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Nubifragio Elba: uffici CNA disponibili gratuitamente

Molte le aziende danneggiate dal nubifragio a Portoferraio

Uffici CNA disponibili gratuitamente per le pratiche sugli sperati rimborsi

“CNA mette a disposizione gratuitamente il personale degli uffici per aiutare le imprese alluvionate (anche le non associate), a presentare le pratiche di rimborso quando usciranno gli sperati bandi di sostegno. Lo abbiamo fatto dalla tragica alluvione del 2017 a Livorno in poi in tutti gli eventi calamitosi che si sono purtroppo susseguiti in questi anni nella nostra provincia e lo faremo anche per l’Elba”.  A garantirlo sono il presidente provinciale CNA Maurizio Serini e la presidente della CNA elbana Marcella Parrini, d’intesa con il coordinatore sindacale di zona Claudio Pinna, che intendono esprimere la solidarietà dell’associazione agli imprenditori ed alle loro famiglie.

“Stiamo contattando le nostre imprese nelle zone che sappiamo colpite dal violento nubifragio – afferma Pinna – per una primissima ricognizione della situazione e degli eventuali danni subiti. Fortunatamente non ci sono state vittime, ma molte imprese sono rimaste coinvolte dagli allagamenti, alcune in modo molto pesante. La prima raccomandazione, prima di qualsiasi operazione di ripristino, è di documentare con foto lesioni, infiltrazioni e allagamenti ai locali, danneggiamenti a impianti, macchinari, scorte, attrezzature e veicoli intestati all’impresa. Serviranno poi per una stima dei danni l’inventario delle merci danneggiate e i preventivi per i ripristini alle strutture, le riparazioni e i riacquisti. Andranno anche segnalate le eventuali polizze assicurative private esistenti. Invitiamo le imprese intanto a scrivere a cna.portoferraio@cnalivorno.it per segnalarci la situazione di bisogno, così da essere poi informate di quali sostegni potranno godere da parte degli enti pubblici preposti. In questo momento non occorre inviarci documentazione”.

“Purtroppo le esperienze delle ultime alluvioni non ci fanno sperar bene sul fronte degli aiuti alle imprese danneggiate – spiega Alessandro Longobardi coordinatore sindacale provinciale CNA – perché il meccanismo e le procedure sembrano fatti apposta per scoraggiare i richiedenti e limitare il più possibile il valore degli aiuti effettivamente conferibile, tanto che paradossalmente talvolta i fondi stanziati non sono stati nemmeno interamente usufruiti. Non si tratterà infatti di indennizzi sui danni subiti, ma solo di un rimborso parziale sulle spese sostenute per i ripristini fatti da terzi od il riacquisto delle scorte e spesso rimangono fuori i mezzi. Per non parlare del ritardo con cui verranno liquidati”.

“Occorre – conclude il presidente Serini – che le amministrazioni pubbliche a tutti i livelli programmino e realizzino interventi di prevenzione adeguati al cambiamento climatico e non più soltanto di somma urgenza; CNA è totalmente contraria al pensare che la soluzione possa essere l’imposizione alle imprese di assicurarsi contro i danni catastrofali e proprio nelle scorse ore ha chiesto al Governo di far slittare ulteriormente tale obbligo adesso previsto per il 31 marzo”.

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