Qualificazione SOA: CNA contraria per i bonus edilizi

CNA si dice contraria all’obbligo di qualificazione SOA

CNA: “Fortemente contrari all’obbligo di qualificazione SOA. Esclude dal mercato della riqualificazione l’80% delle imprese e contrasta con l’obiettivo di semplificare”

“Siamo fortemente contrari all’introduzione dell’obbligo della qualificazione SOA per le imprese che effettuano lavori legati ai bonus dell’edilizia”. È quanto sottolinea CNA in un comunicato commentando alcuni emendamenti presentati da più gruppi parlamentari e segnalati come prioritari al Decreto Ucraina all’esame del Senato che prevedono l’estensione dell’ambito di applicazione delle SOA.

Sarebbe in evidente contraddizione con l’orientamento di semplificare le procedure e ridurre gli adempimenti a carico delle imprese più volte ribadito dal Governo e dal Parlamento. Gli unici effetti concreti dell’estensione della qualificazione SOA sono compromettere la ripresa del settore delle costruzioni escludendo dal mercato delle lavorazioni edilizie circa l’80% delle imprese, maggiori oneri a carico delle imprese, l’aumento del giro d’affari per le società autorizzate al rilascio delle SOA, penalizzare i cittadini-clienti.

Le continue modifiche al funzionamento dei bonus edilizi generano la paralisi del mercato come evidenziano i recenti interventi su criteri e modalità per la cessione dei crediti. CNA sottolinea che l’obbligo della qualificazione SOA altera in modo ingiusto i meccanismi fondamentali del libero mercato, introducendo ex-lege una grave e pericolosa restrizione dell’offerta nel mercato della riqualificazione del patrimonio immobiliare.

L’esperienza mostra che le SOA non rappresentano in alcun modo un sistema in grado di garantire la qualificazione delle imprese, tantomeno quella per gli interventi effettuati sugli immobili, e non è assolutamente lo strumento per arginare episodi di frodi e imbrogli. CNA, pertanto, sollecita Governo e Parlamento a non procedere all’estensione dell’obbligo della qualificazione SOA.

Bando ISI INAIL 2022: contributi per investimenti in sicurezza

Anche per il 2022, INAIL ha approvato il bando ISI per sostenere investimenti per la sicurezza delle imprese con un contributo a fondo perduto del 65% e con uno stanziamento previsto la Regione Toscana di oltre 18 milioni di euro.

Soggetti beneficiari

Destinatari dei finanziamenti sono le imprese, anche individuali, ubicate su tutto il territorio nazionale iscritte alla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura.

Tipologia di progetti ammissibili

Sono finanziabili le seguenti tipologie di progetto ricomprese in 4 assi di finanziamento:

  • Asse di finanziamento 1: Progetti di investimento e Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale
  • Asse di finanziamento 2: Progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di carichi (MMC)
  • Asse di finanziamento 3: Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto
  • Asse di finanziamento 4: Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività: raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti e del recupero e preparazione per il riciclaggio dei materiali (codice Ateco E38) e del risanamento e altri servizi di gestione dei rifiuti (codice Ateco E39):
  • Asse di finanziamento 5: Progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli

Nell’ambito dei vari assi sono previste differenti tipologie di interventi tra cui l’acquisto di macchinari nuovi in sostituzione di macchinari obsoleti, interventi di rimozione dell’amianto, interventi per ridurre il rischio rumore o il rischio chimico o investimenti connessi alla movimentazione manuale dei carichi.

Ogni impresa può presentare un solo progetto, per una sola unità produttiva, su tutto il territorio nazionale, riguardante un unico rischio.

Gli investimenti devono essere avviati non prima del 17 giugno 2022

I progetti finanziabili devono prevedere interventi finalizzati alla riduzione o eliminazione di rischi presenti in azienda e rilevabili dal DVR (con alcune eccezioni come ad esempio la rimozione dell’amianto o la sostituzione di macchinari obsoleti).

