Le imprese: “Servizi a rischio e diritto alla mobilità compromesso”
Il forte aumento dei prezzi dei carburanti sta mettendo in seria difficoltà le imprese italiane attive nel trasporto persone su strada. Un settore già sotto pressione negli ultimi anni si trova oggi ad affrontare una situazione critica che rischia di compromettere sia la continuità dei servizi sia l’accesso alla mobilità per cittadini, studenti e turisti.
Il rincaro costante dei carburanti, aggravato dall’instabilità dei mercati energetici, ha superato la soglia di sostenibilità per molte aziende. Il costo del carburante, infatti, rappresenta una componente essenziale e non comprimibile nei bilanci delle imprese del comparto. In assenza di misure tempestive e strutturali da parte del Governo, si prospettano scenari preoccupanti: riduzione delle corse, aumento dei prezzi per gli utenti e, nei casi più gravi, la chiusura di numerose realtà locali.
Il trasporto persone su gomma svolge un ruolo strategico per il sistema Paese, garantendo collegamenti fondamentali soprattutto nelle aree prive di alternative ferroviarie. Tuttavia, le imprese stanno operando in condizioni economiche sempre più difficili, con una crescente erosione delle risorse necessarie per la manutenzione dei mezzi e per gli investimenti legati alla transizione ecologica.
Per questo motivo, il settore chiede l’apertura immediata di un tavolo di confronto con le istituzioni. Tra le principali richieste: il potenziamento e l’estensione dei crediti d’imposta dedicati e l’introduzione del cosiddetto carburante professionale, misura ritenuta essenziale per ridurre l’impatto delle continue oscillazioni dei prezzi del gasolio.
Le imprese auspicano che il tema venga inserito tra le priorità dell’agenda politica nazionale, nella consapevolezza che il trasporto pubblico e privato su gomma rappresenta un elemento chiave per la crescita economica e la coesione sociale del Paese.










.jpg?rand=5899)



