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CORONAVIRUS: PEC da inviare ai Comuni per chiusura e COMUNICAZIONI SUAP

Come già indicato da alcuni Comuni, CNA invita tutte le imprese che decidono di chiudere l’attività fino al 3 aprile, pur non obbligate dal DPCM del 09/03 o da altre ordinanze comunali, ad inviare una PEC al protocollo del proprio Comune comunicando il periodo di chiusura per aderire all’invito del Governo di rimanere a casa per l’emergenza Coronavirus a tutela della salute di se stessi, dei dipendenti e dei clienti.

Questo per lasciare una prova che potrebbe tornare utile per i richiesti interventi pubblici a sostegno delle imprese, che ovviamente dovrebbero interessare anche le imprese che legittimamente scelgono di stare aperte ma con evidenti cali di lavoro dovuti alle restrizioni sulla libertà di circolazione delle persone.

Si specifica che ad oggi non sono state ancora definite le procedure per la richiesta e/o quantificazioni dei danni economici subiti; inoltre l’invio della PEC in questione non sostituisce le comunicazioni da fare ai vari enti per una ufficiale sospensione/chiusura dell’attività, iter ben più complesso e comportante anche il pagamento di vari diritti.

Qui un FAC SIMILE con quello che potrebbe essere il testo della PEC

SUAP

Per le attività per cui è stata prevista la sospensione obbligatoria  NON  è necessario inoltrare tramite la piattaforma  SUAP di rifeirmento,  il modello relativo alla sospensione dell’attività, in quanto è lo stesso DPCM che  dispone la sospensione obbligatoria di  determinate attività fino al 25 marzo. Stante la situazione in continua evoluzione provvederemo ad informarvi su ogni ulteriori aggiornamenti.

In base a questi comportamenti, si ritiene pertanto superflua la comunicazione di sospensione dell’attività per quelle “obbligate” appunto alla sospensione.

Rimane però il dubbio circa le attività economiche non obbligate, che però per loro iniziativa vista l’emergenza nazionale, sospendono lo stesso l’attività.”

Se la sospensione non supera i 30 giorni eventuali comunicazioni possono essere tralasciate anche in virtù del fatto che tutte le comunicazioni di variazione possono essere effettuate entro 30 giorni dal verificarsi del fatto.

In caso di sospensione temporanea maggiore di 30 giorni sarebbe invece opportuno effettuare le varie comunicazioni al SUAP tramite piattaforma Start Toscana ed alla Camera di Commercio, INAIL ed INPS per la sospensione di pagamenti e contributi.

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6 commenti su “CORONAVIRUS: PEC da inviare ai Comuni per chiusura e COMUNICAZIONI SUAP”

  1. POTETE METTERE UN PRESTAMPATO E INDICARE L’INDIRIZZI DI PEC DOVE INVIARE LA COMUNICAZIONE GRAZIE

  2. Comunicazione CNA

    abbiamo pubblicato la bozza di quello che potrebbe essere il testo della PEC. L’indirizzo cui spedirlo è l’indirizzo PEC indicato sul sito di ogni comune.

I commenti sono chiusi.

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