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degrado Collesalvetti zona artigianale

Vivibilità e sicurezza delle zone artigianali: a Collesalvetti così non va

Dopo un primo miglioramento seguito alla protesta CNA tutto si è fermato

“Le zone artigianali di Collesalvetti sono in stato di abbandono da parte del Comune; dopo un primo miglioramento seguito alla protesta pubblica di CNA per il rischio allagamenti alla Chiusa, tutto si è fermato”: è quanto afferma il coordinatore di zona dell’associazione Alessandro Longobardi.

“Girando per le zone artigianali il degrado è evidente – aggiunge Longobardi –  e dopo la TARI è la questione di maggior lamentela per le imprese che quotidianamente vi operano. Al nostro sollecito di intervento contro gli allagamenti in via Genova, il comune aveva finalmente risposto prontamente iniziando a creare un varco tra i rifiuti e le sterpaglie che si erano accumulati nel fondo chiuso della strada: adesso vi sono nuovi cumuli di terra, rifiuti e le sterpaglie ricrescono, perché il lavoro non è stato finito, nonostante i nostri numerosi nuovi solleciti di CNA all’amministrazione”. “Non è solo una questione di sicurezza idraulica, che è logicamente essenziale per i danni che gli allagamenti possono fare alle imprese – aggiunge il presidente Stefano Trumpy – ma è anche una questione di decoro, perché gli scarichi abusivi attirano altri scarichi abusivi in assenza di telecamere e controlli. Proprio le telecamere e l’illuminazione sono fra le primarie richieste delle imprese perché spesso si verificano furti o tentativi di furto che creano più danni alle strutture che sottrazione di beni. Il comune dovrebbe avere a cuore le aree artigianali perché sono il cuore pulsante del territorio, sebbene un cuore in affanno. Vi lavorano centinaia di colligiani e tanti altri vi gravitano per acquisti di beni e servizi ma la sensazione è di abbandono da parte dell’amministrazione”. “Chiediamo quindi – continua Longobardi – che i lavori in via Genova siano ultimati, venga effettuata la manutenzione approfondita e periodica della rete di raccolta delle acque piovane e la sua riprogettazione, la manutenzione del verde e delle strade anche nelle aree artigianali di Stagno, oltre all’aumento dei punti di illuminazione e l’istallazione di telecamere per aumentare la deterrenza ai furti”.

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