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Novità dal decreto legge fiscale

Aggiornamenti in merito alle cartelle di pagamento.

Seppur non ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale si sottolineano alcune importanti disposizioni contenute nel decreto legge fiscale approvato dal consiglio dei ministri pochi giorni fa.

  • Per le cartelle di pagamento notificate dal 1° settembre 2021 e fino al 31 dicembre 2021, il termine dei 60 giorni per il pagamento delle stesse è fissato a 150 giorni ed in tale maggior periodo non maturano gli interessi di mora e non sono avviate procedure esecutive. Resta invece fermo per queste cartelle, il termine dei 60 giorni per eventuali impugnative, ricorsi.

 

  • Tutte le rate della rottamazione ter scadute nel 2020 e quelle già scadute il 28 febbraio, il 31 marzo, il 31 maggio ed il 31 luglio 2021, possono essere pagate in unica soluzione entro il 30 novembre 2021.

 

  • Tutte le rateazioni delle cartelle di pagamento che alla data dell’8 marzo 2020 erano in essere, risultano decadute solo se alla data di entrata in vigore del presente decreto non fossero state pagate in numero superiore a 18. In questo caso per mantenerle in essere, occorre effettuare il pagamento del totale delle rate sospese o di un numero tale da scendere sotto le 18, entro il 31 ottobre 2021.

Stralcio dei debiti fino a 5 mila euro: ecco il decreto

Stralcio dei debiti: pubblicato il decreto

Il decreto del Ministero dell’economia e delle finanze del 14.07.2021 definisce le modalità di stralcio dei debiti fino a 5.000 euro, risultanti dai singoli carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2010.

In particolare, la disposizione introdotta con il Decreto Sostegni stabilisce l’annullamento dei debiti che, alla data di entrata in vigore del decreto, ossia il 23.03.2021, hanno importo residuo fino a 5 mila euro.

Gli importi si considerano comprensivi di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni.

I beneficiari dello “stralcio” sono:

  • le persone fisiche che hanno percepito, nell’anno d’imposta 2019, un reddito imponibile fino a 30 mila euro;
  • i soggetti diversi dalle persone fisiche che hanno percepito, nel periodo d’imposta in corso alla data del 31 dicembre 2019, un reddito imponibile fino a 30 mila euro.

Il decreto stabilisce la cancellazione automatica entro il 31 ottobre 2021.

La cancellazione verrà comunicata ai contribuenti esclusivamente attraverso i servizi on-line resi disponibili sul sito dell’Agenzia Entrate Riscossione (PIN, SPID tramite intermediario), ovvero, sentita l’Agenzia delle Entrate Riscossione per le vie brevi, recandosi presso gli sportelli territoriali.

Per maggiori informazioni, rivolgetevi ai ns. uffici CNA.

Prorogati i termini dei versamenti di giugno per i contribuenti ISA e forfetari

Con un comunicato stampa del 28 giugno, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha annunciato la pubblicazione di un D.P.C.M. che disporrà il differimento, per l’anno 2021, del termine del 30 giugno previsto per l’effettuazione dei versamenti derivanti dal Modello Redditi (saldo anno 2020 e prima rata di acconto anno 2021), e dalla dichiarazione annuale Iva per l’anno 2020.

Il comunicato non cita l’Irap ma fonti attendibili precisano che il D.P.C.M. conterrà anche questo riferimento.

Il nuovo termine per l’effettuazione dei versamenti è fissato al 20 luglio 2021, senza alcuna maggiorazione.

I versamenti potranno inoltre essere effettuati dal 21 luglio al 20 agosto 2020, con la maggiorazione dello 0,40%.

Clicca qui per scaricare il comunicato stampa del MEF.

