FEDERMODA, organizza un percorso formativo avanzato, mirato alle aziende del settore pelletteria/abbigliamento/calzature della Regione Toscana, interessate alla valorizzazione del propri prodotti o servizi di progettazione creativa in contesti internazionali.

Le lezioni si svolgeranno in modalità virtuale, attraverso la piattaforma per videoconferenze LifeSize. Alle aziende ammesse a partecipare saranno fornite, al termine delle iscrizioni, tutte le indicazioni per accedere all’aula virtuale.

Il programma del corso prevede 8 incontri formativi di 3 ore ciascuno.

L’orario dei moduli formativi sarà compreso tra le 9:30 e le 13:00, inclusa pausa.

Maggiori informazioni e iscrizioni: qui

Timeless: il fashion film che celebra Firenze e il suo artigianato

CNA Federmoda Firenze, con il contributo del Comune di Firenze, ha realizzato il cortometraggio “Timeless”, per accendere i riflettori sia sulla ricchezza di competenze della filiera della moda fiorentina ed italiana che spesso resta dietro le quinte dei grandi brand, che sulla città che, da sempre, lo ispira.

Un progetto nato dagli artigiani per gli artigiani, una nuova forma di comunicazione per promuovere l’artigianato, ma anche per avvicinare i giovani ai mestieri della filiera moda.

Un fashion film che racconta, in maniera evocativa, la centralità dell’artigianato nell’ambito della produzione di accessori e capi di abbigliamento, esaltando l’unicità e autenticità del prodotto artigianale fiorentino come una delle massime espressioni del Made in Italy nel mondo.

Protagonisti l’artigianato, il genio creativo degli artigiani e la città di Firenze, raccontati attraverso la personale Recherche di una ragazza che, muovendosi tra le vie e i giardini della città, si imbatte nelle creazioni del Genio per trovarsi, infine, al cospetto della Musa che tutto ispira: Firenze.

Un messaggio senza tempo, perché tali sono la bellezza della città e quella del suo artigianato ed un appello, indiretto, a prendere le distanze dalla “fast fashion”, privilegiando i capi di qualità e originalità a quelli usa e getta, con acquisti, finalmente, consapevoli.

Come Presidente di CNA Federmoda Toscana – conclude Bruno Tommassini – non posso che essere orgoglioso di questo progetto con l’auspicio che le emozioni che suscita nel guardarlo rendano più consapevole il consumatore finale e sensibilizzino il governo regionale e nazionale a tutelare questo patrimonio immateriale che è la filiera moda toscana.

L’invito di CNA: acquistate la qualità e unicità del Made in Italy

WeLoveModainItaly lancia la promozione digitale

CNA Federmoda, con il supporto di ICE Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane ed in collaborazione con il Consorzio Moda in Italy, ha dato vita al format WeLoveModainItaly, dedicato al settore moda.

Il format ha visto momenti espositivi realizzati in presenza (Tokyo, Maputo, Baku, Tbilisi, UlaanBaatar, Toronto e altre sedi) e la realizzazione di una pagina facebook che nel corso del 2020 è stata particolarmente utilizzata per azioni promozionali in formato digitale.

Ritenendo opportuno continuare, tramite i canali web e social, azioni volte a promuovere il Made in Italy nel mondo, CNA Federmoda intende implementare l’edizione digitale di WeLoveModainItaly e quindi rinnovarne la pagina facebook (@welovemodainitaly), per così creare nuovi ponti di comunicazione verso potenziali buyer internazionali.

Qualora interessate all’iniziativa, le aziende dovranno far pervenire alla mail valentina.bonaldi@cnalivorno.it5 foto dedicate alle collezioni moda AI 2021/2022 e loro logo in tracciati pdf o eps.
Le foto (con immagine in verticale in formato jpg 300 dpi dimensioni 13×18) non dovranno, per motivi di omogeneizzazione dell’impaginazione, riportare il brand dell’azienda che sarà pubblicizzato in maniera analoga per tutti i partecipanti.

La partecipazione è gratuita per le aziende associate CNA.

Sarà Antonio Franceschini, responsabile CNA Federmoda Nazionale, a presentare nel dettaglio il progetto WeLoveModainItaly durante il webinar gratuito su piattaforma Zoom, organizzato da CNA Federmoda Toscana. L’appuntamento è per lunedì 1 marzo 2021 alle ore 17, previa registrazione su Eventbrite.

CNA Federmoda Toscana a sostegno della qualità con una piattaforma

La piattaforma di CNA Federmoda Toscana a sostegno della manifattura di qualità

CNA Federmoda Toscana ha elaborato un piano operativo di proposte a sostegno della Filiera Moda per difendere il valore e la sostenibilità economica della manifattura di qualità. Il blocco delle attività tra marzo e aprile ha aumentato la consapevolezza che si debba ripartire e che questo sia possibile se tali proposte verranno adottate.

