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Sfalci e potature fatti dai giardinieri non saranno più rifiuti speciali

Il DL Ambiente accoglie la richiesta di CNA di tornare ai conferimenti gratuiti

“Siamo soddisfatti che il Governo abbia ascoltato le richieste più volte avanzate da CNA di declassificare gli sfalci e potature derivanti da attività di imprese di manutenzione del verde da rifiuti speciali a rifiuti urbani tornando alla possibilità di conferimento degli stessi al gestore pubblico della raccolta: questo il commento di Paolo Garzelli, coordinatore sindacale delle imprese del settore per CNA, all’approvazione del DL Ambiente che contiene questa essenziale modifica a quanto era stato disposto dal d.lgs 116/2020 per cui gli operatori della manutenzione del verde hanno dovuto gestire significative criticità nella gestione dei rifiuti di sfalci e potature derivanti dal loro lavoro.

“Si era creata una situazione paradossale ed onerosa – continua Garzelli – che a seconda della provenienza degli stessi materiali vegetali da aree pubbliche o private, classificava i primi come rifiuti urbani, ed i secondi come speciali e quindi da conferire a pagamento solo ai centri di raccolta autorizzati. Illogico concettualmente e fra l’altro discriminante fra imprese che lavorano per il settore pubblico e quelle per i soli privati. Inoltre la disponibilità degli impianti autorizzati sul territorio si è rivelata insufficiente a coprire le esigenze di conferimento di tali rifiuti, costringendo così le imprese a conferimenti estremamente distanti dal luogo di produzione del rifiuto ed un incremento di costi importante. C’è da dire poi che non tutti i comuni erano stati fortunatamente così tassativi sull’applicazione, situazione ulteriormente discriminante a livello geografico. CNA con Aamps aveva comunque raggiunto per il 2024 un accordo almeno per una riduzione di tali costi per l’area di Livorno. Adesso – conclude il rappresentante CNA – seguiremo l’iter di entrata in vigore del DL Ambiente per ottenere il ritorno ai conferimenti gratuiti. Un ulteriore passo avanti si potrebbe ottenere chiarendo anche la disciplina del sottoprodotto per sfalci e potature; si tratterebbe di un ulteriore tassello di semplificazione coerente con gli obiettivi di economia circolare, che in fase di conversione del dl potrebbe trovare spazio nel provvedimento”.

 

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