Concessione di contributi straordinari – Comune di Collesalvetti

Il Comune di Collesalvetti ha indetto una procedura per la concessione di contributi economici straordinari.
Questi andranno a sostegno delle imprese/aziende, attività culturali e sportive, associazioni e circoli ricreativi e similari, che hanno subito interruzione, contrazione o restrizione della propria attività, con conseguente danno economico, dovute dall’emergenza sanitaria provocata dalla pandemia da Covid-19.
Possono partecipare al presente Avviso Pubblico:
  • le aziende/imprese che rientrano negli appositi codici ATECO indicati nei decreti ministeriali emessi in fase di emergenza Covid-19, e che sono rimaste temporaneamente chiuse o hanno subito una limitazione della propria attività
  • attività culturali e sportive, associazioni e circoli ricreativi e similari
I soggetti alla data di presentazione della domanda, devono essere in possesso dei seguenti requisiti:
  • essere regolarmente costituite e iscritte come “attive” nel Registro delle imprese, o presso altri enti, o altre procedure abilitative
  • avere almeno una sede operativa o unità locale o produttiva nel comune di Collesalvetti
  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti
  • avere un’unità di lavoro annuo (ULA) uguale o minore a 15 riferita all’annualità alla data 01.03.2021
  • essere in regola con i versamenti dei tributi comunali
  • non aver effettuato licenziamenti di personale dipendente dalla data 01.03.2020 ad oggi
  • non avere ottenuto sovvenzioni, ricevuto aiuti o finanziamenti superiori ad €800.000 negli ultimi tre anni
  • sono ammesse a partecipare le aziende/imprese, che abbiano già partecipato ai precedenti avvisi pubblici emessi da questo comune finalizzati all’assegnazione dei contributi per l’emergenza Covid-19.
Le domande devono essere presentate entro e non oltre le ore 12.00 del giorno 30.06.2021.
Per informazioni e presentazione della domanda rivolgersi al nostro ufficio credito scrivendo una mail a credito@cnalivorno.it oppure telefonando al numero: 0586/267111 (scelta 4) dal lunedì al venerdì dalle 08.30 alle 13.00.

Comune di Livorno: contributi a fondo perduto per ristorazione e sport

Il Comune ha indetto un bando pubblico per la concessione di contributi straordinari a fondo perduto a sostegno dei settori della ristorazione e dello sport, in risposta all’emergenza Covid-19.

INFORMAZIONI GENERALI

Le risorse complessivamente stanziate dal Comune a disposizione dei soggetti beneficiari ammontano ad € 200.000 e sono così ripartite:

  • € 150.000 a favore del settore della ristorazione
  • € 50.000 a favore del settore dello sport

Le agevolazioni saranno accordate sotto forma di contributi a fondo perduto, ad integrazione del calo di fatturato/corrispettivi registrato.

Il codice ATECO di riferimento è il codice prevalente come risultante dal Registro delle Imprese, posseduto alla data di presentazione della domanda.

L’ammontare del contributo a fondo perduto per singolo beneficiario è pari ad € 1.000, fatte salve condizioni specifiche.

Le risorse stanziate saranno assegnate sulla base di due apposite graduatorie determinate in funzione della percentuale di calo del fatturato/corrispettivi registrata e nei limiti della disponibilità dei fondi.

Non possono accedere al contributo le imprese operative a partire dal 16 dicembre 2020.

CHI PUÒ PRESENTARE LA DOMANDA

Possono presentare domanda le Micro e Piccole Imprese (MPI) come definite dall’Allegato 1 del Regolamento UE n. 651/2014 con sede legale ed unità operativa nel territorio del Comune di Livorno, che esercitano un’attività identificata come prevalente, rientrante in uno dei seguenti codici ATECO ISTAT 2007

  • 56.10.1 – Ristorazione con somministrazione
  • 56.10.2 – Ristorazione senza somministrazione
  • 85.51 – Corsi sportivi e ricreativi
  • 93.11 – Gestione di impianti sportivi
  • 93.12 – Attività di club sportivi
  • 93.13 – Palestre
  • 93.19 – Altre attività sportive

Ciascun richiedente può presentare esclusivamente una sola domanda di contributo a fondo perduto.

Le imprese possono presentare istanza di accesso al contributo esclusivamente alle seguenti condizioni:

SETTORE RISTORAZIONE – ammontare del fatturato e dei corrispettivi, periodo 1 gennaio – 31 dicembre 2020, inferiore di almeno il 20% rispetto al periodo 1 gennaio – 31 dicembre 2019 (in ogni caso la percentuale di calo del fatturato/corrispettivi deve essere inferiore al 30%);

SETTORE SPORT – ammontare del fatturato e dei corrispettivi, periodo 1 gennaio – 31 dicembre 2020, inferiore di almeno il 20% rispetto al periodo 1 gennaio – 31 dicembre 2019 (non è previsto un limite massimo).

Alle imprese che hanno avviato l’attività* nel corso del 2020, non è richiesto il requisito del calo del fatturato/corrispettivi, ma il contributo spettante verrà quantificato come segue:

  • in caso di avvio attività dal 1 gennaio 2020 e non oltre il 15 luglio 2020 – contributo riproporzionato rispetto agli effettivi mesi di attività nel periodo di osservazione;
  • in caso di avvio attività dal 16 luglio 2020 al 30 settembre 2020 – contributo pari ad € 400;
  • in caso di avvio attività dal 1 ottobre 2020 al 15 dicembre 2020 – contributo pari ad € 300.

