[av_textblock size=” font_color=” color=”]
“La crisi dell’acciaio a Piombino ha colpito durissimo in questi ultimi anni – afferma la coordinatrice di Cna Val di Cornia Alessia Fagioli – soprattutto fra le aziende dell’indotto: prima il calo di lavoro, poi i ritardi nei pagamenti, infine il fermo produttivo senza che molte imprese potessero nemmeno ricorrere agli ammortizzatori sociali. Il nuovo passaggio di mano è quindi sicuramente un potente squarcio di sole ma non possiamo che attendere che dagli accordi si passi alla ripresa del lavoro per tutti. Attenzione però: non fermiamo – conclude Fagioli – la spinta alla diversificazione economica del territorio che la crisi ha per forza di cose avviato; ben venga l’industria e la ripresa a pieno regime della produttività, ma occorre potenziare gli sforzi anche in questa direzione per evitare di tornare a dipendere unicamente dall’acciaio”.
[/av_textblock]
NEWS
Home > News > CNA per le IMPRESE > Bene Jindal, indotto allo stremo. Non abbandoniamo diversificazione
Potrebbe interessarti anche:
Binatomy vince la finale livornese del premio CNA Cambiamenti
Marzo 5, 2026
Premio Cambiamenti 2026 – La finale provinciale Innovazione, creatività, capacità di reinventarsi sono alla base del contest Intelligenza artificiale a misura ed a servizio delle ...
Leggi tutto >
Caro gasolio, CNA Fita chiede un credito d’imposta straordinario per salvaguardare l’autotrasporto
Marzo 4, 2026
CNA Fita: “Caro gasolio, oltre 2.400 euro in più all’anno per ogni Tir. Subito ristori alle imprese e stop alle speculazioni” L’escalation del conflitto in ...
Leggi tutto >
NCC livornesi preoccupati per l’ipotesi di un “dazio” per lavorare a Firenze
Marzo 3, 2026
NCC: burocrazie e tassazioni snaturano un servizio pubblico nato per la massima flessibilità “CNA si oppone fermamente alle ipotesi di revisione del regolamento comunale di ...
Leggi tutto >











.jpg?rand=6171)