Spese escluse: sono previste alcune esclusioni tra cui beni acquisiti mediante leasing – Acquisto di beni usati – Bonifica amianto su immobili ove l’impresa richiedente non svolga l’attività

Entità e forma dell’agevolazione

Il contributo erogato in conto capitale, calcolato sulle spese ritenute ammissibili al netto dell’Iva, può coprire fino al 65% delle spese sostenute, con un tetto massimo di 130mila euro per i progetti ammessi che rientrano nei primi tre assi di finanziamento (minimo 5.000) e di 50mila euro per quelli del quarto asse (minimo 2.000).

Per l’Asse 5 il finanziamento è concesso nella misura del 40% per la generalità delle imprese agricole (sub Asse 5.1) e 50% per giovani agricoltori (sub Asse 5.2) con un tetto massimo di 60.000,00 euro (minimo 1.000)

Scadenze
  1. Prima fase (caricamento dati e simulazione punteggio) dal 2 maggio 2022 e fino alle ore 18 del 16 giugno 2022
  2. Seconda fase – click day da definire (successiva al 12 settembre 2022)
  3. Terza fase – invio documenti (in caso di superamento del click day)
  4. Ammissione – 120 giorni da completamento terza fase
  5. Realizzazione – 365 giorni da ammissione (eventualmente prorogabile di 6 mesi)

CNA, attraverso Sintesis, è a disposizione degli interessati per la predisposizione delle pratiche.
Per chiarimenti e/o il supporto necessario all’istruttoria della domanda è possibile contattare Nicola Ciampi allo 0586815245 oppure via mail all’indirizzo nicola.ciampi@sintesis.toscana.it

Bonus edilizi, la nostra posizione su “Repubblica”

Bonus edilizi: CNA interviene nell’ambito dell’inchiesta di Repubblica.

“La priorità delle imprese, soprattutto quelle artigiane di piccole dimensioni che costituiscono l’ossatura dell’edilizia italiana, è recuperare i crediti concessi ai clienti per avviare i lavori, e che ora rischiano di non rivedere più”. Ad affermarlo a “Repubblica” Claudio Giovine, direttore dipartimento economico della CNA, intervenendo nell’ambito dell’inchiesta sulle novità in vista riguardo Superbonus e cessione del credito condotta dalla testata.

 “Ci sono aziende – continua Giovine – che hanno applicato lo sconto in fattura e ora non sanno dove andare a cedere quei crediti: rischiano di essere l’anello debole della catena, che resta col cerino in mano”.

Quanto ai nuovi correttivi in vista, Giovine concorda con quanto emerso dagli ordini del giorno. Bisognerebbe consentire nuove cessioni fin da subito perché “obbligare ad arrivare alla quarta cessione è un controsenso, dato che ogni passaggio ha un costo finanziario che fa lievitare la spesa

complessiva per gli interventi”, esemplifica. Imprescindibile, poi, la proroga per le villette unifamiliari: “Il limite del 30 giugno è superato dalle circostanze che dipendono anche dal clima internazionale. Ci sono tensioni fortissime sulle forniture: i cappotti non sono più sufficienti per la domanda, molti dei lavori contrattualizzati e avviati non riusciranno ad arrivare al 30% entro la data prevista“.

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Installatori e manutentori termoidraulici: al via un ciclo di seminari online

Seminari gratuiti di approfondimento professionale per installatori e manutentori termoidraulici

CNA Installazione e Impianti Toscana avvia dei corsi di aggiornamento professionale di elevato contenuto tecnico dedicati a tutti gli installatori e manutentori termoidraulici riguardanti alcune norme UNI di frequente utilizzo nel settore e che si traducono nella regola dell’arte alla quale le imprese devono uniformarsi e a cui far riferimento nella stesura della dichiarazione di conformità.

Ciascuna lezione avrà la durata di 2 ore e verrà tenuta da esperti progettisti e docenti specialisti nel settore.