La piattaforma di CNA Federmoda Toscana

Coronavirus, le indicazioni igienico sanitarie

Pubblichiamo un cartello con l’indicazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sulle prescrizioni igienico sanitarie da seguire per la prevenzione della diffusione del contagio da Coronavirus, come di altri virus analoghi.

Raccomandiamo l’esposizione del cartello in tutti i luoghi di lavoro anche non aperti al pubblico.cartello Coronavirus

moda

Pubblicato il bando del XXX Concorso nazionale Professione Moda Giovani Stilisti

È stato pubblicato il bando del XXX Concorso Nazionale Professione Moda Giovani Stilisti – RMI 2020.  Lo storico concorso di CNA Federmoda conferma la collaborazione con ALTAROMA e TheOneMilano e si arricchisce della partnership con ARTISTAR JEWELS.

Per questa edizione il concorso si articolerà su sette sezioni di prodotto (abbigliamento; abbigliamento bambino; pellicceria; maglieria; intimo e mare; pelletteria e calzature; gioielleria e bigiotteria). Per i vincitori delle sezioni, borse di studio e stage presso le imprese del settore.

La fase finale della manifestazione si svolgerà nel prossimo mese di luglio a Roma nell’ambito di ALTAROMA e rappresenta una importante vetrina per le nuove promesse del settore, un momento che vedrà, come consuetudine, gli studenti selezionati impegnati in una serie di workshop ed eventi, con la presenza di docenti del sistema moda.

Il vincitore dell’edizione 2020 del concorso riceverà il Premio Speciale LECTRA per il Design: una licenza Kaledo Style con relativa formazione, del valore complessivo di 6mila euro.

Al concorso potranno partecipare tutti gli studenti iscritti ad Istituti pubblici e privati o presso Facoltà universitarie e che non abbiano compiuto il 25° anno di età al 31.12.2019.

Un comitato tecnico di esperti del settore selezionerà tutte le proposte pervenute e designerà i concorrenti destinati a partecipare al workshop e alla manifestazione conclusiva del concorso.

Sarà possibile candidarsi fino al 3 aprile 2020.

Scarica il bando RMI 2020 

Questionario informativo

Lettera ai dirigenti scolastici degli istituti e delle scuole 

Scheda autorizzazione per studenti minorenni 

Gravi irregolarità nella filiera moda

CNA FEDERMODA TOSCANA: AZIENDE IRREGOLARI, OCCORRE RESPONSABILIZZARE TUTTA LA FILIERA

Il Presidente CNA Federmoda Toscana, Bruno Tommassini, commenta nel day after i nuovi blitz che hanno scoperchiato il pentolone dell’irregolarità nella gestione di laboratori da parte di ‘imprenditori’ senza scrupoli

I controlli degli organi inquirenti di questi ultimi giorni a Prato, nell’Empolese e nel napoletano hanno fatto emergere irregolarità gravi. “Non si può far ricadere solo su pseudo imprenditori cinesi o italiani senza scrupoli la responsabilità della rete di illegalità che i blitz delle autorità continuano a scoprire in Italia. Senza ipocrisie va fatta chiarezza su chi utilizza questi laboratori dando loro lavoro allo scopo di risparmiare sui costi e aumentare i profitti. I committenti sicuramente sanno che questa concorrenza si basa solo su evasione, elusione, mancata applicazione delle regole e sfruttamento al limite della schiavitù come dimostrato. Se non si spezza questa catena responsabilizzando tutti gli anelli della catena di fornitura non si risolverà mai il problema”. Così il Presidente di CNA Federmoda Toscana, Bruno Tommassini, commenta nel day after i nuovi blitz che hanno scoperchiato il pentolone dell’irregolarità nella gestione di laboratori da parte di ‘imprenditori’ senza scrupoli.

CNA Federmoda punta il dito direttamente su chi da questo sistema diffuso trae vantaggio. Per questo sono fondamentali per CNA Federmoda le battaglie sul cd “rating di valore” e per le nuove tabelle del costo orario del lavoro essenziali per contrastare la concorrenza sleale nella subfornitura della filiera della moda. Le tabelle sono state redatte e condivise da CNA  assieme alle altre associazioni imprenditoriali e sindacali del settore, per contrastare fenomeni come quello dei laboratori cinesi a Prato, Empoli e nel napoletano. “Vogliamo rispondere innanzitutto all’esigenza di rendere etico e sostenibile il nostro modo di produrre, creando condizioni di parità nella concorrenza e dando solo alla qualità del lavoro il valore aggiunto che può fare la differenza. Applicando queste nuove tabelle, committenza e contoterzista avranno la certezza di dare al “Made in Italy” il giusto valore. Solo così possiamo tutelare a 360° la qualità che è il nostro tratto distintivo”, commenta Tommassini.

Le “tabelle del costo del lavoro” sono uno strumento che esprime la base su cui andare a formulare, insieme ad altri parametri economici, i valori nella contrattazione privata fra committente e subfornitore. Sono valori di riferimento suddivisi per livello di appartenenza, che evidenziando il costo medio orario del lavoro fissano inequivocabilmente un parametro omogeneo a cui sommare i costi fissi e la giusta remunerazione dell’attività d’impresa, per una reale sostenibilità economica del processo produttivo.