*Per “avvio dell’attività” si intende la data di emissione della prima fattura o del primo corrispettivo.

ULTERIORI REQUISITI DI AMMISSIBILITÀ

Le imprese richiedenti, oltre alle condizioni e requisiti suindicati, devono possedere al momento della presentazione della domanda e sino alla liquidazione del contributo, i seguenti ulteriori requisiti di ammissibilità:

  • essere imprese regolarmente iscritte nel Registro delle Imprese della CCIAA Maremma e Tirreno, ed esercitare un’attività economica identificata come prevalente, nelle sezioni ATECO ISTAT 2007 di cui all’art. 3, come risultante da visura camerale;
  • avere sede legale ed unità operativa nel territorio del Comune di Livorno, come risultante da visura camerale;
  • essere impresa attiva, come risultante da visura camerale;
  • essere in regola con il DURC e trovarsi in posizione di regolarità tributaria nei confronti del Comune di Livorno;
  • possedere la “dimensione” di MPI;
  • non trovarsi in stato di scioglimento, liquidazione, fallimento, concordato preventivo, accordo di ristrutturazione dei debiti, ed ogni altra procedura concorsuale prevista dalla legge fallimentare e da altre leggi speciali;
  • rispettare quanto previsto dalla normativa sul “de minimis”;
  • non avere in corso contratti di fornitura di servizi, anche a titolo gratuito, con il Comune di Livorno, ai sensi dell’art. 4, comma 6, del D.L. 95 del 6 luglio 2012, convertito nella L. 7 agosto 2012, n. 135.
EROGAZIONE DEL CONTRIBUTO

Conclusa l’istruttoria, l’Ufficio competente procederà alla formazione delle graduatorie delle domande ammissibili, con e senza riserva, e di quelle non ammissibili, suddivise tra settore Ristorazione e settore Sport.

Le due graduatorie sono determinate privilegiando le domande presentate da imprese che hanno registrato un maggior calo di fatturato/corrispettivi nel periodo osservato. In caso di parità, si terrà conto dell’ordine cronologico di arrivo delle domande.

Le imprese che abbiano avviato l’attività nel corso del 2020, o comunque successivamente al 15 dicembre 2019, saranno posizionate di default tutte ai primi posti nelle graduatorie, secondo l’ordine cronologico di arrivo delle domande.

Le risorse saranno assegnate nei limiti della disponibilità dei due stanziamenti e tenuto conto dell’ammontare del contributo per singolo beneficiario stabilito in € 1.000, salvo i diversi importi riproporzionati, o quelli stabiliti in Euro 400 o Euro 300, in caso di attività avviata nel corso del 2020, con possibilità di reimpiego delle risorse non completamente utilizzate da uno dei raggruppamenti sull’altro.

Per maggiori informazioni è possibile rivolgersi al numero 0586 267111 (selezionando l’opzione 4) oppure via mail all’indirizzo credito@cnalivorno.it

Credito d’imposta per sistemi di filtraggio dell’acqua potabile

La legge di bilancio 2021 aveva previsto il bonus idrico ed il credito d’imposta per sistemi di filtraggio dell’acqua potabile.

Le due misure, per poter essere pienamente operative e fruibili, necessitavano della pubblicazione di due decreti attuativi, rispettivamente da parte del Ministero dell’Ambiente e dell’Agenzia delle Entrate.

I criteri e le modalità per usufruire del credito d’imposta

Con qualche mese di ritardo, rispetto a quanto preventivato nella legge di bilancio, l’Agenzia delle Entrate con specifico provvedimento ha definito lo scorso 16 giugno i criteri e le modalità per usufruire del credito d’imposta del 50%. Questo si applica alle spese sostenute tra il 1 gennaio 2021 e il 31 dicembre 2022 per l’acquisto e l’installazione di sistemi finalizzati al miglioramento qualitativo delle acque per il consumo umano erogate da acquedotti.

Nello specifico sistemi di:

  • filtraggio;
  • mineralizzazione;
  • raffreddamento e/o addizione di anidride carbonica alimentare.

I CRITERI

La misura, che mira come fine generale a razionalizzare l’uso dell’acqua e ridurre il consumo di contenitori di plastica, ha fissato l’importo massimo delle spese su cui calcolare l’agevolazione in:

  • 1.000€ per ciascun immobile, per le persone fisiche;
  • 5.000€ per ogni immobile adibito all’attività commerciale o istituzionale, per gli esercenti attività d’impresa, arti e professioni e gli enti non commerciali.

COME FARE RICHIESTA

Le informazioni sugli interventi andranno trasmesse in via telematica all’Enea.