Docenti degli incontri: Ing. Giovanni Raimondini e Ing. Massimiliano Rossi

Calendario

26 Aprile 2022 ore 18

UNI 10389-2 – 2 ore – Procedure per l’analisi dei prodotti della combustione e la misurazione del rendimento di combustione dei generatori di calore alimentati a biomassa legnosa

12 Maggio 2022 ore 18

UNI 8065 – 2 ore – Trattamento dell’acqua negli impianti per la climatizzazione invernale ed estiva, per la produzione di acqua calda sanitaria e negli impianti solari termici

30 Maggio 2022 ore 18

UNI 10436 – 2 ore – Controllo e manutenzione della caldaie a gas per uso domestico e similare, destinate al riscaldamento di ambienti con o senza produzione di acqua calda sanitaria, aventi portata termica nominale non maggiore di 35 kW.

15 Giugno 2022 ore 18

UNI 10738 – 2 ore – Impianti a gas, per uso domestico, in esercizio – Requisiti essenziali per il funzionamento in sicurezza

30 Giugno 2022 ore 18

UNI 10412 – 2 ore – Impianti di riscaldamento ad acqua calda – Requisiti di sicurezza –

15 Luglio 2022 ore 18

UNI 11528 – 2 ore – Impianti a gas di portata termica maggiore di 35 kW – Progettazione, installazione e messa in servizio

30 Luglio 2022 ore 18

UNI 10845 – 2ore – Impianti a gas per uso civile – Sistemi per l’evacuazione dei prodotti della combustione: criteri di verifica e risanamento

Per informazioni e per richiedere il link di accesso ai corsi, è possibile contattare Ilaria Niccolini al numero 3477169561 oppure via mail all’indirizzo ilaria.niccolini@cnalivorno.it

 

Emergenza COVID19: nuove disposizioni ad aprile

Emergenza COVID19: nuove disposizioni a partire da venerdì 1 aprile

Con il decreto pubblicato in GU il 24 marzo u.s. sono introdotte nuove disposizioni per il superamento delle misure di contrasto alla diffusione dell’epidemia da COVID-19, in conseguenza della cessazione dello stato di emergenza.

Le novità sono:

  • cessazione dello stato di emergenza dal 31 marzo;
  • proroga dal 31 marzo 2022 al 30 giugno 2022 della modalità semplificata di accesso allo smart working;
  • dal 1° aprile sarà possibile per tutti, compresi gli over 50, accedere ai luoghi di lavoro con il Green Pass Base;
  • dal 1 aprile non sarà più obbligatorio avere almeno il Green pass base per entrare negli uffici pubblici, nei negozi, nelle banche, alle poste o dal tabaccaio, in sostanza viene superato quanto previsto;
  • dal 1 aprile sarà consentito l’accesso per i servizi di ristorazione svolti al banco o al tavolo al chiuso con il Green pass base e non più con quello rafforzato, per la ristorazione all’aperto non sarà invece più obbligatorio esibire il Green pass;
  • fino al 30 aprile servirà il green pass base per i trasporti a lunga percorrenza, mentre viene sancito lo stop all’obbligo di certificazione verde Covid per il trasporto pubblico locale;
  • fino al 30 aprile rimane necessario il green pass base (che si ottiene anche con un tampone) per mense e catering continuativi, concorsi pubblici, corsi formazione pubblici e privati e colloqui visivi;
  • fino al 30 aprile il green pass rafforzato servirà per piscine, centri natatori, centri benessere, palestre, strutture ricettive, convegni, congressi, centri ricreativi, feste cerimonie civili/religiose, sale gioco/scommesse/bingo, discoteche e assimilate, partecipazione spettacoli e competizioni sportive al chiuso;
  • fino al 30 aprile è obbligatorio indossare le mascherine in tutti i luoghi al chiuso;
  • dal 1 maggio sarà eliminato il green pass.

Nel decreto non si trova nessun riferimento in merito ai protocolli aziendali.

