[av_textblock size=” font_color=” color=”]
“La crisi dell’acciaio a Piombino ha colpito durissimo in questi ultimi anni – afferma la coordinatrice di Cna Val di Cornia Alessia Fagioli – soprattutto fra le aziende dell’indotto: prima il calo di lavoro, poi i ritardi nei pagamenti, infine il fermo produttivo senza che molte imprese potessero nemmeno ricorrere agli ammortizzatori sociali. Il nuovo passaggio di mano è quindi sicuramente un potente squarcio di sole ma non possiamo che attendere che dagli accordi si passi alla ripresa del lavoro per tutti. Attenzione però: non fermiamo – conclude Fagioli – la spinta alla diversificazione economica del territorio che la crisi ha per forza di cose avviato; ben venga l’industria e la ripresa a pieno regime della produttività, ma occorre potenziare gli sforzi anche in questa direzione per evitare di tornare a dipendere unicamente dall’acciaio”.
[/av_textblock]
NEWS
Home > News > CNA per le IMPRESE > Bene Jindal, indotto allo stremo. Non abbandoniamo diversificazione
Potrebbe interessarti anche:
Maria Gabriella Lapi: le donne nel cuore e nella testa
Marzo 10, 2026
Proponiamo di seguito la ripubblicazione di un articolo pubblicato sul sito di CNA Pensionati e dedicato a Maria Gabriella Lapi, protagonista di un percorso associativo ...
Leggi tutto >
Autotrasporto, UNATRAS denuncia la speculazione sul gasolio e chiede incontro urgente
Marzo 9, 2026
Autotrasporto: UNATRAS denuncia la speculazione sul gasolio e chiede un incontro urgente al Governo Il settore dell’autotrasporto torna a lanciare l’allarme sui costi dei carburanti. ...
Leggi tutto >
Servizio Civile Universale: pubblicato il bando ordinario 2026
Marzo 9, 2026
Scadenza per la presentazione delle domande: 8 aprile 2026 È stato pubblicato il bando ordinario 2026 del Servizio Civile Universale, che offre a centinaia di ...
Leggi tutto >









.jpg?rand=1752)




