[av_textblock size=” font_color=” color=”]
“La crisi dell’acciaio a Piombino ha colpito durissimo in questi ultimi anni – afferma la coordinatrice di Cna Val di Cornia Alessia Fagioli – soprattutto fra le aziende dell’indotto: prima il calo di lavoro, poi i ritardi nei pagamenti, infine il fermo produttivo senza che molte imprese potessero nemmeno ricorrere agli ammortizzatori sociali. Il nuovo passaggio di mano è quindi sicuramente un potente squarcio di sole ma non possiamo che attendere che dagli accordi si passi alla ripresa del lavoro per tutti. Attenzione però: non fermiamo – conclude Fagioli – la spinta alla diversificazione economica del territorio che la crisi ha per forza di cose avviato; ben venga l’industria e la ripresa a pieno regime della produttività, ma occorre potenziare gli sforzi anche in questa direzione per evitare di tornare a dipendere unicamente dall’acciaio”.
[/av_textblock]
NEWS
Home > News > CNA per le IMPRESE > Bene Jindal, indotto allo stremo. Non abbandoniamo diversificazione
Potrebbe interessarti anche:
Fi-Pi-Li, CNA Fita e Confartigianato: sì all’ammodernamento, dubbi sul pedaggio ai camion
Giugno 11, 2026
FiPiLi, via libera alla società Toscana Strade. CNA Fita e Confartigianato Trasporti: favorevoli all’ammodernamento, dubbi sul pedaggio ai mezzi pesanti “La FiPiLi è un’infrastruttura pubblica ...
Leggi tutto >
Parità salariale e trasparenza retributiva: gli obblighi per le imprese
Giugno 9, 2026
Parità e trasparenza retributiva: cosa cambia per le imprese Nuove regole su assunzioni, retribuzioni e gender pay gap: cosa devono sapere le aziende e quali ...
Leggi tutto >
Corso di aggiornamento per RLS – 29 settembre 2026
Giugno 8, 2026
Per il corso di aggiornamento per Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), della durata di 4 ore, è prevista una nuova sessione per l’anno ...
Leggi tutto >











.jpg?rand=1204)


