Dl Controlli. Le frodi vanno contrastate ma non a discapito di imprese e cittadini onesti

“Prevenire gli abusi e l’uso distorto degli incentivi del settore casa è indispensabile a tutela dei tanti contribuenti ed imprese che operano con correttezza sul mercato. Ma l’urgenza dell’intervento, concretizzatasi in un decreto-legge, blocca, di fatto, l’utilizzo delle detrazioni e delle cessioni dei crediti per lavori edilizi. Meglio sarebbe stato intervenire con un emendamento in legge di bilancio che avrebbe concesso più respiro a tutti gli attori in campo”.

Lo sottolineano in una nota CNA, Confartigianato Imprese e Casartigiani.

Secondo le Confederazioni, da stamane, per CAF e professionisti, sarà impossibile inviare le comunicazioni di opzione per sconto in fattura o cessione dei crediti all’Agenzia delle entrate, anche per l’assenza di chiarimenti.

Appare incomprensibile l’obbligo di asseverazione per tutti gli interventi senza nessun limite di spesa: la sostituzione di una semplice caldaia o anche solo di una finestra, per poter beneficiare dello sconto in fattura, determina l’obbligo di sostenere la spesa dell’asseverazione, con la conseguenza che il nuovo onere rischia di superare l’importo del beneficio fiscale.

Peraltro, l’inserimento dell’obbligo di asseverazione della congruità delle spese sostenute da parte di un tecnico abilitato necessita di immediati chiarimenti: chi e come dovrà rilasciare la prevista asseverazione e quali contenuti deve avere?

Continuare a complicare il quadro di accesso alle misure senza tener conto del loro impatto – sostengono CNA, Confartigianato Imprese e Casartigiani – compromette inevitabilmente la forza degli incentivi che sinora hanno contribuito in maniera robusta alla ripresa. Si rischia di raffreddare il trend positivo e la fiducia delle tante imprese oneste e di non raggiungere gli obiettivi di transizione green.

Dl Controlli, CNA si attiva con l’Agenzia delle Entrate

Dl Controlli, CNA ha chiesto chiarimenti per evitare lo stallo delle attività

Alla luce dell’entrata in vigore del Decreto Legge 11 novembre 2021, n. 157 (articolo 1), al fine di avere la possibilità di optare per lo sconto in fattura ovvero la cessione del credito corrispondente alle detrazioni per lavori edili indicate nell’articolo 121, comma 2 del DL 34/2020, ossia tutte le detrazioni fiscali per lavori edili diverse da quella per cui è riconosciuta la detrazione c.d. del 110%:

  • occorre richiedere il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d’imposta per gli interventi di cui al presente articolo;
  • occorre ottenere dai tecnici abilitati l’asseverazione della congruità delle spese sostenute.

Al fine di impedire che, alla luce di queste importanti ed immediate novità, oltre a dover sostenere maggiori costi, si abbia la beffa di bloccare l’attività delle imprese edili, ci siamo prontamente attivati con l’Agenzia delle Entrate per avere chiarimenti immediati.

In particolare si è chiesto che già nella giornata di lunedì o al massimo martedì della prossima settimana, si sblocchi la procedura telematica per l’invio delle opzioni e che, inoltre, si chiarisca che:

  • per la congruità dei costi delle detrazioni per lavori edili anche diverse dal 110%, si ribadisca che si possa fare riferimento ai listini DEI
  • per le pratiche già formate per cui è già stato fatto un preventivo, emessa fattura ed effettuato pagamento alla data dell’11 novembre 2021, per cui il modello di opzione, alla stessa data, non è stato ancora trasmesso, dovrebbe essere esclusa l’applicazione della nuova disciplina. A nostro si può e si deve fare riferimento alle disposizioni generali previste dall’articolo 3, comma 2 dello statuto del contribuente (legge 212/2000) in base alle quali le nuove disposizioni entrerebbero in vigore tra 60 giorni. In effetti si tratta di nuovi adempimenti (asseverazione della congruità dei costi e visto di conformità) che non possono essere imposti prima del trascorso del 60 esimo giorno dalla loro entrata in vigore.
  • in tema di asseverazioni si è chiesto:
    • chi le può rendere nell’ambito delle attribuzioni dei rispettivi albi hanno competenze nelle materie oggetto di asseverazione;
    • quale sia il contenuto dell’asseverazione, la norma parla di congruità della spesa effettuata. Si potrebbe sostenere che in ragione dei lavori come descritti sui documenti di spesa ovvero nei capitolati (ove presenti) l’asseveratore ne verifichi la congruità;
    • che occorre specificare che non esistendo un modello di asseverazione, si possa predisporre un modello libero, purché riporti la frase di rito in merito alle responsabilità penali assunte.

