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Maria Gabriella Lapi: le donne nel cuore e nella testa

Proponiamo di seguito la ripubblicazione di un articolo pubblicato sul sito di CNA Pensionati e dedicato a Maria Gabriella Lapi, protagonista di un percorso associativo e umano che mette al centro l’impegno sociale e la valorizzazione del ruolo delle donne nella società e nell’associazione.

Il ritratto fa parte della rubrica che racconta le storie e le esperienze delle persone che contribuiscono alla vita e ai valori di CNA.

Ritratti – Maria Gabriella Lapi, le donne nel cuore e nella testa

A guardarle da lontano sembrano delle vere e proprie supereroine: lavoro, famiglia, figli, vita e carriera associativa. Un puzzle da tenere insieme con la forza tutta femminile nell’organizzazione quotidiana, con la caparbietà di esserci e di vivere a pieno tutte le occasioni che la vita apre loro davanti. Una di loro, senza alcun dubbio, è Maria Gabriella Lapi, artigiana parrucchiera dal 1960. Una professionista che ha amato la testa delle donne non solo per farle belle, ma anche per dare loro ruolo nella società.

Domanda. Dagli anni ‘60 a oggi… ci racconta la sua storia e di come ha incontrato la CNA?

Risposta. Si tratta di una storia lunga, in effetti, perché ancora minorenne, appunto nel 1960, io e mia sorella abbiamo aperto un negozio al centro di Livorno, affidandoci a CNA per tutto ciò che riguardava i servizi all’impresa

D. Ci racconti la sua vita associativa… 

R. Innanzitutto, per me la CNA è stata sempre una famiglia in cui mi sono sentita accolta, aiutata e sempre capita. Sono stata in attività, iscritta all’associazione dal ‘60 al 2005, prima come collaboratrice di mia sorella, fino al 1990 circa, poi titolare unica fino alla chiusura attività. Sono entrata a far parte degli organi di CNA a Livorno nel 1989, come responsabile dei mestieri nella direzione provinciale dei parrucchieri. Poi dal 1993, per due mandati, ho fatto parte della presidenza della CNA provinciale di Livorno e mi piace ricordare di essere stata la prima donna a farne parte, in qualità di vicepresidente. Immediatamente dopo è iniziata anche la mia partecipazione negli organi di CNA Pensionati.

D. Parliamone…

R. Dal 94, sempre per 2 mandati, sono stata membro regionale di direzione CNA Pensionati Toscana e dal 1998 sono entrata a far parte della presidenza regionale di CNA Pensionati Toscana, con la delega allo sviluppo dell’iniziative delle donne pensionate. Fino al 2002 sono stata membro di direzione e assemblea di CNA Pensionati nazionale e membro anche dell’assemblea di CNA nazionale, in rappresentanza dei pensionati.

D. Qual è stato il momento che ricorda con più emozione in questa straordinaria carriera associativa?

R. Beh, ricordo con grande orgoglio il momento in cui, entrata negli organi di CNA in rappresentanza dei parrucchieri, ho intrapreso una battaglia, vinta, per il riconoscimento della licenza unisex. Siamo stati i primi in Italia ad ottenere questo importantissimo innovativorisultato, perché in quel periodo le licenze erano separate tra uomo e donna. È stato davvero emozionante e di grande soddisfazione, anche se, devo dirlo, mi sono attirata diverse antipatie da parte dei colleghi barbieri. Ma non è tutto.

D. Racconti..

R. Ho sempre combattuto per aprire più spazi possibili alle donne dentro la società e quindi anche nei ruoli dirigenziali della CNA. All’inizio eravamo veramente in poche e devo dire che non era proprio facile coinvolgere le donne, sempre alle prese tra impresa, casa, famiglia.Ritagliarsi lo spazio anche per la vita associativa era davvero una scommessa e sono orgogliosa di essere stata una apripista e di essere considerata una antesignana del Comitato impresa donna. Poi con CNA Pensionati ricordo con fierezza che siamo stati fra i primi nel mio territorio a puntare sull’aspetto della socialità, con gite, visite, partecipazioni a mostre e eventi culturali puntando su quello che poi è stato definito invecchiamento attivo.

D. Che consiglio darebbe ai giovani e alle giovani artigiane di oggi?

R. A entrambi dico che la vita associativa è preziosa. L’artigiano tende a lavorare, decidere e gestire da solo la propria impresa. Appartenere a una rete, partecipare, insegna a condividere i problemi e anche ad arricchirsi, culturalmente e professionalmente. A tutti dico di studiare, specializzarsi e imparare sempre. Essere bravi resta sempre la leva di competizione più potente. Anche per questo, grazie agli strumenti che offre per aggiornarsi, far parte della famiglia CNA rappresenta un grande valore aggiunto. Alle donne, infine, consiglio di partecipare attivamente alla vita associativa della nostra grande Organizzazione, anche se continua ancor oggi ad essere complicato conciliare lavoro, famiglia e impegno associativo. Può essere dura, ma ne vale senz’altro la pena!

Articolo pubblicato originariamente sul sito nazionale di CNA Pensionati.
👉 La versione originale: https://www.pensionati.cna.it/rubrica/ritratti-maria-gabriella-lapi-le-donne-nel-cuore-e-nella-testa/

 

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