Si consiglia, in via prudenziale, di mantenere in vigore il protocollo almeno per tutto il mese di aprile.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare la Segreteria CNA all’indirizzo segreteria@cnalivorno.it

Nomina del preposto, responsabilità e sanzioni – webinar gratuito

Nomina del preposto, responsabilità e sanzioni: un nuovo obbligo per la sicurezza sui luoghi di lavoro” – un nuovo webinar gratuito

CNA Livorno organizza un incontro online per approfondire le novità riguardanti la sicurezza sui luoghi di lavoro. Per limitare il fenomeno degli infortuni sui luoghi di lavoro, purtroppo in crescita negli ultimi anni, sono state infatti apportate alcune modifiche al testo unico sulla sicurezza sui luoghi di lavoro (D. Lgs. 81/08).

La più importante è senza dubbio quella che riguarda il ruolo e le responsabilità del preposto.

Queste novità riguardano tutte le aziende che sono obbligate ad osservare gli adempimenti in materia di sicurezza, restano quindi escluse dal campo di applicazione le sole imprese individuali senza dipendenti che non svolgono la loro attività su cantieri temporanei e mobili.

Ne parleremo insieme, lunedì 11 aprile alle 18.00 su Zoom

Registrati QUI oppure cliccando sull’immagine qui sotto.

Salute e sicurezza sul lavoro: novità legislative

Salute e sicurezza sul lavoro: CNA predispone un servizio gratuito per controllare con un esperto la propria situazione

Negli ultimi mesi sono stati introdotti interventi legislativi in tema di salute e sicurezza sul lavoro allo scopo di porre un freno al fenomeno degli infortuni sui luoghi di lavoro che sono purtroppo in crescita in numerosi settori.

La modifica più rilevante riguarda il sistema di vigilanza con la possibilità di effettuare i controlli in materia di salute e sicurezza per tutti i settori lavorativi non solo esclusivamente dai servizi delle ASL, ma anche da altri organismi come le strutture territoriali dell’ispettorato del Lavoro (che finora potevano intervenire solamente nel settore edile) ed il nucleo ispettivo SSL dei Carabinieri.

Direttamente collegato all’aumento dei controlli del rispetto della legislazione è l’inasprimento delle sanzioni con la totale riscrittura della norma che prevede oltre all’aumento pecuniario anche un possibile provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale per una qualsiasi grave violazione quali ad esempio mancanza di DVR, POS, formazione e addestramento, ecc.

Queste novità riguardano tutte le aziende che sono obbligate ad osservare gli adempimenti in materia di sicurezza.

Restano escluse dal campo di applicazione le sole imprese individuali senza dipendenti che non svolgono la loro attività su cantieri temporanei e mobili.

Poiché la parte formativa e quella documentale rivestono un aspetto fondamentale per essere in regola, CNA ha predisposto un servizio gratuito che permette di far controllare ad un esperto la propria situazione attraverso l’analisi della documentazione che deve essere obbligatoriamente in possesso dell’azienda o dei lavoratori.

Le imprese che vorranno verificare la propria posizione in merito agli adempimenti sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro potranno inviare una mail all’indirizzo sicurezza@cnalivorno.it e saranno contattate per un appuntamento presso i nostri uffici.

Bonus Edilizia. Artigiani e piccole imprese: così si uccide la ripresa!

Bonus Edilizia. Non bloccare la cessione dei crediti. Artigiani e piccole imprese: così si uccide la ripresa!

Gli incentivi per l’edilizia hanno contribuito in modo determinante alla robusta ripresa economica dello scorso anno ed hanno impresso una accelerazione al processo di riqualificazione urbana per rendere le nostre città più accoglienti, sicure e sostenibili.