Indagine CNA: i bonus edilizia trainano la ripresa. Vanno mantenuti

Bonus edilizia: picco a fine 2021 per paura dello stop, ma il mercato crescerebbe nel 2022

“Intervenire sui bonus edilizi rischia di uccidere la ripresa nella culla”. A lanciare l’allarme è Ilaria Niccolini coordinatrice di CNA Costruzioni Livorno, sulla scorta di una indagine del Centro studi della Confederazione che mette in luce l’effetto traino di questi strumenti sulla crescita economica italiana.

Secondo l’indagine curata dal Centro studi della CNA, quest’anno la crescita delle spese edili di imprese e famiglie è destinata a salire del 62,7% sul 2019, anno pre-pandemia, e addirittura del 73,2% rispetto al 2020 quando tra febbraio e maggio il confinamento ha paralizzato l’attività nel settore delle costruzioni.

In termini assoluti, a fronte dei 46,2 miliardi di euro stimati dal Centro studi della CNA per l’intero 2021, nel 2020 la spesa è ammontata a 26,7 miliardi e nel 2019 a 28,4 miliardi.

Interessante anche l’analisi dell’andamento mensile di queste spese, da cui emerge l’impennata registrata a fine anno, periodo nel quale si è temuta la fine delle norme più favorevoli a imprese e cittadini.

“I risultati dell’indagine quindi – spiega Niccolini – ribadiscono l’esigenza di confermare non solo il Superbonus al 110%, le detrazioni sulle ristrutturazioni degli edifici al 50%, le detrazioni sulla riqualificazione energetica degli edifici al 65% nonché di confermare la possibilità per tutte le misure di cedere i crediti corrispondenti alle detrazioni riconosciute, ma soprattutto il Bonus facciate al 90%: proprio questa misura è stata al centro delle preferenze di moltissimi privati e condomini, per la minor complessità procedurale; eliminarla sarebbe un gravissimo errore e speriamo almeno nel mantenimento con una riduzione percentuale, sempre con la possibilità dello sconto in fattura. Ben vengano infine i controlli affinché i lavori siano fatti da imprese in regola”.

Questi risultati sono basati sui dati resi disponibili dal ministero dell’Economia e delle Finanze, relativi ai versamenti delle ritenute (applicate sui bonifici bancari effettuati per il pagamento delle spese fino al mese di settembre 2021), e attraverso una stima prudenziale che valuta nel 30% delle spese complessive sostenute dalle famiglie nel 2019 l’ammontare dell’importo cui è stato riconosciuto dalle imprese edili lo sconto in fattura.

Posatori di infissi: un corso di formazione online

CORSO DI FORMAZIONE E CERTIFICAZIONE PER I POSATORI DI INFISSI

CNA annuncia un corso di formazione online per posatori di infissi che rilascerà anche la certificazione secondo UNI 11673-2 e UNI 11673-3.

In collaborazione con il Consorzio LegnoLegno ed il Consorzio Nazionale Serramentisti, il corso di formazione per posatori di infissi si svolgerà online nei giorni 16/17 novembre (8+8) mentre l’esame di certificazione avverrà il 10 dicembre 2021, sempre online.

Se interessati a partecipare potete scaricare il programma con i costi del corso, ed anche il modulo di iscrizione.

Le adesioni devono pervenire via mail entro e non oltre il 10 novembre 2021 a ilaria.niccolini@cnalivorno.it

Per eventuali informazioni è possibile contattare Ilaria Niccolini, Coordinatore Sindacale CNA, ai seguenti numeri:

  • Tel. 0586 267224
  • Cell. 347 7169561

No a limitare il Superbonus 110% e non prorogare il bonus facciate

Legge di Bilancio: incomprensibile limitare il Superbonus 110% e non prorogare il bonus facciate che darebbe  ossigeno all’edilizia

“Incomprensibile limitare il Superbonus 110% e non prorogare il bonus facciate 90% che stavano dando ossigeno all’edilizia e opportunità ai cittadini”: è quanto sostiene Ilaria Niccolini coordinatrice sindacale di CNA Costruzioni. “Limitare la platea dei beneficiari del Superbonus – continua Niccolini – penalizza soprattutto le piccole e medie imprese e la grande maggioranza dei piccoli comuni italiani.

