La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto importanti novità per chi gestisce locazioni brevi, che potrebbero avere impatti sulla gestione del patrimonio immobiliare.
Cosa cambia:
Riduzione da 4 a 2 del numero massimo di appartamenti che possono essere destinati alla locazione breve.
Superata questa soglia scatta la presunzione di attività imprenditoriale, con obbligo di Partita IVA e esclusione dal regime della cedolare secca.
Come si calcola la soglia:
Il computo deve essere effettuato sulla base del numero di unità abitative e non sul numero di singole stanze locate all’interno della medesima abitazione, fermo restando che la locazione di una sola stanza all’interno di una determinata unità abitativa viene considerata “appartamento.
Pertanto, un contribuente che offra in locazione breve 3 stanze distinte, se situate tutte nel medesimo immobile, non ricade nella presunzione di imprenditorialità. Per contro, nel caso in cui siano destinati a locazione breve 2 immobili “interi” più 1 stanza ubicata in un altro immobile, la soglia viene superata.
Se l’attività diventa imprenditoriale, sono necessari:
- Apertura Partita IVA (ATECO 55.20.42)
- Presentazione SCIA al Comune
- Iscrizione al Registro delle Imprese ed eventuali adempimenti INPS
Per richieste di supporto, capire le nuove regole e valutare la soluzione più adatta al tuo caso, è possibile inviare una mail a chiedianoi@cnalivorno.it










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