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Cna contro l’abusivismo

campagna contro abusivismo

Cna rilancia la propria campagna contro il lavoro abusivo e irregolare, a tutela delle aziende che fanno i salti mortali per essere in regola, ma anche dei cittadini che più o meno inconsciamente si sottopongono a rischi connessi alla salute ed alla sicurezza e favoriscono il proliferare di reati di carattere tributario, ambientale e sanitario.

L’abusivismo è una pratica ormai dilagante in moltissimi settori; dall’edilizia ai trasporti, dall’estetica all’acconciatura, dagli impianti all’autoriparazione, dall’alimentare alla moda, dalla fotografia al digitale, fino anche ad attività molto complesse come quelle di produzione.

“Quella contro l’abusivismo – afferma il presidente Cna Maurizio Serini – è una battaglia da fare sia a livello culturale che di legalità; per la prima, abbiamo iniziato un percorso in alcune scuole e punteremo ad informare gli utenti dei rischi che corrono a livello di salute, sicurezza e perfino legale, nonché del danno fatto alle aziende regolari; per la parte della legalità chiediamo a chiunque un passo avanti nel segnalarci i presunti abusivi: sarà poi Cna a far propria la segnalazione ed a inviarla all’organismo di vigilanza preposto al tipo di reato ipotizzato, tenendo anonimo il segnalante”.

“A Cna – aggiunge il direttore Dario Talini – non interessa che venga colpito chi, seppur sempre illegalmente, fa qualche piccola ed occasionale prestazione, perché capiamo l’impossibilità di spingersi a questo livello di controllo, ma ci mettiamo a servizio delle forze dell’ordine per riuscire a scovare chi ha fatto dell’irregolarità uno stile di lavoro, chi si è attrezzato per eseguire ogni giorno lavorazioni per le quali le imprese regolari sottostanno a tasse, controlli, norme sulla sicurezza e sugli smaltimenti ambientali, formazione obbligatoria e tante altre norme tanto giuste quanto onerose nel loro rispetto”. “Se prima tutto era sottotraccia – afferma il coordinatore sindacale Alessandro Longobardi – adesso molti abusivi si pubblicizzano addirittura tramite i social o attraverso l’affissione di volantini con tanto di numero di telefono e prezzi delle prestazioni. La concorrenza sleale è veramente forte e le imprese non ne possono più perché i tempi sono difficili per tutti”.

Su questa problematica, il prefetto di Livorno Gianfranco Tomao ha ricevuto una delegazione della Cna territoriale di Livorno nell’ambito della riunione del coordinamento delle forze di polizia. Nell’incontro è stata evidenziata l’attività già espressa dalle forze dell’ordine sul territorio, con particolare riguardo all’azione svolta dalla Guardia di Finanza, sia a livello preventivo che repressivo, ma anche l’intenzione di intensificare ulteriormente le attività di controllo, in particolare attraverso precise segnalazioni.

 

Il prefetto Tomao ha assicurato la disponibilità a fare tutto quanto necessario e possibile per la repressione del fenomeno, ed ha invitato Cna nel procedere con tale attività di sensibilizzazione e di segnalazione.

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Ecobonus: le imprese non sono un bancomat. Ricorso Cna

Lo sconto in fattura previsto per Ecobonus e Sismabonus nel Decreto crescita altera la concorrenza danneggiando le piccole e medie aziende. Oltre 60 imprese dei settori impianti, legno e arredamento associate a CNA hanno avviato un procedimento amministrativo davanti alla Commissione europea e all’Autorità garante della concorrenza ed il mercato affinché venga accertata l’illegittimità dell’art. 10 della L. 58/2019 (Decreto Crescita) per violazione del diritto comunitario e/o nazionale della concorrenza.

“Il provvedimento varato dal Parlamentoha dichiarato il presidente CNA Installazione Impianti, Carmine Battipaglia – ci ha convinto a mobilitarci a tutela delle piccole imprese. D’intesa con la Confederazione ci siamo attivati per ricorrere sia all’Antitrust che alla Commissione europea per ottenere la cancellazione dell’articolo 10 che riteniamo un tentativo di favorire la concentrazione del mercato della riqualificazione energetica nelle mani di pochi operatori, con conseguente alterazione della concorrenza, rappresentando un indebito aiuto di Stato per le grandi imprese a danno delle piccole e medie”.

Il mercato è rilevante. Secondo l’ultimo Rapporto Enea i lavori di efficientamento energetico del patrimonio edilizio che hanno beneficiato dell’Ecobonus nel 2018 sono stati 334mila con 3,3 miliardi di euro di investimenti.

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La Fatturazione Elettronica in 10 punti

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Tirocini formativi finanziati: approvata la nuova disciplina dalla Regione Toscana

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San.Arti, il fondo di assistenza sanitaria integrativa per i lavoratori dell’artigianato, gli imprenditori ed i loro nuclei familiari

Mediazione civile e commerciale CNA

Mediazione civile e commerciale CNA

legno

Comunicazione congiunta del MIPAAF – Autorità competente e dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli in merito al sistema di licenze FLEGT.

Come noto per le importazioni di legname all’interno del territorio dell’Unione europea è operativo un sistema di licenze FLEGT.

Il legno e i prodotti derivati, esportati dai Paesi che hanno concluso con l’Unione Europea un accordo di partenariato, devono disporre di una licenza FLEGT, rilasciata nel paese partner, che attesti la legalità dei prodotti, ovvero che il prodotto sia stato ottenuto da legname di produzione nazionale legalmente tagliato o da legname tagliato in un paese terzo e importato nel paese partner sulla base della legislazione nazionale del paese di produzione.

Al fine di fornire informazioni di dettaglio sulle procedure attuative del sistema di licenze FLEGT (controlli doganali, merci soggette alle procedure, ecc.) si allega un Manuale predisposto dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali.

Il materiale informativo riguarda gli adempimenti formali a carico dell’importatore di merci nel territorio doganale comunitario.

Si ricorda che le aziende che non hanno la proprietà della merce al momento della sua prima immissione nel mercato UE ma acquistano legname da una ditta boschiva o impresa di trasformazione sono soggetti qualificati, dalla normativa europea, come “commercianti” (per esempio le imprese che acquistano legname quale tavolame e lamellare da commercianti di legname per realizzare mobili su misura).

Pertanto in qualità di “commerciante” l’azienda è tenuta esclusivamente a conservare la documentazione che accerti la tracciabilità della merce (tenere nota e conservare per cinque anni le informazioni relative all’operatore o commerciante che gli ha fornito il legno e prodotti da esso derivati e al cliente a cui ha fornito il legno e prodotti da esso derivati).