Al tempo stesso il bonus facciate sta dimostrando di centrare il duplice obiettivo di stimolo all’economia e di strumento efficace per rendere più belle strade e piazze del nostro Paese. In questi ultimi mesi le imprese in provincia di Livorno hanno ricevuto numerose richieste di preventivi da privati e da condomini, proprio sul bonus facciate, perché di più immediato ottenimento e di più semplice gestione rispetto al bonus 110%; sarebbe davvero un peccato limitare l’intervento al dicembre di quest’anno.

CNA condivide l’indicazione del Governo di prorogare a tutto il 2023 il Superbonus 110%, ma sarebbe incomprensibile tuttavia, se trovassero conferma le notizie di stampa, di limitare la proroga soltanto a condomini e edifici IACP, escludendo tutte le singole unità immobiliari e gli edifici funzionalmente indipendenti”.

Per la Confederazione ridurre le misure di incentivazione per la riqualificazione energetica e la valorizzazione del patrimonio immobiliare contrasta con l’orientamento di una manovra espansiva per sostenere e consolidare la crescita annunciata dal Governo e che trova conferma nel documento programmatico di bilancio approvato ieri dal Consiglio dei Ministri.

Prezzari superbonus 110%: 7 luglio webinar con DEI

Prezzari superbonus: un approfondimento con DEI.

CNA ha organizzato per mercoledì 7 luglio dalle 16.00 alle 18.00 un incontro on line con la DEI, Tipografia del Genio Civile.

Durante la discussione verranno illustrate le modalità di funzionamento della convenzione siglata da CNA e DEI per l’acquisto agevolato dei tariffari DEI.

Sarà poi il Direttore prezziari DEI, Giuseppe Rufo, a spiegare le modalità di utilizzo dei prezzari DEI per il Superbonus 110%.

Per prenotare la propria partecipazione al webinar, è possibile mandare una email all’indirizzo ilaria.niccolini@cnalivorno.it, richiedendo il link di iscrizione.

 

Materie prime, l’onda dei rincari impatta di più sulle micro imprese

La spirale di rincari delle materie prime e dei semilavorati allarma le imprese.

Allarme del settore manifatturiero, in particolare le micro imprese sulle quali l’impatto degli aumenti dei prezzi delle materie prime è più rilevante.

È quanto emerge da una indagine condotta dall’Ufficio Studi della CNA su un campione di circa mille tra micro e piccole imprese. La fotografia presenta tinte fosche, il 55% subirà una contrazione della redditività (quasi il 70% nella chimica), un’impresa su sei teme rallentamenti dell’attività e una su cinque un calo di ordini e fatturato (24,3% per le micro imprese e 10,9% per quelle con più di 10 addetti). Inoltre i rialzi delle materie prime potrebbero generare spinte inflazionistiche e mortificare la ripresa della domanda con riflessi negativi anche sull’occupazione.

Le micro imprese sono le più esposte e con capacità molto limitate per adottare contromisure. I continui rincari e l’allungamento dei tempi di consegna rischiano di rendere insostenibili i preventivi accettati dalla clientela. Tra le contromisure il 67,8% del campione ha cercato di rinegoziare i preventivi proposti al cliente, quota che sale al 71% tra le imprese con oltre 10 dipendenti e supera l’87% nel settore della chimica.

Per arginare i rincari un’impresa su tre è alla ricerca di nuovi fornitori, strategia adottata dal 40% delle imprese dell’elettronica e dal 36,8% della meccanica/automotive. Nel complesso le imprese di minori dimensioni devono scegliere tra la forte contrazione dei margini di profitto e la possibilità di perdere il cliente.

Il fenomeno dei rincari inoltre ha innescato una serie di difficoltà nel reperire i materiali con una preoccupante dilatazione dei tempi di consegna.

