NEWS

Livorno, Baracchine fra rincari energetici ed incertezza nelle concessioni

“I costi stanno salendo a dismisura fra energia e materie prime e fra le Baracchine del lungomare di Livorno – avverte Valentina Bonaldi coordinatrice di CNA Turismo e Commercio – qualcuno ha già ridotto i turni di servizio od il personale. Siamo di fronte ad una situazione peggiore di quella pandemica, che già aveva creato danni, ma niente in confronto al continuo drenaggio di liquidità cui sono sottoposte le imprese ogni mese con le bollette energetiche; ciò che va giù peggio è che tutto ciò sia frutto della speculazione finanziaria. Ci sono anche i costi delle materie prime che aumentano costantemente, mentre le attività fino ad oggi hanno fatto di tutto per non scaricare sui clienti, molto spesso abituali, gli aumenti dei prezzi”.

“Gli imprenditori si sentono fra l’incudine ed il martello – aggiunge il coordinatore di CNA Livorno Alessandro Longobardi – anche ritoccando di alcuni centesimi i prezzi di caffetteria e pasticceria, gli incassi non basterebbero a compensare gli aumenti energetici che sono esponenziali. Confrontando le fatture degli stessi mesi del 2021 con quelli del 2022 vengono fuori cifre incredibili ad esempio da 0,18 euro a Kw/h fatturato, a 0,75 cioè oltre quattro volte tanto fra costo energia, trasporto, oneri, accise e iva. Per talune strutture si tratta di aumenti dei costi energetici di decine di migliaia di euro. Nemmeno chi ha dei vecchi contratti più vantaggiosi è al sicuro, perché i fornitori di energia li stanno disdettando”.

“Dall’altro lato – continua Bonaldi – gli imprenditori non hanno nessuna certezza per il futuro delle loro concessioni, fattore che aumenta il rischio di far propendere gli stessi ad una dismissione degli investimenti in strutture e personale. Da quasi due anni abbiamo intrapreso un dialogo con l’amministrazione comunale sulla questione ma al momento non abbiamo colto i frutti sperati: chiediamo una revisione delle modalità di fruizione dei beni demaniali che dia certezza alle imprese di veder ammortizzati gli investimenti in tempi congrui”. “Ci sono situazioni diverse fra baracchina e baracchina, fra la zona dell’Acquario (sottoposta ad una nuova progettualità) e le strutture a sud dell’Accademia. Il tempo passa – conclude Longobardi – e le scadenze delle varie concessioni si avvicinano pericolosamente, mentre alcune sono già scadute. Facciamo quindi appello al Comune affinché convochi al più presto il tavolo tecnico promesso per arrivare a legittime soluzioni che tutelino chi ha investito ed è nuovamente disposto ad investire sia sulle strutture che sull’occupazione, continuando a migliorare l’aspetto del nostro lungomare ed il servizio a turisti e cittadini”.

 

condividi l'articolo su:

Facebook
LinkedIn
Telegram
WhatsApp
Email

Potrebbe interessarti anche:

Acconto IMU 2026 – informazioni utili

Vi comunichiamo che il 16/06/2026 scade il termine per il pagamento dell’acconto IMU 2026 Ai seguenti link è possibile trovare i riferimenti diretti per le ...
Leggi tutto >

Erogazioni Pubbliche 2026: obblighi di trasparenza e scadenza 30 giugno

Erogazioni pubbliche 2026: trasparenza per imprese ed enti Anche per il 2026 restano in vigore gli obblighi di trasparenza sulle erogazioni pubbliche ricevute da imprese, ...
Leggi tutto >

Ok il primo accosto della Disney Dreams nel porto di Livorno

Il 28 maggio la seconda toccata e sarà un giorno boom per le crociere Con i suoi 340 metri di lunghezza e 14 ponti, la ...
Leggi tutto >

Risparmia con
le CONVENZIONI CNA