“Abbiamo verificato l’esistenza di una disparità economica su tutto il territorio nazionale e la conseguente debolezza contrattuale della subfornitura rispetto alla committenza. Con questo accordo creiamo le basi per una competizione utile alla crescita, tanto delle imprese quanto dell’occupazione, grazie a condizioni certe e capaci di premiare chi le regole le rispetta. Solo un mercato capace di selezionare le imprese attraverso regole uguali per tutti i suoi concorrenti, può condurre ad una selezione virtuosa, che è la vera concorrenza leale”, commenta ancora Tommasini. Non solo, il riconoscimento del costo del lavoro deve essere considerato anche un cambiamento culturale, capace di coinvolgere il consumatore, che non si deve dimenticare che è esso stesso un lavoratore che richiede il sacrosanto rispetto dei propri diritti, e che viene chiamato ad essere parte attiva nella selezione del prodotto in fase di acquisto, orientandolo verso un “consumo responsabile” nel rispetto della dignità del lavoro e della sua qualità in tutti i processi compresi nell’intera filiera del Made in Italy.

“Made in Italy non significa solo realizzare le produzioni all’interno del confine nazionale, ma è dato anche, e soprattutto, da un saper fare unico così come da valori etici quali sostenibilità economica della filiera, tutela dei diritti di chi lavora, rispetto dell’ambiente e della salute dei consumatori, oltre che saperi e capacità di imprenditori e maestranze, che vanno assolutamente tutelati e che auspichiamo possano essere rispettati e considerati attraverso il “rating di valore” conclude il Presidente regionale di CNA Federmoda.

Cna contro l’abusivismo

campagna contro abusivismo

Cna rilancia la propria campagna contro il lavoro abusivo e irregolare, a tutela delle aziende che fanno i salti mortali per essere in regola, ma anche dei cittadini che più o meno inconsciamente si sottopongono a rischi connessi alla salute ed alla sicurezza e favoriscono il proliferare di reati di carattere tributario, ambientale e sanitario.

L’abusivismo è una pratica ormai dilagante in moltissimi settori; dall’edilizia ai trasporti, dall’estetica all’acconciatura, dagli impianti all’autoriparazione, dall’alimentare alla moda, dalla fotografia al digitale, fino anche ad attività molto complesse come quelle di produzione.

“Quella contro l’abusivismo – afferma il presidente Cna Maurizio Serini – è una battaglia da fare sia a livello culturale che di legalità; per la prima, abbiamo iniziato un percorso in alcune scuole e punteremo ad informare gli utenti dei rischi che corrono a livello di salute, sicurezza e perfino legale, nonché del danno fatto alle aziende regolari; per la parte della legalità chiediamo a chiunque un passo avanti nel segnalarci i presunti abusivi: sarà poi Cna a far propria la segnalazione ed a inviarla all’organismo di vigilanza preposto al tipo di reato ipotizzato, tenendo anonimo il segnalante”.

“A Cna – aggiunge il direttore Dario Talini – non interessa che venga colpito chi, seppur sempre illegalmente, fa qualche piccola ed occasionale prestazione, perché capiamo l’impossibilità di spingersi a questo livello di controllo, ma ci mettiamo a servizio delle forze dell’ordine per riuscire a scovare chi ha fatto dell’irregolarità uno stile di lavoro, chi si è attrezzato per eseguire ogni giorno lavorazioni per le quali le imprese regolari sottostanno a tasse, controlli, norme sulla sicurezza e sugli smaltimenti ambientali, formazione obbligatoria e tante altre norme tanto giuste quanto onerose nel loro rispetto”. “Se prima tutto era sottotraccia – afferma il coordinatore sindacale Alessandro Longobardi – adesso molti abusivi si pubblicizzano addirittura tramite i social o attraverso l’affissione di volantini con tanto di numero di telefono e prezzi delle prestazioni. La concorrenza sleale è veramente forte e le imprese non ne possono più perché i tempi sono difficili per tutti”.

Su questa problematica, il prefetto di Livorno Gianfranco Tomao ha ricevuto una delegazione della Cna territoriale di Livorno nell’ambito della riunione del coordinamento delle forze di polizia. Nell’incontro è stata evidenziata l’attività già espressa dalle forze dell’ordine sul territorio, con particolare riguardo all’azione svolta dalla Guardia di Finanza, sia a livello preventivo che repressivo, ma anche l’intenzione di intensificare ulteriormente le attività di controllo, in particolare attraverso precise segnalazioni.

 

Il prefetto Tomao ha assicurato la disponibilità a fare tutto quanto necessario e possibile per la repressione del fenomeno, ed ha invitato Cna nel procedere con tale attività di sensibilizzazione e di segnalazione.

Fatturazione elettronica

La Fatturazione Elettronica in 10 punti