Erogazioni pubbliche 2026: trasparenza per imprese ed enti
Anche per il 2026 restano in vigore gli obblighi di trasparenza sulle erogazioni pubbliche ricevute da imprese, associazioni ed enti.
Devono adempiere tutti i soggetti che, nel corso del 2025, hanno incassato contributi, sovvenzioni, incarichi retribuiti o altri vantaggi economici da parte della Pubblica Amministrazione per un importo complessivo pari o superiore a 10.000 euro.
Obbligo di pubblicazione entro il 30 giugno 2026
Le informazioni relative alle erogazioni pubbliche percepite nel 2025 devono essere rese pubbliche:
- nella nota integrativa del bilancio 2025;
oppure
- sul sito internet aziendale o dell’ente entro il 30 giugno 2026.
Il criterio da utilizzare è quello di cassa, quindi occorre indicare esclusivamente gli importi effettivamente incassati nel corso del 2025.
Quali dati devono essere pubblicati
Per ogni contributo o beneficio ricevuto devono essere riportati i seguenti elementi:
- ente erogante;
- importo incassato;
- data di incasso;
- causale del contributo;
- natura del beneficio economico.
Erogazioni pubbliche escluse dall’obbligo di trasparenza
Non devono essere pubblicati:
- gli aiuti di Stato già presenti nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato (RNA);
- le agevolazioni automatiche, come ad esempio i crediti d’imposta.
Sanzioni per mancata pubblicazione
In caso di omissione o pubblicazione incompleta, è prevista una sanzione amministrativa pari all’1% degli importi ricevuti, con un minimo di 2.000 euro, oltre all’obbligo di regolarizzare la posizione.











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