L’indagine si è focalizzata su un paniere di 28 materie prime e beni intermedi. Nei primi 5 mesi dell’anno gli aumenti sono piuttosto differenziati e oscillano dall’11% delle ceramiche al 50,2% del ferro rispetto alla media del 2019.

Ai metalli il primato dei rialzi: i laminati sono saliti del 45%, l’acciaio inox +37,1%, rame +31,4% e l’alluminio sfiora il 30%. Nel segmento del legname si segnalano il rincaro dell’abete pari al 39,4%, pino +32,5%, noce +25,9%.

Rialzi molto consistenti anche nelle plastiche con il polipropilene che supera il 30%, il Pvc segna un +22,8%. I semilavorati per la meccanica mostrano un aumento medio dei prezzi del 25,5% mentre più contenuta la componentistica elettronica che si attesta al 17,2%.

Le imprese valutano con preoccupazione anche l’allungamento dei tempi di consegna dei materiali che in media mostrano una dilatazione di 25 giorni con punte nella componentistica elettronica (40 giorni in più), polipropilene e poliuretano (33 giorni), laminati e reti metalliche 31 giorni. Slittamenti contenuti per coloranti e vernici (11 giorni), adesivi e sigillanti (17 giorni).

30 giugno: Incontro online DL Semplificazioni appalti pubblici

Lavori pubblici: le novità del DL 77/2021

CNA Toscana ha organizzato per mercoledì 30 giugno alle ore 17.00 un incontro online dedicato al DL 77/2021, il cosiddetto DL Semplificazioni bis.

L’occasione sarà quella di approfondire i temi legati alle modifiche che il DL introduce in materia di appalti pubblici con particolare riferimento ad alcune norme del Codice quali il sotto soglia e il subappalto.

Coglieremo l’occasione anche per focalizzare le proposte della CNA nella fase di conversione del DL.

Programma dei lavori:

  • 17.00 Saluti – Luca Tonini, Presidente CNA Toscana
  • 17.15 L’iter del Decreto Legge 77/2021, le proposte della CNA – Mario PaganiResponsabile politiche industriali della CNA
  • 17.45 Le misure di semplificazione negli appalti pubblici – Gaetano ViciconteAvvocato del foro di Firenze
  • 18.30 Conclusioni – Andrea NepiPresidente CNA Costruzioni Toscana

      Modera: Antonio ChiappiniResponsabile Relazioni Istituzionali, Unione Costruzioni, Unione Installazioni Impianti CNA Toscana

 

L’incontro avverrà su zoom, se interessati a partecipare è possibile inviare una email per richiedere il link di accesso a: ilaria.niccolini@cnalivorno.it

 

Credito d’imposta per sistemi di filtraggio dell’acqua potabile

La legge di bilancio 2021 aveva previsto il bonus idrico ed il credito d’imposta per sistemi di filtraggio dell’acqua potabile.

Le due misure, per poter essere pienamente operative e fruibili, necessitavano della pubblicazione di due decreti attuativi, rispettivamente da parte del Ministero dell’Ambiente e dell’Agenzia delle Entrate.

I criteri e le modalità per usufruire del credito d’imposta

Con qualche mese di ritardo, rispetto a quanto preventivato nella legge di bilancio, l’Agenzia delle Entrate con specifico provvedimento ha definito lo scorso 16 giugno i criteri e le modalità per usufruire del credito d’imposta del 50%. Questo si applica alle spese sostenute tra il 1 gennaio 2021 e il 31 dicembre 2022 per l’acquisto e l’installazione di sistemi finalizzati al miglioramento qualitativo delle acque per il consumo umano erogate da acquedotti.

Nello specifico sistemi di:

  • filtraggio;
  • mineralizzazione;
  • raffreddamento e/o addizione di anidride carbonica alimentare.

I CRITERI

La misura, che mira come fine generale a razionalizzare l’uso dell’acqua e ridurre il consumo di contenitori di plastica, ha fissato l’importo massimo delle spese su cui calcolare l’agevolazione in:

  • 1.000€ per ciascun immobile, per le persone fisiche;
  • 5.000€ per ogni immobile adibito all’attività commerciale o istituzionale, per gli esercenti attività d’impresa, arti e professioni e gli enti non commerciali.

COME FARE RICHIESTA

Le informazioni sugli interventi andranno trasmesse in via telematica all’Enea.