Come specificato nel documento dell’Agenzia delle Entrate, l’importo delle spese sostenute deve essere documentato tramite fattura elettronica o documento commerciale in cui è riportato il codice fiscale del soggetto richiedente il credito d’imposta per sistemi di filtraggio dell’acqua potabile. Per i soggetti non tenuti ad emettere fattura elettronica, si considera valida anche l’emissione di una fattura o di un documento commerciale nel quale deve essere riportato il codice fiscale del soggetto richiedente il credito.

Per le spese sostenute prima della pubblicazione del provvedimento sono fatti salvi i pagamenti in qualunque modo avvenuti ed è possibile integrare la fattura o il documento commerciale attestante la spesa annotando sui predetti documenti il codice fiscale del soggetto richiedente il credito.

Il fronte bonus idrico

Ad oggi non abbiamo, invece, notizie del decreto attuativo che doveva adottare il Ministero dell’Ambiente relativamente al bonus idrico pari a 1.000€ per ciascun beneficiario (persona fisica) da utilizzare per interventi di sostituzione di vasi sanitari in ceramica con nuovi apparecchi a scarico ridotto e di apparecchi di rubinetteria sanitaria, soffioni doccia e colonne doccia esistenti con nuovi apparecchi a limitazione di flusso d’acqua.

Contributi a fondo perduto per turismo e trasporto passeggeri

Sarà possibile presentare domanda per i contributi a fondo perduto fino a 2500€ a partire dalle ore 09.00 del 4 giugno 2021 fino alle ore 17.00 del 18 giugno 2021.

La Regione Toscana prevede la concessione di contributi a fondo perduto per le categorie di soggetti particolarmente danneggiati per la scomparsa del turismo e del business legato ai congressi, convegni e fiere, a seguito dell’epidemia da Covid-19.

L’obiettivo nello specifico è quello di sostenere le agenzie di viaggio ed il sistema di collegamenti (taxi, NCC, noleggio bus, …) che hanno registrato una paralisi pressoché totale della propria attività.

Sono ammissibili le domande presentate da imprese e professionisti operanti nei settori economici individuati dai seguenti codici Ateco Istat 2007 :

  • 79.1 – Attività delle agenzie di viaggio e dei tour operator
  • 49.32 – Trasporto con taxi, noleggio di autovetture con conducente
  • 49.39.09 – Altri trasporti terrestri di passeggeri nca

Sono ammesse inoltre le imprese che esercitino il servizio di piazza per il trasporto di cose di cui all’art.42 L. 298/74 (c.d. taxi merce), appositamente autorizzate dal Comune territorialmente competente.

requisiti fondamentali da soddisfare, pena l’inammissibilità al contributo, sono:
– aver registrato un calo del fatturato e dei corrispettivi almeno del 30% registrato dal 1 gennaio al 31 dicembre 2020, rispetto al fatturato e ai corrispettivi realizzati dal 1 gennaio al 31 dicembre 2019
– risultare in regola con il DURC

Per imprese/professionisti che hanno avviato l’attività* nel corso del 2019, la verifica del suddetto calo si effettua confrontando i mesi di operatività del 2019 con gli stessi del 2020.

Per imprese/professionisti che hanno avviato l’attività* nel corso del 2020, non è richiesto calo del fatturato/corrispettivi ed il contributo a fondo perduto spettante è riproporzionato rispetto agli effettivi mesi di operatività. Queste saranno posizionate di default tutte al primo posto nella graduatoria.

Possono partecipare anche i soggetti che siano risultati assegnatari di un contributo a valere sul precedente avviso di cui al D.D. 15380 del 29/09/2020, ma le domande saranno collocate in graduatoria in posizione posteriore rispetto alle domande dei soggetti che non abbiano ottenuto alcun contributo a valere sul suddetto bando.

L’agevolazione non potrà comunque superare l’entità del calo di fatturato/corrispettivi registrata nel periodo di osservazione.

 

*Per avvio dell’attività si intende la data di emissione della prima fattura o del primo corrispettivo.

Informativa rinvio pagamento 1° rata contributi INPS del 17 maggio 2021

Con il messaggio 1911 del 13 maggio 2021 l’INPS, in relazione all’esonero della contribuzione previdenziale ed assistenziale per il 2021, previsto per alcune categorie di lavoratori autonomi (artigiani e commercianti) e liberi professionisti, da un apposito decreto ministeriale non ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale, ha disposto la proroga dal 17 maggio 2021 al 20 agosto 2021 del pagamento della rata dei contributi fissi.

Per informazioni rivolgersi agli uffici CNA presenti sul territorio.

 

Finanziamenti e agevolazioni per gli associati con l’accordo BCC Castagneto CNA