Una prospettiva di sviluppo economico e sociale che rischia di spegnersi a causa della decisione del Governo di bloccare, di fatto, la cessione dei crediti collegati ai bonus dell’edilizia. Vietare la cessione dei crediti significa fermare lo sviluppo del Paese. La disposizione sta bloccando i cantieri, congelando gli investimenti e provocando gravi danni a artigiani e piccole imprese dell’intera filiera.

Per questi motivi la CNA sollecita il Governo ad approvare con la massima urgenza un decreto correttivo per eliminare le pesanti restrizioni alla cessione dei crediti, per non disperdere quel circolo virtuoso di crescita economica e riqualificazione urbana, già messo a repentaglio dall’aumento del costo dell’energia e delle materie prime.

Decreto Sostegni TER: l’indagine per conoscere l’impatto sull’edilizia

Decreto Sostegni TER: un’indagine per conoscere l’impatto delle nuove norme sulle imprese dell’edilizia

Nel 2021 la filiera delle costruzioni ha registrato una fase di grande espansione anche grazie agli incentivi statali per la messa in sicurezza, la riqualificazione e l’efficientamento energetico del patrimonio immobiliare del nostro Paese, come il bonus 110%, il bonus facciate 90% e così via. L’accesso ai bonus edilizi è stato facilitato dalla possibilità di trasformare le detrazioni in crediti di imposta cedibili senza alcuna limitazione.

Il decreto Sostegni TER (art. 28), da poco approvato dal Consiglio dei ministri, limita la possibilità di cedere a un solo soggetto i crediti vantati. È secondo noi una norma che, introdotta con lo scopo di ridurre le frodi, sta già generando un impatto negativo sull’attività delle imprese che applicano lo sconto in fattura.

Per analizzare gli effetti della nuova normativa sulle imprese dell’edilizia, dell’installazione di impianti e dei serramenti, invitiamo le imprese della filiera a rispondere al nostro questionario.

I dati raccolti saranno trattati in forma aggregata e completamente anonima e comunque nel rispetto della legislazione a tutela della privacy, e ci saranno utili per rendere ancora più efficace la nostra azione di rappresentanza nelle sedi istituzionali.

Dl Controlli. Le frodi vanno contrastate ma non a discapito di imprese e cittadini onesti

“Prevenire gli abusi e l’uso distorto degli incentivi del settore casa è indispensabile a tutela dei tanti contribuenti ed imprese che operano con correttezza sul mercato. Ma l’urgenza dell’intervento, concretizzatasi in un decreto-legge, blocca, di fatto, l’utilizzo delle detrazioni e delle cessioni dei crediti per lavori edilizi. Meglio sarebbe stato intervenire con un emendamento in legge di bilancio che avrebbe concesso più respiro a tutti gli attori in campo”.

Lo sottolineano in una nota CNA, Confartigianato Imprese e Casartigiani.

Secondo le Confederazioni, da stamane, per CAF e professionisti, sarà impossibile inviare le comunicazioni di opzione per sconto in fattura o cessione dei crediti all’Agenzia delle entrate, anche per l’assenza di chiarimenti.

Appare incomprensibile l’obbligo di asseverazione per tutti gli interventi senza nessun limite di spesa: la sostituzione di una semplice caldaia o anche solo di una finestra, per poter beneficiare dello sconto in fattura, determina l’obbligo di sostenere la spesa dell’asseverazione, con la conseguenza che il nuovo onere rischia di superare l’importo del beneficio fiscale.

Peraltro, l’inserimento dell’obbligo di asseverazione della congruità delle spese sostenute da parte di un tecnico abilitato necessita di immediati chiarimenti: chi e come dovrà rilasciare la prevista asseverazione e quali contenuti deve avere?

Continuare a complicare il quadro di accesso alle misure senza tener conto del loro impatto – sostengono CNA, Confartigianato Imprese e Casartigiani – compromette inevitabilmente la forza degli incentivi che sinora hanno contribuito in maniera robusta alla ripresa. Si rischia di raffreddare il trend positivo e la fiducia delle tante imprese oneste e di non raggiungere gli obiettivi di transizione green.