Come specificato nel documento dell’Agenzia delle Entrate, l’importo delle spese sostenute deve essere documentato tramite fattura elettronica o documento commerciale in cui è riportato il codice fiscale del soggetto richiedente il credito d’imposta per sistemi di filtraggio dell’acqua potabile. Per i soggetti non tenuti ad emettere fattura elettronica, si considera valida anche l’emissione di una fattura o di un documento commerciale nel quale deve essere riportato il codice fiscale del soggetto richiedente il credito.

Per le spese sostenute prima della pubblicazione del provvedimento sono fatti salvi i pagamenti in qualunque modo avvenuti ed è possibile integrare la fattura o il documento commerciale attestante la spesa annotando sui predetti documenti il codice fiscale del soggetto richiedente il credito.

Il fronte bonus idrico

Ad oggi non abbiamo, invece, notizie del decreto attuativo che doveva adottare il Ministero dell’Ambiente relativamente al bonus idrico pari a 1.000€ per ciascun beneficiario (persona fisica) da utilizzare per interventi di sostituzione di vasi sanitari in ceramica con nuovi apparecchi a scarico ridotto e di apparecchi di rubinetteria sanitaria, soffioni doccia e colonne doccia esistenti con nuovi apparecchi a limitazione di flusso d’acqua.

Sconto in fattura: adesso realmente possibile anche per gli artigiani

Nuove soluzioni per bonus ristrutturazioni, efficientamento energetico e 110%

“Finalmente sarà realmente possibile e sostenibile finanziariamente anche per gli artigiani e le medie imprese poter fare immediatamente lo sconto in fattura ai clienti che vogliono accedere ai bonus per la ristrutturazione e l’efficientamento energetico”. A sostenerlo è Ilaria Niccolini che in CNA Livorno coordina sindacalmente i settori costruzioni, impianti e infissi, illustrando il nuovo accordo che permette anche alle imprese più piccole di cedere i crediti di imposta che maturano quando un’azienda concede lo sconto in fattura immediato al cliente che accede ai bonus.

“Fino ad oggi il mercato che si è generato con questi importantissimi bonus – afferma Niccolini – è andato soprattutto a vantaggio dei grandi produttori e distributori che si sono potuti permettere di reggere il peso finanziario dell’operazione. Difficile per un artigiano o una impresa di piccole o medie dimensioni poter concedere lo sconto in fattura tanto richiesto dai cittadini, quando si tratta di sostituire una caldaia tradizionale con una a condensazione, gli infissi con quelli più efficienti dal punto di vista del risparmio energetico, l’installazione di pannelli solari, oppure la ristrutturazione di un appartamento o il rifacimento della facciata. In tutti questi casi in cui è possibile far scattare i bonus cosiddetti “minori” (50-65-90%), ma molto più semplici ad ottenersi rispetto al più blasonato 110%, CNA con Artigiancredito e soprattutto grazie all’intervento di Cassa Depositi e Prestiti ha messo a punto nuovi strumenti finanziari che garantiscono e rendono appetibili le operazioni anche per le imprese”.

“Questo è il momento giusto per spingere sui bonus casa e su quelli energetici – afferma Maurizio Serini presidente di CNA – ed anche le nostre piccole e medie imprese potranno entrare con maggior decisione sul mercato. Abbiamo puntato a semplificare al massimo le procedure ed a snellire i tempi. Le aziende hanno molte richieste di preventivi ma al momento fatidico della richiesta dello sconto in fattura da parte del cittadino, spesso cedono il passo ai big. Questo adesso può cambiare. Informeremo anche gli ordini professionali e gli amministratori di condominio di questa opportunità, sperando così in una scossa positiva anche in provincia di Livorno per il settore delle ristrutturazioni e degli impianti”.

“Sperando che il superbonus 110% venga al più presto semplificato nell’iter e prorogato nei termini come richiesto da CNA al Governo – conclude Niccolini – puntiamo ad evidenziare la convenienza e l’immediatezza dal punto di vista burocratico ad esempio di un rifacimento della facciata del condominio con il bonus 90%, oppure della sostituzione degli infissi al 65%. La combinazione anche di più bonus “minori” può assicurare risparmi certi e immediati in fattura per il cittadino, adesso anche dal proprio artigiano di fiducia”.